20/02/2026
Ricorre oggi la Giornata Nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato, istituita con la Legge 13 novembre 2020, in onore di tutto il personale che nel corso della pandemia da Coronavirus è stato in prima linea a garantire il diritto alla salute e la tutela della dignità di ogni persona. Il 20 febbraio non è soltanto un momento celebrativo, ma un richiamo concreto all’importanza di investire nella valorizzazione delle competenze, nel benessere organizzativo, nella formazione continua e nel ricambio generazionale.
“Oggi più che mai servono collaborazione e coraggio – dichiara la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli – Serve abbattere i tanti silos che contraddistinguono la sanità: pubblico e privato, ospedale e territorio, dipendenti e convenzionati e ragionare nell’ottica di filiera della salute, che ponga al centro le esigenze delle persone assistite e valorizzi i professionisti. Come Federazione stiamo provando a immaginare e a costruire una professione diversa, fondata sulle competenze e sulle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico. Un traguardo importantissimo perché crediamo che i giovani abbiano diritto di esprimere competenze non ancora riconosciute e che fanno bene al sistema salute. Il sistema chiede, infatti, una fluidità, una flessibilità e una capacità di modulare le competenze dei professionisti in maniera diversa, all’interno di equipe chiamate a gestire bisogni sempre più complesse in cui sanitario e sociosanitario devono camminare insieme”.
Il 20 febbraio è anche memoria e responsabilità: memoria di chi ha servito il Paese nei momenti più difficili, responsabilità nel costruire un futuro in cui le professioni sanitarie e socio-sanitarie siano protagoniste dell’innovazione e della promozione della salute.