Centro clinico Kokoro - percorsi di riabilitazione e psicoterapia

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Centro clinico Kokoro - percorsi di riabilitazione e psicoterapia Offre servizi di valutazione neuropsicologica, riabilitazione logopedica e neuropsicomotoria, psicot

Amore non urla.Non spinge.Non fa paura.Amore non chiude le porte,non spegne la voce,non rimpicciolisce il mondo di chi d...
25/11/2025

Amore non urla.
Non spinge.
Non fa paura.
Amore non chiude le porte,
non spegne la voce,
non rimpicciolisce il mondo di chi dice di amare.
Amore non tiene il conto, non controlla, non sequestra la luce dall’altro.
Amore è spazio, non gabbia.
È pelle che accoglie, non mano che colpisce.
È presenza che sostiene, non ombra che schiaccia.

Chi ama non ferisce: accompagna.
Chi ama non possiede: custodisce.
Chi ama non domina: ricorda chi sei, e ti aiuta a splendere.

La violenza, invece, è il contrario dell'amore.
È il gesto vigliacco di chi confonde il potere con l’amare, la paura con il sentimento, il possesso con la presenza.
È la resa miserabile di chi non sa reggere la propria fragilità e la scarica sull’altro.

Amare significa rispetto.
Dal latino re-spicere: guardare due volte.
Avere riguardo, guardare davvero l'altro, con tocco gentile e delicata accoglienza.

Il 25 Novembre non basta ricordare.
Serve scegliere da che parte stare.
Sempre.
Senza sfumature.
Senza scuse.

Perché la violenza non è un destino.
È una catena che si spezza.
È una voce che torna.
È una donna che rinasce.

A tutte quelle che hanno avuto paura.
A tutte quelle che stanno ancora lottando.
A tutte quelle che, nonostante tutto,
riescono ancora a guardare avanti.
Siete vita.
Siete forza.
Siete il miracolo più prezioso che esista.
E noi tutti abbiamo il dovere -umano, civile, morale- di non lasciarvi mai più sole.

Oscar Travino

👠25 Novembre
Giornata contro la violenza sulle donne.

Il 17 novembre la brezza ospita aliti di viola, tinta che orna le impronte della Giornata Mondiale della Prematurità.Una...
17/11/2025

Il 17 novembre la brezza ospita aliti di viola, tinta che orna le impronte della Giornata Mondiale della Prematurità.

Una data che racconta di bambini nati prima del tempo, tempo che non ha permesso la conoscenza del calore di una madre.

Alcun tempo a disposizione per respirare il profumo di un figlio.

Il 17 novembre rimarca l'eco di momenti che non si sono mostrati e ricorda la voragine che ancora alberga nella memoria.

Madri vestite dell'assenza di un parto felice e private dell'armonia, a nascita avvenuta mentre, poste in un reparto Maternità, reclamavano un figlio lontano. Sdraiate all'angolo e costrette ad osservare la gioia di altre donne, con un neonato accanto. La naturalità della venuta al mondo, negata, strappata e mai restituita.

La prematurità è una condizione che smorza la linearità del quotidiano, portando a sostare accanto ad un'incubatrice e ad andare, a visita terminata. Non vi la possibilità di vivere interamente un figlio, di prendersi cura dei suoi bisogni, di portarlo a casa, alla sera.

Si è spettatori dinanzi al volere della vita: progressi, passi indietro, battute d'arresto. Si parla attraverso un oblò, ricamando d'energia il tono di voce affinchè sia motivo di esortazione. Vicinanza che diviene l'unica linfa possibile.

La notte è la parentesi del vuoto. Non si è a conoscenza di cosa avvenga in reparto. Fisso è il pensiero di un figlio che potrebbe reclamare presenza. Le sue lacrime in corso e l'impossibilità di essere pienamente madri. I sensi di colpa che sono pugnali. All'alba di un nuovo giorno si implorano buone notizie.

Trascorrono settimane e, spesso, mesi. La Terapia Intensiva Neonatale è il pianeta su cui si atterra muniti di calzari, un figlio è la luce che si tenta di raggiungere. Pochi grammi, al di sotto del chilo. Una piuma in preda alla tempesta.

Un soffio d'aria improvviso protrebbe portarla lontano e non consentirne il ritorno.

Il genitore di un bambino prematuro tenta di fermare quel colpo di vento, a suon d'amore, un inestimabile amore.

Si raggiunge la vetta insieme, al termine, ma si appare cambiati. Nuove consapevolezze sfiorano i passi. La prematurità è una parentesi indelebile e torna a bussare a distanza di anni. Il ricordo degli inizi è ancora vivo, troppe le paure non ancora agonizzanti.

Alle madri e ai padri accarezzati da tinte violacee, auguri profondi.

Tra le vostre braccia dimora l'esempio più grande che la vita possa ospitare.

Fiorisce sotto un sole desiderato per mesi.

Marina Cianfarini

🏴‍☠️All'arrembaggio! 🏴‍☠️Nella nostra stanza di neuropsicomotricità tutto è possibile!Basta un po' di creatività e immag...
16/11/2025

🏴‍☠️All'arrembaggio! 🏴‍☠️
Nella nostra stanza di neuropsicomotricità tutto è possibile!
Basta un po' di creatività e immaginazione ed il gioco è fatto: cubi, telo, bastoni e cerchi diventano parte di un veliero che ci guiderà nell'affrontare le insidie dell'oceano.🦈🌊⛵

Il gioco simbolico è una forma di gioco in cui i bambini usano oggetti, azioni o parole per rappresentare qualcos’altro, esprimendo la loro fantasia e capacità di immaginazione. Si sviluppa a partire dai 18 mesi ed evolve con la crescita.
Nel gioco simbolico il bambino crea situazioni, personaggi e storie, rappresenta la realtà e assume ruoli differenti, sperimentando alcune dinamiche sociali e relazionali.

Il gioco simbolico rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo del bambino, poiché, in un clima spontaneo e divertente, coinvolge e stimola:
🧠competenze cognitive (pensiero astratto, immaginativo e rappresentazione mentale)
🗨️competenze linguistiche (aumento del vocabolario e promozione delle capacità dialogiche e narrative)
💗competenze emotive (espressione e/o rielaborazione delle proprie emozioni, paure e desideri)
🧑‍🤝‍🧑 competenze sociali ( condivisione, negoziazione e comprensione del punto di vista dell'altro).

👩‍👧 Quando non riconoscere un volto non è distrazione…A volte pensiamo che un bambino o un adulto “non ci faccia caso”, ...
21/10/2025

👩‍👧 Quando non riconoscere un volto non è distrazione…

A volte pensiamo che un bambino o un adulto “non ci faccia caso”, o che sia semplicemente un po’ distratto.

Ma per alcune persone riconoscere i volti è davvero difficile 😯
Si chiama prosopagnosia, e può rendere complicato ricordare anche i volti più familiari.

Un tema poco conosciuto, ma importante per capire meglio certe reazioni e comportamenti 🧠💚

̀consapevole ̀
📖 Articolo super interessante di Spazio Asperger:

La prosopagnosia, il legame con l’autismo, ansia sociale e confini, con esempi chiari e strumenti pratici.

🌎 14 ottobre - Giornata Mondiale dell’Educazione AmbientalePrendersi cura dell’ambiente è anche un modo per prendersi cu...
14/10/2025

🌎 14 ottobre - Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale

Prendersi cura dell’ambiente è anche un modo per prendersi cura di sé e degli altri.
Nel nostro Centro Clinico crediamo che la crescita — fisica, emotiva, psicologica — sia strettamente legata al contesto in cui viviamo.

👶 Per un bambino, il contatto con la natura è una scuola silenziosa: insegna l’attesa, la meraviglia, la connessione.
🧑 Per l’adolescente, è scoperta e responsabilità: capire che “prendersi cura” è una forma di identità.
🧑‍🦳 Per l’adulto, è un richiamo alla presenza: ricordarsi che ogni equilibrio si costruisce ogni giorno, con piccoli gesti.

🌿 Educare all’ambiente significa, in fondo, educare alla relazione:
con il corpo, con la mente, con gli altri, con il pianeta.
💚 La salute — psicologica, fisica e ambientale — è un bene comune: cresce insieme a noi.

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale e ci ricorda qualcosa di fondamentale:prendersi cura della propria ment...
10/10/2025

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale e ci ricorda qualcosa di fondamentale:
prendersi cura della propria mente è salute.

Non c’è benessere se la mente è in affanno.
Non c’è equilibrio se ignoriamo ciò che proviamo.

La salute mentale non riguarda solo gli adulti:
inizia già nell’infanzia, si costruisce nell’adolescenza e ci accompagna per tutta la vita.

Imparare a riconoscere le emozioni, parlarne e chiedere aiuto quando serve
sono competenze preziose che si coltivano fin da piccoli. 🌱

Ricordiamoci oggi — e ogni giorno — che il benessere psicologico non ha età.
Prendersi cura della mente, nostra e dei più piccoli,
è un atto d’amore verso se stessi. 💚

🍂 OttobreL’autunno ci parla di passaggi, di equilibri che si spostano, di cose che cambiano forma.È la stagione in cui l...
07/10/2025

🍂 Ottobre

L’autunno ci parla di passaggi, di equilibri che si spostano, di cose che cambiano forma.
È la stagione in cui la natura si trasforma — e proprio per questo può essere il momento perfetto per parlare di adolescenza.
L’adolescenza, come l’autunno, è un tempo di metamorfosi, transizione e limbo.
Un tempo fragile e potente insieme: dove si perde qualcosa (l’infanzia, la dipendenza, la certezza) per fare spazio a qualcosa di nuovo (identità, autonomia, desiderio).

🧠 Il termine “adulto” deriva dal latino adultus, cioè “cresciuto, formato”.
L’adolescente, invece, è ancora in divenire: un adulto non ancora formato, che cerca sé stesso, che prova e sbaglia, che si misura con limiti e possibilità.
Non è “meno” di un adulto, ma un adulto in costruzione — con emozioni intense, domande nuove, identità che cambiano forma come foglie al vento.
E come ogni cambiamento, anche questo ha bisogno di tempo, sostegno e fiducia.
Non serve temere l’autunno con il suo divenire, né l’adolescenza con i suoi sbalzi: serve accompagnamento, ascolto, e riconoscimento della bellezza anche e soprattutto nelle fasi di confusione.

💬 Quale “autunno” stai attraversando tu o qualcuno vicino a te?

E per te cosa sono la felicità, il successo e il benessere? 🤩Diccelo nei commenti ⤵️Credit: @ factanza
04/10/2025

E per te cosa sono la felicità, il successo e il benessere? 🤩
Diccelo nei commenti ⤵️

Credit: @ factanza

01/10/2025

Smartphone sì, smartphone no? E a quale età è giusto regalarlo ai propri figli? È una domanda alla quale la scienza prova a rispondere da tempo, e gli studi sono concordi nell'affermare che sia meglio più tardi piuttosto che troppo presto.
Ora una nuova ricerca sostiene che dare in mano a un minore di tredici anni un cellulare potrebbe compromettere la sua salute mentale, e che dunque la scelta migliore sia attendere (almeno) oltre quell'età. 👉 https://bit.ly/SmartphoneBambini

🛝🪁“Giocare all’aperto non è un lusso, ma un bisogno primario: favorisce l’autonomia, riduce lo stress, sostiene la socia...
25/09/2025

🛝🪁“Giocare all’aperto non è un lusso, ma un bisogno primario: favorisce l’autonomia, riduce lo stress, sostiene la socialità e la capacità di affrontare l’imprevisto”: con queste parole la Presidente CNOP, Maria Antonietta Gulino, richiama l’attenzione sul valore del gioco all’aria aperta come esperienza fondamentale per lo sviluppo armonico dei bambini e dei ragazzi.
Il gioco rimane un fattore protettivo irrinunciabile per il benessere psicologico in età evolutiva: tutelarlo significa investire in autonomia, socialità, resilienza e crescita serena.

Leggi l'articolo completo 👉🏻 https://www.orizzontescuola.it/rientro-a-scuola-senza-rinunce-perche-il-gioco-allaperto-e-il-nutriente-nascosto-che-rende-i-bambini-piu-autonomi-sereni-e-sociali-e-come-istituzioni-e-famiglie-possono-garantirlo-anch/ https://www.facebook.com/share/p/1FrRqGB1Cx/?mibextid=WC7FNe

“Giocare all’aperto non è un lusso, ma un bisogno primario: favorisce l’autonomia, riduce lo stress, sostiene la socialità e la capacità di affrontare l’imprevisto”: con queste parole la Presidente CNOP, Maria Antonietta Gulino, richiama l’attenzione sul valore del gioco all’aria aperta come esperienza fondamentale per lo sviluppo armonico dei bambini e dei ragazzi.

Il ritorno alla scuola e ai ritmi della quotidianità rischia infatti di comprimere il tempo dedicato a questa pratica, proprio quando le giornate ancora miti invitano a vivere gli spazi esterni. Il gioco all’aperto completa l’apprendimento scolastico e contribuisce a costruire equilibrio tra doveri e crescita personale.

Nelle città l’accesso al verde e a luoghi sicuri rimane spesso un ostacolo, tra spostamenti, carenza di aree dedicate e ritmi familiari intensi. Per questo la Presidente del CNOP sottolinea l’urgenza di una regia condivisa tra istituzioni, scuole e famiglie: presidiare cortili e parchi, ampliare le opportunità di socialità, programmare attività che consentano ai bambini di “stare fuori” con continuità.

Quando il clima non lo consente, la qualità del gioco può essere preservata anche al chiuso, attraverso attività motorie, laboratori e spazi comuni che mantengano viva la dimensione di libertà e curiosità tipica dell’esperienza ludica spontanea.

Il gioco rimane un fattore protettivo irrinunciabile per il benessere psicologico in età evolutiva: tutelarlo significa investire in autonomia, socialità, resilienza e crescita serena.

Leggi l'articolo completo 👉🏻 https://www.orizzontescuola.it/rientro-a-scuola-senza-rinunce-perche-il-gioco-allaperto-e-il-nutriente-nascosto-che-rende-i-bambini-piu-autonomi-sereni-e-sociali-e-come-istituzioni-e-famiglie-possono-garantirlo-anch/

22/09/2025

Le persone autistiche comunicano in modo diverso, non meno efficace. Uno studio lo conferma: le difficoltà nei dialoghi tra autistici e neurotipici derivano da differenze nei codici espressivi, non da un “deficit” di chi è nello spettro. Cambiare sguardo è il primo passo per una comunicazione più inclusiva.
Scopri perché 👉 https://shorturl.at/AmDZe

Un rapido reminder sui DSA 📚https://www.facebook.com/share/p/1BSqyrnCRg/?mibextid=WC7FNe
18/09/2025

Un rapido reminder sui DSA 📚

https://www.facebook.com/share/p/1BSqyrnCRg/?mibextid=WC7FNe

Cosa sono i DSA? Una brevissima introduzione

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente e che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione.

Vengono classificati sulla base della difficoltà specifica che comportano.
Vediamoli insieme!

Indirizzo

Via Dosso Dossi, 6
Trento
38121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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