14/10/2025
Negli sport di squadra (calcio, pallavolo, basket), caratterizzati da sforzi intermittenti ad alta intensità, la nutrizione gioca un ruolo cruciale in performance, recupero e prevenzione degli infortuni. Le più recenti linee guida internazionali stanno ridefinendo alcune strategie chiave.
1️⃣ Carboidrati: un'adeguata disponibilità di glicogeno è essenziale per supportare sprint ripetuti, accelerazioni e cambi di direzione.
Strategie come il carbohydrate periodization (es. "train low, compete high") possono ottimizzare l’adattamento metabolico senza compromettere la performance in gara.
➡️ Thomas et al., 2016 – J Acad Nutr Diet; Impey et al., 2018 – Eur J Sport Sci.
2️⃣ Proteine: la distribuzione proteica durante il giorno (20–25 g ogni 3-4 ore) ha dimostrato di stimolare più efficacemente la sintesi proteica muscolare (MPS) rispetto ad un'assunzione sbilanciata. L’assunzione post-partita è fondamentale, ma è la strategia complessiva giornaliera a fare la differenza.
➡️ Areta et al., 2013 – J Physiol; Morton et al., 2018 – Br J Sports Med.
3️⃣ Idratazione: la disidratazione (>2% del peso corporeo) compromette capacità cognitive, resistenza e precisione nei gesti tecnici. Controllare peso pre/post allenamento e integrare sodio in caso di sudorazione elevata è una strategia efficace.
➡️ Sawka et al., 2007 – J Athl Train; Nucci et al., 2022 – Nutrients.
4️⃣ Micronutrienti e immunonutrizione: ferro, vitamina D, zinco, omega-3. Gli atleti, soprattutto in stagioni intense, possono essere soggetti a stress ossidativo, infiammazione e immunosoppressione. Ottimizzare micronutrienti e integrare, quando necessario, può migliorare resilienza e recupero.
➡️ Walsh, 2018 – Exerc Immunol Rev; Hausswirth & Mujika, 2013 – Recovery for Performance in Sport.
5️⃣ Gut health & brain performance: un nuovo asse da monitorare. Emergono evidenze sul ruolo del microbiota intestinale nel modulare non solo infiammazione e assorbimento dei nutrienti, ma anche funzioni cognitive e reattività. Diete ricche di fibre, polifenoli e alimenti fermentati supportano una microbiota diversity positiva.
➡️ Monda et al., 2017 – Front Neurosci; Clarke et al., 2014 – Gut Microbes.
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