Studio di Psicologia & Psicoterapia “L’Arte della Mente”

Studio di Psicologia & Psicoterapia “L’Arte della Mente” 3208114776 dott.ssa Elvira Pellegrino
3341436780 dott.ssa Monica Gammieri

Studio di Psicologia & Psicoterapia
"L'Arte della Mente"
dott.ssa Elvira Pellegrino
dott.ssa Monica Gammieri

Termoli, via dello Sport n.2
Si riceve per appuntamento.

21/01/2026

Le parole sono vive, entrano nel corpo, bucano la pancia: possono essere pietre o bolle di sapone, foglie miracolose. Possono fare innamorare o ferire. Le parole non sono solo mezzi per comunicare, ma sono corpo, carne, vita, desiderio. Noi siamo fatti di parole, viviamo e respiriamo nelle parole.

[Massimo Recalcati]

21/01/2026

Lucangeli parla di vera e propria “dipendenza dopaminergica” da smartphone che causa irritabilità, ansia e sintomi di astinenza simili a quelli da droghe, poiché l’attraente dispositivo attiva negli adolescenti un circuito di ricompensa cerebrale vissuto intensamente come bisogno di connessione sociale.
La studiosa sottolinea, inoltre, non tanto il divieto del dispositivo, ma l'importanza di educare a un uso consapevole attraverso regole condivise tra famiglia e scuola. Insegnare a usare il cellulare come strumento e non come fonte primaria di soddisfazione può evitare gravi rischi neuro funzionali, come problemi relazionali, ma anche di sonno e concentrazione.

Link al video : https://tinyurl.com/kudpemd6

17/01/2026

"Mia madre si chiamava Viola. Per tutta la vita ha sofferto di depressione, allora si chiamava esaurimento nervoso. E per tutta la vita io ho cercato di farla ridere. Aprivo la porta fischiando. Ero il clown di casa. Tutto quello che ho fatto, anche quando lei se n’è andata, distrutta dalla morte di mio fratello, l’ho fatto per il sorriso di mia madre"

Lorenzo Cherubini

31/12/2025

Oggi il leggendario Sir Philip Anthony Hopkins compie 88anni.

"So che mi rimane meno da vivere di quanto ho vissuto.
Mi sento come un bambino a cui hanno regalato una scatola di cioccolatini. Si diverte a mangiarlo, e quando vede che non rimane molto, inizia a mangiarli con un sapore speciale.
Non ho tempo per interminabili conferenze sulle leggi pubbliche, nulla cambierà. E non c'è desiderio di litigare con gli stupidi che non agiscono secondo la loro età. E non c'è tempo per combattere col grigio. Non partecipo a riunioni dove si gonfia l'ego e non sopporto i manipolatori.
Mi infastidiscono le persone invidiose che cercano di calunniare coloro che sono più capaci di strappargli i posti, i talenti e i successi.
Ho pochissimo tempo per discutere titoli: la mia anima ha fretta.
Sono rimaste pochissime caramelle nella scatola.
Mi interessano le persone umane. Le persone che ridono dei propri errori sono quelle che riescono, quelle che comprendono la loro vocazione e non si nascondono dalle responsabilità. Che difende la dignità umana e vuole stare dalla parte della verità, della giustizia, della giustizia. Ecco a cosa serve la vita.
Voglio circondarmi di persone che sappiano toccare il cuore degli altri. Chi, attraverso i colpi del destino, ha saputo rialzarsi e mantenere la morbidezza dell'anima.
Sì, ho fretta, ho fretta di vivere con l'intensità che solo la maturità può dare. Mangerò tutti i dolci che mi sono rimasti, saranno più buoni di quelli che ho già mangiato.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine in armonia con me stesso, i miei cari e la mia coscienza.
Pensavo di avere due vite, ma si è rivelata essere una sola, e bisogna viverla con dignità".

23/12/2025

Esiste una concezione ovvia del dono che le festività natalizie portano fatalmente alla ribalta: dare qualcosa a qualcuno gratuitamente. Ma davvero l’esperienza della donazione sarebbe sempre una manifestazione di pura gratuità, un dare che viene prima di ogni ricevere? Jacques Derrida ha interrogato a lungo l’esperienza del donare sottolineando il rischio di una sua corruzione. È quello che accade quando il dono viene assorbito nel circuito ordinario dello scambio economico regolato dal do ut des nel quale l’offerta prevederebbe un ritorno necessario, una sorta di contropartita commerciale, un rimborso. In questo caso dare, ricevere e ricambiare il dono diventano comportamenti obbligati, imposti o routinari, privi in ogni caso di libertà. Dunque il contrario del libero atto del donare. Se questo atto viene sottomesso al regime dello scambio, può infatti incatenare chi riceve il dono a un legame di dipendenza se non persino di indebitamento. Succede soprattutto quando il donatore si manifesta nella dimensione sovrana della sua prodigalità. Lo si vede bene, per esempio, nel dono dell’anello di fidanzamento nel bel film di Paola Cortellesi C’è ancora domani, che manifesta l’intenzione del giovane borghese di inchiodare con questo atto la sua umile ragazza in una posizione di chiara sudditanza. Per questo Derrida ricorda che in ogni dono degno di questo nome il donatore dovrebbe coltivare il proprio oblio, nascondere il suo nome, cancellarsi nell’atto stesso del suo dono. Perché il dono non deve alimentare, ma interrompere il circuito ordinario dello scambio. Come dire che il dono, sottratto alla logica simmetrica della reciprocità, dovrebbe auto-cancellarsi proprio laddove si manifesta. Per questo nel magistero di Gesù si ricorda che «la mano sinistra non deve sapere quello che fa la destra». Il dono più puro è, infatti, un dono che cancella l’ego di chi lo compie.

Al link, "Donare quello che non si ha", il mio articolo di oggi su la Repubblica: https://drive.google.com/file/d/19Vo1uxc98LP6hk1_HV92ix-Kdy7gqwDy/view?usp=sharing

[cover: M. Yamamoto, Tori]

23/12/2025

"Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di mantenerlo tutto l'anno. Vivrò nel passato, nel presente e nel futuro. Gli Spiriti di tutti e Tre si batteranno dentro di me. Non escluderò le lezioni che insegnano."

19/12/2025
17/12/2025

Abbiamo scelto "fiducia" come parola dell'anno 2025 per la sua attualità e valenza etica.

La fiducia, dice il Dizionario dell'italiano Treccani 100, è «l’atteggiamento di tranquilla sicurezza che nasce da una valutazione positiva di una persona o di un gruppo di persone, verso altri o verso sé stessi». La fiducia è affidamento, confidenza, fedeltà, fede, responsabilità e speranza nell’avve**re.

In un anno segnato dalle incertezze, la fiducia è emersa come risposta essenziale al bisogno di guardare al futuro con aspettative positive. Un desiderio sempre più forte e attuale, che si che fonda sulla forza delle relazioni umane: sviluppare legami solidi e affidabili tra individui, cittadini e con le istituzioni. Ce lo segnala anche l’indicazione espressa da molti dei nostri giovani utenti: “fiducia” è risultata una delle parole più cliccate sul nostro portale e quella con il più alto incremento percentuale rispetto all’anno precedente.

La fiducia è un concetto fondamentale per l’esperienza umana. Essa pone in risalto la dimensione relazionale dell’individuo, manifestandosi nell'ambito personale (confidenza in sé stessi) e in quello comunitario (affidamento nel prossimo).

"Fiducia" è oggi una parola fragile e necessaria, soprattutto tra i giovani che sentono il bisogno di responsabilità, di riannodare i legami e di avere fede in qualcuno o qualcosa senza temere delusioni. Solo quando ci si fida si è disposti ad aprirsi, a condividere pensieri, paure e progetti.

Parola antica, ereditata dal latino e sviluppatasi nella tradizione medievale, la "fiducia" ("fides, fidelitas") è uno dei termini più ricorrenti quando si parla di fedeltà, responsabilità e speranza nell'avve**re: «fiducia erecti et confirmati», «nella fiducia edificati e confermati», scriveva il teologo medievale Adamo Scoto.

Nell'anno a ve**re vi invitiamo a considerare la fiducia non solo un sentimento, ma una pratica quotidiana: un patrimonio etico condiviso che nutre il vivere comune.

Scoprite di più sulla nostra parola dell'anno: bit.ly/FiduciaTreccani

14/12/2025
14/12/2025

Depositata al Senato la proposta di legge “Diritto a stare bene”, sostenuta da 72.000 firme, che punta a istituire una rete pubblica di servizi psicologici territoriali, gratuita e accessibile.

Con il deposito delle firme prende avvio l’iter parlamentare.

All’evento di chiusura della raccolta firme è intervenuta la Presidente Maria Antonietta Gulino, a testimonianza dell’impegno del CNOP nel promuovere il riconoscimento del benessere psicologico come diritto fondamentale.

Leggi l'articolo completo 👉🏻https://www.lastampa.it/cronaca/2025/12/13/news/salute_mentale_firme_proposta_di_legge_territorio-15433740/

Indirizzo

Via Dello Sport N°2
Termoli
86039

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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