Dr. Alessandro Capponi Psicologo Psicoterapeuta Terni

Dr. Alessandro Capponi Psicologo Psicoterapeuta Terni Sono Psicologo e Psicoterapeuta Psicoanalitico a Terni; effettuo psicoterapie individuali, di coppia, familiari e di gruppo, di breve o medio-lunga durata.

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22/12/2023

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Pronti per ricominciare insieme dopo questo periodo di festività... ricominciamo dopo l' Epifania...manca poco. Vi aspet...
04/01/2023

Pronti per ricominciare insieme dopo questo periodo di festività... ricominciamo dopo l' Epifania...manca poco. Vi aspetto con stima e dedizione. Un abbraccio a tutti i miei pazienti

07/06/2021

“Chi perde la sua individualità perde tutto.”
Gandhi

Ognuno di noi inconsapevolmente ricerca sempre il proprio equilibrio e fa di tutto per ricevere dal mondo le risposte ne...
24/02/2021

Ognuno di noi inconsapevolmente ricerca sempre il proprio equilibrio e fa di tutto per ricevere dal mondo le risposte necessarie a mantenerlo intatto...il nostro comportamento spinge sempre gli altri a darci le risposte che ci servono per mantenerci lontani dalle tensioni

11/05/2020

Comunico a tutti gli interessati che le attività di psicoterapia al momento sono fruibili purché ci sia rispetto delle distanze ed utilizzo della mascherina, Inoltre c'è anche la possibilità di effettuare il servizio on-line su richiesta. Un abbraccio sincero a tutti

Insieme ce la facciamoDott. Alessandro Capponi Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalitico Gli ultimi decreti governativi co...
12/03/2020

Insieme ce la facciamo

Dott. Alessandro Capponi Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalitico

Gli ultimi decreti governativi comunicati all’Italia intera dal Presidente Conte ci presentano una realtà particolarmente limitante rispetto alle nostre abitudini e allo stesso stile di vita anche se tutto ciò purtroppo era ed è necessario, ma sicuramente ci ha trovato impreparati. Molte attività lavorative,commerciali e professionali sono state chiuse per evitare che il virus ed il contagio si diffonda. Ritengo che l'aspetto psicologico in un momento di vulnerabilità come quello che stiamo vivendo sia fondamentale in
quanto momenti come questo lasciano spazio a reazioni ansiogene e vissuti angoscianti che facilmente trasmettiamo a chi è intorno a noi. I bambini sono i primi a non comprendere bene la gravità di quello che sta accadendo.
Per loro più che mai è difficoltoso intraprendere la strada del cambiamento e modificare quelle abitudini che rappresentano punti di riferimento e di stabilità. L’isolamento poi per chiunque fa emergere quelle angosce e quegli stati d’animo che ci portiamo dietro da una vita ma che la routine e la quotidianità non ci hanno mai fatto sentire fino in fondo e qui le percezioni individuali e le reazioni soggettive sono diverse e
significative. L’uomo adesso deve stare da solo e rinunciare alle relazioni con il gruppo sociale ma l’uomo rimane un’animale sociale
Ognuno reagisce in base alla propria struttura di personalità e ci sono persone che reggono bene la
solitudine e riescono più di altri a dare spazio a nuove forme di adattamento e di godimento del
cambiamento in atto altre invece entrano facilmente in crisi perché vivono vissuti profondi molto antichi e mai percepiti.
Il periodo che stiamo vivendo in ogni caso rappresenta un cambiamento e l’adattabilità a questo
cambiamento è diversa a seconda delle problematiche individuali e risente delle diverse fragilità nella
nostre personalità.
Il limite tra una funzionale attivazione (eustress o stress positivo) e un eccesso di allerta con comportamenti poco lucidi e controproducenti (d/stress o stress negativo) è sottile.In sostanza è assolutamente normale aver paura e non dobbiamo preoccuparci di provare delle reazioni umane ma nello stesso tempo dobbiamo valutare quando queste reazioni anziché farci del bene risultano
disfunzionali e peggiorative.
Ad esempio affollare i supermercati svaligiando beni di prima necessità entrando in un’ottica compulsiva
non è funzionale ma risponde ad un’esigenza difensiva irreale che ci mette nella condizione di facilitare la diffusione del virus ed aumentare i livelli di stress e di angoscia. In questi momenti più che mai sarebbe necessario trovare il giusto spazio tra l’aggiornamento della situazione e la possibilità di regalarsi anche una sana evasione che ci consenta di staccare la mente dal problema e di focalizzarci sulle attività che maggiormente nel momento specifico ci regalano frammenti di serenità e piacere come riscoprire la bellezza della famiglia, del gioco da tavolo, di quello che abbiamo, di tutto ciò che è sempre stato sotto i nostri occhi, dei figli e del piacere di stare con loro, di giocare con loro, e concedersi delle piccole evasioni
cariche di piacere pur rimanendo in casa. Ma allora possiamo parlare di solitudine? In realtà no perché non
stiamo soli, abbiamo noi stessi ed i nostri cari intorno a noi, abbiamo quelle persone che sono state sempre al nostro fianco e che forse potremmo riscoprire in un modo diverso e poi abbiamo noi e la nostra interiorità.
Siamo però in un momento molto fragile e l’idea del non controllo risveglia le paure più arcaiche.
L’importante è capire "chi sta controllando che cosa", ovvero sono ancora IO a gestire e scegliere cosa fare, o sto attuando comportamenti seguendo una massa di persone che sta facendo proprio quello che
andrebbe razionalmente evitato?
Nella relazione con i bambini sarebbe utile garantire loro la continuità e continuare a fornire punti di riferimento stabili e non evanescenti o vulnerabili. È utilissimo spiegare quello che sta avvenendo utilizzando però parole realistiche e non dettate dalla nostra emotività o dalla nostra ansia perché si troverebbero ad ingoiare una tensione troppo elevata e rischierebbero di non contenerla sviluppando loro stessi risposte ansiogene.
Dobbiamo essere noi a proteggere i bambini da noi stessi, dalle nostre irrazionalità e spesso dalle nostre
paure. La continuità delle abitudini rappresenta il modo migliore ovvero la possibilità di aiutare i bambini a non vivere bruschi cambiamenti delle loro abitudini e soprattutto delle relazioni affettive nel rapporto con il caregiver.
Impariamo quindi a non sovraccaricarli con le nostre tensioni e laddove dovessimo avere necessità cercare di lasciarsi aiutare dalle persone di cui ci fidiamo e soprattutto cercare di esprimere in ogni forma le nostre
paure senza lasciarle represse nella nostra psiche comunque ci aiuterà.
Ricordiamoci che in questi momenti dobbiamo adattarci ad un cambiamento che rimane difficile ma pur sempre periodico. Questa situazione passerà E potremmo farla passare più in fretta tutti insieme.
Mando a tutti un abbraccio virtuale, restando a disposizione per ogni chiarimento. Ciao a tutti

In risposta ai miei pazienti che mi chiedevano se potevano ve**re in seduta
11/03/2020

In risposta ai miei pazienti che mi chiedevano se potevano ve**re in seduta

29/01/2020

Un abbraccio e un in bocca al lupo a tutti voi pazienti miei, stelle coraggiose che senza mollare mai brillate di forza e dignità, che vi illuminate di coraggio ed umiltà con quella grinta che mettete per arrivare in fondo all'obiettivo e alla fine del tunnel nero, temerari e coraggiosi... forza insieme ce la facciamo...insieme per mano andiamo ovunque...

Ogni carenza vissuta nell'infanzia spinge la persona a ricercare tutta la vita ciò che gli è mancato....ogni forma  comu...
28/12/2019

Ogni carenza vissuta nell'infanzia spinge la persona a ricercare tutta la vita ciò che gli è mancato....ogni forma comunicativa, atteggiamento, relazione avrà l'obiettivo di ricevere quei feedback di ritorno che difenderanno dalle angosce passate e punteranno alla ricezione, anche illusoria, di quello che è mancato

AUGURI A TUTTI PER UNO SPLENDIDO ED INDIMENTICABILE NATALE ED UN ABBRACCIO DI PURO E SINCERO AFFETTO A TUTTI I MIEI PAZI...
22/12/2019

AUGURI A TUTTI PER UNO SPLENDIDO ED INDIMENTICABILE NATALE ED UN ABBRACCIO DI PURO E SINCERO AFFETTO A TUTTI I MIEI PAZIENTI VECCHI E NUOVI.

Siamo parte attiva nella risoluzione dei problemi e non passiva. Possiamo fare una scelta di cambiamento ma dobbiamo rin...
21/12/2019

Siamo parte attiva nella risoluzione dei problemi e non passiva. Possiamo fare una scelta di cambiamento ma dobbiamo rinunciare alla sicurezza del rifugio che ci siamo costruiti, il rifugio e la sicurezza del NON CAMBIAMENTO e della ripetizione costante dell'originaria modalità. Anche la depressione come tutti gli altri sintomi ha i suoi vantaggi secondari. Siamo parte attiva, ma siamo pronti a rinunciare al vantaggio dei sintomi ? Ogni sintomo ce lo costruiamo noi come soluzione di compromesso per evitare un' angoscia. Siamo pronti ad entrarci dentro e fare il nostro lutto ?

Indirizzo

Corso Vecchio 54
Terni
05100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00

Telefono

+393287515489

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