29/01/2026
C’è un momento, in ogni relazione, in cui ci si scontra con qualcosa di più grande delle nostre buone intenzioni: la sensazione di non poter fare nulla per cambiare l’altro.
È un punto di rottura, ma anche un punto di verità.
Spesso, invece di sostare in questa impotenza, cerchiamo di evitarla.
Tentiamo di aggiustare, convincere, spiegare, controllare. Ci illudiamo che se l’altro cambiasse, se comprendesse, se facesse “quel passo in più”, allora potremmo finalmente sentirci in pace. Ma dietro questa spinta si nasconde un movimento più profondo: la paura di incontrare la nostra impotenza.
Nel mio libro PUNTO ZERO – Disarmare il cuore e voltare pagina con amore, chiamo “punto zero” quel momento in cui crollano le difese del controllo e siamo invitati ad entrare nel territorio della verità.
Non la verità che spiega, ma quella che tocca: la verità del limite, della vulnerabilità, del non sapere.
È qui che il cuore smette di combattere e inizia ad ascoltare.
🎬 Se mi lasci ti cancello
(Eternal Sunshine of the Spotless Mind, 2004)
C’è una scena indimenticabile in Se mi lasci ti cancello, quando Joel, mentre i ricordi della sua storia d’amore vengono cancellati uno dopo l’altro, si rende conto di non voler dimenticare.
Vorrebbe trattenere anche il dolore, pur di non perdere il legame che lo unisce a Clementine.
In fondo, è quello che accade a molti di noi: tentiamo di cancellare ciò che fa male, senza accorgerci che nel farlo ci amputiamo una parte viva di noi stessi.
Joel scopre che non può controllare la memoria, né l’amore, né la perdita. Ma proprio nel momento in cui accetta la sua impotenza, ritrova autenticità.
Nel mio lavoro psicologico e nel percorso di Punto Zero, questo passaggio è cruciale: non evitare la sofferenza, ma restare presenti a ciò che è, perché è solo nel contatto con la realtà che il cuore si libera.
🎬 Storia di un matrimonio
(Marriage Story, 2019)
In Storia di un matrimonio, il regista Noah Baumbach racconta con lucidità e tenerezza la fine di un amore.
Charlie e Nicole, nel loro divorzio, mettono in scena la lotta per “avere ragione” — un modo per non sentire la paura, la perdita, la ferita di non essere visti come desiderano.
C’è una scena, verso la fine, in cui lei legge la lettera che aveva scritto su di lui all’inizio della terapia di coppia. Mentre la legge, tutto ciò che era stato coperto dal rancore riaffiora: la gratitudine, la nostalgia, la verità dell’amore che, pur finendo, non smette di esistere.
Anche qui, l’impotenza si svela come porta d’accesso all’autenticità.
Nel mio libro scrivo che “ogni volta che cerchiamo di cambiare l’altro, stiamo solo cercando di non incontrare la parte di noi che teme di non essere amata così com’è”.
È in questo spazio che la relazione smette di essere un campo di potere e diventa un luogo di verità.
🎬 Blue Valentine
(Blue Valentine, 2010)
In Blue Valentine, la storia di Dean e Cindy mostra con crudezza e poesia ciò che accade quando l’amore non riesce più a trasformarsi.
Lui prova a salvarla con gesti eccessivi, lei cerca di fuggire da ciò che sente soffocante. Entrambi tentano, in modo diverso, di evitare la stessa cosa: l’impotenza di fronte alla fine di un sogno.
Nel mio lavoro clinico e nei percorsi esperienziali, ho visto spesso come il tentativo di salvare l’altro sia in realtà un modo per non incontrare la propria disperazione.
Quando smettiamo di voler riparare, allora può emergere la tenerezza: quella che non cerca di cambiare, ma di comprendere.
🎬 Lei
(Her, 2013)
In Lei, Theodore si innamora di un’intelligenza artificiale, Samantha.
La ama perché non lo ferisce, non lo contraddice, non lo mette di fronte ai propri limiti. Ma quando Samantha evolve e lo lascia, Theodore si trova n**o di fronte alla sua solitudine.
È costretto a scoprire che nessun amore può salvarci dal vuoto che ci abita.
Nel mio libro parlo di questo passaggio come di un “ritorno a casa”: il momento in cui smettiamo di aspettarci che l’altro colmi il nostro vuoto e impariamo ad abitarlo.
Solo allora la relazione può diventare incontro reale, e non compensazione reciproca.
💠 L’impotenza come via di verità
L’impotenza è forse la condizione più umana che ci sia.
Non è il segno della nostra debolezza, ma della nostra appartenenza al reale.
Nel momento in cui smettiamo di controllare, possiamo finalmente vedere.
Vediamo l’altro per ciò che è, e noi per ciò che siamo.
In Punto Zero scrivo che “lasciare che l’altro sia non è rassegnazione, ma amore nella sua forma più matura”.
È il disarmo che apre la strada alla presenza.
E come accade nel cinema, anche nella vita questo momento è spesso accompagnato da silenzio, da una sospensione, da uno sguardo che finalmente smette di volere e comincia a vedere.
Gloria Volpato
✨ Prossimo incontro di Rel_Azioni
Chi sei tu per me?
— L’impotenza che facciamo di tutto per evitare —
🗓️ 2 Febbraio | ore 19.00-20.30
💻 Online su piattaforma Meet
🎙️ Conduce Dott.ssa Gloria Volpato, psicoterapeuta e autrice di “Punto Zero – Disarmare il cuore e voltare pagina con amore” (Ed. San Paolo)
🎟️ Quota di partecipazione: €12
🔗 Iscrizioni (link in bio) su Eventbrite:
https://www.eventbrite.it/e/rel-azioni-chi-sei-tu-per-me-tickets-1963378433748?aff=oddtdtcreator