Saluteducazione

Saluteducazione Ci occupiamo di educazione alla salute e ai media: aiutiamo bambini, ragazzi e adulti a liberarsi dai condizionamenti del mercato e della pubblicità.

Trattiamo tutte le tematiche che riguardano la salute e l'educazione, in particolare quelle relative ai progetti didattici che seguiamo direttamente: farmaci, alcool, sigarette, alimentazione.

😅“Cosa devo fare?”“Pesare 10 grammi e poi mescolare, le faccio vedere…”“Mi fa vedere cosa?”“Come si fa”“Ma è così diffic...
22/05/2024

😅

“Cosa devo fare?”
“Pesare 10 grammi e poi mescolare, le faccio vedere…”
“Mi fa vedere cosa?”
“Come si fa”
“Ma è così difficile? Guardi che non sono mica rimbambita.”
“Ha ragione, mi scusi”
“E a cosa serve sta roba?”
“Per fare una crema da spalmare sulla pelle, la renderà liscia e morbida!”
“Ah guardi io non la uso sicuramente, ho la stessa crema da 30 anni e non la cambio.”
“Ok… allora la metta così: facciamo una bella esperienza assieme!”
“Bella esperienza? Questa?”
“Sì, ha un valore sa? Noi lo facciamo tutti i giorni nel nostro laboratorio…”
“Per favore. Guardi, non le dico cosa penso, che è meglio.”

Belle esperienze a far creme fluide all’urea stamattina alla , terzo e ultimo appuntamento!

UN FARMACISTA IN CASA DI RIPOSOLa vita di un farmacista, da dietro il bancone, risuona con i ritmi della salute delle pe...
09/05/2024

UN FARMACISTA IN CASA DI RIPOSO

La vita di un farmacista, da dietro il bancone, risuona con i ritmi della salute delle persone.
Le incontriamo pochi giorni dopo la loro nascita, appena la mamma se la sente di uscire di casa ed iniziare quel rapporto intimo con la farmacia a base di acqua fisiologica, ciucci, pannolini, latte in polvere e biberon. Inevitabilmente prima o poi arrivano i primi antibiotici, gli aerosol, vitamine di vario tipo e una quantità di fermenti lattici da ripopolare l'intestino del mondo.
Passata la buriana delle malattie dei piccoli, le presenze man mano si diradano e per un po' quelle persone non le vediamo più, almeno finchè le ragazze non iniziano a prendere la pillola (del giorno prima o del giorno dopo) e quindi ci si rivede a colpi di "Ma come stai, ti ricordi quando la tua mamma ti metteva sedere sul bancone?" e via così, tra sorrisi imbarazzati.
Tranne queste eccezioni, comunque, le persone le rivediamo quando e se diventano genitori e ripetono la trafila di cui sopra - ma dall'altra parte. E poi, inesorabilmente, qualche decennio dopo ci si rivede per le prime terapie croniche.
I farmaci prescritti ogni 2-3 mesi dal medico danno il ritmo ai nostri incontri con le persone, che a volte per tanti motivi diventano quasi quotidiani, fino a tarda età. Poi, per tutti arriva quel momento: il paziente cronico non viene più a prendere i suoi farmaci. E naturalmente qua i pensieri si fanno più cupi: sarà morto?
A volte è così, purtroppo, e spesso non hai nemmeno il tempo di "prepararti". A volte però le cose vanno diversamente: la persona entra in casa di riposo. Lo sappiamo dai parenti, quando ci permettiamo di chiederlo. O lo scopriamo amaramente da un anonimo e triste annuncio di morte che ne mostra faccia ed età sulla bacheca pubblica.
Tutta questa premessa, per farvi capire il motivo per cui ho risposto entusiasticamente quando le animatrici della locale APSP "Cristani - De Luca" mi hanno chiesto:

"Verresti a fare uno dei tuoi laboratori da noi?"

Ieri mattina, assieme alla collega Gabriella Zanini della Farmacia Zanini (che ha sponsorizzato le materie prime) abbiamo condotto con loro un'attività basata sugli odori di una volta: canfora, metile salicilato, rosmarino, eucalipto... facendo una crema antinfiammatoria con la base di vaselina e lanolina. Il profumo invadeva tutto il piano, le giovanotte di 88, 91, e 96 anni spadellavano che è un piacere. E c'era anche un uomo: Remo, di 95 anni, che si è impegnato al massimo, con me a fianco.

Ognuno è tornato nella propria stanza con un vasetto di "unguento per i dolori", da spalmare "sulle giunture", che gli ha ricordato odori e atmosfere di gioventù. Nelle foto potete vedere caos e mascherine, ma anche l'impegno e i sorrisi di queste persone, con cui abbiamo trascorso due ore in cui ci siamo ritrovati, tra ricordi di ieri e felicità di oggi, con qualche inevitabile vena di malinconia. Io e Gabriella siamo usciti felici e stanchi: anche qua abbiamo portato un po' di quello che ci piace fare. E nelle prossime due settimane replicheremo.

“Immagino che noi facciamo parte del gruppo di controllo”(Gruppo di controllo = negli studi scientifici sui farmaci è qu...
02/05/2024

“Immagino che noi facciamo parte del gruppo di controllo”

(Gruppo di controllo = negli studi scientifici sui farmaci è quello che assume placebo)

Appena uscito sul sito di Repubblica l'articolo sul rinnovo del foglietto illustrativo dei medicinali, da parte delle va...
01/05/2024

Appena uscito sul sito di Repubblica l'articolo sul rinnovo del foglietto illustrativo dei medicinali, da parte delle varie aziende farmaceutiche europee. Ringrazio Paola Emilia Cicerone per avermi chiesto un parere a proposito. Ho detto la mia su quello che sarebbe utile mettere, dal punto di vista della tossicologia, della farmacia clinica e del mutare della società.

C'è il paywall, quindi non si può leggere tutto. Magari nei prossimi giorni metto la mia parte qua sul mio profilo Facebook così mi dite che ne pensate. Intanto dico una cosa che nell'articolo non trovate: le aziende farmaceutiche sanno benissimo come andrebbero fatti i foglietti illustrativi per essere resi più comprensibili. Esistono infatti molti esempi per leggibilità e utilità. Ma diciamo che nel corso dei decenni ha pagato più un altro tipo di approccio.

Oggi inizio un laboratorio nelle seconde medie del IC di Mezzocorona (TN). Sarò qua una mattina a settimana per un mese ...
05/03/2024

Oggi inizio un laboratorio nelle seconde medie del IC di Mezzocorona (TN). Sarò qua una mattina a settimana per un mese circa, per fare tutte e 5 le sezioni. In questo carrello, riesco a stipare:
🫗8 becker
🧪8 beute
🔥3 piastre singole
🔥🔥1 piastra doppia
🪄20 bacchette di vetro
👩‍🍳15 spatole
🥣8 ciotole di acciaio
🧴1 kg vaselina
🛢️1 kg olio di paraffina
☢️Emulsionanti vari
🍯1 kg miele
🌼1 litro calendula estratto
🪴1 litro timo estratto
🍭1 kg sciroppo semplice
👶🏻30 vasetti di omogeneizzato riciclati
⚖️3 bilance da 0,1 g
🤓una bilancia da 0,01 g
🧻rotolone carta assorbente
🔌una ciabatta elettrica

Dopo 15 anni di laboratori a scuola sto imparando ad essere più essenziale… occupando solo mezzo bagagliaio!

Che guardiate Sanremo o meno, magari vi siete chiest* quante canzoni abbiano parlato di farmaci nella storia della music...
10/02/2024

Che guardiate Sanremo o meno, magari vi siete chiest* quante canzoni abbiano parlato di farmaci nella storia della musica italiana. Grazie agli amici, al popolo di internet e a qualche esperto come Massimo Longoni, ho provato a seguire questo sottile fil rouge, che in modo molto poco sorprendente racconta parecchio dei cambiamenti della società italiana degli ultimi 70 anni. Il link dell’articolo è… lo sapete già

PS: lo so che ve lo propino ogni anno, ma è in questo periodo che c’è l’hype e magari qualcuno se l’è perso 😉

Una settimana fa ho concluso un breve laboratorio didattico di fitoterapia presso una biblioteca.Abbiamo iniziato a vede...
30/01/2024

Una settimana fa ho concluso un breve laboratorio didattico di fitoterapia presso una biblioteca.

Abbiamo iniziato a vederci raccontandoci le nostre esperienze in fitoterapia e autoproduzione. Alcune di loro erano preparate ed esperte, la maggior parte un po' meno.
Ho dedicato la teoria del primo incontro agli estratti fitoterapici: cosa sono, come si distinguono, come si realizzano. La parte pratica è iniziata con le partecipanti che hanno diluito l’alcol a 70, pesato gli ingredienti e messo in macerazione dei petali di calendula. Poi hanno preparato una tisana balsamica all’eucalipto, e abbiamo chiuso bevendola tutti assieme.

Il secondo appuntamento è iniziato con la filtrazione della tintura alcolica di calendula, che le bibliotecarie hanno diligentemente mescolato ogni giorno nella settimana trascorsa. Mentre l’estratto filtrava, ho spiegato la teoria delle preparazioni topiche creme/unguenti/gel. Infine siamo passato alla preparazione di una crema base, partendo dalle materie prime (acqua, olio ed emulsionanti), cui è stata aggiunta la tintura realizzata, ognuno la sua.

L’ultima serara è stata dedicata all spiegazione degli sciroppi, veicoli spesso sottovalutati ma importanti. Ho interrotto presto per consentire a tutte la preparazione di sciroppo semplice (acqua e zucchero al 66%), e poi ho continuato a parlare di teoria mentre loro scuotevano diligentemente le beute. La parte pratica è finita preparando uno sciroppo al miele e timo, utile per la tosse di questa stagione.

L’occasione di formazione e confronto di questi tre giorni è finita degustando una tisana della Farmacia Campagnola, che mi ha accompagnato dall’inizio alla fine grazie alla preziosa presenza della collega Giorgia Oscari.

Sembra che le partecipanti fossero soddisfatte e che, viste le iscrizioni in sovrannumero e la voglia di continuare, si replicherà in autunno.
Io ci sarò, perché collaborare con la Biblioteca Mezzolombardo è sempre un piacere.

(Nella foto, i petali di calendula in macerazione, rigorosamente in vasetti riciclati da omogeneizzati, finiti o gentilmente donati)

Sta iniziando la scuola, qualche docente mi legge e magari non conosce le attività didattiche che svolgo nella primaria ...
06/09/2023

Sta iniziando la scuola, qualche docente mi legge e magari non conosce le attività didattiche che svolgo nella primaria e secondaria (sia medie che superiori). In questa immagine sono riassunte tutte.

L’approccio è sempre educativo e mai intidimidatorio, volto a mettere paura, che si tratti di fumo, cibo, alcool, farmaci.

In ogni attività c’è sempre un cenno, o un approfondimento vero e proprio, sulla comunicazione televisiva e social del tema del laboratorio.

La modalità didattica è prevalentemente laboratoriale, con un moderato spazio per la lezione frontale.

Il target va dalla scuola elementare alle superiori, con adattamenti necessari ai vari livelli.

Se volete, condividete con chi può essere interessata/o. Su www.saluteducazione.it ci sono tante altre informazioni.

Buon anno scolastico! 🙂

Siamo nati per essere differenti!
14/05/2022

Siamo nati per essere differenti!

Society puts pressure on everyone: most are expected to be someone, do something and whatever else. But that does not mean that those expectations are valid, or if the pressure is really necessary.

CAUSE DI MORTE NELLA FASCIA 1-24 ANNI NEGLI STATI UNITISul New England Journal of Medicine è uscito un articolo interess...
19/04/2022

CAUSE DI MORTE NELLA FASCIA 1-24 ANNI NEGLI STATI UNITI

Sul New England Journal of Medicine è uscito un articolo interessante che sottolinea un cambiamento epocale nelle cause di morte giovanile negli Stati Uniti d'America. Per più di 60 anni, infatti, gli incidenti automobilistici sono stati la principale causa di morte per lesioni tra i giovani. A partire dal 2017, tuttavia, gli infortuni correlati alle armi da fuoco hanno preso il loro posto diventando la causa più comune di morte per infortunio.
Questo cambiamento è avvenuto anche per la continua riduzione dei decessi per incidente stradale, oltreché per l’aumento di quelli per arma da fuoco. L'incrocio di queste linee di tendenza dimostra come un approccio concertato alla prevenzione degli infortuni possa ridurre sia ferite che i decessi e, al contrario, come un problema di salute pubblica possa essere esacerbato in assenza di tale attenzione. Tra il 2000 e il 2020 il numero di decessi correlati alle armi da fuoco tra bambini, adolescenti e giovani adulti è aumentato da 6998 (7,30 per 100.000 persone) a 10.186 (10,28 per 100.000 persone), secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Dagli anni '60, continui sforzi sono stati diretti a prevenire le morti per incidenti automobilistici, con una sostanziale riduzione non solo dei tassi di mortalità, ma anche dei tassi di lesioni gravi non mortali associate a incidenti automobilistici, tra le persone di tutte le età. Gli USA hanno creato un'infrastruttura che consente continui miglioramenti nella sicurezza dei veicoli a motore. In questo sforzo è stata in prima linea la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), un'agenzia federale la cui missione è salvare vite umane e prevenire lesioni causate da incidenti stradali. Le armi da fuoco, tuttavia, sono uno dei pochi prodotti la cui sicurezza non è regolamentata da un'agenzia federale designata. Sebbene infatti un consistente finanziamento federale sia stato destinato alla ricerca sugli incidenti automobilistici, l'industria delle armi da fuoco e le organizzazioni per i diritti delle armi, guidate dalla National Rifle Association (NRA), si sono adoperate per impedire ai dollari federali di finanziare la ricerca sulle armi da fuoco. Le aziende di autoveicoli, che per decenni hanno resistito alla competizione sulla base della sicurezza, hanno invertito la rotta e ora spesso pubblicizzano le caratteristiche di sicurezza dei loro veicoli. Un importante contributo alla riduzione quasi continua delle vittime del traffico tra bambini e adulti durante il 21° secolo è stata l'implementazione di miglioramenti della sicurezza dei veicoli, come la frenata di emergenza automatica, i controlli elettronici di stabilità, gli avvisi di uscita dalla corsia, il rilevamento di angoli ciechi, airbag e fotocamere posteriori.
Negli ultimi anni, invece, le armi da fuoco a disposizione dei civili sono diventate più letali, anche perché i produttori vendono sempre più armi progettate per uso militare. Sembra che ci siano stati anche pochi sforzi da parte dell'industria delle armi per sviluppare o commercializzare armi "intelligenti" personalizzate, che possono essere sparate solo dall'utente autorizzato e dovrebbero quindi ridurre il rischio che i bambini si sparino involontariamente o altri e che gli adolescenti utilizzino pistole per omicidio o suicidio. Al contrario, molti stati americani hanno reso più facile l'accesso alle armi da fuoco per bambini e giovani adulti, nonché per adulti con precedenti penali. Alcuni stati non richiedono controlli in background quando le armi da fuoco vengono acquistate da venditori privati, ad esempio durante gli spettacoli di armi. Negli ultimi anni, molti degli stessi stati hanno approvato leggi che consentono alle persone di portare un'arma nascosta senza un permesso. A livello federale, il governo ha concesso all'industria delle armi da fuoco una protezione parziale contro alcune azioni di responsabilità civile (vale a dire, contro accuse di negligenza sostenendo che avrebbero potuto prevedere che il loro prodotto sarebbe stato deviato per uso criminale), il che ha ridotto l'incentivo dell'industria ad aiutare a prevenire decessi legati alle armi da fuoco.
Come dimostrano i progressi compiuti nella riduzione delle morti per incidenti stradali, non dobbiamo accettare l'alto tasso di decessi correlati alle armi da fuoco tra i bambini e gli adolescenti statunitensi. Le morti prevenibili della giovane età non solo sono associate a enormi costi medici, ma hanno anche un grande impatto personale sulle famiglie e sulle comunità. Per invertire la tendenza all'aumento delle morti legate alle armi da fuoco tra i bambini statunitensi, esperti e responsabili politici dovrebbero fare sforzi comuni per sviluppare e attuare una strategia scientifica su più fronti incentrata sul miglioramento continuo.

11/04/2022
10/04/2022

Uno studio che fa pensare… (Emond JA et al, Pediatrics, 2016 , 138)

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60 bambini da due a cinque anni, furono messi a guardare uno stesso programma in televisione di 14 minuti

In un gruppo il programma veniva interrotto dalla pubblicità di una merendina che i bambini non conoscevano, nell’altro l’interruzione era con una pubblicità diversa.

Prima della trasmissione a tutti era stata data una merenda “sana” perché nessuno avesse fame.

Durante la trasmissione a tutti erano stati messi a disposizione due snack e uno era quello della pubblicità.

Risultato:

nei 14 minuti della trasmissione i bambini esposti alla pubblicità dello snack assumevano più calorie dell’altro gruppo… mangiando lo snack pubblicizzato nel programma.

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Ok, forse questo studio ha scoperto l’America!

Ma considerando la pandemia di obesità che abbiamo, fa pensare.

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I bambini dovrebbero mangiare quando hanno fame e non mangiare quando sono sazi.

Dovrebbero.

E invece questi bambini mangiavano pur essendo sazi e subivano un potente condizionamento per farlo.

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E allora…

Pacchi colorati con gli eroi del cartoni animati, pubblicità, incentivi e premi…

Video martellanti nei programmi per bambini.

Proposte dolcissime, infarcite di grassi scadenti o sale in eccesso…

Bevande con caffeina e fruttosio industriale (che fa male!!)

Come è facile sedurre i bambini!

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Vogliamo provare a difenderli?

In questa pandemia di obesità e sovrappeso "il vaccino" possiamo essere solo noi.

Vietato mangiare davanti a video!
(perchè non si ha la percezione di quello che si assume!)
.. e attenzione ai video.

Indirizzo

Corso Alpini 15/D
Trento
38121

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