10/10/2022
GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA
10 OTTOBRE
Spesso quando si parla di psicologia si pensa alla malattia mentale, alla prevenzione e alla cura. La psicologia é molto di più. Credo che al centro della psicologia ci siano le storie di ognuno di noi. Nella stanza con lo psicologo si ha la possibilità di raccontarsi, di vedere la propria storia con occhi diversi e di poter dare un significato a tutto ciò.
Per la giornata nazionale della psicologia vorrei dedicare un pensiero alle storie che raccontano di noi e a tutte quelle che ho avuto la possibilità di ascoltare. Mi hanno lasciato un segno che mi ha arricchito e permesso di comprendere qualcosa di nuovo grazie ad occhiali diversi.
"Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle –Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni –i giorni, gli istanti– che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo –Tu sei matto. E per sempre lo amerà."
(Baricco)