03/11/2025
...E' bene sottolineare che l'introduzione in commercio di nuovi farmaci dimagranti non esula il pz. dall'osservare una corretta dieta appositamente formulata.
I farmaci in questione, sicuramente scevri da preoccupanti effetti collaterali, sono in particolare adatti a problemi di iperglicemia ma si è scoperto sperimentalmente che inibiscono la sensazione di fame, modulando il rilascio d'insulina e questo favorisce un minore introito di cibo nei grandi obesi e coloro che non riuscendo a gestire la sensazione della fame vanno maggiormente incontro al fallimento del trattamento dietetico che deve pur esserci per un mantenimento di adeguato stato di salute.
Certamente l'approccio ideale dovrebbe non aver bisogno dell'ausilio dei farmaci per un dimagrimento graduale che consenta poi un agevole mantenimento del peso raggiunto, con una giusta modifica del proprio stile di vita dal punto di alimentare e dinamico fisico.
Parliamo sempre e comunque di RIEDUCAZIONE ALIMENTARE che deve assicurare un introito nutrizionale equilibrato, adeguato: all'età, alle abitudini, al gusto personale, al dispendio fisico giornaliero, alle caratteristiche fisico-morfologiche del soggetto.
Ovviamente spetta al medico prescrivere se necessario l'utilizzo di questi farmaci (sempre accompagnati da idoneo regime dietetico) qualora ne ravveda la necessità terapeutica per accertata incapacità di sopportare nei tempi richiesti la giusta dieta, al netto di eventuali patologie che , a giudizio medico, ne sconsiglierebbero l'uso.
Comunque resta inteso che l'introduzione di questi nuovi farmaci rappresentano un decisivo passo avanti per la soluzione di quei casi che per i motivi citati non trovano con il solo trattamento dietetico.