08/03/2022
⛔️ Allora: iniziamo dalle basi.
Si dice: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLA DONNA e non “festa della donna”.
Inoltre, se volessimo proprio essere precisi, l'aria che tira è più quella di una commemorazione e non quella di una festa.
E con questo appunto mi sono spesa la quantità di retorica che era a mia disposizione sul tema ✌️,
In The Handmaid's Tale (Il racconto dell'ancella) è raccontato uno scenario distopico dove in un regime teocratico e totalitario gli uomini (detti Comandanti) brutalizzano le donne - veri e propri uteri camminanti - che non possono lavorare, maneggiare denaro o leggere.
Gli episodi della serie mescolano eventi che accadono nel presente con eventi del passato che mostrano come un regime non nasca dall'oggi al domani e richieda un piano spregiudicato, una sete dissennata di potere, disposizione alla violenza, tante api operose e un pretesto.
Nella serie il pretesto è il calo drastico delle nascite: è questo a giustificare l'esistenza delle cosiddette “Ancelle”, ossia donne fertili da assegnare alle famiglie dei Comandanti dove sono destinate a subire stupri rituali.
Proprio di questo si trovano a discutere due Comandanti in auto.
Si chiedono se una imposizione del genere non rischi di indispettire le consorti.
Dopo qualche secondo di silenzio, uno di loro dice “Avremo bisogno del sostegno delle mogli”.
Sostegno che verrà ottenuto rendendo lo stupro un rito religioso cui le mogli parteciperanno.
Chi conosce la serie, sa quanto disturbanti siano quelle scene e quanto contemporaneamente siano la rappresentazione più brutale di uno dei peggiori pericoli sulle questioni di genere: il potere che se ne impossessa, che perpetra se stesso attraverso l'appropriazione e la manipolazione di queste questioni.
Questioni che sono rivoluzionarie e perciò ben lontane dall'essere un ballo di gala.
Lo scoprirà presto l'altra protagonista femminile della serie, Serena Joy (un nome una garanzia...), moglie del comandante Waterford.
Serena appoggia il marito in tutto e per tutto sin dall'inizio, convinta di possedere e condividere con lui quel potere.
Verrà presto messa al suo posto, quando oserà leggere davanti ad altri uomini e finirà con un dito tagliato.
Ora io lo so che è facile fare la morale quando non si ha nulla da perdere e che ancora troppo spesso oggi una donna è costretta a scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile.
Ma prima di scegliere, domandatevi sempre: quando ci sarà la rivoluzione, dove si nasconderanno questi “comandanti” e le loro mogli?