16/01/2026
Prendiamo le distanze in modo netto e fermo dagli attacchi rivolti dal consigliere Tore Fileccia alla consigliera Angela Grignano.
E lo facciamo noi che, in passato, abbiamo subito sulla nostra pelle proprio questo metodo. Non dimentichiamo gli insulti e le offese che ci sono state rivolti svariate volte da chi oggi guida questo Comune e questa maggioranza.
Sappiamo bene cosa significhi vedere il confronto politico trasformarsi in aggressione personale. Proprio per questa nostra storia, oggi non restiamo in silenzio.
Non siamo come loro: non rispondiamo all'arroganza con l'arroganza. Crediamo che la politica debba essere l'esempio migliore per i cittadini, non lo specchio del peggior livore social.
Condanniamo il metodo Fileccia: superare i confini della critica politica per scadere in comunicati dal sapore rancoroso è un errore che Trapani non merita più.
Trasformare un momento di coraggio personale della collega Grignano in una polemica burocratica è un atto di una bassezza che condanniamo fermamente.
La coerenza prima di tutto: se abbiamo lottato e lottiamo contro i modi talvolta poco garbati di questa amministrazione, non possiamo tacere quando lo stesso stile viene usato da un consigliere di opposizione.
Il rispetto non ha colore politico: o lo si difende sempre, o non lo si difende mai.
Esprimiamo la nostra solidarietà umana ad Angela Grignano. La nostra opposizione alla sua maggioranza rimane ferma e intransigente sui temi, ma non sarà mai complice di chi usa la politica per calpestare la dignità personale.
A Trapani serve una politica nuova.
E la novità parte dal rispetto.