16/02/2026
Il trauma psicologico è una ferita e da dove viene?
Si comprende bene che eventi sopraffacenti, improvvisi come malattie, incidenti, lutti, catastrofi naturali, violenze ecc, possano provocare trauma in chi ne è vittima. I sintomi sono vari: reazioni emotive, cognitive e fisiche importanti spesso invalidanti (sintomi dissociativi, ptsd, ecc). Qui la situazione è comprensibile a tutti; si capisce che è bene rivolgersi allo specialista. Bisogna farlo il prima possibile, non aspettare che il tempo curi la ferita !!!!!
É invece più difficile accettare che il trauma venga causato anche da altre circostanze, cioè da situazioni relazionali ripetute nel tempo in un’età vulnerabile come l’infanzia e la giovinezza, che non mettono in pericolo tanto il fisico bensì la rappresentazione del sé, l’identità della persona.
Relazioni disfunzionali in famiglia, trascuratezza, imprevedibilità, ostilità, umiliazioni, incuria, abbandoni, distacco emotivo ecc. creano spesso esiti traumatologici, anche più gravi, con prognosi più difficile. Qui si fatica a riconoscere, vi è meno consapevolezza nella vittima e negli altri. Del resto non si vuole vedere, si negano molte realtà quando si parla di contesto educativo familiare disfunzionale, perché indurrebbe a fare contatto con la sofferenza propria ed altrui. I sintomi sono vari: ansia, anestesia emotiva, irritabilità, alterazioni del sonno, impotenza appresa, incubi, sintomi psicosomatici, ecc.
Qui non è la sede per le dissertazioni tecniche,
Rimando a per chi volesse approfondire.
Per fare diagnosi di trauma ci vuole una corretta valutazione tecnica che solo lo so specialista può fare.