Cosa sono e a cosa servono le cure palliative

Cosa sono e a cosa servono le cure palliative Avvicinarsi a questa disciplina può essere utile e gratificante.Si condividono minilezioni sulle cure cure palliative ma non solo....!

07/02/2026
04/02/2026

SIMULTANEUS CARE

La solita scheda C34. Il paziente giaceva nel letto, circondato da tanti cuscini che gli incurvavano la schiena, rendend...
16/01/2026

La solita scheda C34. Il paziente giaceva nel letto, circondato da tanti cuscini che gli incurvavano la schiena, rendendogli il respiro un affanno sordo. Marco, il medico palliativista, accennò con delicatezza alla necessità di un letto ortopedico. Ma il figlio rispose con le parole di chi vede infrangersi le immagini che gli danno sicurezza: «Mio padre? Che dice, dottore... ma lei lo sa che è più in gamba di me... è solo pigro».

Gli occhi di Marco incrociarono quelli del figlio, velati da un'ambizione che si sgretolava: l'infanzia felice del padre, un ricordo che non voleva ammettere il declino. Non voleva segni tangibili, oggetti che urlassero la verità. Marco sapeva di avere altro da dire: la terapia, l'alimentazione, quel respiro corto e affannoso, sintomo più probabile di un male inarrestabile. Accennò a tutto, ma quanta fatica trasformare la visita clinica in un duello tra idee immaginate e dati concreti.

Il figlio si sciolse in un pianto: «Ma allora è vero... è capitato proprio a me... anzi a lui».

Marco lo guardò con calma: «Sì. Ora o "si vive di ricordi", aspettando l'onda della malattia porti via papà, oppure "si vive con i ricordi" e si sta su quel lettino ortopedico: una zattera di salvataggio, un approdo a una realtà dolorosa ma piena di amore, di occasioni per dare affetto al proprio padre».

Marco si congedò, uscì e trasse un lungo respiro. Pensò a come gli capitasse, ogni giorno, di tradurre parametri, numeri e immagini ecografiche in comunicazioni precise, chiare ma non taglienti. Il silenzio ovattava la via del centro storico: vasi di piante nel vecchio cortile, odore di muri bagnati e scrostrati, testimoni di secoli di vita. Voglia di andare a casa, di bere un tè caldo nel cuore dell'inverno, per ristorarsi da questi colloqui che prosciugano l'anima.

Codici uguali, storie diverseFebbraio, primo pomeriggio. Cielo grigio, aria asciutta e tagliente come lame di ghiaccio. ...
12/01/2026

Codici uguali, storie diverse

Febbraio, primo pomeriggio. Cielo grigio, aria asciutta e tagliente come lame di ghiaccio. Il dottor Marco cammina per quella via di Pavia, lo stesso tratto dove anni fa curò la signora Rosa: carcinoma polmonare, codice C34. Cartelle piene di dati uguali – sintomi, stadiazione, prognosi – ma dietro, la sua storia unica: figlie paralizzate dal dolore, un giardino di rose appassito.

Oggi, casa numero 12. Stesso codice C34 nelle schede della moglie di Paolo, quel referto arrivato con un colpo di tosse che ha rotto l'equilibrio di trent'anni: cene fumanti in cucina, nipoti che correvano. Ora quell'angolo odora di medicinali, la tavola un ambulatorio. "Dottore, era tutto stabile," sospira lui.

Marco annuisce. Codici identici ricorrono ossessivi – tosse, dolore, referto – ma ogni famiglia è un universo diverso, una goccia che scombina equilibri unici.

Cadere nella “tana del coniglio”Quando inizia una malattia grave, paziente e famiglia è come se “cadessero nella tana de...
23/12/2025

Cadere nella “tana del coniglio”

Quando inizia una malattia grave, paziente e famiglia è come se “cadessero nella tana del coniglio”: all'improvviso il mondo conosciuto cambia proporzioni, le regole non sono più chiare, le parole di medici diversi sembrano contraddirsi, il tempo si dilata o si accorcia come il corpo di Alice che cresce e si rimpicciolisce.
In questa fase domina la doxa : speranze, paure, interpretazioni soggettive, frasi sentite al volo (“mi hanno detto che c'è ancora molto da fare”, “non è poi così grave”) che ricordano i personaggi bizzarri che Alice incontra e che, ognuno a suo modo, dà una versione diversa della realtà.

Il ruolo del palliativista come “guida”
Il palliativista non può limitarsi a muoversi dentro questo Paese delle Meraviglie clinico, dove tutto è relativo, come un personaggio in più che aggiunge un'opinione.
Il suo compito è diverso:

raccogliere la doxa del paziente, dei familiari e degli specialisti;

alzare lo sguardo verso l' episteme , cioè l'oggettività della parabola clinica, della prognosi, della proporzionalità dei trattamenti.

Come Alice che, a un certo punto, comincia a riconoscere cosa è sogno, cosa è assurdo e cosa invece le serve per uscire dal labirinto, il palliativista aiuta paziente e famiglia a distinguere tra ciò che è solo desiderio o paura e ciò che i dati clinici stanno realmente dicendo.

Dalla confusione alla mappa
All'inizio del percorso, la doxa prevale: “curare tutto”, “non dire tutto”, “andare avanti finché si può”.
Con tempo, ascolto e comunicazione onesta, l'obiettivo è accompagnare verso una maggiore episteme :

trasformare il caos del Paese delle Meraviglie in una mappa leggibile;

dare nomi chiari alle fasi della malattia;

rendere condivisibili le scelte terapeutiche, comprese quelle di non fare più alcuni trattamenti.

Come il viaggio di Alice, la presa in carico palliativa non cancella l'assurdo e il dolore, ma prova a dare una forma comprensibile a ciò che accade, così che la persona e la famiglia possono continuare a riconoscersi ea scegliere, nonostante tutto.

09/12/2025

Cure palliative i numeri e le risorse e perchè la telemedicina e' importante

02/12/2025

"Dottore ....preferisco prendere metà dose...azi non prendere il farmaco!Quante volte lo sentiamo dire....le radici di questo ragionamento sono antichissime

Indirizzo

Tortona
15057

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Cosa sono e a cosa servono le cure palliative pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram