Dott. Vincenzo D'Andrea - Nutrizionista

Dott. Vincenzo D'Andrea - Nutrizionista Scienza dell'Alimentazione
Dietologia
Educazione-Rieducazione Alimentare
Studio dei comportamenti Alimentari
Studio degli Alimenti e Bromatologia

Professonista dell'alimentazione dal 1984, cultore rigoroso della fisiologia nutrizionale come basilare metodo per la soluzione di problemi e scompensi legati ad obesità, sovrappeso, anomalie del comportamento alimentare. Convinto assertore dell'educazione alimentare come componente essenziale di un adeguato stile di vita e idoneo regime di mantenimento. Corretta alimentazione come primario fattore di miglioramento e mantenimento dello stato di salute.

29/01/2025

SULL’IMPORTANZA DELLA FIBRA ALIMENTARE…
Un giusto ingerimento di fibra alimentare è necessario per molteplici motivi: a scopo preventivo e di mantenimento.
Distinguiamo la fibra solubile da quella insolubile.
La prima, contenuta principalmente nella frutta e nei legumi, agisce principalmente come Prebiotico, favorendo la crescita di flora batterica intestinale utile nel ridurre, insieme a quella insolubile, l’assorbimento di grassi e zuccheri, contribuendo a regolare il tasso glicemico e lipidico nel sangue con gli indubbi vantaggi metabolici e funzionali specie a carico dell’apparato cardiovascolare.
Le insolubili, contenute in particolare nei vegetali a foglia ma anche nei cereali integrali e nei legumi, favoriscono il regolare svuotamento del colon stimolando la peristalsi intestinale e quindi il transito delle feci agendo come spazzini del colon retto.
In tal modo svolgono un lavoro di prevenzione per tutti quei disturbi e malattie del tratto gastrointestinale che partendo dalla stipsi e intestino pigro possono nel tempo evolvere verso patologie ben più gravi: diverticolite, ulcerazioni, morbo di khron , carcinoma del colon retto.
Da sottolineare anche l’azione di rafforzamento delle difese immunitarie, intimamente legate ad una equilibrata flora batterica intestinale.
Una media giornaliera di 30-35 gr. di fibra è facilmente raggiungile tramite una variegata alimentazione mediterranea che privilegi alimenti di origine vegetale alternando fonti proteiche di origine animale e vegetale e soprattutto cibi non eccessivamente artificialmente lavorati a livello industriale che notoriamente contengono quantità abbondanti di zuccheri semplici e grassi e additivi vari.

26/10/2024

IMPORTANZA DI UN’ALIMENTAZIONE SUFFICIENTEMENTE VARIATA

Non si può prescindere da questo aspetto per mantenere un corretto stato di salute e più ancora prevenire scompensi, disturbi, malattie.
L’assunzione della più ampia gamma di vitamine e minerali per il nostro efficiente metabolismo dipendono anche da questo.
Un’alimentazione troppo limitativa nell’insieme dei cibi determina fatalmente, alla lunga, sub carenze o carenze che predispongono a disturbi o malattie anche gravi.
Specie nei bambini e ragazzi l’insufficiente assunzione di frutta e verdura li espone a carenze di vitamine e oligoelementi importanti a scopo preventivo e per una equilibrata crescita.
A questo proposito è auspicabile variare le fonti proteiche ( carne, pesce, uova, latte e derivati ma anche cereali integrali, legumi ) così da assicurare un equilibrato apporto di amminoacidi essenziali.
Non si può, peraltro, dimenticare come una buona variabilità del menù giornaliero permette di limitare fenomeni di accumulo nel nostro organismo di sostanze additive di vario genere che, purtroppo, ritroviamo nei prodotti industriali della grande distribuzione (e non solo).
Un esempio per tutti: L’eccessivo più o meno giornaliero consumo di salumi e insaccati espone ad un cospicuo introito di nitrati e nitriti utilizzati per la conservazione; questi nel nostro organismo si trasformano in nitrosamine potenzialmente cancerogene per l’apparato gastro enterico.
Lo stesso dicasi per i polifosfati, i glifosati, le innumerevoli sosta nze chimiche usate come coloranti, conservanti, edulcoranti, gli antibiotici responsabili di aumentate resistenze agli stessi.
Ebbene, quindi, leggere le etichette e optare per prodotti con meno additivi possibile, preferire prodotti naturali a km 0, da agricoltura biologica certificata; in questo ci possono aiutare i piccoli produttori nei mercati rionali ma, soprattutto, il nostro buon senso e l’attuazione di un regime alimentare il più possibile vicino al modello mediterraneo, universalmente riconosciuto come ottimale.

20/04/2024

In tema d’Alimentazione…
O, per meglio dire di corretta alimentazione, da cui scaturisce una sana ed equilibrata nutrizione, sono tanti e variegati gli errori e le false convinzioni a cui si è soggetti al giorno d’oggi, così pervaso da consumismo, mode, esagerato edonismo, culto dell’apparire, immagine esteriore.
Si ignora o ci si dimentica che una vera e positiva immagine di se, anche esterna, nasce in realtà dall’interno; come un’onda sismica nasce nella sua caratteristica intensità dalle viscere della Terra, propagandosi proporzionalmente in superficie, così una positiva reale immagine di sé non può che essere la risultante di un equilibrio di valori, sensazioni, vissuto, aspettative, motivazioni, oltre all’aspetto in se che ci determinano un modo di essere più che di apparire.
Attenzione! La componente estetica di qualsiasi tipo diventa gradevole fattore aggiuntivo in presenza dei suddetti presupposti; scadendo al rango di inutile e talvolta stucchevole orpello in loro malaugurata carenza o totale assenza.
L’equilibrio di vita, di cui sopra, dipende, fondamentalmente, da due tipi di benessere: fisiologico e psicologico, intimamente interconnessi, in maniera tale da essere l’uno conseguenza dell’altro e viceversa.
A questo punto come si può non pensare alla necessità di un corretto approccio e comportamento alimentare al fine del raggiungimento e/o mantenimento del benessere fisiologico con tutte le implicazioni che ha su quello psicologico?
Ebbene la giusta sequenza è: CORRETTA ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA NUTRIZIONE REGOLARI PROCESSI METABOLICO-FISIOLOGICI  OTTIMALE CRESCITA e/o MANTENIMENTO DELLA SALUTE  SERENA ESPRESSONE DI SE’ E DEL PROPRIO ESSERE  ADEGUATO EQUILIBRIO PSICOLOGICO ED EMOZIONALE.

27/01/2024

La Refezione scolastica
E’ un fatto che un numero sempre maggiore di alunni (di materne, elementari e medie) usufruiscono della ristorazione scolastica a giorni alterni o tutti i giorni.
Questo induce i responsabili e addetti al servizio ad operare in modo da rispettare, oltre che le norme igieniche e di salubrità legate alla preparazione e somministrazione dei pasti, anche le giuste regole di equilibrio nutrizionale che, specie in età evolutiva, sono di basilare importanza.
Ma affinchè quest’ultimo aspetto sia attuato, bisogna fare in modo che il pasto sia ben accetto e appetibile, cosa che purtroppo non sempre avviene a giudicare dagli avanzi e sprechi che si notano ad un semplice esame visivo.
Sicuramente molto dipende da una scarsa abitudine a casa al consumo di taluni cibi come le verdure e la frutta e magari ad una preparazione delle vivande che poco stimola il minore a un auspicabile ingestione di alimenti che danno completezza ed equilibrio all’alimentazione giornaliera.
Se i nostri ragazzi sono così poco attratti da questi alimenti è anche perché poco abituati sin dalla tenera età al loro consumo, preferendo troppo spesso prodotti artificialmente confezionati e commercializzati dalla grande distribuzione.
Specialmente il pranzo è spesso un pasto veloce e poco elaborato per ragioni di tempo a disposizione delle madri lavoratrici.
Sempre meno frequente è la classica minestra che un tempo occupava un posto primario nella nostra alimentazione quotidiana e tradizione culinaria.
Da qui l’avversione quasi generale dei ragazzi verso le minestre; l’uso eccessivo di patate fritte ha tolto spazio al contorno di verdure che oltre ad apportare minerali e vitamine essenziali, riduce l’introito di calorie specie da grassi, conferendo maggior senso di sazietà per l’apporto di fibra per un miglior transito di scorie e loro agevole eliminazione fecale.
Non è un caso che medici e nutrizionisti riscontrano nelle giovani generazioni un sensibile aumento di irregolarità dell’alvo, stipsi dovuta ad intestino pigro e irritabile.
La frutta poi, una volta era il momento più atteso e gratificante per noi bambini di decenni fa e veniva consumata anche come merenda, magari colta direttamente dalla pianta.
Non si era certo circondati da dolciumi vari che il benessere e il susseguente consumismo hanno imposto, disabituando i ragazzi al consumo dei cosidetti dolci naturali (la frutta).
E’ opportuno ed auspicabile che in famiglia ci sia maggiore presenza di questi essenziali alimenti sin dalla più tenera età, magari propinandoli (specie le verdure) tramite appropriate preparazioni.
Sicuramente si avrebbe una minore incidenza di dislipidemie (aumento di colesterolo e trigliceridi) legate ad obesità infantile e giovanile in forte aumento negli ultimi anni.
Un altro aspetto di non trascurabile importanza per la refezione scolastica è la provenienza dei prodotti.
La scelta più giusta che gli organi competenti dovrebbero fare è l’origine biologica, ovviamente certificata, degli alimenti sia da agricoltura che da allevamento.

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