09/03/2018
Ormai è necessario
Il corpo non mente e non si lascia ingannare, il sintomo si prenderà una vacanza, cambierà aspetto, ma non tarderà a irrompere di nuovo sul palcoscenico se non ci sarà stata una profonda trasformazione strutturale nel modo d’essere del paziente nel mondo. Quando decidiamo di ristrutturare una casa divenuta scomoda o pericolosa da abitare, come talvolta il corpo di noi nevrotici, non basta agitare concetti fumosi per ottenere un risultato stabile, affidabile e soddisfacente. È necessario sporcarsi le mani, bonificare le fondamenta, rimuovere accuratamente il vecchio intonaco prima di sostituirlo col nuovo e finalmente dipingerlo dei colori voluti. È necessario sostituire i vecchi infissi, le finestre che non possiamo più aprire e le porte pericolanti che non garantiscono la nostra sicurezza con nuovi apparati più funzionali e sicuri. Non basta parlarne, è necessario trovare gli strumenti, i materiali e i modi per farlo. Nella realtà. Ciò implica l’urgenza di un cambio di paradigma anche dal punto di vista operativo. Il cambio di paradigma è l’inclusione del corpo, dei suoi meccanismi fisiologici suoi linguaggi, dei suoi significanti e dei suoi potenziali autoriparativi e autoregolativi all’interno della relazione terapeutica. Forse è finito il tempo di affidarsi in modo esclusivo alla ricerca della parole per dirlo, forse è iniziato il tempo di trovare anche i modi per farlo e i modi appartengono al corpo.
Luciano Marchino