11/01/2026
Quando un dente inizia a muoversi, molti pazienti pensano:
“Starò invecchiando… sarà normale”.
In realtà, non è mai un segnale da prendere alla leggera.
Nella maggior parte dei casi, la mobilità dentale è legata a problemi di gengive e osso di supporto (parodontite/piorrea), a un morso sbilanciato, a traumi o a bruxismo non gestito.
Non significa automaticamente “il dente è perso”, ma significa che il campanello d’allarme è già acceso.
In questi casi, la prima cosa che faccio in studio è rispondere con chiarezza a domande come:
▪️ Perché i miei denti si stanno muovendo?
▪️ È ancora possibile salvarli o li perderò?
▪️ Che esami servono per capire davvero la situazione (radiografie, sondaggio, TAC)?
▪️ Qual è il piano di trattamento per fermare o rallentare la mobilità?
▪️ Cosa posso fare io, ogni giorno, per non peggiorare?
Spesso si può intervenire con cure parodontali mirate, stabilizzazione, correzione del morso, gestione del bruxismo, insieme a una nuova routine di igiene personalizzata.
Ma il fattore decisivo è sempre lo stesso: non aspettare.
Se senti che un dente si muove, anche “solo un po’”, non limitarti a sperare che passi da solo.
Scrivici e valutiamo insieme cosa sta succedendo: capire in tempo può fare la differenza tra salvare un dente… o perderlo. 🦷✨