Alessia Siragusa - Psicologa

Alessia Siragusa - Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Alessia Siragusa - Psicologa, Psicologo, Trento.

Disagio psichico relativo alla sfera personale e interpersonale, Rilassamento e Gestione dello Stress, Gestione del cambiamento, Sviluppo personale e di carriera, Stress lavorativo, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Dopo due settimane di ripresa del lavoro post ferie, queste tre frasi sintetizzano bene riflessioni ricorrenti nel lavor...
03/09/2022

Dopo due settimane di ripresa del lavoro post ferie, queste tre frasi sintetizzano bene riflessioni ricorrenti nel lavoro di terapia sulle relazioni affettive. Dedicate a tutti coloro che possano trovarle utili ❤️
Credit to .citazioni.zen

Questo post mi risuona in modo particolare. Fa parte di una delle grandi consapevolezze che ho acquisito, talvolta con s...
12/06/2022

Questo post mi risuona in modo particolare. Fa parte di una delle grandi consapevolezze che ho acquisito, talvolta con sofferenza, nel corso di svariate esperienze di vita. Eppure, a leggerle ora, queste parole mi danno un infinito senso di pace e leggerezza, perché è molto più semplice andare per la propria strada ed apprezzare chi siamo quando il concetto espresso in questo post non è solo una frase da leggere, o a cui ispirarsi, ma diventa una consapevolezza interiorizzata. È peraltro uno dei temi che emerge spesso nel lavoro con le persone che incontro quotidianamente: alcune volte è un punto di partenza del nostro lavoro, altre un punto di arrivo. Per questo ho voluto condividerlo!
E come scrive il suo autore nella didascalia, forse tante volte la verità non è che veniamo fraintesi, ma che stiamo semplicemente cercando comprensione dalle persone sbagliate.
Traduzione nel commento sotto il post.

Credit to

Breve comunicazione di servizio 📮A partire da venerdì 18 febbraio, per alcune settimane dovrò assentarmi dal lavoro e sa...
13/02/2022

Breve comunicazione di servizio 📮A partire da venerdì 18 febbraio, per alcune settimane dovrò assentarmi dal lavoro e sarò impossibilitata a rispondere ai DM o alle email inviate tramite il mio sito web. Mi scuso per il ritardo, risponderò appena possibile al mio rientro!

17/01/2022

Cosa possono fare gli Psicologi per il benessere delle persone? Scoprilo nel video!

“Cosa desideri per l’anno nuovo?”Quante volte questa domanda ci è stata fatta all’inizio di un nuovo anno? E quante volt...
01/01/2022

“Cosa desideri per l’anno nuovo?”
Quante volte questa domanda ci è stata fatta all’inizio di un nuovo anno? E quante volte siamo stati noi stessi a porcela?
Personalmente non ragiono piú in questi termini da un po’ di tempo a questa parte per almeno due motivi.
Il primo è che il concetto di desiderio, espresso nel modo in cui spesso lo si fa ad ogni inizio anno, rimanda a un qualcosa che dipende dall’esterno. “Desidero buona salute, un nuovo amore, un lavoro stabile, nuove opportunità, …” Ovviamente non c’è nulla di male in alcuno dei desideri espressi, ma di fatto sono tutte cose che possono accadere, come no. Anzi quello che potrebbe capitarci è esattamente l’opposto. E come ci porremmo di fronte a ciò sulla base della premessa da cui siamo partiti? A mio modo di vedere col senso di impotenza di chi, aspettandosi qualcosa di diverso dall’esterno, ha ricevuto suo malgrado un trattamento ingiusto dalla vita. Nella vita tuttavia nulla ci è dovuto. Riceverlo o meno, se così vogliamo metterla, non è un premio nè una punizione. È semplicemente la vita.
Il secondo è che spesso questo modo di guardare quasi con avidità a cosa ancora ci serve o ci manca ci rende miopi rispetto alla gratitudine per ciò che abbiamo già e che forse deve solo essere riconosciuto, semmai valorizzato, coltivato (e neanche per forza quasi fosse una necessità).
Il concetto di desiderio lo intenderei dunque, piuttosto, come quel motore interno che ci spinge ad ottenere qualcosa al di lá del bisogno. Per questo la domanda che preferisco pormi all’inizio dell’anno è meglio espressa da “Cosa desidero ottenere da me quest’anno? Quale aspetto di me potrebbe essere utile sviluppare o potenziare? In che direzione voglio crescere?”
Come si dice, a volte più che cercare risposte è meglio farsi le giuste domande!
Spostare il focus su noi stessi ci consente in realtà di ottenere molto più dalla vita che ponendoci secondo la prospettiva iniziale. Quello che desideriamo possiamo solo provare a prendercelo attraverso il lavoro costante su noi stessi.
Con questa premessa, forse un po’ lunga, buon 2022 a tutti!
#2022

“Disse la vecchia guaritrice dell’anima:Non fa male la schiena, fa male il carico.Non fanno male gli occhi, fa male l’in...
14/09/2021

“Disse la vecchia guaritrice dell’anima:
Non fa male la schiena, fa male il carico.
Non fanno male gli occhi, fa male l’ingiustizia.
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.
Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l’anima non digerisce.
Non fa male il fegato, fa male la rabbia.
Non fa male il cuore, fa male l’amore.

Ed è proprio lui, l’amore stesso, che contiene la più potente medicina.”
H.A.

Nel mio lavoro di psicoterapeuta non manco mai di prendere in considerazione il riflesso che ogni evento doloroso ha avuto nel corpo. Il nostro corpo “parla”: ogni ricordo doloroso impresso nella mente lascia sempre traccia, ad un qualche livello, anche nel nostro corpo.
Apprezzo molto questa poesia per due aspetti: la corrispondenza che riscontro con i miei pazienti tra specifiche emozioni e vissuto corporeo da una parte, e la visione dell’amore - in senso lato - come origine e soluzione del dolore dall’altra.

02/06/2021
26/04/2021

Secondo il New York Times, è quella sensazione inspiegabile che ci portiamo dietro dal lockdown: un'assenza di benessere. "Guardiamo la nostra vita come...

L’isolamento, come abbiamo purtroppo constatato negli ultimi mesi, accresce il rischio di violenza domestica.Se ne sei v...
17/03/2021

L’isolamento, come abbiamo purtroppo constatato negli ultimi mesi, accresce il rischio di violenza domestica.
Se ne sei vittima, utilizza questo semplice e silenzioso Segnale di Aiuto 🆘
Lanciato dalla Fondazione Donne Canadesi in risposta alla preoccupante violenza domestica durante la pandemia da COVID-19, si sta cercando di diffonderlo in tutto il mondo come segnale universale che le donne vittime di violenza domestica possono usare per richiedere aiuto.
Un gesto semplice, che può essere fatto senza “fare rumore” (dunque senza che l’abusante eventualmente presente nella stessa stanza se ne accorga) durante una videochiamata, ma anche dalla finestra di casa per attirare l’attenzione di un passante, o al corriere durante la consegna di un pacco al proprio domicilio.
Un gesto semplice, ma che potrebbe salvare la vita di una persona!
Come comportarsi quando si vede qualcuno fare questo gesto?
👉🏻Se ci sono le condizioni di sicurezza, fare alla persona delle domande (a cui poter rispondere con un semplice “sí/no”) per capire qual è la situazione
👉🏻Se conoscete la persona, inviatele un messaggio al cellulare chiedendole di farsi sentire il prima possibile
👉🏻Se non c’è modo di parlare in sicurezza con la persona, chiamare le autorità oppure il numero antiviolenza 1522 in base al grado di pericolo che si sospetta

Condividete il più possibile!

Direste mai che una persona con le caratteristiche indicate nella prima slide possa essere ansiosa? A quanti di noi è ve...
28/01/2021

Direste mai che una persona con le caratteristiche indicate nella prima slide possa essere ansiosa? A quanti di noi è venuto in mente il collega di lavoro o l’amico che ci è capitato di invidiare? Eppure, come si dice, non è tutto oro ciò che luccica!
Allo stereotipo della persona ansiosa non associamo tipicamente le caratteristiche indicate nella prima slide. L’ansia tuttavia ha varie sfaccettature e spesso il rovescio della medaglia delle caratteristiche desiderabili che vediamo nella prima slide sono le caratteristiche corrispondenti che vediamo nella seconda slide.
Si tratta della cosiddetta “ansia ad alto funzionamento”. Apparentemente sicure di sè, calme, performanti e sempre all’altezza delle situazioni, le persone con ansia ad alto funzionamento vivono con grande stress il mantenimento di questi standard. Dietro alla parte performante si cela una parte insicura e ansiosa che porta spesso queste persone a non agire così per una libera scelta, ma perché non possono consentirsi di fare altrimenti. Le motivazioni alla base di ciò possono essere oggetto di approfondimento nel lavoro con lo psicologo.
Spesso a questo tipo di ansia si associa la cosiddetta “sindrome dell’ impostore”, ma di questo parleremo in un altro post!
Conosci qualcuno con ansia ad alto funzionamento? O tu stesso ti riconosci in questa definizione?

01/01/2021

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