Dott.ssa Giulia Sorrentino - Nutrizionista

Dott.ssa Giulia Sorrentino - Nutrizionista Dott.ssa in Scienze Biologiche in continuo aggiornamento.

Ti auguro di rallentare, prendere una pausa adesso e per sempre dallo stress, dalla vita frenetica e dalle ansie per il ...
23/12/2025

Ti auguro di rallentare, prendere una pausa adesso e per sempre dallo stress, dalla vita frenetica e dalle ansie per il futuro, tutte cause della fame emotiva. Ti auguro di vivere momenti felici con le persone che ami senza sentirti costretto a trascorrere le feste con chi ti appesantisce. Ma più di ogni altra cosa, ti auguro di regalare tempo a te stesso e di utilizzare questo momento di riposo per mettere in pratica quelle abitudini che da tanto vuoi introdurre nella tua vita.
E se dopo Natale vuoi iniziare a prenderti cura della tua alimentazione, ci vediamo a gennaio 👩🏻‍⚕️

Buone feste a tutti 🎄

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Durante una colazione polacca 🇵🇱 a Danzica, ho mangiato una "non-obvious shakshuka". Mi è piaciuta tantissimo e ho pensa...
17/11/2025

Durante una colazione polacca 🇵🇱 a Danzica, ho mangiato una "non-obvious shakshuka". Mi è piaciuta tantissimo e ho pensato di preparare la mia versione.

Ingredienti: zucca 200g, cipolla q.b., sedano, sugo di pomodoro, rosmarino, peperoncino in polvere, sale, latte di cocco in lattina 50ml, uova 2, granella di nocciole, olio evo.

Preparare un soffritto in padella con olio, sedano e cipolla. Aggiungere un po' di sugo di pomodoro e successivamente la zucca lavata e tagliata a dadini con due rametti di rosmarino. Salare e coprire con il coperchio. Quasi a fine cottura, togliere i rametti di rosmarino e versare il latte di cocco con il peperoncino. Rompere due uova all'interno della padella e continuare la cottura con il coperchio. Impiattare con la granella di nocciole.

Accompagnare questo piatto con una fonte di carboidrati. Io ho scelto il riso basmati cotto con un mix di spezie africano, ma consiglio anche il pane tostato 🍞

Se passate a Danzica, vi suggerisco il ristorante in cui ho provato questo piatto.
⬇️gdansk

Sono stata in Chinatown a Milano e ho provato gli involtini vietnamiti. Non potevo tornare a casa senza prendere un pacc...
17/11/2025

Sono stata in Chinatown a Milano e ho provato gli involtini vietnamiti. Non potevo tornare a casa senza prendere un pacco di fogli di riso 😃 Vi propongo qui la versione vegana con tofu, cavolo nero e carote.

Ingredienti per 12 fogli di riso: tofu 200g, cavolo nero 250g, carote 250g, cipolla q.b., cumino in polvere 1 cucchiaino, zenzero in polvere 1 cucchiaino, curcuma 1 cucchiaino, salsa di soia q.b., olio evo q.b., sale q.b., fogli di riso 12.

Tagliare il panetto di tofu in 12 fettine e lasciarlo in frigo a marinare con zenzero e salsa di soia per circa 1-2 ore. Intanto tagliare il cavolo nero a listarelle, le carote a fiammifero e la cipolla a rondelle. Riscaldare in una padella 2 cucchiai di olio evo con le spezie (cumino, zenzero e curcuma) e successivamente aggiungere la cipolla, le carote, il cavolo nero e poco sale. Cuocere con il coperchio per il tempo giusto affinché le verdure risultino croccanti. Sfumare con la salsa di soia. Lasciare raffreddare le verdure e nel frattempo cuocere il tofu marinato in una padella con un filo d'olio. A fine cottura tagliare ulteriormente il tofu fino ad ottenere 36 bastoncini.

Riempire un piatto con acqua calda ed inserire un foglio di carta di riso per pochi secondi. Mettere il foglio su un tagliere/piatto e aggiungere un po' di verdure e 3 bastoncini di tofu. Chiudere e arrotolare l'involtino possibilmente stretto. Ripetere lo stesso per tutti i fogli di riso e disporre gli involtini su un vassoio distanziati tra loro.

Il procedimento richiede un po' di tempo, ma il risultato è ottimo 😋

Se siamo abituati a pensare che mangiare in modo corretto significa seguire un percorso fatto di prescrizioni e divieti,...
22/01/2025

Se siamo abituati a pensare che mangiare in modo corretto significa seguire un percorso fatto di prescrizioni e divieti, il cosiddetto "pasto libero" diventa inevitabilmente un'abbuffata eccessiva. La dieta dovrebbe essere composta da tutti gli alimenti che si mangiano con piacere, gestendo porzioni e frequenze che sono diverse per ognuno di noi. In questo modo tutti i pasti diventano automaticamente liberi da proibizioni. Il pasto libero allontana dalla consapevolezza a cui ogni dieta dovrebbe tendere. Non è sbagliato avere voglia di dolce e non è necessario trovare un'alternativa, ma è un bisogno che va assecondato. Il problema sussiste quando la voglia di dolce o il senso di fame in generale, mascherano altri bisogni e ci si ritrova a mangiare perché si è arrabbiati o nervosi. La percezione di aver mangiato un alimento che, secondo le proprie regole restrittive, non è funzionale a perdere o mantenere il peso, porta ad un controllo ossessivo della propria alimentazione per cercare di non ricadere nella stessa "tentazione". Le regole sono rassicuranti per molte persone, ma non ci permettono di conosce a fondo noi stessi. Si tende ad evitare un determinato alimento fino a quando non arriva un evento, un'emozione, una voglia, un picco di fame che determina la violazione della regola. La restrizione alimentare è molto pericolosa perché considerare alcuni cibi come proibiti li rende molto desiderabili. Tendiamo a dare giudizi morali alle nostre scelte alimentari, per cui mangiare cibi gustosi ci fa sentire persone con poca forza di volontà. Spesso l'unica esperienza che abbiamo con i cibi proibiti è la perdita di controllo, conseguenza delle restrizioni e approccio totalmente sbagliato al cibo. Nelle storie troverete un percorso da seguire per riprendere confidenza con i "cibi proibiti". Quando ci si concede il sincero permesso di mangiare ciò che si desidera, si può davvero sentire il sapore di quell'alimento e osservarne gli effetti sul nostro corpo.

(NY - bagel con pastrami accompagnato dal caffè di dunkin' donuts - senso di colpa 0 vs soddisfazione 10)
PH

Ansia, solitudine, noia e rabbia sono emozioni che sperimentano tutti almeno una volta nella vita. Il cibo può confortar...
09/01/2024

Ansia, solitudine, noia e rabbia sono emozioni che sperimentano tutti almeno una volta nella vita. Il cibo può confortare per un breve periodo o distrarre dal dolore, ma non risolverà il problema. Bisogna affrontare la fonte da cui scaturisce l'emozione e consentire ad essa di manifestarsi senza lasciarsi consumare. Imparare a distinguere tra fame biologica (legata a un bisogno del corpo) e fame emotiva (legata a uno stato emotivo) richiede una profonda riflessione. Tipica della fame emotiva è la preferenza per dolci e cibi ipercalorici, alimenti che non sono in grado, invece, di soddisfare la fame autentica (fisiologica) che richiede un pasto voluminoso, completo di tutti i nutrienti, con un buon apporto di fibra. Quando l'alimentazione diventa l'unico modo (fallimentare) per reagire alle emozioni è importante lavorarci. Innanzitutto, per non incrementare la fame emotiva, è fondamentale fare spuntini frequenti e sazianti. Se si sta seguendo una dieta ipocalorica, magari per tamponare gli episodi di iperalimentazione, è importante interromperla per un periodo e assumere una quantità di calorie adeguata al proprio fabbisogno. Assicurarsi di consumare pasti completi che comprendano anche carboidrati complessi, verdure e acqua. Inutile eliminare dolci e zuccheri perché questo comportamento non fa altro che stimolare la restrizione cognitiva. Creare altre strategie piacevoli da utilizzare come valvola di sfogo: leggere un libro, guardare un film, fare una passeggiata, ascoltare musica, imparare a suonare uno strumento, ecc.
Va bene cercare di distrarsi/allontanarsi per un po' dalle proprie emozioni, ma il fulcro principale resta riconoscerle, accettarle, sperimentarle e infine trascenderle. Potrebbe essere utile lasciarsi accompagnare in questo da un terapista, soprattutto se si tratta di un problema persistente. Ciò che fa più male è restare aggrappati ad un'emozione. Noi PROVIAMO emozioni, ma NON SIAMO le nostre emozioni. Abbiamo bisogno di esprimerle, liberarle e poi andare avanti.

📍 Studio: via Brancaccio, 52 Torre del Greco (NA)
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Di solito si fa fatica ad introdurre l'attività fisica nella propria quotidianità, perché viene vista esclusivamente com...
06/12/2023

Di solito si fa fatica ad introdurre l'attività fisica nella propria quotidianità, perché viene vista esclusivamente come un modo per bruciare calorie ed è spesso resa drastica con un quantitativo di esercizi non adeguato. Questo succede soprattutto quando viene praticata in aggiunta a rigidi piani alimentari per perdere peso velocemente.
L'attività fisica dovrebbe essere divertente, ma nella maggior parte dei casi viene usata per ragioni punitive ("ho mangiato troppo, quindi vado a correre"); dovrebbe incrementare la connessione mente-corpo e alleviare lo stress mentale e fisico, non amplificarlo.
È importante focalizzare l'attenzione su come ci si sente prima, durante e dopo l'attività fisica, ascoltare i segnali del corpo, come fatica e dolore, e capire quando è il momento di fermarsi. Il movimento è fondamentale per incrementare la qualità della vita e non dovrebbe ridursi ad un'attività praticata solo per perdere peso.
Di seguito alcuni accorgimenti per introdurre l'attività fisica nella vostra quotidianità.
1 - Essere attivi ogni giorno: utilizzare la macchina il meno possibile o parcheggiare lontano dal luogo che si vuole raggiungere, scegliere le scale, invece dell'ascensore, spostarsi in bici.
2 - Rendere il movimento divertente. Per alcune persone può essere piacevole fare attività in compagnia; altre, invece, necessitano di camminate in solitudine accompagnate da musica (🙋🏻‍♀️). Sbarazzarsi di app che focalizzano l'attenzione su calorie, passi e chilometri percorsi perché legate ai numeri e non al piacere dell'attività che si sta svolgendo.
3 - Rendere il movimento una priorità non negoziabile, fissando dei momenti della giornata dedicati.
4 - Abbigliamento adatto: vestiti adeguati al tempo (sudare non consente un dimagrimento maggiore) e scarpe comode.
5 - Includere allenamento di forza per incrementare la massa magra e stretching per prevenire infortuni e migliorare la performance muscolare.

La cultura della dieta, i numeri (espressi in calorie, peso, BMI, taglie, ecc) e gli stereotipi sociali, spesso influenz...
08/11/2023

La cultura della dieta, i numeri (espressi in calorie, peso, BMI, taglie, ecc) e gli stereotipi sociali, spesso influenzano tanto da non consentirci di percepire chi siamo oltre tutto questo. La cultura della dieta non è altro che un sistema di credenze, pratiche legate al cibo, all'alimentazione e alla relazione con il peso in cui la magrezza è associata a bellezza, successo e salute. L'aspetto estetico dovrebbe riguardare soltanto in minima parte la decisione di iniziare un percorso alimentare appropriato per se stessi.
Il mio approccio non ha come unico scopo un obiettivo estetico: non vedrete mai, infatti, sulla mia pagina, foto del prima (qualcosa di cui vergognarsi e da cui scappare) e del dopo (versione migliore con un valore maggiore). Il corpo diventa strumento per dimostrare che se ci si impegna con sacrificio è possibile ottenere tutto. Ma dove si evince il benessere mente-corpo?
Puntare ad un corpo che rispecchi i canoni imposti da fuori ci porta a non valutare chi siamo e i nostri bisogni personali, rafforzando il pensiero di non essere abbastanza.
La cultura della dieta porta con sé un senso di carenza, insoddisfazione, insicurezza. Siamo così impegnati a curare l'esterno che ci dimentichiamo dell'interiorità. La salute è corpo, ma è anche mente. Più a lungo reiteriamo comportamenti imposti dall'esterno, non salutari per la nostra individualità e non in linea con chi siamo, più aumenterà la scissione tra corpo e mente.
Potremo avere un corpo bellissimo, migliore di prima, essere perfetti in foto, avere la taglia "giusta", ma la rivoluzione non prenderà mai campo nella nostra vita e ci sentiremo sempre un passo più lontani dall'essere felici. Per cui ricorreremo a nuove diete, con più sacrifici e privazioni, per essere un gradino più in là (mezzo chilo in meno, una taglia in meno, pancia piatta, fianchi più stretti). Non possiamo lasciare alla società il compito di dirci quando essere felici perché abbiamo la possibilità di gioire già adesso con il corpo che abbiamo. Questo è il punto di partenza per intraprendere un percorso che ha come scopo il miglioramento del proprio benessere 🧘🏻‍♀️

Alimentarsi seguendo i propri gusti e imparando ad ascoltare i segnali di fame e il senso di sazietà. Smettere di colpev...
06/11/2023

Alimentarsi seguendo i propri gusti e imparando ad ascoltare i segnali di fame e il senso di sazietà. Smettere di colpevolizzarsi per aver mangiato "troppo". Consumare un pasto piacevole con gli amici senza essere costretti a dover scegliere per forza l'insalata e apparire come una persona "attenta alla salute". Soddisfare le preferenze alimentari in modo equilibrato non è un crimine, anzi è necessario per non trasformare un impulso in un desiderio incontrollabile.
Questa è la vera essenza del mio lavoro 😊

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Quanto spesso durante la giornata riuscite a vivere nel presente senza lasciarvi guidare dal pilota automatico? Quali az...
22/02/2023

Quanto spesso durante la giornata riuscite a vivere nel presente senza lasciarvi guidare dal pilota automatico? Quali azioni siete in grado di compiere con la piena consapevolezza, osservando ogni movimento e ogni sensazione? Vivere nel momento presente non è semplice, ma ci consente di essere totalmente liberi dalla mente, dai pensieri e da tutto il brusio circostante.
Mangiare è una delle azioni che si compie senza consapevolezza, circondati da distrazioni e divagazioni della mente spazio-temporali. Essere presenti nel momento del pasto ci permette di trarre quanto più possibile in termini di esperienza.
Il primo passo è ridurre gradualmente le distrazioni che ci circondano (TV, cellulare, computer,...) per concentrarsi e assaporare ogni boccone. Fermarsi e apprezzare la vista e il gusto del cibo senza svolgere altre attività contemporaneamente (es. smettere di ripetere per l'esame durante lo spuntino pomeridiano). Rendere l'ambiente in cui si mangia rilassato e adeguato in termini di postura e comodità curando anche l'estetica del luogo dedicato al pasto.
Osservate le differenze tra il mangiare velocemente e il vivere quest'azione in maniera consapevole nel momento presente.
Molto spesso la causa dell'eccesso alimentare è proprio dovuta al fatto che non si concede al momento del pasto il giusto tempo per sentire la sazietà.

Cosa può accadere di grave se fermate la mente e vi concentrate sulle azioni? Assolutamente nulla, tranne la scoperta che è possibile assaporare la pienezza del momento presente.

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1) Una delle cose più importanti prima di iniziare un percorso nutrizionale, è abbandonare le aspettative e fissare degl...
24/01/2023

1) Una delle cose più importanti prima di iniziare un percorso nutrizionale, è abbandonare le aspettative e fissare degli obiettivi misurabili nel tempo, concreti e specifici. Le aspettative ci bloccano in uno stato passivo, nell'attesa del verificarsi di un qualcosa, ci fanno sentire in affanno togliendoci energie. Gli obiettivi, invece, ci rendono attivi e permettono di definire una strada da percorrere per ottenere un risultato.

2) Decidere di andare dal nutrizionista per raggiungere un peso, una determinata forma corporea, per essere accettati e vedere riconosciuti dagli altri i propri risultati non fa altro che rendere le scelte che facciamo passive, alimentate da riscontri esterni. Questo porta al fallimento.
Scegliete, invece, di intraprendere questo percorso per sentirvi meglio con voi stessi e per provare benessere e piacere lungo tutta la strada non soltanto all'arrivo.

3) Il tema del dimagrimento è spesso trattato con superficialità (tutti ormai si sentono in grado di dare consigli anche senza titolo di studio e competenze per farlo) ed è proprio per questo motivo che ci sono persone a dieta da tanti, troppi anni ma che non ottengono risultati perché hanno intrapreso una strada sbagliata.
Ad aggravare la situazione è la cultura della dieta fatta di numeri espressi in chili, taglie, immagini corporee e stereotipi (magrezza = bellezza, successo, salute) che continua a creare aspettative senza fondamento e incrementa in modo esponenziale il marketing in questo settore. Per questo bisogna essere certi del percorso che si sta facendo, da chi si viene seguiti e che le azioni che stiamo compiendo siano calibrate per noi.

4) Siamo tutti diversi quindi non ha senso fare paragoni con gli altri perché questi creano soltanto aspettative. Basta guardare foto sui social e paragonare le proprie forme corporee a quelle degli altri!

5) È importante accorgersi della strada fatta, dei passi in avanti e dei cambiamenti e celebrare anche i piccoli successi, quelli che vediamo solo noi e di cui gli altri non si rendono conto.

{Tutti vogliono vivere in cima alla montagna, ma la felicità e la crescita si trovano nel cammino per scalarla}

11/12/2022

Mercoledì 14 dicembre vi aspettiamo al convegno multidisciplinare 'Essere genitori... essere figli!' che si terrà all'auditorium in Via Filichito. 🤍

Il peso corporeo è il motivo principale per cui si decide di intraprendere un percorso dietetico, ignorando che è un par...
05/11/2022

Il peso corporeo è il motivo principale per cui si decide di intraprendere un percorso dietetico, ignorando che è un parametro di successo molto sopravvalutato e spesso dannoso per chi non ha un buon rapporto con il proprio corpo. Il peso corporeo è la somma di tanti compartimenti: struttura ossea, organi interni, massa grassa e massa magra, acqua, glicogeno. A questi va aggiunto il peso del contenuto dello stomaco e dell'intestino (cibo e acqua ingeriti, urina e feci). Nel corso della giornata il peso subisce variazioni, non è mai un numero fisso, infatti oscilla in un intervallo di valori più o meno ampio. Per questo motivo pesarsi ogni giorno o più volte al giorno non ha senso e può essere frustrante. Allo stesso modo il peso varia molto anche nel corso della vita. L'ideale sarebbe tendere al miglior intervallo di peso per noi, che riflette la predisposizione genetica, gli stimoli interni di fame e sazietà e gli stimoli esterni (es. attività fisica, farmaci assunti, ecc). Per capire qual è il proprio peso ideale bisogna partire dal peso avuto per gran parte della vita a partire dall'età dello sviluppo. Riflettere sul peso minimo e massimo mantenuto per più di sei mesi e capire le cause della variazione (stile di vita, stress, disturbi alimentari, ecc). Se mettiamo in atto un comportamento alimentare non conflittuale e un'abitudine motoria, il corpo tenderà naturalmente al peso ideale. Il controllo del peso non dovrebbe essere il fulcro, ma la conseguenza di atteggiamenti alimentari corretti. Spesso, presi dall'impulso di misurarci, dimentichiamo di prendere in considerazione parametri molto più importanti che possono migliorare durante un percorso dietetico: regolarità intestinale e miglioramento della digestione, qualità del sonno, capacità di fare attività fisica, eliminazione del senso di colpa scaturito dal consumo di determinati cibi e dell'abitudine alla privazione con conseguente soddisfazione ricavata dal cibo, evitamento di abbuffate che portano alla nausea. Tutti questi parametri sono molto più importanti del numero letto sulla bilancia.
Non fornite al peso il potere di definirvi come persona, ma piuttosto ricercate il vostro equilibrio alimentare.

Indirizzo

Torre Del Greco
80059

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Venerdì 12:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

Sito Web

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