Dott.ssa Rosalia Rinaldi

Dott.ssa Rosalia Rinaldi Studio di Psicoterapia della dott.ssa Rosalia Rinaldi

Il Ce.D.Ap. “Centro per i disturbi dell’apprendimento” ha sede a Trapani e Palermo e si occupa di diagnosi e trattamento dei principali disturbi psicopatologici del bambino e dell’adulto, come i Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), Deficit dell’Attenzione /Iperattività (ADHD); valutazioni neuropsicologiche, ecc.

Pasqua, nel suo nucleo più antico, parla di un passaggio attraverso la morte verso qualcosa che torna a vivere. Non è un...
03/04/2026

Pasqua, nel suo nucleo più antico, parla di un passaggio attraverso la morte verso qualcosa che torna a vivere. Non è una negazione del buio, ma un attraversamento: il Venerdì Santo esiste, il sepolcro è reale, il silenzio del sabato c’è tutto. Solo dopo arriva la luce.

E in questo la Pasqua somiglia molto all’esperienza di chi convive con la malattia mentale.

La malattia mentale ha i suoi venerdì santi: giorni in cui il peso è insopportabile, in cui il senso si spegne, in cui sembra che niente possa più muoversi. Ci sono i sabati del sepolcro: quei periodi sospesi, apatici, vuoti, dove non si è né vivi né morti, solo assenti a sé stessi. Sono tempi che gli altri spesso non vedono, perché avvengono dentro, senza ferite visibili.

Eppure, anche lì, la narrazione pasquale offre un’immagine diversa dalla “guarigione perfetta” che la società pretende. Cristo risorto, nei Vangeli, porta ancora le ferite. Non è un corpo nuovo, immacolato. È lo stesso corpo, segnato, ma vivo in un modo nuovo.

Questo è importante per chi lotta con la mente: la rinascita non è cancellare la storia, non è tornare “come prima”. È imparare a vivere *con* le cicatrici, a riconoscere che sono parte della propria verità e non una vergogna da nascondere. La rinascita può essere un mattino in cui ci si alza dal letto dopo settimane, una telefonata fatta a un amico quando l’istinto era isolarsi, una terapia iniziata, una ricaduta affrontata senza arrendersi. Sono risurrezioni piccole, quotidiane, e per questo vere.

Pasqua ci ricorda anche che nessuno risorge da solo. Le donne vanno al sepolcro insieme, si avvisano l’un l’altra, corrono a chiamare gli altri. Nella malattia mentale, la comunità — amici che restano, terapeuti che ascoltano, gruppi che accolgono — è spesso la voce che dice “non è finita qui” quando noi non riusciamo a crederci.

Forse il messaggio più umano della Pasqua, letto da questa prospettiva, è questo: la morte (quella interiore, la perdita di sé, la disperazione) non ha l’ultima parola. Non perché sia facile, non perché arrivi una soluzione magica, ma perché l’essere umano ha la capacità ostinata, misteriosa, di ricominciare. Anche zoppicando. Anche con le ferite ancora aperte.

E ogni volta che succede, è Pasqua.

Scegliere di non scegliere é già una scelta! E ogni scelta comporta una rinuncia.E così la paura di fare la scelta sbagl...
02/04/2026

Scegliere di non scegliere é già una scelta! E ogni scelta comporta una rinuncia.
E così la paura di fare la scelta sbagliata, di non volere rinunciare a nulla, può portarci a bloccarci e alla fine a rinunciare ad entrambe le scelte.
La scelta comporta anche responsabilità. Puoi permetterti di sbagliare?
Forse per poter uscire da questo circolo vizioso può essere utile domandarsi: “la mia scelta rappresenta un movimento verso ciò che è importante per me o forse sto solamente andando via da emozioni, sensazioni e pensieri spiacevoli?”

My job 💕
31/03/2026

My job 💕

La metafora del tiro alla fune con il mostro, rappresentata nel gruppo di psicoterapia con i ragazzi.
31/03/2026

La metafora del tiro alla fune con il mostro, rappresentata nel gruppo di psicoterapia con i ragazzi.

Devi fare una   ma procrastini per la tua  ? La fobia della risonanza magnetica, è un problema comune che molte persone ...
27/03/2026

Devi fare una ma procrastini per la tua ?
La fobia della risonanza magnetica, è un problema comune che molte persone affrontano.

Oggi puoi affrontarla più velocemente in psicoterapia grazie all’esposizione attraverso il della realtà virtuale.
L’uso della realtà virtuale (VRET - Virtual Reality Exposure Therapy) permette di simulare l'ambiente della RM in modo immersivo ma sicuro, consentendo al paziente di affrontare la propria paura in un contesto protetto.
Il paziente indossa un visore e si immerge in situazioni che riproducono quelle temute, sviluppando strategie per gestire l'ansia.

Parallelamente all'esposizione, vengono insegnate tecniche di rilassamento come la respirazione profonda.

Se stai programmando una RM e senti già salire l’ansia, contattami pure al 366 190 4230

Novità in studio! Da marzo utilizzerò la terapia con   per la realtà virtuale. 📖 Dopo aver completato una Masterclass su...
24/03/2026

Novità in studio!

Da marzo utilizzerò la terapia con per la realtà virtuale.
📖 Dopo aver completato una Masterclass sulla Virtual Reality Therapy ( ), integrerò l’uso della realtà virtuale per trattare , specifiche (paura di volare, altezze, spazi chiusi), disturbo da stress post-traumatico, ansia scolare e prestazionale e potenziamento abilità sociali.

Ecco i dettagli principali sulla terapia con visore:

😱 Ambito di applicazione: Principalmente utilizzata per fobie specifiche (claustrofobia, agorafobia, rupofobia) e disturbi d'ansia.

✈️ Funzionamento: Permette un'esposizione graduale e controllata allo stimolo fobico (es. Viaggio in aereo, risonanza magnetica, parlare in pubblico).

🧘🏻 Vantaggi: Riduce la risposta emotiva negativa, abbassa i livelli di ansia e stress, umanizza le cure e facilita il rilassamento, riducendo spesso la necessità di farmaci.

👌 Efficacia: La ricerca scientifica mostra risultati incoraggianti, con un impatto positivo sul trattamento dei disturbi d'ansia e sulla gestione del dolore fisico.

Per chi fosse interessato mi contatti al 366 190 4230

Per la festa delle donne, la mamma di un mio pazientino, mi ha portato fior di carciofi (con lumachina compresa). Non po...
06/03/2026

Per la festa delle donne, la mamma di un mio pazientino, mi ha portato fior di carciofi (con lumachina compresa). Non posso che ringraziare! Perché dalle spine, crescono i fiori!

03/03/2026

L’iniziativa promossa da AIFA con Comune, e Distretto 50, accende i riflettori su diagnosi precoce, terapie e rete territoriale

Inizierà il 21 marzo, il sabato mattina, un gruppo di terapia per bambini con  , sulle abilità sociali.Nei bambini con A...
27/02/2026

Inizierà il 21 marzo, il sabato mattina, un gruppo di terapia per bambini con , sulle abilità sociali.

Nei bambini con ADHD, la compromissione delle abilità sociali non deriva da una mancanza di volontà, ma da deficit neurobiologici che influenzano il modo in cui interagiscono con gli altri.

Ecco le cause principali:
- Deficit di Inibizione e Impulsività: Spesso agiscono prima di pensare, interrompendo conversazioni, non rispettando i turni di gioco o reagendo in modo irruente. Questa difficoltà nell'autocontrollo comportamentale viene percepita dai coetanei come prepotenza o mancanza di rispetto.

- Difficoltà di Attenzione Sociale: La disattenzione impedisce loro di cogliere i segnali non verbali (espressioni del viso, tono della voce) o di seguire il filo di un discorso. Di conseguenza, possono dare risposte fuori contesto, sembrando disinteressati o poco empatici.

- Disregolazione Emotiva: Manifestano una scarsa tolleranza alla frustrazione e scoppi di rabbia improvvisi. Questo rende difficile gestire i conflitti comuni nel gioco, portando spesso all'isolamento sociale o al rifiuto da parte del gruppo.

- Funzioni Esecutive Compromesse: Le difficoltà nella pianificazione e nell'organizzazione rendono complesso seguire le regole dei giochi strutturati. Il bisogno di una gratificazione immediata prevale sulla capacità di collaborare per un obiettivo comune.

Questi fattori possono creare un circolo vizioso: i fallimenti sociali riducono l'autostima, portando il bambino a evitare le interazioni o a sviluppare comportamenti ancora più oppositivi.

Il gruppo mira a potenziare le abilità socio comunicative e relazionali.

Se vuoi maggiori info, contattami

19/02/2026

Immagina di cadere in un fosso. Di ritrovarti lì, sul fondo e non avere nulla intorno se non una pala. Disperato la guardi e pensi a cosa puoi fare. Così ti metti a scavare, magari pensando che in questo modo potrai creare degli scalini per poter risalire. E invece ti accorgi che più scavi e più il terreno si sbriciola, aumentando la profondità del pozzo.
Ecco cosa accade quando quello che tu pensi essere una soluzione, in realtà è parte del problema.
Quando ci troviamo infatti a contatto con emozioni dolorose, traumi o esperienze negative della vita, cerchiamo di allontanarle via, così ci ritroviamo ad evitare, a cercare di sopprimere pensieri ed emozioni spiacevoli o a controllarli; ma non ci rendiamo conto che proprio il è l’ non fanno altro che restringere ancora di più la nostra vita, procurandoci altro dolore.
A volte è proprio la soluzione il problema. Imparare a rapportarsi diversamente nei confronti di queste esperienze è il primo passo verso il cambiamento.

Studio di Psicoterapia della dott.ssa Rosalia Rinaldi

Ci vediamo lunedì 9 a Trapani
18/02/2026

Ci vediamo lunedì 9 a Trapani

Da gennaio, presso il mio studio in via dei Cedri n.11 a Trapani, si effettueranno valutazioni con l’ausilio di Nesplora...
23/12/2025

Da gennaio, presso il mio studio in via dei Cedri n.11 a Trapani, si effettueranno valutazioni con l’ausilio di Nesplora, che permette l’assessment con la ̀virtuale

Nesplora è utile per:
-Effettuare valutazioni neuropsicologiche in bambini e adulti in un contesto di elevata validità ecologica.
-Delineare un profilo cognitivo che tiene in considerazione i processi cognitivi e gli indicatori comportamentali sottostanti.
-Individuare con maggiore precisione le esigenze specifiche della persona e preparare accurati programmi di riabilitazione cognitiva.


Indirizzo

Via Dei Cedri, 11
Trapani
90011

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393661904091

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