08/01/2026
📢 ESISTE IL MANTELLO NERO FOCATO NEL LABRADOR RETRIEVER ?
Vi è mai capitato di vedere dl vivo o sul web labrador nerI con le focature sul muso, sulle zampe, sopra gli occhi, tipiche di alcuni segugi o di razze come i Rottwailer?
Vi siete posti la domanda se siano “puri” o degli incroci?
Ebbene si, potrebbero essere dei purissimi Labrador Retriever con il loro bel pedigree.
Per rendere la lettura facilmente fruibile e non volendo ammorbare con nozioni complicate di genetica, si puo riassumere che il colore del mantello dei nostri Labrador Retriever è controllato da alcuni loci come il locus E ed il Locus B che nelle loro combinazioni, ereditate in coppia da ognuno dei genitori, determinano l'espressione degli UNICI tre colori ufficiali riconosciutio dallo standard di razza e cioè: il 💛 giallo nelle sue gradazioni, il 🤎liver o cioccolato ed il 🖤 nero.
Ma i loci E e B non sono gli unici ad intervenire sull'espressione cromatica del mantello del nostro Labrador, vi sono altri loci denominati K ed A che nelle loro molteplici combinazioni, possono dar luogo a quelle che sono comunemente chiamate “mismarks” e che potremmo tradurre come "errori di marcatura".
Ecco quindi che è possibile, se entrambi i genitori della nostra cucciolata possiedono la stessa combinazione recessiva dei loci K ed A (quindi anche se loro non presentano la variazione nel mantello ma ne sono portatori) che uno o più cuccioli manifesti questa variante genetica.
Ma da dove arriva se nello standard di razza non è descritta?
Ogni razza canina, selezionata e fissata per come la conosciamo oggi, nasce da incroci di individui di ceppi genetici diversi, spesso incrociati per le loro caratteristiche di temperamento o per le loro attitudini naturali per poi selezionare negli anni i soggetti migliori fino a fissare i caratteri della nuova razza. Questo è quello che è accaduto anche con i Labrador Retriever e questi caratteri recessivi possono essere riconducibili ad esemplari di una razza oramai estinta come i Tweed Water Spaniel od anche ad esemplari di segugio tra cui i Segugi di Sant'Uberto,come documentato da annotazioni riportate nei rudimentali registri che annotavano gli accoppiamenti con i primi soggetti denominati retriever importati nel Regno Unito secoli fa.
Ecco perchè, seppur sia una caratteristica non desiderabile e sia considerata un difetto rispetto allo standard di razza a cui si deve sempre fare riferimento, è una memoria storica appartenente alla genetica dei primi soggetti utilizzati per creare la razza Labrador Retriever come la conosciamo oggi.
(Foto prese dal web)