27/11/2025
𝐀𝐍𝐀𝐋𝐈𝐒𝐈 𝐏𝐒𝐈𝐂𝐎𝐃𝐈𝐍𝐀𝐌𝐈𝐂𝐀, 𝐀𝐋𝐂𝐇𝐄𝐌𝐈𝐂𝐀 𝐄 𝐌𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 “𝐅𝐀𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐍𝐄𝐋 𝐁𝐎𝐒𝐂𝐎”
Cari "FOLLIWER" in molti mi hanno chiesto di analizzare la vicenda della famiglia (Catherine Birmingham e Nathan Trevallion) che vive nel bosco.
Ho osservato con attenzione la pioggia di contenuti che, quasi in automatico, ha preso le parti dei genitori. Un’occasione ghiotta per ottenere visibilità, cavalcando il grande cliché contemporaneo: “ognuno è libero di vivere come vuole”.
La realtà è che questo mantra, svuotato di profondità, non è un atto di libertà, ma una delle più efficaci applicazioni del divide et impera psichico.
Come ricordava la scuola ermetica: VOCATUS ATQUE NON VOCATUS DEUS ADERIT — Che tu lo voglia o no, la Legge opera, e opera sempre così come la legge di attrazione delle tue soglie evolutive.
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⭕1. Le persone non leggono le tappe evolutive perché temono la Selva Oscura
La quasi totalità delle persone non conosce — e spesso non vuole conoscere — le tappe evolutive che il loro Sé (Anima/inconscio) richiede.
Preferiscono la diritta via dell’abitudine, evitando di entrare nella selva oscura di cui parlava Dante: lo spazio psichico dove l’Io (mente/conscio) si confronta con la sua ombra e inizia il vero viaggio.
Solo chi accetta di scendere nel bosco interiore può risalire trasformato.
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⭕2. I film da integrare per capire la dinamica della famiglia nel bosco.
Per comprendere questa tappa evolutiva suggerisco tre film fondamentali:
° Captain Fantastic
° L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
° Hildegart – La vergine rossa
Tre opere che, come tre gradi dell’Opera alchemica, mostrano l’attrazione e il rischio della fuga idealistica.
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⭕3. Il viaggio dell’eroe: l’errore segreto della famiglia
Nel libro L’eroe dai mille volti, Campbell chiarisce che lo scopo ultimo del viaggio è diventare Eroe dei Due Mondi:
Mondo Ordinario →accettazione della materia, delle regole, dei limiti, il corpo.
Mondo Straordinario → la capacità di gestire il sentire dello spirito, l’immaginazione, il ritiro, la fuga.
Lo straordinario non deve essere mai un rifugio permanente.
È una tenda, non una casa.
Quando la fuga diventa stile di vita, l’eroe smette di essere eroe e diventa un anacoreta dell’ombra, un eremita disilluso e deluso dalla materia perché incapace a gestirla e prigioniero del proprio ideale.
Campbell lo spiega:
> “L’eroe porta l’elisir indietro nel mondo degli uomini.”
Non rimane nella foresta!
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⭕4. La posologia alchemica: il Distruttore come alleato o come nemico
In alchimia esiste un principio: il Distruttore è l’ombra dell’eccesso di una escalation di attaccamento.
- Se fuggo per rigenerarmi → il Distruttore è alleato (Nigredo sacra).
- Se fuggo per evitare la materia → il Distruttore diventa nemico (Nigredo cieca).
Tutto dipende dalla posologia dell’ideale:
un ideale può essere medicina, ma al dosaggio sbagliato diventa veleno.
Come diceva Paracelso: “È la dose che fa il veleno. Farmaco significa infatti veleno e cura”.
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⭕5. Il nodo psicodinamico: imporre ai figli il proprio viaggio
Il vero errore della famiglia non è andare nel bosco: è portare i figli nel proprio bosco.
Condurli non nel loro viaggio, ma nel viaggio che i genitori avrebbero voluto compiere.
Questo è uno dei peccati psichici più gravi:
la proiezione del percorso interrotto del genitore sul figlio.
“Se un cieco guida un altro cieco, entrambi cadranno nella fossa.” Sacre scritture.
E nella psicodinamica junghiana è chiaro:
i figli che crescono in un ambiente iperprotettivo sviluppano inizialmente odio verso il mondo, e successivamente odio verso i genitori quando scoprono quel mondo che gli è stato tolto e che è stato presentato male!
Questa dinamica è perfettamente illustrata nel film: Mia - con Edoardo Leo,
dove il pendolo psicologico oscilla dall’eccesso di protezione al suo contrario:
la trasgressione detonante che diventa su1c1d1o.
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⭕6. La Legge del Contrappasso Psichico
L’universo, o se preferisci il Sé, lavora per omeostasi simbolica.
Quando una famiglia fugge nel mondo straordinario e lo idealizza:
1. Prima fase → idealismo, euforia di purezza, utopia.
2. Seconda fase → rigidità, attaccamento, fanatismo all'idealismo che diventa religione.
3. Terza fase → collasso simmetrico: il mondo ordinario ritorna come “distruttore” esattamente di energia uguale e contraria alla prima fase.
Non è punizione.
È legge alchemica universale del contrappasso: ogni cosa si trasforma nel suo opposto per fare fare esperienza all'anima di agire e subire una esperienza di saturazione di attaccamento bramoso.
L’alchimia lo chiama solve et coagula:
se ti fissi nel “solve” (dissoluzione, fuga), il “coagula” (ritorno alla materia) arriva violentemente.
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⭕7. Il vero rischio per questi figli
I figli cresciuti lontani dal mondo ordinario, convinti che sia marcio, repressivo o inutile:
prima odiano la società, poi, entrando in contatto con essa, la amano in modo compulsivo e infine provano un risentimento feroce verso chi li ha tenuti lontani.
È un pattern psicodinamico antico quanto il mito di Prometeo:
la proibizione accende il desiderio.
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⭕8. Il segnale dell’universo: la Soglia del Ritorno
Quello che sta accadendo oggi a questa famiglia non è “ingiustizia”, ma soglia.
Gli ignavi danteschi e i puer la vedono come ingiustizia.
È l’invito del guardiano del ritorno, la figura che Campbell descrive come:
“Colui che verifica se l’eroe è pronto a tornare nel mondo degli uomini.”
Anche Odisseo (colui che è odiato) ce lo insegna: si deve tornare sempre potenziati da dove si è fuggiti altrimenti il viaggio non ha senso, non ha scopo e quindi si creerà una coazione a ripetere di carattere demoniaca (Freud).
Se rifiutano la soglia, la materia userà il Distruttore.
Se la attraversano, nascerà l’integrazione.
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⭕9. I due insegnamenti fondamentali per ogni genitore
1) Equilibrio tra i due mondi
Chi si fissa nel materialismo soffrirà.
Chi si fissa nello spiritualismo soffrirà.
La felicità nasce dall’integrazione, come lo Hieros Gamos: il matrimonio tra Cielo e Terra.
2) I figli non sono appendici del proprio ego e voglia di riscatto
Non sono estensioni, non sono proiezioni, non sono esperimenti spirituali.
I figli non devono essere trasformati in custodi degli ideali dei genitori.
Il loro viaggio è loro, non nostro.
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⭕10. La possibile salvezza: il modello Captain Fantastic
Se questi genitori sapranno fare come il protagonista di Captain Fantastic —
che abbandona il fanatismo della fuga per integrare i due mondi — allora il loro viaggio diventerà Aurum:
oro alchemico, maturità, riconciliazione.
Se invece continueranno nell’attaccamento idealistico,
arriverà un Distruttore più forte,
perché più forte è la fuga, più violento sarà il ritorno che tuo voglia o meno DEUS ADERIT.
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È un richiamo a ognuno di noi:
non fuggire dal mondo, ma trasformarlo.
Non imporre il viaggio, ma incarnarlo.
Buon allenamento,
Gabriel Darn 🔥
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🔥IL METODO ALCHIMIA EPICA SI BASA SU: ALCHIMIA TRANSPERSONALE, ARCHETIPI JUNGHIANI E VIAGGIO DELL'EROE.
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