10/11/2025
CIRCONCISIONE RITUALE maschile: perché parlarne.
La circoncisione è una pratica chirurgica che consiste nella rimozione totale o parziale del prepuzio del pene, la parte anatomica che riveste il glande .
La circoncisione rituale maschile (CRM) non è motivata da esigenze di salute come quando è finalizzata a correggere anomalie anatomiche e funzionali o a prevenire patologie infettive.
La circoncisione rituale maschile è una pratica antichissima, appartenente a molti popoli, lontani e diversi, con significato di regola igienica , rito di purificazione , di iniziazione e passaggio ad una nuova condizione di vita . Presso gli ebrei e i musulmani e alcune chiese cristiane copte dell’Egitto e dell’Etiopia ha motivazioni religiose.
La pratica della CRM presso gli Ebrei (BritMilah) è uno degli aspetti primari e fondanti della religione ebraica stessa nonché segno identitario di appartenenza; viene attuata nell'ottavo giorno di vita, secondo le indicazioni del Primo Testamento e l'esecuzione è affidata al Mohel, figura professionale di religione ebraica , formata ad hoc e di riconosciuta esperienza. Il Mohel attualmente è sempre più spesso un medico chirurgo o un pediatra, ma non obbligatoriamente.
Nel mondo islamico la CRM (Khitan ) è un aspetto essenziale della fede,non prescritta nel Corano ma consigliata dallo stesso Maometto: introduce al credo islamico ed è segno di appartenenza alla Comunità ;può essere eseguita dall’età neonatale e fino alla pubertà ed è affidata nella nostra realtà di norma ad un medico , non necessariamente di fede islamica.
La pratica è oggetto di dibattito, non solo in Italia, dal momento che sono diversi i diritti fondamentali in causa (diritto alla salute e all’integrità fisica, libertà di autodeterminazione dei minori, diritto di libertà religiosa) la cui tutela può entrare in conflitto. La CRM è considerata lecita nel nostro ordinamento giuridico, a differenza delle mutilazioni genitali femminili, e secondo il Comitato Nazionale per la bioetica (nel parere espresso ancora il 25.09.1998) trova garanzie costituzionali nell’art. 19 della Costituzione sulla libertà di culto: “Le Comunità che per la loro specifica cultura praticano la circoncisione rituale maschile,meritano pieno riconoscimento della legittimità di tale pratica “ in quanto forma di esercizio della libertà religiosa garantita dall’art. 19 della Costituzione e rientrante nei margini di “disponibilità” riconosciuti ai genitori in ambito educativo ai sensi dell’art. 30 della Costituzione.In Italia, ormai da più di vent’anni , in seguito all’aumento della popolazione straniera residente, il tema della circoncisione rituale o culturale è divenuto oggetto di dibattito anche a seguito dei numerosi fatti di cronaca che hanno visto tristemente protagonisti bambini che, per essere stati sottoposti a tale pratica da parte di « circoncisori tradizionali » e/o in ambiti ad ogni modo non sicuri, hanno riportato complicanze gravi e anche fatali.
Attualmente non esiste un registro delle circoncisioni, e per questo è difficile avere la misura reale degli interventi “sommersi”, . Secondo le stime di Medici di origine straniera in Italia (Amsi) ogni anno in Italia sarebbero richieste circa 15.000 circoncisioni da famiglie musulmane e non, di cui 8.500 eseguite in Italia e 6.500 nei Paesi di origine in occasione di rientri temporanei. Più del 40% degli interventi effettuati in Italia avvengono in clandestinità, al di fuori dalle strutture sanitarie autorizzate e spesso ad opera di personale non medico , malgrado la pratica comporti un rischio importante di complicanze sia precoci che tardive ( sanguinamento , infezione , lesioni del glande e dell’uretra, fimosi ) .
Tale pratica è esclusa attualmente dai livelli essenziali di assistenza (LEA) e c’è disomogeneità nel percorso assistenziale fra i vari sistemi regionali ed anche nelle diverse Aziende sanitarie della stessa Regione in Italia . È necessario e urgente quindi affrontare in modo strutturale il tema della circoncisione rituale, che va urgentemente regolamentata . Le Società scientifiche ed Associazioni di professionisti, come anche la Fnomceo, hanno da anni sollecitato le Autorità sanitarie ad inserire nei LEA ( cioè nelle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione) questa pratica, di modo che sia eseguibile presso strutture pubbliche e/o private convenzionate e a costi accessibili a tutte le fasce dí reddito, per garantire realmente a tutti il diritto alla salute ed evitare i canali clandestini.
L’aumento delle circoncisioni clandestine è dovuto infatti soprattutto ai costi troppo elevati delle procedure nelle strutture private e alla scarsità di strutture autorizzate sul territorio.
In Italia vivono cinque milioni di cittadini stranieri e la crescente richiesta da parte delle famiglie , che vivono qui stabilmente, di poter sottoporre i propri figli a tale pratica, non può essere ignorata e richiede risposte adeguate ed alternative reali nel rispetto del diritto alla salute e della sicurezza sanitaria. È fondamentale la collaborazione istituzionale per contrastare le pratiche clandestine. È necessario promuovere percorsi di formazione che coinvolgano tutti i medici, anche di origine straniera, e gli operatori sanitari e sociali e attivare e rafforzare una informazione capillare per le famiglie.
Le misure dovrebbero andare nella direzione e a sostegno di una popolazione che cambia diventando sempre più multietnica, nell’ottica di una prevenzione e cura qualificate e secondo l’etica dell’inclusione .
https://unitiperunire.org/wp-content/uploads/2013/02/14.pdf
https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/file/repository/relazioni/libreria/novita/XVIII/Corpo_def.pdf
https://old.simmweb.it/attachments/article/1167/SIMM%20-%20position%20paper%20circoncisione%20rituale%20maschile.pdf
https://portale.fnomceo.it/anelli-fnomceo-la-circoncisione-sia-inserita-nei-lea/
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/circoncisione
https://www.disuguaglianzedisalute.it/circoncisione-rituale-culturale-ancora-troppe-incertezze-con-gravi-effetti-sulla-salute-dei-bambini/
https://bioetica.governo.it/media/1890/p36_1998_circoncisione_it.pdf
https://old.simmweb.it/attachments/article/1167/SIMM%20-%20position%20paper%20circoncisione%20rituale%20maschile.pdf
https://acp.it/assets/media/Quaderni_acp_2021_286_241.pdf
https://www.imgpress.it/attualita/salute-aodi-co-mai-amsi-circoncisioni-clandestine-in-aumento/ #:~:text=L'inserimento%20della%20circoncisione%20rituale%20nei%20Livelli%20Essenziali,la%20fiducia%20tra%20istituzioni%20e%20comunit%C3%A0%20straniere.