GAM Medical - Clinica psicologica e psichiatrica

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🧠 Il centro di riferimento per l'ADHD in Italia
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25/03/2026

Ti è mai capitato di sentire parlare di “morte dell’ego” come se fosse un obiettivo psicologico desiderabile? 🤔

In realtà, in psicologia clinica non è una diagnosi né un concetto scientificamente definito. 🧠

Spesso è un’espressione simbolica per descrivere esperienze soggettive di dissoluzione del senso di sé, ma in clinica si usano parole diverse e più precise.

E distinguere tra metafora e fenomeni come depersonalizzazione o derealizzazione può fare davvero la differenza per il tuo benessere. 🌿

Nell’articolo ti spieghiamo perché questa distinzione è una forma di tutela, non una rigidità.


Lo trovi nei commenti 👇

25/03/2026

Nell’ADHD le emozioni possono partire così velocemente e così forti da sembrare sproporzionate rispetto a quello che sta succedendo.

Il problema non è solo l’intensità, ma il poco tempo che c’è per “intercettarle” prima che esplodano. E spesso la parte più pesante arriva dopo: ripensarci, rivedere tutto, chiedersi se si è esagerato, sentirsi fuori misura.

Col tempo questo può incidere su relazioni, lavoro, autostima.

Capire come funziona questo meccanismo non serve a “sentire meno”, ma a gestire meglio quello che succede dentro quando parte.

💬 Ti riconosci in queste dinamiche? Scrivilo nei commenti.

Se senti che questa cosa sta pesando nella tua vita, su GAM Medical puoi iniziare con un colloquio gratuito con uno specialista.

Ci sono persone che davanti a una scena storta tirano dritto. La notano, magari dà fastidio per un attimo, poi sparisce....
25/03/2026

Ci sono persone che davanti a una scena storta tirano dritto. La notano, magari dà fastidio per un attimo, poi sparisce. Per altre, invece, non funziona così. Una regola senza senso, qualcuno trattato con arroganza, una disparità evidente, un rimprovero sproporzionato: certe scene restano addosso.

Nell’ADHD questo può succedere spesso. Non solo per impulsività o emotività intensa, ma perché alcune persone percepiscono con più forza le incoerenze relazionali e morali. È come se certe cose non riuscissero a essere archiviate facilmente. E se da un lato questo può essere faticoso, dall’altro racconta anche qualcosa di importante.

Perché dentro questa reattività non c’è solo fatica. C’è anche una sensibilità molto viva verso ciò che è umano, corretto, rispettoso. C’è la tendenza ad accorgersi di chi viene escluso, di chi subisce un torto, di ciò che non torna anche quando tutti gli altri sembrano normalizzarlo.

Il problema è che questa intensità viene spesso letta solo come esagerazione. In alcuni casi, invece, è anche il segno di una partecipazione profonda a ciò che accade. E non è detto che sia sempre un difetto.

Anche tu fai fatica a restare in silenzio quando vedi qualcosa di ingiusto?

25/03/2026

Ti capita di sapere cosa dovresti fare, ma di sentirti “bloccato” da informazioni in conflitto nella tua testa? 🧠

Lo Stroop Test nasce proprio per osservare attenzione selettiva e capacità di inibire risposte automatiche, anche quando gli stimoli si contraddicono.

Nell’ADHD può aiutare a capire quanto pesa l’interferenza cognitiva e come cambia il controllo dell’attenzione in compiti specifici.

E non riguarda solo i test: lo stesso meccanismo può emergere mentre studi in un ambiente rumoroso, guidi tra mille stimoli o lavori con notifiche continue 📵🚗

Nell’articolo ti spieghiamo come funziona, perché è così usato e cosa racconta la letteratura su questo effetto.


Il link è tra i commenti 👇

24/03/2026

Ti capita di usare la sigaretta elettronica per “staccare” o sentirti più concentrato? 🤔

Le ricerche più recenti osservano un’associazione tra sintomi ADHD e maggiore probabilità di va**ng, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

Impulsività, poca tolleranza alla noia e ricerca di stimoli possono rendere la gratificazione rapida della nicotina più attraente 🚬

E se quello che all’inizio sembra aiutare, col tempo alimentasse irritabilità, tensione e uso ripetuto? 🧠

Nell’articolo trovi cosa emerge dagli studi e quando può avere senso chiedere un supporto specialistico.


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Quando si parla di ADHD e test del QI, spesso si fa un errore: si guarda solo al numero finale.In realtà, nei profili AD...
24/03/2026

Quando si parla di ADHD e test del QI, spesso si fa un errore: si guarda solo al numero finale.

In realtà, nei profili ADHD il punto non è tanto “quanto è alto il QI”, ma come è distribuito. I risultati possono essere molto disomogenei: alcune abilità risultano nella media o anche molto buone, mentre altre – soprattutto memoria di lavoro e velocità di elaborazione – possono essere più fragili.

Questo non significa avere meno capacità. Significa che alcune prove dei test richiedono proprio quelle funzioni (attenzione sostenuta, gestione delle informazioni, rapidità) che nell’ADHD possono essere meno stabili.

Per questo il QI totale, da solo, può essere fuorviante e rischia di sottostimare il reale potenziale.

Ha molto più senso guardare il profilo completo: i singoli indici, le differenze tra le aree e integrarli con una valutazione clinica più ampia.

Ti è mai capitato di avere risultati molto diversi tra una prova e l’altra? Scrivicelo nei commenti 👇

24/03/2026

Quando l’attaccamento con un genitore diventa controllo, approvazione richiesta e fatica a respirare, potresti essere dentro una codipendenza 👪

Magari ti senti sempre “in dovere”, o finisci per fare da regolatore emotivo al posto suo 😓

A volte questa dinamica nasce da bassa autostima, confini confusi e modelli familiari che si tramandano nel tempo.

Nell’articolo trovi i segnali più comuni: consigli insistenti, difficoltà a rispettare i limiti, paura dell’abbandono e molto altro 🔎

E soprattutto, scopri da dove può nascere e quali passi concreti possono aiutarti a cambiare equilibrio nella relazione.



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23/03/2026

Ti è capitato di sentire “psicopatia” e “sociopatia” usati come sinonimi, magari pensando ai cliché dei film? 🎬

In realtà parliamo di due condizioni diverse, con origini e caratteristiche che non coincidono.

Capire cosa le distingue (e cosa hanno in comune) può aiutarti a leggere certi comportamenti con più consapevolezza 🧠

Nell’articolo trovi anche perché in un caso il lavoro è più complesso e in quali situazioni, invece, si può ottenere un beneficio concreto.

E sì: si parla anche di strategie di coping e di opzioni di supporto 💬



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23/03/2026

Se ti porti dentro gli effetti di traumi ripetuti e prolungati, potresti riconoscere una sofferenza che va oltre il PTSD 🤍

Il termine DESNOS nasce proprio per descrivere un insieme di conseguenze psicologiche più ampie e pervasive, soprattutto dopo traumi interpersonali nel tempo.

Non è una diagnosi presente nel DSM, ma è un costrutto molto studiato nella ricerca scientifica 🔎

Nel DESNOS possono entrare in gioco emozioni difficili da regolare, dissociazione, vergogna, somatizzazioni e relazioni segnate da sfiducia.

E resta aperta una domanda importante: è qualcosa di separato dal PTSD o una sua estensione? 🧠


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22/03/2026

Ti capita di bloccarti appena vedi un numero o pensi a una verifica di matematica? 😰

Quella sensazione può avere un nome: ansia da matematica, o matofobia, quando la paura diventa intensa e porta a evitamento 📚

Nel tempo può “rubarti” concentrazione e memoria di lavoro, facendoti commettere più errori e alimentando un circolo vizioso.

Nell’articolo trovi sintomi emotivi, fisici e cognitivi, e le cause più comuni tra esperienze negative, pressione da prestazione e basi fragili.

E scopri anche perché questa ansia può influenzare scelte di studio, lavoro e autostima 🧠


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A volte il corpo reagisce prima della mente.Un movimento improvviso, un rumore forte, uno sguardo che cambia… e dentro s...
22/03/2026

A volte il corpo reagisce prima della mente.
Un movimento improvviso, un rumore forte, uno sguardo che cambia… e dentro si attiva qualcosa, anche se “razionalmente” sai che non c’è pericolo.

Queste reazioni non nascono dal presente, ma da esperienze passate che hanno insegnato al sistema nervoso a restare in allerta. È una forma di adattamento: il corpo ha imparato a proteggerti anticipando i segnali.

Per questo possono comparire anche in situazioni normali, senza una minaccia reale.

Riconoscere questi segnali è un primo passo per capirli e non subirli.

Ti rivedi in qualcuna di queste reazioni? Scrivicelo nei commenti 👇

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Trento
38122

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