31/01/2026
📖 A che età è bene far entrare il tanto desiderato cucciolo in famiglia? 📚
Molti dei problemi più comuni che si riscontrano nei cani, sono dovuti ad una errata cura e gestione durate le prime settimane di vita che sfocia quasi sempre in una separazione precoce del cucciolo dal suo primo branco che è composto dalla madre e dai fratelli.
Troppo spesso noi umani ci facciamo sopraffare dall'istinto ancestrale di protezione verso un neonato, se si parla di donne ancora di più, e ci lasciamo vincere dall'idea che “piccolo è bello ma piccolissimo lo è ancora di più” e per questo motivo desideriamo portare a casa il nostro tanto desiderato cucciolo il prima possibile, addirittura non appena vediamo che è in grado di mangiare da solo, anche se questo solitamente avviene già attorno alle 5 settimane.
Ma se a quella età avviene lo svezzamento fisico, è proprio quello psichico ad entrare nella sua fase più importante, in quanto nel periodo che va dalla quarta alla nona/decima settimana il cucciolo impara a fare il cane, questo significa apprendere dai suoi conspecifici (e non da noi umani) una infinita serie di informazioni che gli forniranno quelle competenze comportamentali indispensabili nella futura vita in famiglia.
E' in questo periodo per esempio che imparano a dosare la forza del morso attraverso i giochi con i fratelli e gli avvertimenti della mamma (un fratellino che guaisce o si rigira e morde a sua volta, così come un brontolio della mamma, sono per il cucciolo assai più comprensibili del nostro “ahi! smettila che fai male”). Sempre in questo periodo apprendono cosa possono o non possono fare, fin dove possono spingersi o meno, in poche parole vengono loro messi i primi “paletti “ comportamentali come ad esempio rispettare la “proprietà” altrui che nel loro caso può essere il legnetto o la pallina con la quale giocano gli adulti del branco.
📌La proprietà altrui
Se avrete l'opportunità di fare visita ad un allevamento serio, non dovrebbe essere una casualità poter osservare dei cuccioli interagire liberamente con la madre e/o il padre laddove presente, così come con altri membri adulti, in quel caso potrete assistere a delle vere e proprie lezioni di educazione canina.
Una delle scene più tipiche sarà quella di un adulto che prende in bocca un oggetto, sceglie un posto dove sdraiarsi e se lo sistema tra le zampe anteriori come a dire: bene iniziamo la lezione. I cuccioli che incuriositi ed attratti dall'oggetto si avvicineranno troppo, saranno prontamente e decisamente redarguiti sia vocalmente che con il linguaggio del corpo, ricevendo così l'avviso che si sono spinti oltre e che la proprietà altrui non si tocca. Agli occhi dei più superficiali questa può sembrare una cosa trascurabile ma in realtà è un insegnamento molto utile ad evitare che in futuro il cane ingaggi pericolose risse.
📌La distanza di sicurezza
Un'altra cosa che i piccoli imparano da questo gioco con gli adulti è che esiste una “distanza di sicurezza” al di fuori della quale non si sentiranno mai in pericolo poiché l'adulto interviene solo se tale distanza viene oltrepassata dal cucciolo, questo per esempio si traduce in un cane equilibrato che da adulto non abbaierà a qualsiasi persona si trovi a transitare anche ad una distanza di 50 mt da casa.
📌Possibili conseguenze di un distacco precoce del cucciolo
✅Se il cane ha meno di 9 settimane:
-Il cane nelle prime settimane di vita impara ad interagire per prima cosa con la bocca, in assenza di una buona educazione impartita dalla madre, ciò può tradursi in una totale incapacità di dosare il morso sia nei tempi che nei modi.
-Non conoscenza del concetto di proprietà altrui con il rischio di future risse dovute ad incomprensioni tra adulti.
-Mancata presa di coscienza del concetto di distanza di sicurezza che può tramutarsi in cane isterico che abbaia a qualsiasi foglia si muova.
✅Se il cane ha meno di 7 settimane:
-Imprinting sull'uomo incompleto che può tramutarsi in un cane timido od aggressivo verso le persone
-Socializzazione con gli altri cani incompleta, con il rischio di un cane che da adulto sia rissoso o timoroso verso i suoi simili per eccessiva timidezza.
📢In conclusione MAI portare a casa un cucciolo prima dei 60 giorni, meglio ancora se ne avrà 70.
Il piccolo avrà avuto il tempo di stare accanto alla madre ed ai fratelli, sarà ancora nel periodo sensibile e dunque potrà facilmente abituarsi al nuovo ambiente. E' importante sapere che nello sviluppo di un cucciolo ci sono due fasi che si incrociano: una fase detta di attrazione per tutti gli esseri viventi tra la terza e la nona settimana, ed una fase detta di avversione verso chi non è conosciuto tra la sesta e l'ottava settimana di vita con un picco proprio verso l'ottava. Questo picco al termine del secondo mese fa ritenere che sia più opportuno far entrare il cucciolo nella nuova famiglia attorno ai 70 giorni per non far corrispondere l'inserimento in un ambiente e in un “branco” totalmente nuovi, proprio con il momento di maggior timore per tutto ciò che è “estraneo”.
Non è assolutamente vero che un cucciolo di questa età si affezionerà meno di uno più piccolo mentre è certo che sarà un cane che avrà attraversato in modo naturale le fasi più delicate della prima maturazione psichica e quindi psicologicamente più completo.
Per questo avrà altissime probabilità di diventare un adulto equilibrato e sicuro di sé, a meno che non intervenga il futuro padrone con gravi errori nell'educazione, ad inficiare quanto appreso.
📣Attenzione!‼️
Quando si consiglia di acquistare cuccioli con una età non inferiore alle 9/10 settimane facciamo riferimento a cucciolate allevate da persone competenti e per questo cresciute con cure ed attenzioni, in particolare verso la loro socializzazione; cucciolate che siano tenute a contatto con i loro simili e con le persone.
Se i cuccioli venissero svezzati dalla madre e tenuti in un box dove gli unici contatti con le persone fossero in occasione della somministrazione dei pasti, senza nessuno che si occupasse della loro socializzazione e del loro corretto sviluppo psicofisico, essi non trarrebbero nessun giovamento dalla loro permanenza lì ed è probabile che avrebbero giovamento dall'essere adottati al più presto.
Ma questo starebbe a significare che siamo in presenza di cagnari che fanno nascere cucciolate senza alcuno scrupolo né rispetto, dove l'unico mero interesse sarebbe quello economico e per questo da evitare a prescindere. Continuando ad acquistare cuccioli da questi personaggi ci rendiamo complici di un vile commercio, sprezzante di ogni regola ed etica.
Bibliografia:
“Arriva un cucciolo” di Valeria Rossi - De Vecchi editore
“Dalla parte del cucciolo” di Monica Antoni e Daniela Tarricone – Editoriale Olimpia