Althea Centro Salute - Trento

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 ’endometriosi è una patologia cronica infiammatoria che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile. L’infiammazio...
25/04/2026

’endometriosi è una patologia cronica infiammatoria che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile. L’infiammazione costante causa spesso dolore pelvico, dolori atroci durante le mestruazioni (dismenorrea), dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), formazione di aderenze, cisti, noduli, tessuto cicatriziale. Il dolore può portare le donne, ma anche i loro partner, ad inibire o rimandare l’attività sessuale e ad allontanarsi progressivamente da ogni forma di intimità di coppia. La letteratura evidenzia anche come il modo in cui la persona risponde al dolore della partner possa avere un ruolo importante nel mantenimento e nella cronicizzazione del problema. Uscire da questo circolo vizioso è possibile, accompagnare e sostenere le coppie anche dal punto di vista sessuologico significa aiutarle a comprendere e a trovare un proprio stile sessuale, aiutarle a dialogare non solo sul dolore che blocca ma anche su un corpo che dà e può provare piacere. La sessualità esprime l’unicità e la ricchezza di ogni persona, è una dimensione di intimità, piacere e espressione creativa individuale e relazionale che si può esprimere attraverso forme diverse, ciascuno può trovare la propria modalità di piacere sessuale. Imparare a comunicare riguardo le proprie emozioni e le proprie esigenze può essere di grande aiuto nella coppia, aiuta a migliorare la comprensione reciproca e ad attivare delle risposte positive ai bisogni individuali e di coppia.

La dott.ssa Tatiana Filomeno si occupa anche di Salute Sessuale. È Psicologa Clinica, Esperta in Educazione Sessuale, Affettiva ed Emotiva, Consulente in Sessuologia, Sessuologa Clinica. Riceve su appuntamento presso Althea Centro Salute

Contatti:

E-mail: tatiana.filomeno@gmail.com
Telefono: 389 616886

Cos’è l’endometriosi?E’ una condizione infiammatoria, dove l’endometrio, tessuto presente all’interno dell’utero, si tro...
20/04/2026

Cos’è l’endometriosi?

E’ una condizione infiammatoria, dove l’endometrio, tessuto presente all’interno dell’utero, si trova anche all’esterno, in altre zone del corpo, come ad esempio intestino, vescica e retto (e non solo). L’infiammazione che caratterizza la fase mestruale, si diffonde ed “amplifica” nell’addome e nel bacino. Le sue cause in realtà non sono ancora note…

I sintomi possono essere molto variabili da donna a donna. Esistono situazioni in cui l’endometriosi è asintomatica e viene scoperta per caso. In altre invece è accompagnata da sintomi che influiscono in modo importante sulla qualità di vita, limitando l’attività lavorativa, familiare e personale.

Nel percorso di cura è importante considerare un approccio multidisciplinare, affidarsi ad un medico ginecologo specializzato e ad una rete di professionisti che diano supporto dal punto di vista psicologico, riabilitativo e nella cura del proprio benessere.

Camilla, Tatiana, Alessia, Giulia, Valentina, Anna e Maria
team Althea Centro Salute

centrosalutealthea@gmail.com
351 6229392

13/04/2026

Non esiste una dieta che curi l’endometriosi.
Ma l’alimentazione può comunque aiutare a modulare l’infiammazione e migliorare alcuni sintomi.

👉Ridurre zuccheri, caffeina, alcol e preferire grassi buoni e alimenti meno processati può essere un
primo passo.

Anche una maggiore presenza di alimenti vegetali può essere utile, con attenzione nei momenti di
maggiore gonfiore.

📌Ricorda: l’alimentazione non cura l’endometriosi, ma può contribuire a migliorare il benessere
quotidiano.

Camilla Diotallevi, Biologa Nutrizionista, Ph.D.

nutrizione

09/04/2026

Il Dolore Pelvico Cronico è un quadro in cui la causa non sta in una singola struttura. Il corpo aumenta la risposta, la sensibilità al dolore, in seguito ad esempio a infiammazioni ricorrenti, ragadi non curate o traumi.
Non è raro che la storia di questi pazienti sia caratterizzata da un'Odissea di visite e di passaggi da un medico all' altro...

La fisioterapia è importante per:
- ridurre il dolore e apprendere strategie per gestirlo;
- valutare ed eventualmente trattare disfunzioni dei muscoli del pavimento pelvico che possono contribuire a mantenere il dolore;
- imparare degli esercizi (non solo per il pavimento pelvico!) in base alla fase clinica e al dolore presenti, per ridurre la sensibilizzazione al dolore ed evitare il decondizionamento fisico;
- individuare abitudini e comportamenti nello stile di vita funzionali a favorire il miglioramento.

Le cause del Dolore Pelvico Cronico possono essere varie, così come la sua evoluzione nel tempo. Il trattamento non segue protocolli. Ogni paziente può avere bisogno di trattamenti ed esercizi diversi da un altro con la stessa diagnosi!

Maria Bertolini - Fisioterapista specializzata in Riabilitazione del pavimento pelvico femminile e maschile

Buona Pasqua da tutto il nostro Team! 🌷🌼🐣Giulia, Camilla, Anna, Valentina, Alessia, Tatiana e Maria
04/04/2026

Buona Pasqua da tutto il nostro Team! 🌷🌼🐣

Giulia, Camilla, Anna, Valentina, Alessia, Tatiana e Maria

Quando conviviamo con il dolore cronico spesso il sistema nervoso resta in uno stato di allerta costante. Questo può ren...
02/04/2026

Quando conviviamo con il dolore cronico spesso il sistema nervoso resta in uno stato di allerta costante. Questo può rendere il corpo più sensibile e amplificare la percezione del dolore.

Nel mio lavoro con le persone con malattie croniche dedico sempre del tempo all’interno della pratica per esplorare alcuni esercizi che stimolano il nervo vago.
Perché è così importante? Perché in questo modo favoriamo l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico - - > la modalità di riposo e rigenerazione del corpo.

Attraverso respiro e pratiche lente e un buon supporto del corpo:
📌 il sistema nervoso può calmarsi
📌 il corpo percepisce maggiore sicurezza
📌 la tensione accumulata può gradualmente ridursi

⏩ In uno stato di rilassamento profondo del corpo e della mente possiamo modulare – in modo graduale – la percezione del dolore!

💬 Hai mai provato questo stile di yoga?

Se vuoi saperne di più contatta:
️Alessia Bellebuono, insegnante di yoga e yoga accessibile,
3407795685
spazio.asteri@gmail.com

La letteratura finora sembra confermare l’esistenza di due distinti profili di sintomi post-traumatici: trauma semplice ...
30/03/2026

La letteratura finora sembra confermare l’esistenza di due distinti profili di sintomi post-traumatici: trauma semplice e trauma complesso.

Il trauma semplice si riferisce a un singolo evento traumatico che ha un impatto significativo sulla persona coinvolta, può essere una situazione in cui la persona ha sperimentato o è stata testimone di una minaccia alla sua integrità fisica o emotiva, un incidente automobilistico, una rapina, un'aggressione fisica o sessuale. Altri esempi possono essere: eventi da catastrofe, terremoti, annegamento, soffocamento, strozzamento, aggressioni d'animali, trauma medico, tutte quelle esperienze che causano una risposta di stress acuto.

Il trauma complesso, si riferisce a esperienze traumatiche prolungate, ripetute e spesso inflitte da figure di attaccamento primarie, come i genitori o i caregiver. Queste esperienze possono includere abusi fisici, sessuali o emotivi, trascuratezza prolungata, esposizione a violenza domestica. Il termine trauma complesso descrive un insieme di effetti negativi di stress prolungato e estremo in particolare durante l’infanzia, eventi gravi e pervasivi, come l'abuso o il profondo abbandono. Di solito si verificano all'inizio della vita e possono interrompere molti aspetti dello sviluppo del bambino e la formazione di un senso di sé integrato.

Ogni persona reagisce ad una esperienza traumatica in modo differente e, anche se fosse particolarmente grave, solo una percentuale ridotta di persone svilupperà, nel lungo termine, un disturbo post-traumatico da stress, si può reagire ad un trauma anche manifestando altre forme di patologie. Quando una persona subisce un trauma i problemi, le conseguenze che emergono sono il risultato di un insieme molto complesso di variabili.

La risposta allo stress può cominciare ad attivarsi in modo cronico, portando a conseguenze fisiche e psicologiche a lungo termine. Dal punto di vista fisico, l’attivazione cronica della risposta allo stress può portare a una serie di problemi di salute. Oltre ai sintomi fisici, il trauma può influenzare il corpo, molti sopravvissuti al trauma sperimentano una disconnessione dal proprio corpo, quindi il trauma non è solo un’esperienza psicologica, ma viene vissuta e sentita dal corpo. Traumi cronici possono portare ad un punto di rottura interno, ad un’assenza d’integrazione della personalità dell’individuo. Nell’approccio terapeutico al trauma, semplice e complesso, è importante lavorare su un concetto di integrazione, cioè su un processo adattivo che aiuti il paziente ad assimilare quelle che sono le esperienze sviluppate nel tempo. Una personalità ben integrata, ha un senso di sé unificato, un senso del tempo, di quello che è stato, che non è oggi, ha una funzione regolatoria, ha una capacità autoriflessiva. Riconosce, accetta la realtà, incluso il passato, può ricordare eventi traumatici in modalità narrativa, senza riviverli nel momento in cui li racconta, arrivando ad un’elaborazione. Questo è il passaggio da un paziente che è nell'esperienza traumatica a un paziente che l’ha elaborata. Il trattamento del trauma deve riportare sicurezza nel corpo e completare il passato non completato. Nell’elaborazione del trauma il paziente arriverà a sviluppare una visione compassionevole di sé, cioè un atteggiamento gentile, comprensivo e non giudicante verso sé stesso e ad affrontare la vita con risorse nuove.

Un percorso psicologico strutturato e integrato può sostenere e accompagnare il paziente dalla disorganizzazione traumatica alla crescita e integrazione del Sé. Il terapeuta deve avere le abilità necessarie per accedere ed elaborare stati emotivi e memorie profondi, legati ad esperienze invalidanti sul piano affettivo e relazionale, con lo scopo di favorire una migliore integrazione del sé, ridurre la sintomatologia e sostenere l’alleanza terapeutica

La dott.ssa Tatiana Filomeno, Psicologa e Sessuologa Clinica – Specializzata in Psicotraumatologia utilizza un approccio somatico integrato basato sulle risorse per facilitare l’elaborazione del trauma, allineato con le più recenti evidenze su neuroplasticità e psicologia somatica per dare centralità al singolo paziente, in un dialogo tra corpo, mente, emozioni, nel rispetto dell’unicità della persona.

Contatti
E-mail: tatiana.filomeno@gmail.com
Telefono: 389 6168866

27/03/2026
Anche a me è capitato di avere una forma di dolore persistente (una volta si diceva cronico). Un dolore cervicale “stran...
23/03/2026

Anche a me è capitato di avere una forma di dolore persistente (una volta si diceva cronico). Un dolore cervicale “strano”, che diventava tensione e sfociava in episodi mal di testa che sentivo come un palo infilato nella fronte.

Non sempre la causa era chiara.

Una situazione che via via appariva ricorrente era che il dolore aumentava quando la giornata era molto carica, come se i muscoli “non ne avessero abbastanza” per sostenere gli sforzi della giornata intera. Il tutto però stava rendendo il mio collo sensibile al dolore, che andava e veniva a ondate.

È stato importante per me essere consapevole che questo tipo di dolore aveva un’origine multifattoriale, fisica, immunitaria e psico-emotiva, e che non dipende solo da una singola causa meccanica, come un’articolazione rigida o un muscolo teso. In medicina si definisce dolore “centrale” in cui la sensibilizzazione del nostro corpo al dolore (e non una singola articolazione, disco o muscolo) gioca un ruolo importante nei sintomi. E’ stato importante sapere che la risoluzione può richiedere alcuni mesi. Per me ce ne sono voluti circa 7.

Cosa ho fatto in questi mesi? E’ stato decisivo dare priorità al mio stile di vita. Le giuste ore di riposo, dei momenti dedicati al benessere e al contenimento di situazioni di stress con strategie concrete. Decisiva l’attività fisica, abbinando allo yoga e alle mie corsette settimanali, anche un lavoro dedicato al rinforzo muscolare graduale in sala pesi, per rinforzare e vascolarizzare la muscolatura a livello fisico globale e cervicale. Mi aspettavo qualche possibile episodio di riacutizzazione e che nei mesi c’è stato, per poi via via dissolversi e portarmi a non ricordare più quando mi è venuto l’ultimo episodio di mal di testa.

Maria Bertolini, fisioterapista

La pancia gonfia non è sempre solo digestione lenta. Spesso è il segnale che qualcosa nell’intestino non sta funzionando...
20/03/2026

La pancia gonfia non è sempre solo digestione lenta. Spesso è il segnale che qualcosa nell’intestino non sta funzionando al meglio...

Quali sono le cause più comuni del gonfiore intestinale? Nel carosello trovi le risposte👆

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Camilla Diotallevi, Biologa Nutrizionista e Ph.D

Quando si parla di gravidanza pensiamo subito a acido folico, ferro e DHA… Ma quasi nessuno parla della COLINA 👇🤰🏻 Duran...
16/03/2026

Quando si parla di gravidanza pensiamo subito a acido folico, ferro e DHA…

Ma quasi nessuno parla della COLINA 👇
🤰🏻 Durante la gravidanza il fabbisogno aumenta perché è fondamentale per:
✔️ Sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto
✔️ Formazione delle membrane cellulari
✔️ Trasmissione nervosa
✔️ Supporto metabolico materno
✔️ Prevenzione dei difetti del tubo neurale (in sinergia con il folato)
📊 Fabbisogno in gravidanza: circa 450 mg al giorno

🥚 Dove troviamo la colina?
• Tuorlo d’uovo (una delle fonti più ricche!)
• Carne e pollame
• Pesce
• Latticini
• Legumi e soia
• Verdure crucifere (broccoli, cavolfiore)

💡 Una dieta varia e bilanciata è la base.
Gli integratori? Solo se necessari e sempre sotto controllo professionale.

🌿 Ricorda: ogni gravidanza è unica e l’alimentazione deve essere personalizzata.
Se sei in gravidanza (o la stai pianificando) e vuoi capire come strutturare al meglio la tua alimentazione 👇
📩 Scrivimi in DM
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Camilla Diotallevi, Biologa nutrizionista e Ph.D

12/03/2026

La gravidanza è un momento prezioso per fare prevenzione!

A livello scientifico sappiamo che è un periodo che può alterare il buon funzionamento del pavimento pelvico, sia per l'aumento del peso addominale che grava sul bacino e sia per il parto che può dare lacerazioni muscolari.

Queste informazioni potrebbero preoccuparci e se parliamo con donne diventate mamme negli anni '70 è facile che ci dicano che "non sapevano di poter fare qualcosa" per prevenire problemi, come ad esempio l'incontinenza urinaria.

La riabilitazione del pavimento pelvico è una branca della riabilitazione piuttosto recente, in Italia si è diffusa negli anni '80.

In questi 40 anni sono molti gli studi scientifici a supporto della sua efficacia nella prevenzione delle lacerazioni da parto, tramite esercizi specifici per dare forza ed elasticità ai muscoli del pavimento pelvico.

Maria Bertolini
Fisioterapista specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico femminile e maschile

340 5058858
m.bertolini@altheacentrosalute.it


Indirizzo

Via Marighetto, 30
Trento

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
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Telefono

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