In Forma Mentis

In Forma Mentis Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di In Forma Mentis, Sito Web di salute e benessere, Trento.

In Forma Mentis è uno Studio Professionale dove collaborano professionisti esperti in varie discipline e tecniche della salute e del benessere: psicoterapia, dietetica, fisioterapia, osteopatia, terapia del dolore e agopuntura, coaching.

🌲A noi  pare un   Dono  … 🌲Spazio di   per sensibilizzare all’  della  , per avvicinare alla  , riducendone forse   e  ....
23/12/2025

🌲A noi pare un Dono …

🌲Spazio di per sensibilizzare all’ della , per avvicinare alla , riducendone forse e .

🌲Per il bisogno di e , merce sempre più rara e che alimenta e .

🌲Si fanno chiamare “Les écouteurs de rues”, letteralmente “Gli ascoltatori di strada”: sono una decina tra psicologi, psicoterapeuti che, una volta al mese, scendono nelle strade del quartiere popolare Goutte d'Or di Parigi per ascoltare i residenti che hanno bisogno di confidarsi ma non possono permettersi di pagare un consulto.

🌲Non c'è un divano su cui sdraiarsi, ma sedie pieghevoli sparse per la strada e professionisti che interpellano i passanti con domande come: «Scusi, quand’è l’ultima volta che qualcuno l’ha ascoltata?». Spiazzante, ma efficace, perché nella maggior parte dei casi le persone si fermano, segno che il bisogno di essere ascoltati esiste davvero.

«In un anno abbiamo accolto circa 150 persone», racconta Marie Sylvie Rushton, psicoterapeuta e psicologa clinica. «Ci parlano di tutto: della loro quotidianità, dei loro dubbi e delle loro sofferenze».

«L'idea alla base di questo progetto è rendere la salute mentale più accessibile», spiega Séverine Bourguignon, artista e psicoterapeuta fondatrice dell'associazione. L’obiettivo, infatti, è offrire un primo spazio di ascolto e di avvicinamento alla psicoterapia. E quando emerge la necessità di un supporto più strutturato, le persone vengono indirizzate verso centri e servizi specializzati.

🌲”Ci sono persone che non possono permettersi un percorso di terapia e che, nella maggior parte dei casi, non oserebbero neanche farla. La nostra ambizione è quindi allargare il sistema ed estenderlo a diversi distretti di Parigi», conclude Séverine Bourguignon.

Foto: sito Web "Écouteurs de rues".

Lasciamo ad alcuni Colleghi, le loro deontologiche valutazioni, sul setting, la privacy, ecc, ecc 🌟






Diritto a stare bene (Gruppo in Fb)Lo Studio   Trento, sostiene ed appoggia quanto evidenziato e scritto in questo inter...
16/12/2025

Diritto a stare bene (Gruppo in Fb)

Lo Studio Trento, sostiene ed appoggia quanto evidenziato e scritto in questo interessante Gruppo presente su Fb.

💫E lo fa, oltre che Condividendone il , anche con i :

💫siamo un Centro dedicato al ed alla cura delle differenti forme di e siamo con il , quindi con tariffe calmierate e con massima apertura verso qualsiasi forma di .

💫Se ne sussistono le condizioni economiche, garantiamo psicologica in forma “pro bono” ovvero gratuita ad un certo numero di persone.

💫Ora vi lasciamo alle sul … che è , e luci, ma al contempo , ed .

💫Dicembre è il mese dei ricordi. Per qualcuno è nostalgia: le tavole di una volta, chi non c’è più o i Natali passati che non tornano.
💫Per altri è tensione: famiglie che si ritrovano e ferite che si riaprono, cose mai dette che tornano a galla tra un brindisi e l’altro.
💫Per molte persone, però, il Natale è anche il momento in cui si sente più forte la propria diversità: se non rientri negli schemi, se la tua identità non è accolta, se vivi una condizione di marginalità, se devi “scegliere” ogni anno quanto di te puoi mostrare e quanto no.

💫E poi c’è la questione che tutti fingono di non vedere: il denaro. I regali che non puoi permetterti, le spese che pesano più del dovuto, le bollette che arrivano anche a dicembre, le cene che diventano un conto economico.

💫Intanto i social raccontano un’altra storia: viaggi, pacchi sotto l’albero, famiglie perfette, tavole infinite. E il confronto diventa crudele.
Perché quando non hai ciò che vedi, pensi che il problema sei tu.

💫Il risultato è che dicembre amplifica tutto quello che durante l’anno riusciamo a tenere sotto controllo: ansia, tristezza, frustrazione, solitudine e senso di inadeguatezza. Non c’è niente di sbagliato in questo. È una risposta umana a una pressione enorme.

💫Ma c’è qualcosa di sbagliato in un Paese che lascia le persone sole proprio quando fanno più fatica. È per questo che Pubblica continua a chiedere una cosa semplice: psicologi pubblici e gratuiti, accessibili a tutte e tutti, dove e quando servono.
💫Nei territori, nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità. Perché le feste possono essere difficili, ma non dovrebbero mai essere affrontate in silenzio. E nemmeno da soli.






Storie di vita che evocano  ,  , passioni, il saper non mollare per evolversi e superare ciascuno di noi  i propri limit...
09/12/2025

Storie di vita che evocano , , passioni, il saper non mollare per evolversi e superare ciascuno di noi i propri limiti 🌈

⭐️Non tagliò mai per primo il traguardo.
Ma seppe spingersi più in alto di chiunque altro.

🌟Michael Edwards — per il mondo intero, Eddie the Eagle — non era destinato a essere un campione.
Miope, impacciato, con un'andatura buffa, tutto in lui sembrava gridare "non ce la farai".

🌟Eppure, dentro di sé, custodiva un sogno: partecipare alle Olimpiadi.
Non per diventare famoso, ma per sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Desiderava solo appartenere a quel regno fatto di neve, sfide e cuore.

🌟Nessuno lo prese sul serio.
Tentò la via dello sci alpino, ma fu respinto. Le porte si chiudevano una dopo l’altra.
Nessuna federazione lo accolse, nessun coach credette in lui.
Così fece una scelta f***e: cambiare direzione.

🌟”Salto con gli sci,” si disse. “In Inghilterra non lo fa nessuno. Forse, proprio lì dove non c’è nessuno, ci sarà posto anche per me.”

🌟Non aveva soldi, né appoggi.
Dormiva nella macchina, mangiava poco, si allenava con attrezzature di seconda mano.
Usava sci prestati e occhiali così spessi che durante il volo si appannavano.
Cadde. Si ferì. Si rialzò. Ricadde ancora.

🌟Ma non smise mai di provarci.
Perché chi ha un sogno vero non ha bisogno di applausi. Gli basta credere.

🌟Nel 1988, il miracolo: le Olimpiadi invernali di Calgary.
Contro ogni aspettativa, Eddie si qualificò come unico saltatore con gli sci del Regno Unito.
Lo stadio era gremito, il cielo blu tagliente, il silenzio teso prima del salto.
E lui saltò.
Arrivò ultimo.

🌟Ma quando atterrò, esplose un’ovazione che non parlava di posizioni, ma di ammirazione.

🌟Non aveva superato nessuno, ma aveva conquistato tutti.
Perché non serve arrivare primi per diventare un’icona.
A volte basta restare fedeli a se stessi e saltare, anche quando il mondo ti guarda con sufficienza.

⭐️Il pubblico lo adorò.
I media lo battezzarono “The Eagle”, l’Aquila.
E il Comitato Olimpico Internazionale scrisse di lui:
“Lo spirito olimpico ha un nuovo volto: Eddie Edwards.”

🌟Non vinse ori né coppe.
Ma guadagnò qualcosa di più raro: il rispetto del mondo.
Perché certe storie non parlano di vittorie, ma di resistenza.
E ci insegnano che il vero trionfo non è salire sul podio.
È osare il salto, anche quando tutti ti dicono che cadrai.

Osate !! 🌕🌈




Lo Studio   Trento, vi propone un  , una   per i momenti bui, difficili, complessi.Il   ed il   necessari per nutrire   ...
02/12/2025

Lo Studio Trento, vi propone un , una per i momenti bui, difficili, complessi.

Il ed il necessari per nutrire in sè e nel proprio …soprattutto se sulla nostra strada incontriamo e vediamo un o qualcuno che intravveda in noi un ed una pulsanti.

Ecco un della vita di ed il suo con .

🦋Nel 1974, Nina Simone si sedette in silenzio all'Hippopotamus Club di New York, stremata da uno dei capitoli più oscuri della sua vita.
Le battaglie legali, i problemi personali e un lungo allontanamento dall'industria musicale l'avevano condotta a un silenzio profondo, sia creativo che emotivo.

🦋Quella sera era andata a vedere un concerto di David Bowie — forse per curiosità, forse cercando una scintilla di cui ancora non sapeva di aver bisogno.

🦋Quello che non si aspettava era di incontrare l'artista in persona poche ore dopo.
Bowie la vide nel club, si avvicinò con una calma sicura, si presentò e le chiese il suo numero di telefono.

🦋Era una connessione improbabile: lei, la voce feroce e irremovibile della protesta nera; lui, l'androgino rocker britannico che ridefiniva la fama e l'identità.
Tuttavia, tra loro accadde qualcosa di invisibile e silenzioso.
Alle tre del mattino, il telefono di Nina squillò.

🦋Dall'altro capo, Bowie parlò con una sincerità disarmante:
"La prima cosa che voglio che tu sappia è che non sei pazza."

Per Nina — che per anni era stata etichettata come instabile, lunatica, persino pericolosa — quelle parole attraversarono la nebbia di giudizi che l'avevano perseguitata.
Bowie le disse che lei proveniva da un luogo che pochi potevano capire, e che non era sola.

🦋Nelle settimane successive, continuò a chiamarla.
Trascorrevano tempo parlando, suonando musica, o semplicemente condividendo silenzi.
Per Nina, Bowie fu più di un fan o un collega: fu qualcuno che la vedeva davvero.
"Non è umano", disse una volta. "David non è di questo mondo."

🦋Fu il suo costante supporto a riportarla alla musica.
Non perché lo dovesse all'industria, né al pubblico, e nemmeno a sé stessa,
ma perché qualcuno le aveva ricordato che la sua voce contava ancora.
Con lui, riscoprì una connessione spirituale e creativa che non sentiva da anni.

🦋Il ricordo di quelle conversazioni notturne e dei duetti al pianoforte la accompagnò per il resto della sua vita.
In un momento in cui il mondo le aveva voltato le spalle, David Bowie le offrì qualcosa di più duraturo della fama —
le offrì fede.




  e   suggerite dallo studio  …..Quanto ascoltiamo, ci lasciamo andare e ci facciamo scorrere dall’Angst ??A voi tutti l...
19/11/2025

e suggerite dallo studio …..

Quanto ascoltiamo, ci lasciamo andare e ci facciamo scorrere dall’Angst ??

A voi tutti la propria risposta 😊
A voi tutto questo dono da assaporarvi, come un buon cibo, leggendolo 🥞

🍕Le lacrime di Nietzsche nasce da un’ipotesi affascinante: immaginare un incontro mai avvenuto tra Friedrich Nietzsche, il filosofo dell’eterno ritorno, e Josef Breuer, il medico che con Freud gettò le basi della psicoanalisi.

🥨Yalom intreccia verità storica e finzione, dando vita a un romanzo che non racconta soltanto, ma scava.

“Smettila di pensare! Apri gli occhi! Guarda! Lasciati penetrare dal mondo!”

🥐Questa esortazione è il cuore pulsante del libro. Ambientato nella Vienna del 1882, si apre su un Breuer stanco e in crisi, che Lou Salomé conduce all’incontro con Nietzsche, afflitto da dolori fisici e da un’angoscia esistenziale radicale: l’Angst, cioè quel senso di smarrimento che non nasce da una paura concreta, ma dalla consapevolezza del limite e della fragilità della vita.

🧀Breuer propone una terapia fondata sul dialogo, embrione della psicoanalisi. Ma presto scopre che Nietzsche non è un paziente qualsiasi: ogni parola incrina le sue certezze, ogni silenzio è un abisso. Il romanzo diventa un duello filosofico, un confronto tra due solitudini che si riconoscono nell’Angst come condizione originaria dell’esistenza.

🧇Breuer, convinto di essere il terapeuta, si scopre malato. Nietzsche, rifiutando la pietà, diventa catalizzatore di una rinascita. I dialoghi sono densi e taglienti, ogni frase una lama, ogni pausa una vertigine. L’Angst emerge come disvelamento del nulla, esperienza del limite, apertura al mistero dell’essere.

“Quanta vita ho perso... per non essere stato capace di guardare? O di avere guardato senza vedere?”

🍖Questa domanda attraversa Breuer come una ferita e diventa il filo rosso del romanzo. La scrittura di Yalom è limpida e colta, capace di accarezzare e ferire nello stesso gesto.

“Mi è sempre piaciuto riscaldarmi alla presenza delle grandi menti...”

🍞Qui si riflette il bisogno umano di orientamento. Ma Yalom ricorda che ogni grande mente è anche una ferita: non basta collezionare pensieri, bisogna attraversarli e lasciarsene trasformare. L’Angst non è un nemico, ma un compagno da ascoltare.

🍟Le lacrime di Nietzsche è un romanzo che cura e inquieta, un viaggio nella mente e nell’ombra, dove la verità non è mai comoda. È un invito a smettere di pensare per iniziare a vedere, a sostare nella domanda senza pretendere risposte.

“Il dolore non è una malattia da estirpare, ma una verità da ascoltare.”

🍳Il senso ultimo del romanzo è convivere con l’Angst, riconoscerla come premessa della felicità: solo chi ha guardato nel buio può riconoscere la luce.

Personalmente, l’ho trovato affascinante: per la scrittura elegante, per la trama stimolante, e per la capacità di avvicinare al pensiero nietzscheano. È un libro che continua a lavorare dentro, come un pensiero che non smette di interrogare.

Alla fine, la frase di Nietzsche a Breuer sigilla tutto: “noi sperimentiamo unicamente noi stessi nell’attimo presente”. È il richiamo a tornare a noi stessi, non nel passato o nel futuro, ma nell’unico tempo che ci è dato: il presente.

Spunti importanti, ideali, ma meravigliosi per la nostra   di tutti i giorni: ovvero come ciascuno possa o abbia la   di...
11/11/2025

Spunti importanti, ideali, ma meravigliosi per la nostra di tutti i giorni: ovvero come ciascuno possa o abbia la di lanciare un , di un denso di che siano per la , per tutti ed ognuno di noi.

Lo Studio di Trento, desidera donarvi il simbolico ma potentissimo di una .

Buon “spargimento” di gesti semplici ma rivoluzionari a Voi 😊

Sinéad O'Connor 🌈
L'Artista che Rifiutò un Grammy per Principio

🎵Un atto di protesta che ha segnato la storia della musica.

🎵Nel 1991, la cantante irlandese Sinéad O'Connor divenne la prima artista nella storia a rifiutare pubblicamente un Premio Grammy, inclusa la statuetta per la Migliore Interpretazione di Musica Alternativa.

🎹L'occasione fu la 33ª edizione dei Grammy Awards, celebrata dopo il successo mondiale del suo acclamato album del 1990, I Do Not Want What I Haven't Got, che includeva l'iconico singolo "Nothing Compares 2 U".

🎵Nonostante fosse stata candidata in quattro categorie, l'artista decise di non partecipare alla cerimonia.
O'Connor non solo si assentò, ma rese anche pubblica una toccante lettera aperta alla National Academy of Recording Arts and Sciences.

🎵In essa, spiegò che il suo rifiuto si basava sulla percezione che i Grammy riflettessero e promuovessero "valori materialistici falsi e distruttivi" e non riconoscessero veramente l'arte e il servizio che, a suo avviso, la musica avrebbe dovuto rappresentare.

🎶”La mia preoccupazione principale non è offendere nessuno, ma piuttosto rimanere fedele a quello che considero essere lo scopo della musica. Credo che il nostro scopo sia ispirare e, in qualche modo, guidare e guarire la razza umana, della quale siamo tutti membri alla pari", scrisse O'Connor.

🌈Questo gesto audace fu totalmente coerente con la sua carriera, costellata di attivismo e da una costante posizione critica nei confronti dell'industria. Rifiutandosi di partecipare alla macchina delle grandi cerimonie di premiazione, Sinéad O'Connor ha lasciato un'eredità di integrità artistica che rimane un punto di riferimento nella storia della musica.

Domanda: quanto sentiamo importante o  , la nostra     ?Quanta  ,  ,   dedichiamo ad  ,   e   cosa ci attraversa il cuor...
04/11/2025

Domanda: quanto sentiamo importante o , la nostra ?

Quanta , , dedichiamo ad , e cosa ci attraversa il cuore e la ?

Ecco alcuni dati pubblicati dal de l’Espresso che ci possono offrire ganci di e di del nostro .

🫀 Più della metà delle persone che la mattina si stringono nel vagone della metropolitana ha problemi di insonnia.

🫀 Il 70 per cento dei giovani fuori dalle università fra una lezione e l’altra o che hanno appena cominciato a lavorare convive con sbalzi d’umore o sintomi dello spettro depressivo.

🫀 Una persona su cinque che si fa largo nella folla mentre attraversa la città ha assunto ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici o stabilizzanti dell’umore.

🫀 La salute mentale in Italia è una questione di ordini di grandezza. È difficile riassumere l’impatto dei diversi disturbi psichici in modo univoco attraverso dei dati – quelli citati finora si riferiscono al Rapporto Italia di Eurispes dello scorso anno – ma, per quanto empiriche o parziali, tutte le analisi raccontano che la cura del benessere psicologico è una priorità per un numero sempre più crescente di persone.

🫀 Secondo l’ultimo Health Service Report di Ipsos, uscito a inizio ottobre, il 41 per cento degli italiani pensa che i disturbi psichici siano il problema di salute principale del Paese – secondo solo al cancro, indicato dal 60 per cento del campione – nel 2024 era il 35 per cento e nel 2018 solo il 18 per cento.

L’articolo completo di Paolo Tomasi sul nuovo numero de L’Espresso.

🌼Cominciamo meglio e di più a cambiare rotta al nostro vascello, per solcare più sereni il nostro tratto di mare ?

Buon cambiamento dallo Studio 😊

Lo Studio per la   ed il   InFormaMentis di Trento, desidera condivididere con voi tutti uno dei   di  , giornalista e  ...
27/10/2025

Lo Studio per la ed il InFormaMentis di Trento, desidera condivididere con voi tutti uno dei di , giornalista e , che più sanno parlare al cuore di chi cerca un senso nel proprio percorso.

🌼”La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su.
È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco.

🌼 A salire c’è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.»

🌼 C’è tutta la sua filosofia in queste righe: la vita come una salita, non come una corsa verso il basso.

🌼 Viviamo in un tempo che ama la discesa: tutto deve essere facile, immediato, senza attrito.

🌼 Ma è nella fatica che impariamo a conoscere noi stessi,
nella lentezza che scopriamo la profondità,
nell’ascesa che troviamo la dignità del vivere.

🌼 Scegliere la strada in salita non significa cercare il dolore,
ma scegliere la consapevolezza.
Significa accettare di non avere tutto subito,
di camminare con pazienza,
di restare vigili, anche quando il mondo invita ad addormentarsi.

🌼 Come ci ricorda Terzani, “a salire c’è più speranza”:
non perché sia più comodo, ma perché è più vero.

Buon cammino pertanto a tutti i viaggiatori che non temono la salita,
e che sanno che ogni passo verso l’alto è un ritorno a sé stessi 🌼






Passi di   in clinica   …Nel mondo si stima che almeno il 3% della popolazione soffra del Disturbo Ossessivo Compulsivo ...
21/10/2025

Passi di in clinica …

Nel mondo si stima che almeno il 3% della popolazione soffra del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC), dato che sommato ai casi non diagnosticati fa salire la quota di questa sofferenza a dati che fanno impressione.
Lieve ma significativa maggioranza di rilevazione di questo invalidante disturbo, a carico della popolazione femminile.

Le ossessioni sono pensieri, immagini, paure, ansie che la persona percepisce come sbagliati, ego distonici o pericolosi, ma non riesce a fermarli o a liberarsene. Possono essere innescati ad esempio da un evento, un'immagine o una situazione, oppure possono essere del tutto spontanei e costanti durante il giorno, causando forte disagio.

Le compulsioni, spesso definite come "rituali", sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali in sequenze predefinite che un individuo si sente spinto a compiere per ridurre l'ansia, scacciare questi pensieri e convincersi che in tal modo essi non avranno alcun effetto sulla realtà e non accadrà qualcosa di brutto.

Abbandonarsi alla compulsione non porta in realtà alcun piacere: offre un sollievo temporaneo che però favorisce e amplifica il ritorno dei pensieri, innescando un ciclo ossessivo che si autoalimenta.

L'OMS in passato ha classificato il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) tra i più invalidanti al mondo, a causa del suo significativo impatto negativo su qualità della vita, relazioni interpersonali e lavoro.

Le persone con DOC possono svolgere in alcuni casi una vita ordinaria e gratificante, se i sintomi non si sono ancora consolidati e stratificati con il trascorrere del tempo e quindi con la loro autopoietica ripetizione.

Per questo è fondamentale un inquadramento del problema che sia il più possibile tempestivo ed un modello di trattamento che sia efficace ma anche efficiente.

La terapia breve Strategica, Modello Giorgio Nardone, è riconosciuta a livello internazionale per questo particolarissimo e sofferto disturbo, come molto efficace.






Noi dello Studio   vi abbiamo di frequente segnalato   interessanti, affascinanti o di scoperte creative o  .Ma cosa sig...
13/10/2025

Noi dello Studio vi abbiamo di frequente segnalato interessanti, affascinanti o di scoperte creative o .

Ma cosa significa o rapprenta la per la nostra ?
Cosa rappresenta per voi il gesto magico del leggere ? Woody Allen afferma: «Leggo per legittima difesa». Una battuta brillante, ma che contiene anche alcune potenziali ̀…

🌻Leggere non è solo un passatempo: è un di resistenza silenziosa.

🌻 È un modo per difendersi dalla , dall’appiattimento delle , dalla ̀ che ci trascina via prima ancora di capire cosa siamo e sentiamo davvero.

🌻Leggere significa concedersi uno di ̀dipensiero, un tempo sospeso in cui la mente si allena a pensare, a sentire, a immaginare.
È un atto che ci aiuta a restare in un’epoca che spesso scambia l’informazione per conoscenza.

🌻Ogni libro è un e un insieme: ci accoglie quando abbiamo bisogno di , ma ci mette anche alla prova, ci fa dubitare, ci spinge a cambiare .

🌻E forse è proprio questo il suo più grande: ricordarci che non siamo e che dietro ogni pagina si nasconde qualcuno che, prima di noi, ha cercato di dare un al .

Buoni Libri e Buone letture a voi tutti 😊






Lo Studio   ed i professionisti- persone che lo compongono, non potevano non dedicare pensieri e parole, ovvero onorare,...
10/10/2025

Lo Studio ed i professionisti- persone che lo compongono, non potevano non dedicare pensieri e parole, ovvero onorare, la Gionata di oggi, dedicata alla .

Così preferiamo denominarla: non si negano certamente e di una moltitudine di tipologie, che peraltro ogni giorno affrontiamo in Studio; si tratta semmai di voler prendere distanza da uno socioculturale ed anche che ancora impera, quasi del tutto indisturbato.

Oggi, onoriamo con l’ costante, sentito e , tutte le che soffrono.

Con , e non fermandoci mai dal sempre di più e sempre più approfonditamente dell’ complesso e composito della Tutta.
Oggi in particolare di quella della 🫀

  e   .Qual’è, se c’è, la     ?   Lo Studio   desidera farvi riflettere: eccesso di controllo o perdita di controllo ? N...
06/10/2025

e .

Qual’è, se c’è, la ?

Lo Studio desidera farvi riflettere: eccesso di controllo o perdita di controllo ?

Nella ̀ attuale quasi tutto o tutto, ci sospinge verso la perfetta nel lavoro, nello stile di vita, in famiglia, nelle relazioni, persino nel nostro … per non citare criteri di estetica, e di … ma come arrivarci ?

Forse meglio non arrivarci. Nell’ della ci hanno sperato o creduto molti, artisti, poeti, , letterati, capitani di industrie e di comete: come queste ultime, appaiono un attimo e già non ci sono più.

Inoltre, tornare indietro dalla del rigido controllo è impresa ardua o comunque non certo semplice, lo tastiamo con e ciascun giorno con i nostri pazienti in Studio.

L’ , tendenzialmente considerata un , se non un dai più, è potenzialmente un trampolino di lancio per al di sè.
E Dio solo sa di quante tutti quanti abbiamo bisogno per e nel nostro ̀ circolarmente collegato agli altri ed alla ̀.

Pensiamoci e soprattutto proviamoci 😊

“Sono le cose imperfette

le illusioni rammendate,

i sogni sbriciolati nelle pozzanghere,

i bicchieri spaiati,

le finestre chiuse che si riaprono col vento;

sono le cose imperfette, sai,

che lasciano improvvisamente

passare la luce." (L. Cohen)




Indirizzo

Trento

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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È uno Studio multi professionale dove approfondite competenze di vari professionisti si incontrano per fornire ad ogni persona un individuale e specifico percorso al fine di arrivare a trasformarsi nel responsabile artefice del proprio benessere. Riportare al centro del concetto di guarigione le abilità e risorse dell’individuo rende ognuno di noi maestro della propria salute, fisica e mentale.

Ogni professionista mette quindi a disposizione le proprie capacità ed esperienza, con il valore aggiunto di un possibile confronto con gli altri specialisti presenti, per una totale e completa presa in carico del percorso di cura.

“In Forma”

Attraverso il lavoro sul fisico, affrontando sintomatologie dei diversi distretti corporei (dolore muscolo scheletrico, articolare, miglioramento della perfomance, patologie e sintomi “funzionali”) con un’azione volta inizialmente al contenimento della sintomatologia, ma in seguito anche a trattare gli aspetti che possono essere all’origine di tali sintomi. Valutazioni posturali e di riequilibrio dei sistemi neurovegetativi vengono affrontati da esperti fisioterapisti, osteopati ed esperti in scienze motorie. La presenza di un medico specialista in anestesia e rianimazione con anni di esperienza nella terapia del dolore affrontata mediante agopuntura e tecniche riflesso terapiche complementari (mesoterapia, laserterapia terapia neurale) consente di integrare la più tradizionale terapia farmacologica alle potenziali risorse evocabili dal nostro sistemi neurologico e neurovegetativo. L’attenzione verso un fondamentale e potente strumento di salute quale una dieta sana ed adeguata alle singole caratteristiche di ogni individuo è garantita dalla presenza di una competente biologa nutrizionista in grado di fornire indicazioni personalizzate. Non esiste una ricetta valida per tutti indistintamente, così non esiste una dieta che risolva problemi diversi in persone diverse.