20/06/2025
"Caro diario che mi ascolti
i tuoi fogli sono molti
ma i miei giorni sono tanti
e i ricordi sono canti"
Era la filastrocca con cui Tonio Cartonio, amato personaggio della mia infanzia, ogni fine settimana apriva il suo diario per ripercorrere i momenti più significativi.
Nei momenti dolorosi è facile chiudersi e ripiegarsi su se stessi, non avere il desiderio e la forza di raccogliere tutto quello che accade dentro e fuori.
Eppure, nutrire questo desiderio ... "salva la vita" e dà quella forza che nei momenti più duri sembra mancare.
Angela racconta la sua esperienza con la Sindrome di Guillain-Barré, una esperienza "indiretta", se così si può definire l'esperienza da care giver: l'altra faccia dell'impotenza di una malattia disabilitante, il racconto di tutto quello che cambia fuori dal corpo aggredito dalla malattia, il racconto di tutto ciò per cui vale la pena continuare a sperare, andare avanti, accogliere le sfide.
Un diario diventa custode di ricordi, sogni lasciati a metà, paure, momenti dolorosi e bui, sostegno da parte degli amici di sempre e fonte di nuove significative amicizie. Diventa esso stesso un nuovo sogno da nutrire, per condividere, per tracciare legami, per sentirsi meno sole e far sentire meno soli gli altri.
Raccondando, con uno stile scorrevole, ironico, tagliente, e con profondità, come Cov stessa dice, "una storia a lieto fine", aprendo la prospettiva ad altre storie a lieto fine.
Augh Edizioni