21/11/2025
✅ PSA, RM multiparametrica e biopsia: come si diagnostica oggi il tumore della prostata
💙 Negli ultimi anni la diagnosi del tumore della prostata è cambiata radicalmente.
Oggi non parliamo più di controlli “alla cieca”, ma di diagnostica di precisione, capace di individuare le lesioni più significative e ridurre le procedure inutili.
Se hai sentito parlare di PSA, risonanza multiparametrica o biopsia mirata, e ti sei chiesto come funzionano davvero, ecco una guida semplice.
✅ 1️⃣ PSA: il primo campanello d’allarme
Il PSA è un semplice esame del sangue, rapido e indolore.
👉 Non serve a fare diagnosi, ma a capire se c’è bisogno di approfondire.
Un valore alterato non significa automaticamente tumore: va sempre interpretato da uno specialista.
✅ 2️⃣ Risonanza multiparametrica (RM): la svolta della diagnosi moderna
Oggi la risonanza multiparametrica è uno degli strumenti più importanti.
Permette di:
individuare aree sospette con grande precisione
evitare biopsie non necessarie
guidare meglio gli eventuali prelievi
È non invasiva e offre una mappa molto chiara dello stato della prostata.
✅ 3️⃣ Biopsia mirata: solo dove serve
Quando serve confermare la diagnosi, si procede alla biopsia mirata, spesso guidata dalle immagini della RM.
Questo significa:
✔ prelievi più accurati
✔ minori rischi
✔ maggiore affidabilità del risultato
Una procedura molto più precisa rispetto al passato.
💙 Perché tutto questo è importante?
Perché oggi possiamo:
✅ riconoscere solo i tumori davvero significativi
✅ evitare trattamenti inutili nei tumori indolenti
✅ costruire percorsi personalizzati e meno invasivi
👉 Il mio consiglio
Se hai più di 50 anni (o più di 45 con familiarità), non trascurare i controlli: la tecnologia è dalla tua parte.
Una diagnosi precoce può fare la differenza tra un percorso semplice e uno molto più complesso.
💬 Se vuoi chiarimenti o hai dubbi, scrivimi pure in privato.
La prevenzione comincia dall’informazione. 💙