Dottoressa Cecilia Caggianese Psicologa

Dottoressa Cecilia Caggianese Psicologa Psicologa Psicoterapeuta

28/04/2026

✨ Un invito aperto a chi vuole fare la differenza.

Le si combattono insieme.
Con la presenza. Con l’ascolto. Con il .

Questo Open Day del nostro progetto, sostenuto da Fondazione con il Sud, non è il primo… ed è proprio questo il punto:
è uno dei tanti passi fatti insieme, un tassello di un percorso che cresce nel tempo.

🗓 Giovedì 30 Aprile
⏰ Ore 19:00
📍 Chiesa di Santa Anna e Gioacchino – Potenza

Sarà l’ultimo appuntamento di questo ciclo primaverile, prima di lasciare spazio a nuove iniziative nei prossimi mesi.

💬 Parleremo di dipendenze, senza filtri
🤝 Racconteremo cosa significa fare volontariato davvero
🌱 Apriremo le porte a chi vuole entrare in questa rete

Perché prevenzione e volontariato sono i nostri pilastri.
E ogni persona può fare la differenza.

👉 Questo non è un punto di arrivo.
È un passaggio. E potresti farne parte anche tu.

Prevenzione Comunità FondazioneConIlSud

21/04/2026

Gentile Presidente Giorgia Meloni,

oggi le scrivo non solo da professionista ma da padre. Le scrivo perché sul tema dei social ai minori credo che non possiamo più permetterci di essere vaghi, prudenti o diplomatici. Io sono favorevole al divieto dei social sotto i 16 anni. Lo sono in modo convinto, netto, senza esitazioni. E lo dico da persona che da oltre vent’anni lavora con adolescenti, famiglie, dipendenze digitali e sofferenze che troppo spesso gli adulti vedono solo quando ormai sono esplose.

In questi anni ho visto ragazzi spegnersi lentamente dietro uno schermo, ho visto genitori sentirsi impotenti, ho visto relazioni rompersi, autostima crollare, sonno saltare, ansia crescere, isolamento travestito da connessione. Per questo non riesco più a considerare i social come semplici strumenti. Non lo sono. Almeno non per un ragazzo che sta crescendo.

I nostri figli oggi entrano in piattaforme che non sono neutre. Entrano in ambienti progettati per trattenerli, per catturare attenzione, per farli restare, per farli tornare. E dobbiamo avere il coraggio di dire una cosa che ancora troppi fanno finta di non vedere: gli algoritmi dei social sono studiati anche per attivare meccanismi compulsivi. Sanno intercettare fragilità, desideri, vuoti, bisogno di approvazione. E quando tutto questo incontra un adolescente, il rischio diventa enorme.

Per questo io penso che vietare i social sotto i 16 anni sia giusto. Anzi, necessario. Ma penso anche che il divieto, da solo, non basti. Perché se una legge si limita a dire “no”, senza costruire un percorso educativo serio, rischia di diventare soltanto una norma da aggirare. I ragazzi entreranno lo stesso mentendo sull’età, le piattaforme continueranno a fare finta di nulla e noi adulti continueremo ad accorgerci del problema solo dopo.

È per questo che da tempo, con l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo, che ho l’onore di presiedere, porto avanti una proposta precisa: il Patentino Digitale. Non un simbolo, non una trovata, non una lezione occasionale fatta per sentirci a posto con la coscienza. Un percorso vero, serio, obbligatorio.

Se davvero questo Paese vuole fare una legge utile, allora dentro quella legge deve esserci anche il Patentino Digitale obbligatorio. Deve essere previsto un percorso da svolgere negli istituti scolastici, attraverso enti certificati, con almeno sei mesi di formazione reale. Sei mesi in cui ai ragazzi venga spiegato che cosa sono gli algoritmi, come funziona la dipendenza da approvazione, che cosa significa reputazione online, che cosa può diventare il cyberbullismo, come agiscono la pornografia, l’adescamento, l’umiliazione pubblica, la solitudine digitale, l’intelligenza artificiale usata senza strumenti.

E in questo percorso devono esserci anche i genitori. Non alla fine, non di lato, non come spettatori. Devono esserci dentro. Almeno per una parte obbligatoria del percorso. Perché non possiamo chiedere ai figli consapevolezza e poi lasciare gli adulti nell’ignoranza digitale. Anche i genitori devono formarsi, devono capire, devono firmare quel patentino e assumersi la responsabilità di accompagnare i figli online fino alla maggiore età.

Una volta ottenuto, il Patentino Digitale deve diventare anche la condizione necessaria per entrare sui social. Non un attestato da conservare in un cassetto, ma una vera chiave di accesso. Solo i minori che avranno completato il percorso formativo, insieme ai loro genitori, dovranno poter essere autorizzati all’ingresso in piattaforma. E le piattaforme dovranno essere obbligate per legge a riconoscere quella autorizzazione, impedendo l’accesso a chi ne è privo. Perché altrimenti continueremo a chiedere responsabilità ai ragazzi lasciando però aperte tutte le porte. Perché il punto è tutto qui: la libertà digitale senza educazione non è libertà. È abbandono.

Presidente, se davvero vogliamo proteggere i nostri ragazzi, allora serve il coraggio di fare entrambe le cose: mettere un limite chiaro e costruire uno strumento educativo serio. Per questo le chiedo di sostenere una legge che preveda il divieto dei social sotto i 16 anni, ma che inserisca al suo interno anche l’obbligo del Patentino Digitale.

Per una volta proviamo ad arrivare prima del danno. Perché su questo tema non possiamo più permetterci di arrivare dopo.


17/04/2026

Domani sera tutti in piazza nel centro storico di Potenza per dire no alle Dipendenze con il nostro progetto: musica, danza, video e altri linguaggi!

Sarà un’intera serata dedicata alla prevenzione, quella di “…E-BREZZA DI VITA. Alcohol Prevention Day”, in programma sabato 18 aprile 2026 dalle 17.30 nel centro storico di Potenza, tra la Galleria Civica, Largo Pignatari e Piazza Matteotti. L’iniziativa rientra tra le attività di sensibilizzazione promosse dal progetto “Il filo della ragnatela”, sostenuto da FFondazione con il Sud ed è co-organizzata con il Serd Potenza e l’Asp Basilicata, con il patrocinio del CComune di Potenza

Il fitto programma prevede nella Galleria Civica i contributi di Tamburi dei briganti, Gruppo zumba di Emanuela di Leva, Storia di dipendenza a cura di Gommalacca Teatro, Proiezioni di videoclip degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “E. Gianturco” e dell’Orchestra Maldestra e Consulta Giovanile; Orchestra Maldestra, Rocco Fiore, Renato Pezzano del gruppo musicale Musicamanovella, Sista Clau, Antonio P.. Nelle piazze si svolgeranno attività di educativa di strada nell’ambito dei Progetti “Telemaco” e “Il Filo della Ragnatela”, l’esibizione della Trampoliera Miriam Messina e i banchetti informativi a cura delle associazioni AAPS Famiglie Fuori Gioco Aicat, Apcat, Alcolisti Anonimi, Alanon.

02/02/2026
15/12/2025
09/12/2025

Gli italiani nel 2025 hanno “investito” complessivamente circa 170 miliardi di euro nel gioco nella sua globalità, il 7,2% del Pil nazionale. Circa 2.800 euro a persona. Principalmente nel gioco d’azzardo, ma anche in scommesse, lotterie, Lotto, Gratta e vinci (una cinquantina di tipologie), ...

05/12/2025
02/12/2025

Il 2 dicembre da quattro anni si celebra la Giornata regionale per il contrasto al gioco d'azzardo patologico e prevenzione e delle dipendenze. La classe 3 A della Scuola secondaria di I grado del plesso Bonaventura ha partecipato al convegno organizzato dall'Associazione Famiglie Fuori Gioco che si dedica generosamente alle persone e alle famiglie interessate da questo problema.

2 DICEMBREGIORNATA REGIONALE PER IL CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO
02/12/2025

2 DICEMBRE
GIORNATA REGIONALE PER IL CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

Scende l'età media dei giocatori e i Basilicata sono decine i milioni di euro bruciati. Nella giornata di sensibilizzazione regionale, a Potenza, esperti e istituzioni a confronto con i giovani

23/11/2025

🎭 Uno Fisso - Quando il gioco diventa dipendenza
📅 1 dicembre 2025
📍 Teatro Francesco Stabile

Il confine tra gioco d'azzardo e dipendenza può essere più sottile di quanto immaginiamo. Per questo nasce “ Uno fisso- quando il gioco diventa dipendenza”, uno spettacolo emozionante che unisce teatro e realtà per raccontare – senza giudicare – cosa significa davvero cadere nella trappola del gioco d’azzardo.

👉 Un viaggio tra storie vere, riflessioni, momenti intensi e spunti per capire, prevenire e aiutare.
👉 Un modo nuovo, vivo e coinvolgente per fare sensibilizzazione su un tema che tocca sempre più famiglie.

Perché vederlo?
✨ Per informarsi senza annoiarsi
✨ Per riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi
✨ Per sostenere una cultura del gioco sano e consapevole
✨ Per avvicinarsi con empatia a chi vive questa realtà

🎟️ Ingresso: biglietto 10 euro
ℹ️ Info e prenotazioni: 389 986 5065

Vieni a scoprire come anche una storia difficile può trasformarsi in consapevolezza e prevenzione.

Parlare di gioco d’azzardo è già un primo passo per cambiare le cose.

17/11/2025
17/11/2025

📅 2 dicembre 2025 dalle ore 10– Giornata Regionale per il Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico

APS Famiglia Fuoro Gioco, grazie al sostegno del Fondo Etico BCC Basilicata, promuove una giornata dedicata alla consapevolezza, alla prevenzione e al dialogo sul tema del gioco d’azzardo patologico.

🎬 In prima assoluta verrà proiettato il cortometraggio “A carte scoperte”, un racconto intenso che invita a riflettere sulle conseguenze spesso silenziose del gioco d'azzardo compulsivo.

💬 A seguire, si terrà un tavolo tecnico di confronto con esperti e professionisti del settore per approfondire strumenti, strategie e percorsi di supporto alle famiglie e alla comunità.

Un momento di incontro e responsabilità collettiva, per costruire insieme un futuro più consapevole. ❌️🎲

Indirizzo

Via Gerhard Rohlfs 3 Tito Scalo
Tito
85050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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