14/01/2026
Che ne facciamo dei dolci di Natale accantonati in dispensa?
È vero che nell'immediata fase post-festiva si ha proprio esigenza di rimettersi quanto prima "in carreggiata" e innescare la fase depurativa che possa placare quella sensazione di malessere generale, appesantimento ed che avvertiamo sul nostro corpo dopo il lungo periodo natalizio.
È anche vero che però probabilmente nelle nostre dispense sostano accantonate delle rimanenze di dolciumi vari della tradizione natalizia che sarebbe comunque un peccato buttare.
Voglio pertanto darvi delle idee di riciclo di panettoni/pandori ma li propongo in un modo per rendere il loro consumo meno gravoso relativamente all'impatto ormonale che potrebbero dare se li mangiassimo da soli in fette.
🧑🍳 Ecco un'idea, assolutamente da alternare a tutte le altre proposte di colazione o merenda più salutari che propongo solitamente nei miei piani: prendiamo pochi pezzetti di panettone/pandoro (circa 40-50 grammi) e li imbeviamo con del caffè. Li alterniamo a strati con dello yogurt greco, delle mandorle, spolverizzando gli strati con del cacao amaro.
Possiamo liberamente sostituire i nostri ingredienti con della frutta fresca a pezzetti come mela, pera o frutti rossi, con della cannella, con altra frutta secca più gradita come noci, pinoli, nocciole, con cioccolato fondente in scaglie, cocco rapé, con della ricotta al posto dello yogurt.
Ed ecco pronto in vasetto il nostro , facile da preparare anche la sera prima e da riporre in frigo.
È in alternativa possibile formare delle palline con gli stessi ingredienti per ottenere dei colorati e morbidi .
🎯 L'obiettivo è:
- contenere le quantità: mangiando la sola fetta di panettone sarebbe molto facile superare quei 40-50 grammi proposti!
- ridurre l'impatto iperglicemizzante che altrimenti darebbe l'alimento assunto da solo magari con un'altra spolverata di zucchero e con una tisana.
Questo perché, la presenza delle proteine dello yogurt o della ricotta, dei grassi buoni della frutta secca, delle fibre della frutta secca o fresca va a ridurre l' della pietanza, quindi il rialzo dell'insulina, ormone che se costantemente stimolato a seguito di glicemie elevate, può indurre a e, in quanto ormone di sintesi, anabolizzante, porterebbe a facile deposito di grasso addominale.
L'aumento conseguente della circonferenza vita è solo uno dei campanelli di allarme della cosiddetta che porta ad aumento del rischio di patologie e scompensi cardiovascolari come il diabete II, l'ipertensione, il cancro.
Dunque l'obiettivo, in generale, per tutti i pasti della giornata, è bilanciare bene ogni pietanza, ritornando anche con gradualità all'equilibrio, senza sensi di colpa per un periodo che ha portato con sé indubbiamente momenti di calorosa convivialità e che hanno fatto bene alla mente e allo spirito.
😉😉😉💪