Ottica Aguiari

Ottica Aguiari Essilor Eyecode Center

Cause meccaniche di complicanzaCAUSE MECCANICHESono tutte quelle cause derivanti dal contatto fisico tra la lente e la c...
12/01/2026

Cause meccaniche di complicanza

CAUSE MECCANICHE

Sono tutte quelle cause derivanti dal contatto fisico tra la lente e la cornea, esse possono essere di vario tipo legate principalmente a; forma non idonea della lente o rottura della stessa, corpi estrani sotto la lente, ai problemi di ammiccamento, bolle d'aria sotto la lente (impronte epiteliali).

INDICE
Abrasione corneale
Trauma da lente a contatto
Aderenza lenti a contatto
Problemi di ammiccamento
Impronte epiteliali
Warpage
Disepitelizzazione periferica orizzontale

Abrasione corneale
E' la rottura dell' integrità di uno o più strati cellulari dell'epitelio corneale. Le cause principali sono: difetti della forma o della superficie della lente, trauma da contatto con unghie. Aumenta di intensità in caso di ipossia cronica. Si evidenzia con la fluorescina come punteggiatura dei margini definiti inoltre è asintomatica ( senza sintomi) se molto superficiale ed è associata a dolore localizzato, fotofobia (fastidio alla luce) se profonda o addirittura stromale. Si associa ad altri quadri , tra cui, colorazione 3-9 e cheratite superficiale puntata. Il quadro si risolve sospendendo il porto della lente per 2-7 giorni.

Trauma da lente a contatto
Accade quando la lente a contatto crea una abrasione superficiale dell'epitelio e si può facilmente individuare con la fluoresceina. L'alterazione può essere asintomatica visto che l'epitelio è privo di innervazione e può essere avvertito come fastidio o leggero bruciore.

Osservando il segmento anteriore con la fluorescina si possono distinguere diverse zone. Quando si ha la colorazione arcuata l'alterazione riguarda la zona medio-periferica, ed è legato ad una zona di transizione della lente e la causa può essere una curvatura di lente non smussata, un bordo lente troppo stretto, una flangia periferica poco sollevata.
Nella colorazione centrale le abrasioni sono causati da un raggio base troppo piatto della lente che con il movimento meccanico della palpebra produce sfregamento sulla zona centrale.
Quando si ha la colorazione irregolare le cause possono essere di molteplice natura: residui/corpi estranei sotto la lente formando delle abrasioni a forma di zig-zag(accade spesso nei portatori di lenti dure con geometria posteriore non torica o legermente torica, vedi l'immagine sottostante), difetto della lente che provoca disepitelizzazione non riconducibile a cause metaboliche o meccaniche di altro genere, o la rottura dell'integrità della stessa dovuti a errori di manovra durante l'inserimento o la rimozione della lente.

Quali sono le cause degli occhi gonfi al mattino e i rimedi che funzionanoIl primo trauma con il suono della sveglia, a ...
12/01/2026

Quali sono le cause degli occhi gonfi al mattino e i rimedi che funzionano

Il primo trauma con il suono della sveglia, a ricordarci che l'autunno è alle porte e il lavoro richiede tutta la nostra attenzione sin dalle prime ore del mattino. Poi ci si avvia verso il bagno, ci si guarda allo specchio e si scopre con sorpresa che i nostri occhi sono parecchio gonfi. Come fare? Abbiamo chiesto all'esperta cosa può esserci all'origine dei puffy eyes, che come nome suona bene, ma in realtà indica un inestetismo che fa sentire a disagio tantissime persone, uomini e donne, giovani e agé. Ma soprattutto vogliamo dirvi quali sono i rimedi beauty e wellness più efficaci per contrastare, ridurre e prevenire il gonfiore.

Il primo trauma con il suono della sveglia, a ricordarci che l'autunno è alle porte e il lavoro richiede tutta la nostra attenzione sin dalle prime ore del mattino. Poi ci si avvia verso il bagno, ci si guarda allo specchio e si scopre con sorpresa che i nostri occhi sono parecchio gonfi. Come fare? Abbiamo chiesto all'esperta cosa può esserci all'origine dei puffy eyes, che come nome suona bene, ma in realtà indica un inestetismo che fa sentire a disagio tantissime persone, uomini e donne, giovani e agé. Ma soprattutto vogliamo dirvi quali sono i rimedi beauty e wellness più efficaci per contrastare, ridurre e prevenire il gonfiore.

Magari hai dormito poco e male opuure a hai esagerato con cibi salati e alcolici, fatto sta che ora è tempo di drenare e ridurre i gonfiori sotto gli occhi.
Magari hai dormito poco e male opuure a hai esagerato con cibi salati e alcolici, fatto sta che ora è tempo di drenare e ridurre i gonfiori sotto gli occhi.
© Armando Grillo
Occhi gonfi, le cause da considerare
Come spiega Angela Noviello, a capo della divisione beauty di Milano Estetica, "la stragrande maggioranza delle volte, le borse sotto gli occhi si devono a una ritenzione di liquidi. La quale, a sua volta, può essere dovuta a fattori genetici ed ereditari, ma anche a una dieta sbilanciata, con eccessi di sale e alcolici, responsabili di un ristagno idrico. E poi vanno considerate altre abitudini: se la sera tirate tardi o se avete disturbi di insonnia, è molto probabile che vi sveglierete con la sgradita sorpresa degli occhi gonfi. Un aspetto da considerare è che la borsa caratterizzata da ritenzione idrica si manifesterà particolarmente evidente al mattino, ma tenderà a diminuire nel corso della giornata, grazie alla posizione eretta che favorisce la forza di gravità e il fluire dei liquidi. Il discorso cambia parecchio nel caso in cui la borsa sia causata da un accumulo di grasso. Se è questa la vostra condizione, sappiate che non esistono contorni occhi in grado di risolvere la problematica: potrete mimetizzare le borse con makeup camouflage, ma se l'inestetismo è importante, considerate la chirurgia".

La beauty routine che contrasta gli occhi gonfi
Spiega l'esperta Noviello: "in linea generale, il contorno occhi necessita di una skin routine ad hoc. Per mantenere la zona fresca e riposata, ritardando la comparsa dei vari inestetismi, gonfiori inclusi, investite in due prodotti specifici: struccante occhi e crema per contorno occhi. Quest'ultimo dovrà essere specifico per borse e gonfiori. Scegliete un gel drenante a base di aloe vera, cetriolo e camomilla e conservatelo in frigo per ottenere un effetto ulteriormente decongestionante e defaticante". Rimedi fai da te che funzionano? "Assolutamente sì: cubetti di ghiaccio applicati localmente con l’ausilio di un panno di cotone possono alleviare il gonfiore, così come l'assicurarsi di dormire poggiando la testa su un cuscino piuttosto alto e sostenuto, in modo da evitare che si formino i ristagni durante il sonno. Ancora, potete lasciare in posa sul contorno occhi delle bustine di tè (verde o nero) che avrete fatto raffreddare una decina di minuti in frigorifero. Il tè contiene caffeina e antiossidanti che stimolano la circolazione sanguigna, restringono i vasi sanguigni e riducono la ritenzione di liquidi sotto la pelle. Teneteli in posizione per almeno 15 minuti, per poi sciacquare gli occhi con acqua fredda. Per quanto possibile, curate la qualità del sonno e date un taglio netto a cibi infarciti di sale e bevande alcoliche". I risultati vi daranno grande soddisfazione e non sentirete il peso della rinuncia, promesso.

fonte:"elle"

Cosa mangiare a colazione per dimagrire? Ecco 5 combinazioni consigliate dai dietistiGli ingredienti per la colazioneUno...
10/01/2026

Cosa mangiare a colazione per dimagrire? Ecco 5 combinazioni consigliate dai dietisti

Gli ingredienti per la colazione

Uno degli errori da non fare quando si vuole dimagrire è “sacrificare” la colazione, riducendola o addirittura eliminandola. La colazione rimane il pasto più importante, anche e soprattutto per chi è a dieta, perché deve fornire fin da subito le energie necessarie per arrivare fino in fondo alla giornata, soprattutto se si segue un regime ipocalorico. Una colazione equilibrata e con i nutrienti giusti non solo aiuta ad avere più energie, ma contribuisce anche alla dieta e alla perdita di peso perché riduce la fame eccessiva che si può avere quando si mangia meno. Come consigliano le dietiste di Health Vanessa Imus, Ali McGowan e Diane Han, una colazione completa deve contenere:

Proteine per mantenersi sazi più a lungo: uova, yogurt greco o tofu
Grassi sani per controllare la glicemia e sostenere il lavoro del metabolismo: avocado, frutta secca, semi, olio d’oliva
Carboidrati complessi, ricchi di fibre, per migliorare la salute intestinale e la digestione, contribuendo anche al senso di sazietà: cereali integrali, verdure, frutta, semi di chia
Ecco allora 5 combinazioni consigliate dai dietisti per una colazione buona e utile anche per dimagrire

Overnight oats con semi di chia

Gli "overnight oats" sono fiocchi d’avena lasciati a riposo in frigo durante la notte in un contenitore di latte o yogurt, così da risultare morbidi e pronti da mangiare al mattino, senza cottura. Con l’aggiunta dei semi di chia e di una porzione di frutta fresca, questa colazione garantisce proteine, fibre e grassi buoni in un unico pasto buono e leggero, adatto anche per chi è a dieta.

Scramble di tofu e verdure
Il tofu è un alimento ricavato dalla soia, ricco di proteine vegetali e dal sapore neutro, perfetto per assorbire spezie e aromi, ed è un’alternativa ricca di proteine alle uova strapazzate. Si può cuocere in olio d’oliva con verdure ricche di fibre come spinaci, funghi e zucchine, e poi aggiungere del pane integrale o della frutta per una colazione completa e per niente pesante.

Yogurt greco con granola
Al classico yogurt greco si può aggiungere una granola di fiocchi d'avena, miele e frutta secca. Si possono aggiungere anche dei frutti di bosco per arricchire ulteriormente una colazione comunque ricca di fibre e proteine. Inoltre, rappresenta un’opzione più rapida per chi ha poco tempo per fare colazione.

Avocado toast con uova
Il classico avocado toast non può mancare. L’avocado è un frutto ricco di grassi buoni, cremoso e nutriente, che si presta benissimo alla colazione: si può infatti spalmare la crema di avocado su del pane integrale, aggiungendo verdure a scelta e un uovo. Una colazione completa, semplice e adatta anche a chi vuole perdere peso.

Hash di verdure con patate dolci
Chi ha più tempo di preparare la colazione può concedersi una combinazione rilassante e saziante, con un hash di verdure saltate in padella insieme alle patate dolci, che sono ricche di carboidrati complessi e fibre e di conseguenza forniscono energia. Si può aggiungere anche un uovo per rendere il piatto ancora più ricco di proteine senza perderne la leggerezza.

fonte:"la gazzetta dello sport"

15 regole d'oro per perdere peso facilmente dopo i 50 anniSuperata la soglia dei 50 anni, il metabolismo rallenta, la ma...
10/01/2026

15 regole d'oro per perdere peso facilmente dopo i 50 anni

Superata la soglia dei 50 anni, il metabolismo rallenta, la massa muscolare tende a ridursi e gli inevitabili cambiamenti ormonali favoriscono l'accumulo di grasso sul girovita. In qualche caso, basta letteralmente uno sgarro per ritrovarsi a odiare la bilancia. È un percorso fisiologico che riguarda molti, ma non deve diventare una condanna. Per mantenersi giovani e in salute sono più che sufficienti qualche accortezza e tanta costanza. Ecco 15 consigli efficaci per perdere peso facilmente dopo i 50.

1. Frutta e verdura
Incrementare il consumo di frutta e verdura è il modo più semplice ed efficace per riempirsi la pancia a sazietà e ridurre le calorie complessive, senza privarsi di energie preziose. Aumentare fibre, vitamine, minerali e ovviamente curare l'idratazione permette di regolare il metabolismo e dare una mano alla digestione. Il consumo quotidiano di vegetali ricchi di fibre aiuta a stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue e a evitare cali di energia che spesso causano i temuti snack e spuntini insalubri. Il segreto è variare: vanno benissimo anche le verdure surgelate o in scatola (in quest'ultimo caso, però, occhio all'assunzione complessiva di sale).

2. Legumi
Non è un caso che siano tra i pilastri della dieta mediterranea. I legumi sono fondamentali per controllare il peso, a dire il vero anche ben prima dei fatidici 50 anni. Ricchi di fibre e proteine vegetali, garantiscono un prolungato effetto saziante e in più coccolano il microbiota intestinale. Fagioli, ceci, lenticchie o piselli regolano la digestione e riducono i temuti picchi glicemici. Inoltre, grazie alla presenza di amido resistente, contribuiscono alla produzione di acidi grassi benefici a livello dell'intestino. Possono essere aggiunti a zuppe, insalate, contorni o trasformati in creme e vellutate; possono essere preparati in quantità e poi consumati nei giorni successivi. Sono l'alleato d'elezione per il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di peso.

3. Farsi amica la bilancia
Dopo i 50 anni ha molto senso monitorare con costanza il proprio peso, senza che questo diventi però un'ossessione quotidiana: si tratta solo di cogliere eventuali tendenze nel medio periodo. L'aumento graduale, anche di pochi etti alla volta, è frequente con l'età e si risolve con brevi periodi di attenzione. Meglio intervenire subito, in ogni caso, che ritrovarsi a dover combattere con molti chili di troppo più in là. E niente ansia: come in tutto nella vita (anche se talvolta è più facile a dirsi che a farsi), la chiave sta nella moderazione.

4. L'importanza del sonno
Il sonno è una necessità vitale, e non solo per sentirsi freschi e riposati la mattina dopo. Dormire meno del necessario altera i meccanismi che regolano fame e sazietà, e riduce la capacità del corpo di riprendersi dopo un allenamento, con effetti nefasti sulla massa muscolare. Un ritmo sonno-veglia regolare migliora l'umore e riduce lo stress, il che di riflesso rende più virtuosi a tavola. Niente telefonino a letto, dunque, e meglio evitare pasti abbondanti o bevande stimolanti prima di coricarsi.

5. Attenzione a tavola
Superati i 50, l'alimentazione richiede un po' di consapevolezza in più, soprattutto se i ritmi quotidiani costringono a pasti frettolosi fuori casa. Mangiare lentamente, masticare con cura, osservare i segnali del corpo può essere utile per prevenire sgarri ed eccessi. Meglio concentrarsi sul pasto che si ha davanti, evitando di lavorare o compulsare i social, perché c'è letteralmente il rischio di non riconoscere i segnali di sazietà. Ed è altrettanto importante scegliere gli alimenti giusti: quelli croccanti e ricchi di fibre, come alcune verdure, richiedono più tempo per il consumo. Quando ci si alza da tavola, sono tutte calorie in meno. E niente spuntini casuali o alimenti ultraprocessati, meglio un pasto completo e sano che includa carboidrati complessi, proteine magre e fibre, con grassi sani come un giro d'olio d'oliva.

6. Diario alimentare
Annotare ciò che si mangia può tornare utile per identificare schemi ricorrenti o abitudini inconsapevoli. Non si tratta di contare macro e ogni singola caloria, ma di avere un po' più di consapevolezza riguardo ciò che si mette sotto i denti. Ci sono tante app che aiutano a tenere traccia degli alimenti consumati con maggiore frequenza e delle situazioni in cui si tende a mangiare senza fame reale. Un trucco? Fotografare i pasti per creare una visione d'insieme della propria dieta.

7. Ridurre gli zuccheri
Tendiamo spesso a peccare di indulgenza nei nostri confronti e a dimenticare la lattina di soda o il bicchiere di succo di frutta bevuto durante la giornata. Il fatto è che bevande gassate, tè freddi e bibite industriali contengono importanti quantità di zuccheri; anche quando derivano solo dalla frutta. Dopo i 50 (ma anche prima) è importante privilegiare acqua, tisane non zuccherate e infusi, e ridurre gli zuccheri semplici al minimo possibile.

8. Un trucco per mangiare meno
Un antico escamotage realmente efficace per mangiare meno e perdere peso? Alzarsi da tavola con un po' di appetito. E non si tratta di un approccio restrittivo. Dal momento dell'ingestione del cibo al senso di sazietà passa infatti un po' di tempo. Smettere di mangiare con lieve anticipo rispetto ai segnali di pancia significa imparare ad ascoltare il corpo, rispettare i bisogni reali dell'organismo e non ultimo maturare una relazione più serena con il cibo. Bisogna imparare a evitare di imporsi porzioni abbondanti "per abitudine". Il girovita ringrazierà.

9. Variare gli allenamenti
Dopo i 50 anni, sfortunatamente, un solo tipo di allenamento non basta più. L'optimum sarebbe combinare esercizi aerobici e lavoro di forza: i primi fanno bene a cuore e circolazione, umore e qualità di vita; i secondi invece contrastano la sarcopenia, cioè la perdita di massa muscolare che si sperimenta con l'età. Camminata veloce, nuoto o ciclismo vanno tutti benissimo, ma di tanto in tanto conviene alternare con un allenamento anaerobico per stimolare la costruzione dei muscoli. La varietà è la chiave per ridurre la noia in palestra, accelerare il metabolismo, migliorare l'equilibrio e ridurre il rischio di infortuni più in là nel corso degli anni.

10. Idratazione
L’idratazione ha più importanza di quanto si creda nella regolazione dell'appetito, nel mantenimento dei livelli d'energia e in generale nel funzionamento del corpo a livello cellulare. Dopo i 50 anni, la percezione della sete tende a calare, il che porta talvolta a disidratazione. Meglio bere acqua a intervalli regolari, iniziando con un bel bicchiere già al mattino, appena svegli. Se il corpo è correttamente idratato, anche l'attività fisica riesce meglio. In generale, avere sempre con sé una bottiglia d'acqua può rivelarsi il canonico uovo di Colombo.

11. Attenzione ai farmaci
È comune, dopo i 50 anni, iniziare a seguire terapie farmacologiche per condizioni croniche. Alcuni farmaci, sfortunatamente, possono aumentare l'appetito o modificare il metabolismo, con effetti concreti sul girovita. Per questo è utile parlarne con il proprio medico e valutare aggiustamenti terapeutici o alternative, quando gli obiettivi di controllo del peso risultano difficili da raggiungere nonostante l'impegno. La chiave è il monitoraggio.

12. Frutta secca con moderazione
È universalmente noto che, in piccole quantità, la frutta secca è un valido alleato nel controllo del peso. Grazie al contenuto di grassi sani, fibre e micronutrienti, contribuisce alla sazietà e dona energia per tutta la giornata. Ma è anche molto calorica, quindi è importante assumerne quantità corrette, scegliendo sempre varietà non salate e non zuccherate.

13. Fare yoga
Il movimento fa bene, ma con l'avanzare dell'età può avere senso introdurre pratiche più dolci che consentano al corpo di sgranchirsi in modo controllato. In questo senso, lo yoga è una disciplina completa con cui il corpo (re)impara a muoversi, respirare e gestire lo stress. Praticato dopo i 50, aiuta la mobilità articolare, riduce le tensioni muscolari e migliora la postura. Grazie agli effetti sul benessere psicologico e sull'autoregolazione, può dare una mano anche nel percorso di controllo del peso.

14. Cereali integrali
I cereali integrali contengono generose quantità di fibre, vitamine del gruppo B e minerali. Orzo, avena, riso integrale e farro sono tutti alimenti che tengono sazi più a lungo, senza picchi glicemici; in più coccolano la flora intestinale. A patto però di scegliere versioni integrali in luogo di quelle raffinate ogni volta che sia possibile.

15. Niente ansie né restrizioni
Un buono stato di salute passa anche dalla gestione del peso, ma la gestione del peso non può basarsi solo su diete rigide e privazioni. Ridurre eccessivamente le calorie infatti, rallenta il metabolismo, peggiora la sarcopenia e a lungo andare rende ancora più difficile mantenere i risultati nel tempo. La chiave per un girovita sostenibile è un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre, grassi di qualità e cereali integrali. Al netto di condizioni mediche specifiche, nessun alimento è da demonizzare: l'importante è saper riconoscere gli sgarri come tali e applicare dei correttivi allo stile di vita se necessario. L'obiettivo non è dimagrire a ogni costo, ma trovare un equilibrio che duri negli anni.

fonte:"la gazzetta dello sport"

Prima & dopo: una palette a tinte forti per ridare carattere alla casa17 Dicembre 2025Abbinando burgundy, senape e petro...
09/01/2026

Prima & dopo: una palette a tinte forti per ridare carattere alla casa

17 Dicembre 2025
Abbinando burgundy, senape e petrolio, Vanessa Pisk ha dato brio e personalità a una villa fuori Milano. Scopri come sono state utilizzate queste nuance avvolgenti e come hanno trasformato lo stile dell'abitazione

Un vero colpo di fortuna: quando Valeria e Stefano decidono che il trilocale in cui abitano è troppo piccolo per loro, si imbattono in questa villetta degli Anni ’70 alle porte di Milano ristrutturata una decina di anni prima. Non ci sono grossi lavori da fare perché i materiali sono di pregio e tanti arredi realizzati su misura.

Dopo l’acquisto, però, l’insieme risulta un po’ troppo anonimo e da appassionata lettrice di CasaFacile Valeria non ha dubbi: «Ho subito pensato che Vanessa Pisk e il suo team potessero aiutarci a dare più personalità a questi ambienti per renderli davvero nostri» ci racconta.

Le scelte fatte
«Gli spazi erano già divisi piuttosto bene», dice Vanessa, «quindi il nostro è stato un lavoro di restyling sia degli ambienti sia di alcuni mobili nelle parti rovinate (come il bancone della cucina) o che creavano pesantezza». Insieme a Valeria optano per una palette con nuance importanti ma avvolgenti e raffinate per la zona giorno: il verde petrolio, con cui sono state rivestite quasi tutte le pareti e i controsoffitti, abbinato a un caldo burgundy posato su elementi fissi come il pilastro centrale e le quinte della cucina. Il tutto esaltato da tocchi senape sui tessili. Nelle camere i toni si fanno più soft: un rosa caldo nella matrimoniale, un blu polveroso in quella del figlio Matteo.

Il tocco di stile
Nella veranda affacciata sul giardino tutto parte dal pianoforte a coda di Stefano che detta l’uso del nero per il tavolo abbinato a sedute color miele en pendant con il parquet in rovere.

fonte:"casa facile"

Cucine 2026, come cambia l’isola: i consigli degli interior designerNegli ultimi anni la cucina ha smesso definitivament...
09/01/2026

Cucine 2026, come cambia l’isola: i consigli degli interior designer

Negli ultimi anni la cucina ha smesso definitivamente di essere uno spazio puramente funzionale per affermarsi come ambiente centrale della casa, luogo di relazione, di convivialità e di uso quotidiano. Nel 2026 questa evoluzione diventa ancora più evidente e porta con sé un ripensamento profondo di uno degli elementi più iconici dell’arredo contemporaneo: l’isola. Oggi l’attenzione non è più rivolta alla spettacolarità fine a sé stessa, ma alla capacità del progetto di raccontare uno stile di vita, di adattarsi ai ritmi domestici e di creare un dialogo fluido tra estetica e funzione. Materiali, volumi e proporzioni assumono un ruolo chiave nel definire cucine più personali, meno standardizzate, dove ogni scelta è il risultato di una riflessione progettuale consapevole. In questo scenario, anche soluzioni che hanno dominato la scena negli ultimi anni iniziano a essere rimesse in discussione, aprendo la strada a una nuova idea di isola, più calda, flessibile e integrata.

Come si rinnova lo spazio della cucina nel 2026
Il 2026 segna una fase di maturità per il design delle cucine. Gli interior designer lavorano sempre più su spazi complessi, stratificati, dove la ricchezza visiva nasce dalla combinazione di materiali, texture e volumi diversi. Si prende distanza dal minimalismo più rigido e impersonale per abbracciare un linguaggio progettuale capace di trasmettere comfort e accoglienza. Il legno naturale torna protagonista, spesso abbinato a pietra, metallo o superfici laccate, creando contrasti misurati che danno profondità allo spazio. Anche il colore viene utilizzato con maggiore sensibilità: tonalità calde, neutri sofisticati e finiture opache favoriscono la continuità tra cucina e living, rafforzando l’idea di un ambiente unico e coerente. La tecnologia, pur rimanendo centrale, viene integrata in modo discreto, quasi invisibile, per non interferire con la percezione materica degli arredi. La cucina diventa così un progetto sartoriale, pensato per essere vissuto e non solo osservato.

Perché l’isola a cascata inizia a perdere appeal
All’interno di questo nuovo approccio progettuale, l’isola a cascata comincia a mostrare i suoi limiti. Per anni è stata il simbolo di una cucina contemporanea ed elegante, caratterizzata da piani continui che scendono fino al pavimento creando un effetto monolitico e scenografico. Oggi, però, questa soluzione viene spesso percepita come troppo rigida e poco dialogante con il resto dello spazio. L’uso di materiali freddi o uniformi, come alcuni quarzi o superfici lucide, accentua una sensazione di distacco che mal si concilia con la ricerca di calore e personalizzazione che caratterizza le cucine del 2026. Inoltre, l’isola a cascata tende a imporsi visivamente, diventando un elemento dominante piuttosto che parte di un sistema armonico. Le esigenze abitative sono cambiate: si cerca maggiore flessibilità, una fruizione più informale e una cucina capace di adattarsi a momenti diversi della giornata. Non si tratta di un rifiuto netto, ma di una rilettura critica che spinge progettisti e clienti verso soluzioni più articolate e meno prevedibili.

Cucine 2026, come ripensare l’isola: la visione degli interior designer
Secondo gli interior designer, il futuro dell’isola passa da una reinterpretazione consapevole anche dell’isola a cascata. La tendenza non è eliminarla completamente, ma alleggerirla, spezzarne la continuità e renderla più dinamica. Sempre più progetti introducono una combinazione di materiali: il piano può rimanere importante e materico, mentre i fianchi vengono trattati in legno, metallo o finiture diverse, creando un gioco di contrasti che dona movimento. Un altro tema centrale è la distinzione funzionale: il piano operativo e il piano snack non coincidono più necessariamente, ma dialogano attraverso altezze e profondità differenti, migliorando ergonomia e comfort. L’illuminazione diventa uno strumento progettuale fondamentale: sospensioni leggere e ben calibrate aiutano a scomporre visivamente i volumi, rendendo l’isola meno imponente e più accogliente.

La parola chiave è modularità. Le cucine del 2026 privilegiano isole componibili, talvolta anche riconfigurabili, che permettono di adattare lo spazio a esigenze diverse, dalla preparazione dei pasti alla convivialità. Anche il trattamento delle superfici cambia: l’alternanza tra finiture opache e lucide, l’uso di pietre naturali con venature evidenti o legni dalla texture marcata introduce profondità e carattere, superando l’effetto uniforme tipico dell’isola a cascata tradizionale. Il risultato è una cucina meno monumentale e più autentica, dove l’isola non è più un elemento isolato ma un punto di connessione tra funzioni, persone e spazi. Un approccio che riflette una nuova idea di abitare, più consapevole e meno legata alle mode passeggere.

fonte:"stylosophy"

Il rischio più sottovalutato dopo i 65 anni è legato all'alimentazione: fai così, migliora la saluteGli anziani che mang...
08/01/2026

Il rischio più sottovalutato dopo i 65 anni è legato all'alimentazione: fai così, migliora la salute

Gli anziani che mangiano sempre da soli e non hanno la possibilità di consumare i pasti abitualmente con altre persone, tendono ad avere problemi nutrizionali e godere di uno stato di salute peggiore rispetto ai pari età abituati alla condivisione. A focalizzarsi su questa sfaccettatura relativa agli anziani soli è stato uno studio condotto presso la Flinders University di Adelaide in Australia. Gli autori di questa ricerca sono partiti dal presupposto che la condivisione di un pasto influenza l’appetito, la varietà della dieta e la sensazione di benessere: è il rischio più sottovalutato dopo i 65 anni.

Il piatto più cercato su Google in Italia nel 2025: è l'orgoglio di questa città, eccezionale
L'alimentazione può prevenire le malattie croniche. Il nutrizionista: "Non serve una dieta rigida, anche la pasta è alleata della salute"
La dieta "vegana" di Arnold Schwarzenegger: cosa mangia davvero oggi Mr Olympia (e perché)
Che cosa dicono gli studi sul rischio più sottovalutato dopo i 65 anni
Per questo, i ricercatori hanno analizzato 24 studi internazionali tutti incentrati sull’analisi fra il mangiare soli dai 65 anni in su e il benessere complessivo sperimentato. In questo modo si è visto che gli ultrasessantacinquenni che mangiano sempre soli hanno maggiori probabilità di evidenziare valori nutrizionali e parametri sanitari peggiori rispetto ai pari età che mangiano in compagnia. Le persone che mangiano sole tendono a consumare meno proteine del necessario, a non assumere quantità soddisfacenti di frutta, più degli altri tendono a perdere peso e mostrare numerose fragilità. Ecco perché gli autori dello studio hanno insistito sull’importanza per gli anziani soli di poter usufruire spesso di momenti di condivisione dei pasti perché questo semplice gesto può contribuire a migliorare l’assunzione di cibo, lo stato nutrizionale e la qualità di vita di queste persone.

Da allora, la tavola si è allargata. Ogni Comunità di Sant'Egidio nel Mondo, a Natale invita i poveri a pranzo, come parenti e amici. Nel 2024, in 71 Paesi del Mondo, i pranzi di Natale di Sant'Egidio hanno accolto circa 250.000 persone. Da quel lontano 1982 ogni anno in ogni Comunità di Sant’Egidio partecipano al pranzo natalizio profughi senza tetto, i bambini di strada, mendicanti, stranieri, anziani soli, malati di AIDS, lebbrosi, malati psichici, carcerati. Accanto ai poveri si raccoglie anche tanta gente comune alla ricerca di un senso vero del Natale, diventato spesso solo un rito vuoto, che chiede di dare una mano, aiuta a preparare, a raccogliere ciò che è necessario o a servire il pranzo. Età diverse ma anche lingue, tradizioni, religioni diverse: non solo cristiani, ma anche ebrei e musulmani. Anche quest'anno, dall'1 al 27 dicembre è possibile sostenere i pranzi di Natale della Comunità di Sant'Egidio con un SMS solidale.

I nipoti di Babbo Natale
Un’altra importante iniziativa di solidarietà è quella dei Nipoti di Babbo Natale portata avanti da Un Sorriso In Più Onlus. Nel 2017 Katerina Neumann, una ragazza originaria della Repubblica Ceca, ha deciso di divulgare in Italia un’iniziativa portata avanti nel suo Paese: gli anziani residenti nelle RSA esprimono un desiderio che viene soddisfatto da persone comuni desiderose di aiutarli (appunto i Nipoti di Babbo Natale). Gli anziani che vivono nelle RSA aderenti al progetto, ogni Natale, hanno la possibilità di esprimere un desiderio. Può sembrare una cosa banale, ma per un anziano che vive in una casa di riposo, in una fase della vita in cui sono principalmente altri a decidere per lui, riscoprire una dimensione di ascolto di sé e di legittimazione di un desiderio, è qualcosa che può portare nuova linfa e nuova vita. Vedere i propri desideri realizzati, poi, rappresenta un momento di gioia e di gratificazione, soprattutto per gli anziani più soli: sapere che qualcuno ha pensato a loro, che qualcuno ha dedicato del tempo e delle risorse per regalare loro un momento di felicità, li fa sentire più importanti e meno soli. Allo stesso tempo ogni nipote può vivere e sperimentare la gioia del dono, ritrovando il vero senso del Natale. Gli anziani delle RSA aderenti raccolgono i desideri dei loro ospiti che poi confluiscono nella piattaforma online dedicata. Chiunque, può accedere al sito e scegliere quale desiderio realizzare, diventando così un Nipote di Babbo Natale. Una volta scelto il desiderio, il donatore si occupa di acquistare il regalo e di farlo arrivare alla struttura. Può anche decidere di portarlo personalmente alla persona anziana che così oltre all’oggetto riceve in dono anche una nuova amicizia. Come si può vedere dal sito c’è chi chiede un peluche, una bicicletta, uno smartphone…chi sogna di rivedere il mare, di fare un viaggio in aereo o di avere una giornata con un proprio caro. Non mancano richieste più particolari, come ritornare nel ristorante preferito o guidare di nuovo il camion dopo tanti anni. Spesso le richieste riguardano il rifare attività che gli anziani svolgevano durante la loro vita lavorativa, come tornare per un giorno a lavorare alla cassa del supermercato. Il desiderio maggiormente espresso, tuttavia, è quello di avere qualcuno che passi del tempo con loro.

fonte:"men's health"

Indirizzo

Viale Roma 59
Tresigallo
44039

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 12:30
Venerdì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Sabato 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ottica Aguiari pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare

Un po’ di storia

Ditta fondata nel 1986 dalla compianta collega Emanuela Aguiari, e rilevata nel marzo 2001 dall’ attuale titolare Fabrizio Foglia, diplomato in ottica a Pieve di Cadore nel 1982 e successivamente specializzato in optometria nel 1986.

L’ottica Aguiari è una ditta del territorio ed essendo un negozio storico di Tresigallo, ha sempre goduto di un ottima reputazione presso il proprio bacino di utenti, attraverso un buon passaparola.

Proponiamo collezioni di occhiali preferibilmente italiani e di qualità, invece di promuovere marchi o firme famose, preferiamo verificare l’affidabilità dei prodotti che vendiamo al cliente.

Le persone che si affidano alla nostra esperienza hanno la possibilità di valutare le soluzioni più idonee per le loro esigenze visive, l’ottica Aguiari nel tempo ha sempre curato sia l’aggiornamento professionale che tecnologico.