20/03/2026
La filosofia dovrebbe essere di stimolare le produzioni endogene, ovvero capire perché una molecola è carenziale, e ripristinare una adeguata produzione risolvendo le cause del problema. Somministrare vit.D equivale a somministrare melatonina, collagene, triptofano.... Come se il corpo umano fosse una grande bottiglia dove versare quello che manca. Il corpo umano è un grande reattore chimico suddiviso in molti scomparti, il cui accesso dall'esterno è fortemente controllato (per fortuna). A coloro che immaginano situazioni diverse, dove sia possibile per esempio modificare il pH mediante cibo basico, consiglio la lettura di Core concepts in equilibrium of fluids, electrolites and acid-base balance
WIKOFF ET AL. PNAS 10 2009 VOL 106 3698-3703: CONFRONTO TRA METABOLITI IN GERM FREE (GF) TOPI E IN WILD PER IDENTIFICARE RUOLO DEL MICROBIOTA. I GF hanno il triptofano 1.7 volte maggiore che i wild, mentre i wild hanno livelli di serotonina plasmatica 2,8 volte superiori ai GF. Questo dato mette in evidenza il ruolo dei ceppi batterici nella trasformazione del triptofano in serotonina, anche se non sappiamo ancora quale ceppo.
Dato che abbiamo per l' IPA, potente antiossidante, che deriva dall'indolo, quindi sempre dal triptofano, proposto ad esempio nell'Alzheimer, in quanto sembra essere prodotto dal Clostridium sporogenes. Infatti gli antibiotici diminuiscono i livelli plasmatici di IPA. Wikoff et al hanno inoculato questo ceppo in GF topi e hanno riportato che il livello di IPA si ripristina in 10 giorni, mentre iniettandolo in vena, sempre in GF, il livello plasmatico decresce del 90% in sole 5 ore, a dimostrazione che i livelli plasmatici dell'IPA sono continuamente mantenuti grazie al ceppo batterico.
La conclusione che si può trarre da questo studio è come sia semplicistico tentare di aggiungere quello che non viene prodotto dal corpo. e ancora peggio, spesso per via orale, e come sarebbe più vantaggioso ripristinare una produzione endogena, ripristinando i diversi controllori, che scopriamo sempre di più essere i nostri amici batteri.
Oggi ad esempio puntiamo molto sugli anticorpi monoclonali prodotti in maniera specifica contro molecole coinvolte in processi metabolici, cercando così di modulare i processi metabolici. E' come se avessimo un clarinetto che non suona più una nota e puntassimo a riparare la relativa chiave, senza accorgersi che è il direttore di orchestra che ha tolto dallo spartito quella nota. P Mainardi