31/10/2025
Il 31 ottobre segna il momento in cui il velo tra i mondi si assottiglia.
Nella notte di Halloween, anticamente chiamata Samhain, si celebrava la fine di un ciclo e l’inizio del nuovo anno della natura: il tempo del silenzio, del raccoglimento, della memoria.
Era la notte in cui si accendevano fuochi per illuminare il cammino delle anime, si lasciava un posto a tavola per i defunti, si onoravano le radici da cui proveniamo.
Anche in Italia, da nord a sud, esistevano riti simili:
bambini che bussavano alle porte chiedendo dolci “per le anime”, lumi accesi sui davanzali, racconti tramandati accanto al focolare.
In fondo, il messaggio è universale:
🌑 riconoscere la morte come parte della vita,
🕯️ accogliere l’ombra per poterla trasformare,
🌕 ringraziare il passato per poter rinascere.
In psicoterapia, il 31 ottobre è come una soglia simbolica:
ci invita a guardare dentro, a lasciare andare ciò che non serve più,
a dare voce a ciò che abbiamo messo nel buio,
perché solo ciò che viene illuminato può guarire.
🖤 Non è la festa dei mostri. È la festa del coraggio di guardare il buio.
E di scoprire che lì dentro, spesso, c’è la nostra parte più viva.