Farmacia Pallante

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glicemia, colesterolo, trigliceridi, hdl-ldl, INR (Tempo di coagulazione) Emoglobina glicosilata. Analisi delle URINE

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ALIMENTAZIONE e PREVENZIONE (dietetica personalizzata)
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Programmi alimentari per sportivi. Programmi alimentari speciali per patologie
Programmi per una corretta alimentazione e stile di vita
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ALIMENTI BIOLOGICI E NATURALI (pasta, farine, legumi)
Alimenti VEGAN
MACROBIOTICA

NATUROPATIA E MEDICINA COMPLEMENTARE
“NATUROPATA” in Farmacia per consulti personalizzati
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PSICOLOGO
terapia familiare, di coppia e terapia con ipnosi. FISIOTERAPISTA
Posturale, Cranio –sacrale,
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VETERINARIA
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SANITARI
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Farmacia convenzionata A.S.L. Prodotti VEGAN, BIO, NATURALI e NON testati sugli animali
Consiglio e prodotti per problemi di intolleranze (nikel ecc.) Consiglio e prodotti di bellezza per il make up e camouflage
Protezione della pelle e solari
EVENTI INFORMATIVI


LA FARMACIA che pensiamo è una farmacia a misura d’uomo dove il consiglio e la professionalità sono alla base del nostro lavoro. Vestire il camice bianco, per noi, significa lavorare per il benessere e per la salute. Poiché star bene significa prevenire, ancor prima che curare, la farmacia può e deve essere il luogo dove acquisire nuove informazioni, idee e conoscenze orientate al miglioramento dello “stile di vita”. La Farmacia Pallante, da quasi cento anni è la vostra Farmacia.

La guarigione profonda è difficile perchè è un processo che si snoda a livello inconscio. Ogni nostro organo porta un "m...
08/01/2026

La guarigione profonda è difficile perchè è un processo che si snoda a livello inconscio.
Ogni nostro organo porta un "messaggio" perchè è un simbolo archetipico e quindi ammalarsi in un modo o in un altro porta con se messaggi diversi che dovremmo essere in grado di capire per inziare percorsi di guarigione vera.

Il farmaco tratta un sintomo, cioè "spenge il messaggio", ci rende sordi, insensibili a ciò che prima o poi, comunque, succederà.

Se vuoi prendere appuntamento con l'inizio della guarigione, inizia da LUNEDI' 12 GENNAIO.

Il Dott. Pasquini riceve su appuntamento nella giornata di lunedì.

Passa in Farmacia se vuoi saperne di più.

Buona guarigione.

Dott. Paolo

Il primo mese dell'anno, Gennaio, dal nostro calendario per il centenario della Farmacia.FAMIGLIA"Ogni volta che la port...
02/01/2026

Il primo mese dell'anno, Gennaio, dal nostro calendario per il centenario della Farmacia.

FAMIGLIA

"Ogni volta che la porta si apre, per noi, è come se entrasse un pezzo di mondo, un famigliare tornato da un viaggio lontano, un amico da accogliere e ascoltare.
Il contatto, la condivisione e l'amore, semplicemente ci insegnano la vita".

Vi auguro ogni bene.

Dott. Paolo

All'alba del Solstizio di Inverno, il giorno in cui lo Yin è più forte che mai ma dove per il naturale scorrere delle co...
20/12/2025

All'alba del Solstizio di Inverno, il giorno in cui lo Yin è più forte che mai ma dove per il naturale scorrere delle cose inizia la sua risalita lo Yang, abbiamo vissuto una giornata fatta di emozioni e crescita.
Dario Vincenti E Fabio Amato, titolari della "creatura" Fortuna d Amanda, sono stati con noi e con noi hanno poi condiviso il pasto tra ricordi e pensieri rivolti al futuro. Un incontro fortunato che merita ogni bene e spero con il cuore che tutti voi vorrete usare i prodotti della terra che con tanta cura hanno portato qui stamattina.
Biologici, di questo territorio (per davvero!), amorevolmente curati e per questo donatori di una energia che va oltre il sensibile, gli olii, gli idrolati, il miele, lo zafferano e tutto quello che verrà sono una potenza di questa terra.

In questa Farmacia non guardiamo solo alle "cose", ma a come queste cose arrivano a noi, come sono prodotte, che storia hanno; questo fa la differenza, questo crea energia oppure no.
Le nostre scelte definiscono chi siamo, e lo fanno sempre.

Dunque, grazie a Fortuna d'Amanda e a tutti i nostri amici che questa mattina sono passati per incontrarli per la prima e di certo non ultima volta.

A voi tutti auguro di saper sentire il seme che riposa per diventare albero quando sarà la sua stagione, a voi tutti auguro equilibrio e sentimenti forti per questi giorni che arrivano.

A presto

Dott. Paolo

Il 2026 è per noi un anno molto speciale; si tratta di 100 anni di storia di questa Farmacia, iniziati il 30 Marzo del 1...
18/12/2025

Il 2026 è per noi un anno molto speciale; si tratta di 100 anni di storia di questa Farmacia, iniziati il 30 Marzo del 1926 grazie a mio nonno Zefferino.
E' per questo che abbiamo pensato di fare un calendario un po' speciale, con dentro la nostra storia racconatata in modo per me commovente da mio padre Ettore, e da alcune immagini e pensieri che in fondo raccolgono l'essenza di questo luogo, di questa Famiglia e dell'amore incondizionato che abbiamo ognuno per l'altro.
In questi 100 anni sono passate qui intere generazioni, persone e storie di cui abbiamo fatto parte e che ormai sono parte del nostro viaggio.
Vi siamo grati per l'affetto che sempre ci avete dimostrato e continueremo ogni giorno ad esserci, preparati per ogni sfida.

Passate a prendere il calendario 2026, regalatelo ai vostri amici se volete, passate anche solo per un saluto e saremo felici di condividere un po' di questa storia di cui molti di voi fanno sicuramente parte.

Un abbraccio affettuoso a tutti.

Dott. Paolo

PS

Nella prima pagina del calendario, di cui ogni mese pubblicherò qualcosa, mio nonno Zefferino e la Farmacista dell'epoca, parliamo del periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, una Farmacista polacca di cui purtroppo non sono riuscito a rinvenire il nome né la storia, cosa che mi sarebbe piaciuta assai.
Tutto il mobilio che vedete, dell'antica Farmacia, andò perduto con i bombardamenti degli alleati e come ricorda mio padre, si salvò solo uno sgabello e un antico mortaio di bronzo del 600 che ancora si trova in Farmacia, vicino alle scale.
Le fotografie come questa ci raccontano tutta una vita e andarle a cercare, osservarle, contemplarle, mi ha fatto ritrovare tante emozioni perdute nel tempo ma sempre vive.

È da questa terra meravigliosa e difficile, la terra e la montagna di Ciciliano, che nascono gli olii essenziali, gli id...
16/12/2025

È da questa terra meravigliosa e difficile, la terra e la montagna di Ciciliano, che nascono gli olii essenziali, gli idrolati e tante altre meravigliose creature che l’esperienza e l’amore di Dario Vincenti e Fabio Amato verranno a raccontarci SABATO 20 DICEMBRE.

Fortuna d’Amanda è la loro creatura e non posso che chiedere a loro stessi di presentarvela, di raccontare come è nata e quali progetti siano in cantiere per il futuro.

Sarà l’occasione per parlare, conoscersi e scoprire che questo magnifico territorio ha tanto da dare a chi sappia vedere e ascoltare.

Noi ci siamo, ancora una volta, sicuri che esista una società diversa da quella delle guerre e della crescita infinita, certi che esista un popolo sano che non si adatta a quello che gli viene raccontato; un popolo che ancora cerca di fare ciò che semplicemente è giusto.

Vi aspettiamo dalle 11 in poi per condividere un po’ di bellezza e magnifiche fragranze natalizie.

A presto

Dott. Paolo

Secondo indizio ☀️
09/12/2025

Secondo indizio ☀️

E' proprio da alcuni particolari, "che si giudica un giocatore" 😉e Fortuna d'Amanda ha dei giocatori d'altri tempi, prob...
03/12/2025

E' proprio da alcuni particolari, "che si giudica un giocatore" 😉e Fortuna d'Amanda ha dei giocatori d'altri tempi, probabilmente di altri mondi.
Sono orgolglioso di raccontarvi una storia unica e preziosa, fatta d'amore per la terra e per i legami, fatta di natura e sole e acqua ma anche di tanta, tantissima fatica.
Un inzio, per noi e per Fortuna d'Amanda, un inzio con la luna buona e l'affetto per persone così speciali che hanno dato alla luce qualcosa di unico.
Racconteremo il viaggio poco a poco, come si fa con le favole e la parte più importante ve la farò raccontare da loro, Dario e Fabio, appena verranno a trovarci.

Per ora un po' di mistero e di bellezza.

PS
E' da un giorno che ho qui con me i prodotti e non riesco a scartare questi pacchi così belli, fatti sapendo che la vita è fatta di particolari "e se cominci a perderne uno, poi te li perdi tutti".

Grazie Dario e grazie Fabio; buona fortuna.

Dott. Paolo

Come sempre puntuale, il Professor Puccetti scrive considerazioni di grande importanza; capisco che sia faticoso avere a...
28/11/2025

Come sempre puntuale, il Professor Puccetti scrive considerazioni di grande importanza; capisco che sia faticoso avere ancora sotto agli occhi l'argomento in questione ma ciò che è successo è di una tale gravità che non si può lasciar correre o dimenticare. Credo invece sia giusto approfondire e rendere noto quello che continua ad emergere.
Grazie dunque Professore e grazie a chiunque voglia condividere e leggere.
La storia ci può insegnare qualcosa solo se ce la ricordiamo ...

TANTO RUMORE PER NULLA: IL GRANDE EQUIVOCO DEL POSITIVO, DELL’INFETTO E DEL MALATO

C’è un articolo tedesco — serio, pieno di dati reali di laboratorio, non un blog complottaro — che ha avuto il cattivo gusto di fare una domanda tanto semplice quanto devastante:
i PCR-positivi erano davvero tutti “infetti”?
E se no: quanti lo erano? E quanti, tra questi, erano davvero “malati”?
Sembra roba da azzeccagarbugli, e invece è il cuore dell’intera gestione pandemica europea. Perché se confondi tracce virali nel naso con infezione sistemica, e questa con malattia clinica, hai già trasformato la realtà in una caricatura digitale.
E l’articolo tedesco mostra una verità semplicissima:
PCR-positivo ≠ infetto ≠ malato.
Tre cerchi che si sovrappongono molto meno di quanto ci è stato raccontato.
E ora veniamo al dunque, n**o e crudo.
LA SEQUENZA “STRAIGHTFORWARD”
1. Germania: prima dei vaccini (2020)
Secondo i dati ALM (che processavano il 90% dei PCR tedeschi):
Quando N% della popolazione risultava PCR-positiva in un certo periodo…
…solo circa X% = 10–14% era realmente infettato.
Che significa “realmente infettato”?
Avevano sviluppato IgG misurabili, cioè:
il virus non si era solo posato sulla mucosa nasale, ma era riuscito a superare le difese locali e avviare una vera risposta sistemica.
Niente IgG → niente infezione in senso immunologico pieno.
Quindi:
Su 100 PCR-positivi, solo 10–14 erano davvero infettati.
E tra questi infettati, la quota sintomatica verosimile (studi pre-vaccinali) era intorno al 10–20%.
Tradotto:
Per ogni 100 PCR positivi tedeschi prima dei vaccini, solo 1–3 erano verosimilmente malati.
E attenzione: questo non lo dice un tweet polemico. Lo dice un’analisi epidemiologica basata su 12.000–100.000 test IgG a settimana.
2. Belgio: quadro analogo
Il Belgio pubblicò dati di sieroprevalenza molto simili:
Ampie ondate di positivi PCR nel 2020,
Sieroprevalenza reale nell’ordine del 10–15% nelle stesse finestre,
Rapporto PCR positivo / infezione reale anch’esso nell’ordine di 1:6 – 1:10.
E anche lì, come ovunque:
Tra gli infettati veri, solo una frazione relativamente ridotta era sintomatica,
Il rapporto “positivo → infetto → malato” era estremamente basso.
L’unica variabile a cambiare tra i Paesi era l’intensità del testing, non la biologia del virus.
3. Ma allora… cosa stavamo contando?
Semplice.
In Europa, per quasi un anno abbiamo scambiato molecole virali nel rinofaringe per malattia.
Abbiamo contato presenze molecolari come se fossero infezioni, e “casi” come se fossero malati.
Il risultato?
alberi genealogici di positivi,
grafici drammatici,
“incidenze settimanali” usate come arma legislativa,
e una narrativa continua basata su uno strumento — il PCR — che misura esposizione, non infezione, e tantomeno malattia.
L’articolo tedesco lo dice senza giri di parole: la “7-days incidence” era uno specchio deformante guidato più dal numero di test che dall’epidemiologia reale.
Ed è qui che arriva il punto finale, quello politico-sanitario.
4. IL VERO IMPATTO DELLA VACCINAZIONE… IN MARGINE
Quando in Germania e Belgio si iniziò a vaccinare (fine 2020 – inizio 2021):
la popolazione era già largamente infettata (20–30% in media nelle stime sierologiche),
e a fine 2021 si arriverà a 85–95% di IgG+ (tra infezioni e vaccini).
Cosa significa?
Significa che, in termini immunologici, il grosso del lavoro — la costruzione dell’immunità di popolazione — lo aveva già fatto il virus stesso ben prima dell’avvento dei vaccini.
I vaccini hanno certamente ridotto forme severe e decessi durante la fase di transizione in cui il virus colpiva i più fragili prima che fosse completata l’immunità naturale — ma:
non hanno potuto impedire la diffusione, perché la diffusione era già avvenuta, non hanno potuto creare l’immunità di base, perché quella era già presente, e non hanno alterato il fatto che la stragrande maggioranza delle infezioni naturali 2020–2021 fossero asintomatiche o paucisintomatiche.
In altre parole:
Non è stato il vaccino a “fermare” il contagio: è stato il contagio a fermarsi da solo quando ormai aveva immunizzato quasi tutti.
Una dinamica endemica classica, raccontata però come epopea farmacologica.
5. MORALE (SHATTERINGLY SIMPLE): “MUCH ADO ABOUT NOTHING”
Se Shakespeare fosse vissuto nel 2020,
avrebbe dimenticato Otello e Macbeth,
e avrebbe scritto questo:
“Molto rumore per nulla: drammatizzazione europea di un virus che si è diffuso molto più di quanto contato, ha infettato molto meno di quanto temuto, e ha fatto ammalare una minuscola frazione di quelli che dichiaravamo ‘casi’.”
E noi, moderni spettatori del Globe Theatre pandemico, possiamo solo riconoscere la trama:
un test ipersensibile,
curve distorte,
decisioni prese su indicatori ingannevoli,
e un’intera popolazione convinta che “positivo” volesse dire “malato”.
Il punto dell’articolo [ https://www.frontiersin.org/.../fepid.2025.1592629/full ] è tutto qui:
siamo stati governati da un numeratore sbagliato.
Il virus era già dappertutto, ma la malattia molto meno.
La biologia era semplice, la politica no.
E quindi sì, Amici:
Tanto rumore per nulla.
Segnalatomi dal collega Giorgio Fanelli

La scelta vera, quella da fare come persone e come Comunità, è se "curare" il problema profondo o la sua manifestazione,...
10/11/2025

La scelta vera, quella da fare come persone e come Comunità, è se "curare" il problema profondo o la sua manifestazione, il sintomo.
Sembra banale e non lo è, si tratta di una scelta di fondo, basilare, non è filosofia.

Se curiamo la dermatite con una pomata senza capire il motivo "profondo" che la muove, e quale sia il messaggio che porta, non curiamo nulla, ritardiamo solo il momento in cui comparirà la "vera malattia".

In termini di Comunità, e riguardo ai fatti accaduti ultimamente, se trattiamo le manifestazioni violente come fossero la malattia non otteniamo nulla, se non altra violenza.

Una città senza spazi di aggregazione, senza luoghi per fare arte e cultura, senza spazi di condivisione e con una scuola ridotta allo stremo per volere nazionale non può che generare abbrutimento e violenza.

Abbiamo avuto delle possibilità, le abbiamo sprecate, ma non possiamo tirarci indietro.

La scelta è profonda, e riguarda la salute come anche la vita sociale.

Buona scelta a tutti

Dott. Paolo

Vaccino antinfluenzale: protegge esattamente da che?Il post che segue (fra virgolette) è del Prof. Paolo Puccetti e spie...
24/10/2025

Vaccino antinfluenzale: protegge esattamente da che?

Il post che segue (fra virgolette) è del Prof. Paolo Puccetti e spiega (a mio giudizio) una cosa importante che spesso genera confusione.

Aggiungo che quando il Professore parla di “influenza confermata” o “vera” parla dell’influenza sostenuta da un vero virus “influenzale” tipo H1N1 o H3N2 e NON dalla miriade di virus “parainfluenzali” che circolano ovunque e contro cui il vaccino è assolutamente inutile.

Parliamo dunque di qualcosa che in termini di protezione misurata attraverso gli studi e strillata ai quattro venti dalle campagne pubblicitarie, riguarda circa l’1% della popolazione, cioè quella porzione di popolazione che davvero si prende l’Influenza con la I maiuscola.

Tanto per esser chiari.

Dalla pagina del Professor Puccetti:

“Ogni autunno si parla di “vaccino antinfluenzale” come se servisse a non “prendere l’influenza” o a evitare “di stare a letto col virus”. In realtà, la protezione che offre non riguarda il contagio né la comparsa di qualche sintomo influenzale in senso lato: ciò che viene misurato — e dimostrato — è la riduzione del rischio di ammalarsi di influenza vera e confermata in laboratorio, e ancor più di sviluppare forme gravi che portano al ricovero o a complicanze respiratorie.

In termini clinici, “efficacia” significa questo:
un vaccinato ha in media dal 30 al 60% in meno di probabilità di ammalarsi di influenza confermata (cioè test RT-PCR positivo per virus influenzale);
e dal 40 al 60% in meno di probabilità di essere ricoverato per influenza, rispetto a un non vaccinato della stessa fascia d’età e nella stessa stagione.

Questa è la protezione misurata — non un’immunità “da contagio”, ma una riduzione del rischio di malattia clinicamente rilevante, soprattutto di quella che richiede cure mediche.

La protezione è massima nelle prime 8–12 settimane dopo la vaccinazione, poi tende a calare: in genere resta ancora clinicamente significativa per 4–6 mesi, e si conserva meglio contro i virus di tipo B o A(H1N1) rispetto ad A(H3N2), che varia di più da una stagione all’altra.

Negli anziani e nei soggetti fragili, i vaccini “potenziati” (adiuvati o ad alto dosaggio) aggiungono 10–15 punti percentuali di efficacia contro le forme gravi.

In sintesi: il vaccino antinfluenzale non impedisce che il virus circoli, né garantisce di non infettarsi. Serve a ridurre concretamente la probabilità che l’infezione si traduca in una malattia vera o in un ricovero. È una protezione “clinica”, non “virologica”.

Fonti principali:
– European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) / rete I-MOVE, stime di efficacia 2023–25
– UK Health Security Agency (UKHSA), report VE 2023–24
– US Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Flu VE Network 2023–25
– Analisi multi-stagionali su waning intra-season (J Infect Dis, Clin Infect Dis, Vaccine, 2020–2024

"La spesa totale ha raggiunto il picco nel 2020, quando il settore ha speso più di 309 milioni di dollari per fare lobby...
18/10/2025

"La spesa totale ha raggiunto il picco nel 2020, quando il settore ha speso più di 309 milioni di dollari per fare lobbying presso il governo federale".


Qui sotto potete leggere come funziona parte del sistema USA e quindi capire cose che spesso si fa finta di non capire.
Chiarendo questo quadro, si capiscono anche molte delle ultime politiche sanitarie italiane ed Europee nonché quello che è diventato chiaro (per alcuni) nel 2020, a inizio pandemia.
Divertitevi (si fa per dire) a spulciare sul sito di cui vi metto il link (alla fine) alla pagina dei finanziamenti per le politiche del 2020, vinte da Biden. Trovate di tutto, a suon di centinaia di milioni di dollari, dai lobbysti vari alle associazioni pro-israel e a quelle del settore alimentare e naturalmente (guarda caso) il più grosso dei finanziamenti mai avuti negli ultimi 30 anni da parte dell’industria farmaceutica (89 milioni di dollari).
Curioso (sempre si fa per dire) notare come praticamente tutti facciano queste generose elargizioni un po’ di qua e un po’ di là, un po’ a destra e un po’ a sinistra, tanto per non rischiare. Naturalmente trovate qui solo ciò che è possibile rintracciare, e già mette paura, figuriamoci a sapere tutto ciò che non si vede.

Quando vi troverete a pensare al perché chi vi governa sbagli a fare certe scelte, rileggetevi le cifre, e capirete che non stanno sbagliando, stanno solo guardando a un obiettivo diverso dal vostro.
Pensate che non sia uguale nel nostro paese? Ok, siete liberi.

Metto qui questo post non per questioni politiche sia chiaro, ma perché sia lampante che la nostra salute riguarda le nostre scelte e a nessuno di questi personaggi importa qualcosa di come stiamo, quindi riprendiamoci il timone e navighiamo verso terra.

Dott. Paolo

" L'industria farmaceutica e dei prodotti sanitari, che comprende non solo i produttori di farmaci, ma anche i rivenditori di prodotti medicali e integratori alimentari, è costantemente in cima alla classifica delle spese per contributi federali alle campagne elettorali e per attività di lobbying.

Il settore ha beneficiato di un'impennata di contributi federali alle campagne elettorali e di spese per attività di lobbying a causa della pandemia di COVID-19 e degli sforzi di vaccinazione.

I produttori di farmaci, i rivenditori di prodotti medicali e coloro che si occupano di integratori hanno speso ingenti somme di denaro per fare lobbying sul governo federale, poiché i suoi prodotti, come vaccini e nuovi trattamenti sviluppati in un breve periodo di tempo, sono stati utilizzati per cercare di alleviare la pandemia.
( I produttori farmaceutici sono un sottoinsieme di questo settore e sono descritti in dettaglio in questa sezione).

I contributi politici del settore sono aumentati negli anni precedenti l'approvazione da parte del Congresso, nel 2003, di un sussidio per i farmaci da prescrizione Medicare e sono aumentati vertiginosamente dopo l'approvazione dell'Affordable Care Act (noto anche come "Obamacare") nel 2010.
Nello stesso anno sono cresciuti anche i contributi ai super PAC e ad altri gruppi di spesa esterni, in seguito alla sentenza della Corte Suprema nel caso Citizens United contro FEC . I contributi dell'industria farmaceutica e dei prodotti sanitari sono aumentati vertiginosamente in ogni ciclo elettorale presidenziale dal 2012, raggiungendo gli 89.091.362 dollari nel 2020, con un aumento del 170% rispetto al decennio precedente.

L'industria farmaceutica ha tradizionalmente favorito i candidati repubblicani, assegnando in media il 55% dei contributi ai repubblicani, dal 1989.
Questa tendenza si è invertita nel 2020, quando i democratici hanno ricevuto il 61% di tutti i contributi per prodotti farmaceutici/sanitari, la percentuale più alta ricevuta almeno negli ultimi 30 anni.
La quota maggiore ricevuta dai candidati repubblicani e dai comitati di partito nello stesso periodo è stata nel 2002, quando hanno ricevuto il 74% di tutti i contributi dall'industria.

I maggiori contributori nel ciclo del 2020 sono stati DE Shaw Research (quasi 6 milioni di dollari, donati principalmente a gruppi esterni progressisti), Pulse Biosciences (oltre 4,6 milioni di dollari, destinati principalmente a gruppi esterni conservatori) e Pfizer Inc. (oltre 3,6 milioni di dollari).

Gli obiettivi politici dell'industria includono la leadership nella campagna di vaccinazione contro il COVID-19, l'opposizione all'HR 3 (un disegno di legge che darebbe al governo la possibilità di negoziare e limitare i prezzi dei farmaci sulla base di un indice internazionale) e la resistenza all'assistenza sanitaria gestita dal governo.
L'industria ritiene che un'assistenza sanitaria gestita dal settore privato garantirebbe un processo di approvazione più rapido per i farmaci e i prodotti che entrano nel mercato e rafforzerebbe la tutela della proprietà intellettuale.
In termini di lobbying , il principale investitore nel 2020 è stata la Pharmaceutical Research and Manufacturers of America, con 25,9 milioni di dollari. I due progetti di legge più frequentemente elencati nei suoi report sulle attività di lobbying prendevano entrambi di mira il tentativo del governo di abbassare i prezzi dei farmaci: l'HR 3, l'Elijah E. Cummings Lower Drug Costs Now Act, è stato menzionato 45 volte e l'S.2543, il Prescription Drug Pricing Reduction Act del 2019, 31 volte.
Tra gli altri principali investitori del 2020 figurano Pfizer Inc (13,2 milioni di dollari), la Biotechnology Industry Organization (12,6 milioni di dollari), Amgen Inc (quasi 11,28 milioni di dollari) e Roche Holdings (10,9 milioni di dollari).
Le attività di lobbying si sono concentrate principalmente sugli sforzi per abbassare i prezzi dei farmaci e sulla risposta alla pandemia globale di COVID-19. La spesa totale ha raggiunto il picco nel 2020, quando il settore ha speso più di 309 milioni di dollari per fare lobbying presso il governo federale".

– Sheila Krumholz e Melissa Holzberg
Aggiornato a ottobre 2021

See the top industries/interest groups giving to Members of Congress in the 2024 election cycle.

La rabbia, il rancore, la paura, l’invidia e tutte le emozioni che potremmo dire non proprio “positive”, così come anche...
30/08/2025

La rabbia, il rancore, la paura, l’invidia e tutte le emozioni che potremmo dire non proprio “positive”, così come anche la tristezza, sono in grado di modificare pesantemente l’assetto e anche la salute del nostro organismo.

Ogni nostra emozione, attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi -surrene (ma non solo) si trasforma in una reazione dell’organismo, reazione che si manifesta praticamente con la produzione o il blocco di molte sostanze, in genere ormoni.
In pratica, una emozione, si trasforma in una reazione chimica…

E’ questo che dobbiamo capire bene: non esiste ASSENZA di reazione del nostro corpo a ciò che proviamo con le emozioni. Anche se non lo sappiamo, anche se non ci accorgiamo e anche se crediamo di “dominare” (che ridicoli) le nostre reazioni, non ne siamo in grado.

Si, un modo ci sarebbe, ed è quello che passa per la meditazione, il respiro e l’elevazione spirituale che ci permette di avere delle percezioni più chiare.
Ciò non toglie che ad ogni emozione corrisponda una reazione, chimica, del nostro organismo.

Interessante lo studio che vi propongo, dove in sostanza si spiega come la tendenza alla rabbia metta uomini e donne normotesi di mezza età a rischio significativo di morbilità e morte (!) per cause di tipo cardiovascolare, indipendentemente dai fattori di rischio biologici.
In pratica a furia di arrabbiarti ti becchi un infarto, a forza di essere nervoso ti ritrovi con l’ipertensione e pensi che dipenda da cause ignote…

Al netto degli studi, sappiamo bene come la rabbia, la tensione e tutte le forme di stress psicofisico incidano negativamente sulla nostra salute, non dovremmo avere bisogno di uno “studio”, basterebbe la logica e l’osservazione eppure in questi anni fatti di “dimostrazioni scientifiche” sembra che servano chissà quali studi per vedere ciò che da sempre abbiamo sotto gli occhi.

Apriamo dunque questi occhi e cominciamo a fare la cosa migliore che possiamo fare per i nostri figli e per noi stessi: stare e rimanere in salute!

E’ molto più facile di quanto sembri, se solo ce ne assumiamo la responsabilità.

Pensateci un po’ su, e ci ritroviamo a breve.
Dott. Paolo

Proneness to anger places normotensive middle-aged men and women at significant risk for CHD morbidity and death independent of the established biological risk factors.

Indirizzo

17, P. Plebiscito
Tivoli
00019

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 08:30 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 08:30 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 08:30 - 13:00
16:00 - 20:00
Sabato 08:30 - 13:00
16:30 - 20:00

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