24/11/2025
Pillole di genitorialità
Oggi vogliamo parlarvi di un gesto semplice ma straordinariamente potente: l'abbraccio.
Spesso, dopo aver ripreso o sgridato i nostri bambini, ci troviamo in conflitto. Nostro figlio può cercare il contatto, oppure noi genitori possiamo desiderarlo, ma tendiamo a pensare che non sia il momento opportuno, che debba capire che "facciamo sul serio".
Vogliamo rassicurarvi: l'abbraccio non deve mai essere negato. L'affetto è un bisogno primario per i bambini, non una ricompensa per un "buon comportamento". Privarli di questo contatto non aiuta a estinguere il comportamento che ci ha portato a riprenderli.
Un abbraccio rassicura il bambino, comunicando che, nonostante gli errori, l'amore del genitore rimane intatto. Questo è fondamentale per il suo sviluppo emotivo dando loro un senso di sicurezza e fiducia verso il prossimo.
Negare l'affetto può insegnare ai bambini che l'amore è condizionato. Potrebbero pensare: "Mamma e papà mi amano solo se mi comporto bene". Vogliamo invece che comprendano che gli errori sono opportunità di apprendimento e che l'amore dei genitori è sempre presente, indipendentemente dalle circostanze.
E no, dare quell'abbraccio non mette in discussione il limite che intendiamo stabilire; quello resta e deve essere mantenuto se lo riteniamo importante. Ristabilire la connessione emotiva che potrebbe essersi interrotta durante il momento di tensione prepara ancor di più il bambino all'ascolto e al rispetto del limite, senza fargli sentire di essere solo.