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I consigli dei designer per modificare le case piccole: così possono sembrare case (più) grandiL'organizzazione è fondam...
27/02/2026

I consigli dei designer per modificare le case piccole: così possono sembrare case (più) grandi

L'organizzazione è fondamentale in ogni casa, ma quando si tratta di una casa con una metratura ridotta? È ancora più importante, soprattutto perché “lo spazio è prezioso”, come afferma Cathy Orr, cofondatrice di The Uncluttered Life e Hack Decks.

Sebbene alcuni di noi amino sentirsi chiusi e protetti all'interno delle proprie case (soprattutto se si preferiscono interni massimalisti), in generale le persone desiderano che le loro case sembrino più grandi, anche se in realtà sono minuscole. Rendere più spaziosa la propria casa e creare un senso di ariosità in un ambiente piccolo spesso dipende da quanto si è bravi a organizzare e da una “regola” in particolare.

L'unica regola organizzativa che fa sembrare più grandi le case piccole
Sara Bereika, organizzatrice professionale certificata, la chiama “La regola dell'importanza”. Per ogni oggetto che occupa spazio nella vostra casa, potete chiedervi: “Quanto è importante?”.

“In una casa piccola, spesso c'è una pressione maggiore per assicurarsi che tutto ciò che possiedi valga davvero lo spazio che occupa”, spiega Bereika. “Devi decidere se vuoi una casa organizzata e funzionale o una casa disordinata che ti frustra ogni giorno. Questo potrebbe significare avere meno oggetti, ma ciò che rinunci in termini di cose materiali, lo guadagnerai in termini di sanità mentale”.

Avete sentito parlare dell'importanza di stabilire dei confini nella vostra vita personale, ma che dire della vostra casa?

“Una casa piccola offre confini più chiari entro cui vivere. Senza questi confini, molti di noi finirebbero per essere sepolti dai propri beni”, afferma Bereika. “Quando ci chiediamo quanto sia davvero importante qualcosa, manteniamo questi confini e proteggiamo la nostra tranquillità”.

Se sei arrivato al punto in cui ti sembra che la tua casa ti stia soffocando, Bereika dice che è ora di fare delle scelte difficili. “Potresti dover scegliere tra la tua amata collezione di libri di Harry Potter, 20 paia di pantaloni neri, anni di materiali per il fai da te accumulati o la tua tranquillità”, dice. “Cosa è più importante? Se un oggetto è davvero importante per te, lo capirai confrontandolo con altri oggetti e chiedendoti quale ha più valore emotivo”.

Se hai difficoltà a prendere una decisione, Bereika consiglia di utilizzare una scala da “1 a 5”, in cui valuti ogni oggetto su una scala da 1 (meno importante) a 5 (più importante).

“Se è inferiore a due, probabilmente è qualcosa di cui puoi separarti”, dice. “Se è superiore a tre, conservalo e riconsideralo dopo aver esaminato tutto il resto”.
Fare ordine tra i soprammobili
È una regola che tutti i nostri organizzatori professionisti sostengono. Ad esempio, puoi applicare “La regola dell'importanza” ai tuoi oggetti decorativi. Come afferma Diane N. Quintana, organizzatrice professionale certificata in disorganizzazione cronica (CPO-CD) e proprietaria di DNQ Solutions, più decorazioni o soprammobili casuali hai, più piccola o affollata può sembrare la tua casa. “La casa sembra più grande quando si fa ordine e si tengono solo le cose che si amano veramente o che hanno uno scopo”, osserva.

Nella foto, la casa progettata da Tommaso Spinzi. Scopri di più qui

Mantenere le superfici libere
Quando inizierai ad applicare la “Regola dell'importanza”, inizierai a liberare le superfici, rafforzando così una linea guida a cui Barbara E. Tanaka, consulente strategica di interior design e organizzazione presso Real Estate Bees, si attiene rigorosamente: mantenere le superfici il più possibile libere.

“Quando i ripiani, i tavoli o i pavimenti sono pieni, lo spazio sembra più piccolo e affollato”, afferma. “Le superfici libere danno alla stanza un po' di respiro e la rendono più tranquilla. Questo funziona perché l'occhio può muoversi più facilmente attraverso la stanza”.

fonte:"elle"

Come mantenere il cervello in forma e diventare più intelligente dopo i 50 anni, secondo la scienzaSaper parlare e capir...
26/02/2026

Come mantenere il cervello in forma e diventare più intelligente dopo i 50 anni, secondo la scienza

Saper parlare e capire una nuova lingua è uno dei modi migliori per comprendere culture diverse dalla nostra e uno strumento utilissimo quando si viaggia.

Ma recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che c’è un motivo in più per impegnarsi a imparare vocaboli e frasi di un altro Paese: lo studio delle lingue straniere aumenta la neuroplasticità del cervello, lo preserva dall’invecchiamento e riduce il rischio di demenza.

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Ecco l’età a cui siamo più intelligenti secondo la scienza

Imparare una lingua mantiene il cervello giovane
Uno studio del Global Brain Health Institute, condotto su 86.000 cittadini europei di età compresa tra i 51 e i 90 anni, ha confermato che chi parla due lingue diverse ha un cervello molto più giovane e attivo.

Si stima addirittura che i bilingui hanno una velocità di invecchiamento della mente dimezzata rispetto a chi conosce una sola lingua.

La buona notizia è che non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo e mantenere la mente fresca. Secondo gli studiosi è sufficiente qualche esercizio linguistico quotidiano per rallentare il declino cognitivo.

Non serve diventare professori di lingue
Studiare una nuova lingua e usarla ogni giorno porta il cervello a creare nuove connessioni neuronali che rappresentano una delle migliori barriere contro l’invecchiamento cerebrale.

Non serve conoscere decine e decine di termini arcaici, frasi desuete e verbi irregolari. Anche un piccolo esercizio linguistico al giorno, di qualsiasi tipo, rappresenta un piccolo mattoncino contro l’invecchiamento.

E questo senza considerare gli aspetti sociali. Imparare più di una lingua aiuta a connettersi con persone diverse, ad aprirsi al mondo e a conoscere modi di pensare e vivere diversi dal nostro.

Imparare due lingue aumenta le capacità del cervello
Le persone che sono in grado di parlare più lingue, indipendentemente dal livello di preparazione, non solo riescono a rallentare il declino, ma potrebbero anche essere più intelligenti della media.

La conferma arriva da approfonditi studi di neuroimaging strutturale che hanno mostrato che i bilingui hanno maggiore densità di materia grigia nelle zone del cervello dedicate al linguaggio e al controllo esecutivo, ovvero il giro frontale inferiore e il lobulo parietale inferiore. La seconda scoperta è che la conoscenza di due o più lingue rafforza l’integrità della materia bianca, la parte responsabile della connessione tra le regioni cerebrali e della comunicazione tra i due emisferi.

L’altro dato molto interessante di queste ricerche è che i benefici apportati dal bilinguismo non si limitano all’infanzia o all’adolescenza, ma si verificano anche tra gli adulti e gli anziani.

Tornando alla protezione dall’invecchiamento, è molto interessante il risultato di uno studio legato al rapporto tra Alzheimer e conoscenza delle lingue. Secondo questa ricerca, il rischio di sviluppare la patologia è lo stesso per i monolingui e i bilingui, ma l’organizzazione del cervello di questi ultimi permette di ridurre i danni e di ritardare l’arrivo dei sintomi della demenza di quasi 4-5 anni.

fonte:"money.it"

A pochi passi da Torino c’è un borgo barocco spettacolare: una perla tra i vignetiIl Piemonte offre diversi siti da visi...
25/02/2026

A pochi passi da Torino c’è un borgo barocco spettacolare: una perla tra i vigneti

Il Piemonte offre diversi siti da visitare, oltre alle bellezze di Torino che è sicuramente una città ricca di storia e luoghi suggestivi, a pochi chilometri, appena fuori dalla città c’è un borgo barocco davvero magico. Un posto spettacolare non ancora contaminato dal turismo di massa che merita di essere visto e che offre esperienze enogastronomiche uniche, oltre che opere d’arte privilegiate che risalgono a diversi periodi storici. Si parla di una location che è considerata una perla tra i vigneti e che permette di godere di paesaggi naturali difficili da trovare in altri posti.

I panorami originati dai tanti vigneti presenti sul territorio si mixano all’architettura barocca e all’arte contemporanea e rivelano dettagli davvero insoliti del luogo. E’ un borgo fuori dal comune che lascerà senza parole chi decide di visitarlo. Un luogo di cui il Piemonte è orgoglioso e che meriterebbe maggiore visibilità viste le sue tante bellezze e opportunità che offre. Si tratta di Guarene, borgo del Roero, che merita d’essere visitato anche solo per una gita fuori porta.

Guarene è un borgo il cui centro è raggiungibile a piedi. Nonostante non sia molto grande ci sono diverse opere di epoca barocca: dal castello, oggi visitabile su prenotazione. Una dimora storica dotata di stanze importanti, saloni e giardini, dagli arredi prestigiosi e ricchi di storia. Presente anche la Chiesa SS. Annunziata e di San Michele entrambe dotate di altari di valore. La prima è stata costruita a fine settecento, mentre la seconda è la più antica del territorio. Tra le attrazioni più accreditate il Palazzo Re Rebaudengo dove vengono organizzate mostre d’arte.

Guarene, borgo enogastronomico prestigioso
Oltre a godere di un panorama naturale mozzafiato e di diverse opere d’arte a Guarene non manca l’esperienza enogastronomica. Qui è possibile mangiare i piatti tipici del territorio piemontese. Si può mangiare la Pera Madernassa in tegame o al vino o anche la Tajarin e plin e la Bagna cauda. E ancora i formaggi delle Langhe e il vitello tonnato e i tanti dolci della zona, come il bunet realizzato con gli ingredienti del luogo.

Considerevole anche la presenza di vini locali, visto che Guarene è circondato da vigneti. Insomma trascorrere una giornata nel borgo del Roero è davvero una magia, soprattutto poi se si considera che nei dintorni del territorio ci sono diversi siti da visitare, posti che lasceranno senza parole per la loro bellezza.

Guarene, i siti nelle vicinanze: magia del territorio
Nelle vicinanze di Guarene ci sono diversi posti che meritano di essere visti. Luoghi che esprimono una vera magia del territorio piemontese, dove il tempo sembra essersi fermato. Si può vedere Alba che ha un centro storico davvero bellissimo, ma anche Barbaresco che è una città ricca di enoteche dove poter gustare diversi vini e liquori.

Pollenzo si trova poco l0ntano da Guarene ed è il borgo più antico del Piemonte e infine anche Neive vanta diverse opere d’ammirare oltre alle sue pittoresche strade di pietra e alcune diverse case nobiliari. Il territorio è vasto, suggestivo, e meriterebbe maggiore attenzione.

fonte:"soundsblog"

Tre giorni di magia primaverile a MontepulcianoIn primavera, Montepulciano diventa un panorama spettacolare di colori, c...
25/02/2026

Tre giorni di magia primaverile a Montepulciano

In primavera, Montepulciano diventa un panorama spettacolare di colori, con il verde brillante delle colline che si sposa con le antiche mura cittadine. Visitare questa perla toscana in tre giorni, con due tappe giornaliere, offre un’esperienza autentica e rilassante. La primavera, con il suo clima mite, è perfetta per passeggiate fra vigneti e borghi storici, rendendo ogni visita un’esperienza memorabile.

Giorno 1
Piazza Grande
Inizia la tua avventura a Montepulciano dalla maestosa Piazza Grande, il cuore pulsante di questo affascinante borgo. In primavera, la piazza si anima di eventi locali e artisti di strada, offrendo un’atmosfera vivace e accogliente. Qui puoi ammirare il Duomo di Montepulciano e il Palazzo Comunale, due gioielli architettonici che raccontano la storia e il prestigio della città. Non perderti una visita alle gallerie sotterranee del palazzo, che rivelano l’affascinante mondo nascosto sotto la città.

Degustazione di Vino Nobile
Dal centro, spostati verso una delle numerose cantine che costeggiano le colline per una degustazione del famoso Vino Nobile di Montepulciano. Approfitta della primavera per passeggiare tra i vigneti in fiore, mentre le guide locali ti conducono in un viaggio sensoriale attraverso i segreti della produzione vinicola. Non dimenticare di assaporare i prodotti locali abbinati ai vini, per un’esperienza culinaria completa.

Giorno 2
Chiesa di San Biagio
Il giorno successivo, inizia esplorando la magnifica Chiesa di San Biagio. Questa rinascimentale costruzione in pietra arenaria si erge maestosa sullo sfondo delle ondulate colline toscane. La primavera dona una luce speciale ai suoi dettagli architettonici, permettendo di apprezzare appieno la bellezza di questa struttura unica, sia all’interno che nei suoi incantevoli dintorni.

Bagno Vignoni
Nel pomeriggio, dirigiti verso Bagno Vignoni, a breve distanza, per un pomeriggio di relax nelle sue rinomate terme. Questa piccola località è famosa per la sua piazza d’acqua termale, un luogo perfetto per rigenerarsi. Con il clima mite della primavera, un bagno caldo all’aperto diventa un’esperienza indimenticabile, mentre il verde circostante ti avvolge in un abbraccio di serenità e pace.

Giorno 3
Fortezza Medicea
Concludi la tua visita a Montepulciano con una passeggiata verso la Fortezza Medicea. Questa storica roccaforte offre una vista panoramica che spazia dalle colline senesi fino agli Appennini, un luogo ideale per ammirare le distese primaverili colorate di verde e fiori di primavera. All’interno della fortezza, spesso ospitano mostre temporanee che arricchiscono la tua esperienza culturale.

Monastero di Sant’Agnese
Chiudi il tuo itinerario con una visita al Monastero di Sant’Agnese. Questa oasi di tranquillità, con il suo antico chiostro, è perfetta per riflettere sulla bellezza vissuta nei giorni precedenti. La primavera qui offre un’atmosfera particolarmente suggestiva, animata dal canto degli uccelli e dal profumo di fiori appena sbocciati.

Questi tre giorni a Montepulciano ti lasceranno un ricordo indelebile, grazie all’armonia tra la bellezza paesaggistica, storica e culinaria, particolarmente esaltata dalla dolcezza della primavera. Goditi ogni momento in questo angolo di paradiso toscano.

fonte:"vacanze10"

Ather Redux, lo scooter elettrico del futuro realizzato con fibre vegetaliIl concept Ather Redux ha catturato l’attenzio...
24/02/2026

Ather Redux, lo scooter elettrico del futuro realizzato con fibre vegetali

Il concept Ather Redux ha catturato l’attenzione durante una recente esposizione dedicata alla mobilità sostenibile. Questo scooter elettrico dall’aspetto quasi racing non si distingue soltanto per il design futuristico, ma soprattutto per la scelta di materiali innovativi e sostenibili che potrebbero ridefinire il modo in cui vengono progettati i veicoli a due ruote.

A prima vista, Redux appare come un prototipo aggressivo e minimalista, con linee tese e superfici pulite. Tuttavia, la vera rivoluzione è nascosta nei suoi pannelli: la carrozzeria è realizzata in ampliTex, un materiale composito a base di fibre di lino sviluppato dall’azienda svizzera Bcomp.

ampliTex: l’alternativa sostenibile alla fibra di carbonio
Il materiale utilizzato per il Redux presenta una struttura intrecciata che ricorda visivamente la tradizionale fibra di carbonio. I pannelli vengono fissati direttamente al telaio in alluminio, contribuendo a creare una struttura leggera ma resistente.

Secondo il produttore, ampliTex combina rigidità strutturale e peso ridotto, offrendo al tempo stesso un migliore assorbimento delle vibrazioni e un comportamento più prevedibile sotto carico. Si tratta di caratteristiche fondamentali per un veicolo elettrico, dove efficienza, stabilità e comfort giocano un ruolo centrale.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’impatto ambientale: l’impronta di carbonio di ampliTex sarebbe inferiore dell’85% rispetto alla fibra di carbonio. Inoltre, il materiale può essere smaltito tramite combustione con recupero di calore, rendendolo più sostenibile anche nella fase di fine vita del prodotto.

Un concept che può influenzare il futuro
Sebbene Ather Redux rimanga per ora un prototipo, la tecnologia alla base non è affatto sperimentale. Il materiale ampliTex è già impiegato in auto di produzione BMW e in motociclette da corsa Suzuki, dimostrando che le fibre naturali possono competere con i compositi tradizionali anche in contesti ad alte prestazioni.

Anche se Redux non dovesse arrivare alla produzione di massa, il suo approccio progettuale potrebbe avere un impatto significativo sulla mobilità del futuro. L’integrazione di materiali vegetali ad alte prestazioni rappresenta infatti una possibile evoluzione per scooter, motocicli e persino automobili, in un settore sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica.

Vizo Z1 Pro AR: gli occhiali che proiettano uno schermo virtuale da 160 polliciSulla piattaforma Kickstarter è partita l...
24/02/2026

Vizo Z1 Pro AR: gli occhiali che proiettano uno schermo virtuale da 160 pollici

Sulla piattaforma Kickstarter è partita la campagna di crowdfunding dedicata ai nuovi Vizo Z1 Pro AR, occhiali per la realtà aumentata che promettono di trasformare qualsiasi ambiente in un grande schermo personale. Gli sviluppatori li presentano come una soluzione leggera e pratica, pensata per chi desidera un’esperienza immersiva senza ricorrere ai più ingombranti visori VR tradizionali.

L’idea alla base del progetto è offrire un dispositivo compatto, facile da trasportare e adatto sia all’intrattenimento sia alla produttività in mobilità.

Schermo virtuale fino a 160 pollici
Il punto di forza dei Vizo Z1 Pro è la capacità di generare uno schermo virtuale fino a 160 pollici, con risoluzione Full HD e frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz. Nonostante il peso contenuto di soli 63 grammi, il dispositivo promette un’esperienza visiva ampia e fluida.

La luminosità massima dichiarata raggiunge i 6000 nit, un valore che, secondo il produttore, consente l’utilizzo anche in ambienti molto illuminati. L’angolo di visione di 47,5° punta a simulare la percezione di uno schermo di grandi dimensioni osservato a diversi metri di distanza.

Compatibilità con console, PC e SteamVR
Gli occhiali possono essere collegati a smartphone, computer e console di gioco come PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, fungendo da display esterno personale. È inoltre dichiarata la compatibilità con la piattaforma SteamVR, permettendo l’esecuzione di contenuti VR con tracciamento della testa.

Per il rilevamento dei movimenti viene utilizzato un sensore IMU integrato con sistema di posizionamento a tre assi, eliminando la necessità di sensori esterni. Questo approccio punta a semplificare l’installazione e rendere l’esperienza più immediata.

Comfort visivo e funzioni aggiuntive
Una caratteristica interessante è la possibilità di regolare le diottrie separatamente per ciascun occhio, senza dover utilizzare lenti intercambiabili. Questa soluzione rende gli occhiali più accessibili a chi soffre di miopia.

I Vizo Z1 Pro AR integrano anche altoparlanti e supportano la riproduzione di contenuti video 3D, ampliando le possibilità di utilizzo per film, giochi e contenuti multimediali.

Secondo i creatori, il dispositivo potrebbe sostituire un monitor esterno durante i viaggi o fungere da schermo personale in ambienti condivisi.

Prezzo e disponibilità
Le prime consegne sono previste per aprile 2026. Il prezzo di lancio per i sostenitori della campagna su Kickstarter parte da 299 dollari, una cifra che punta a rendere il prodotto competitivo nel segmento degli occhiali AR consumer.

Luce blu: aspetti positivi e negativiDi quanta luce blu abbiamo bisogno? E come e quando dovremmo proteggerci da essa?È ...
23/02/2026

Luce blu: aspetti positivi e negativi
Di quanta luce blu abbiamo bisogno? E come e quando dovremmo proteggerci da essa?

È in corso un acceso dibattito sugli effetti benefici e su quelli nocivi della luce blu. Da un lato, la luce blu può rappresentare un utile strumento per combattere la depressione invernale e l’insonnia. Dall’altro, essa può causare danni permanenti all’occhio umano. Quali sono le sue caratteristiche? E che cosa è cambiato nella luce artificiale a cui siamo esposti tutti i giorni? Perché il nostro corpo necessita degli effetti biologici di questa lunghezza d’onda? E ancora, come e quando dovremmo proteggerci dagli effetti potenzialmente nocivi della luce blu? Qui di seguito sono illustrati gli aspetti positivi e negativi della luce blu.

Lo spettro visibile
La luce che raggiunge e penetra nell’occhio umano è suddivisa in spettro visibile, nelle lunghezze d’onda comprese tra 380 e 780 nm, e spettro non visibile, che include la luce nel campo dell'ultravioletto (luce UV) e nel campo dell'infrarosso (luce IR).

Da tempo agli esperti è noto che i raggi UV possono potenzialmente danneggiare tessuti organici quali la nostra pelle e gli occhi. Per questo motivo le persone adottano solitamente precauzioni per proteggersi dal sole, usando ad esempio creme solari o occhiali dal sole. Tuttavia, anche la luce blu-violetta visibile può potenzialmente danneggiare i nostri occhi. Sebbene la luce blu-violetta abbia meno energia della luce ultravioletta, non viene quasi filtrata quando attraversa l'occhio e raggiunge la retina. Al contrario, la luce ultravioletta è quasi interamente assorbita dalla parte anteriore dell'occhio e molto meno del 5% riesce a raggiungere la retina.

La componente blu della luce tra 380 e 500 nm è anche nota come luce visibile ad alta energia (HEV). In particolare le lunghezze d’onda blu-violette comprese tra 380 e 440 nm sono considerate potenzialmente dannose e sono ritenute una delle possibili cause della fotoretinite, ossia il danneggiamento della retina causato da luce incidente ad alta energia.

Aspetti benefici della luce blu
La luce non ci aiuta solo a vedere, ma è anche un importante mezzo per regolare i nostri ritmi biologici e influisce sul nostro benessere generale. Il sentirci o meno svegli, concentrati e produttivi e l'essere pieni di energia e in salute dipende anche dalla luce.

Studi scientifici hanno confermato l'effetto biologico della luce sul nostro corpo. La luce ultravioletta ad esempio influisce sulla produzione di vitamine. L'esposizione alla luce intensa, e in particolare alla porzione di luce blu, influisce sul nostro equilibrio ormonale. Gli ormoni nel corpo regolano il modo in cui le persone si sentono nonché il loro ciclo sonno-veglia. La porzione di luce blu nella luce diurna è relativamente alta, mentre è significativamente ridotta la sera.

In condizioni di forte illuminazione esterna, il corpo secerne serotonina – nota anche per essere uno degli "ormoni della felicità" – e cortisolo, un ormone dello stress. Entrambi ci fanno sentire svegli e attivi. La melatonina invece è considerata l'ormone del sonno e ci fa sentire stanchi e dormire profondamente quando è buio.

La luce, e in particolare la luce blu che raggiunge la retina, influisce anche sul nostro benessere psicologico. Per questo motivo la fototerapia viene utilizzata con successo per trattare la depressione invernale e l’insonnia. Ma, come accade spesso, anche in questo caso vale l'assioma "tutto con moderazione". Un'esposizione eccessiva alla luce comporta anche certi rischi e può addirittura essere dannosa.

Effetti nocivi della luce blu
Una quantità eccessiva di luce nell’intervallo ultravioletto e blu-violetto può danneggiare l’occhio umano. Oltre a provocare un’infiammazione dolorosa della congiuntiva e della cornea, può anche causare danni al cristallino (p. es. cataratta) e, in particolare, alla retina (degenerazione maculare).

Questo è il motivo per cui è così importante indossare occhiali da sole con una protezione del 100% contro i raggi UV in condizioni di intensa luce solare, soprattutto in presenza di forte abbagliamento, come su uno specchio d’acqua o sulle piste da sci.

Il mondo di oggi: sorgenti luminose con un’elevata proporzione di luce blu
Dai diodi ad emissione luminosa (LED) alla luce allo xeno, dalle lampadine a risparmio energetico alla radiazione elettromagnetica degli schermi: tutte le “nuove sorgenti luminose”, progettate per migliorare e facilitare la nostra vita, contengono una proporzione di luce blu superiore a quella delle tradizionali lampadine del passato. La differente composizione spettrale della luce comporta un’esposizione ad una quantità di luce blu molto più elevata rispetto a prima. Potrebbero derivarne conseguenze negative per gli occhi.

Tuttavia, è importante tenere presente che trascorrere un’ora all’aperto in una normale giornata nuvolosa espone i nostri occhi alla luce blu 30 volte di più che trascorrerla in un ambiente chiuso, davanti ad uno schermo.
Lenti da vista chiare con filtro per la luce blu
Se indossiamo gli occhiali prevalentemente in ambienti chiusi, è logico che le lenti per occhiali non necessitino di protezione UV. Tuttavia, è possibile scegliere lenti da vista chiare con filtro per la luce blu.Ma perché?

La radiazione della luce blu emessa da sorgenti luminose artificiali o dagli schermi può essere irritante o causare affaticamento agli occhi di alcune persone. Un filtro blu può garantire una visione più nitida: le diverse lunghezze d’onda della luce visibile vengono rifratte in modi leggermente differenti dalla cornea e dal cristallino; per questo motivo non tutte raggiungono lo stesso punto focale sulla retina. Alcuni conosceranno bene fenomeni quali ad esempio una più facile e nitida percezione del rosso per lontano e del blu per vicino, oppure il maggiore affaticamento per mantenere a fuoco grafici contenenti linee rosse, verdi e blu, rispetto a linee con sfumature di colore identiche o similari.

fonte: "zeiss"

Infezioni trasmesse dagli alimenti: ecco cosa (e dove) non mangiare maiOgni anno, circa 2,4 milioni di persone nel Regno...
21/02/2026

Infezioni trasmesse dagli alimenti: ecco cosa (e dove) non mangiare mai

Ogni anno, circa 2,4 milioni di persone nel Regno Unito contraggono un’intossicazione alimentare, principalmente a causa di contaminazione virale o batterica. La maggior parte delle persone guarisce entro pochi giorni senza cure , ma non tutti sono così fortunati.

Come microbiologo, sono probabilmente più consapevole della maggior parte delle persone del rischio di infezioni trasmesse tramite alimenti. Ecco alcuni degli aspetti a cui faccio attenzione.

Mangiare all’aperto
Raramente mangio all’aperto, che si tratti di picnic o barbecue, perché il rischio di intossicazione alimentare aumenta quando si porta il cibo all’aperto.

Mantenere le mani pulite quando si maneggia il cibo è fondamentale per non ammalarsi, ma quanto spesso si trovano acqua corrente calda e sapone in un parco o in spiaggia? Si possono usare gel disinfettanti per le mani a base di alcol (sono meglio di niente), ma non uccidono tutti i germi.

Inoltre, il cibo tende ad attrarre una serie di creature volanti e striscianti, come mosche, vespe e formiche, che possono trasferire germi, tra cui Escherichia coli , Salmonella e Listeria , al cibo. moscerino della frutta si è posato nel tuo vino: è possibile berlo?

Mantenere gli alimenti deperibili al freddo e coperti è essenziale, poiché i germi possono raddoppiare se si lascia che il cibo si riscaldi fino a 30 °C per più di qualche ora. Per i barbecue, la carne deve essere ben cotta e un termometro per carne è un buon investimento per evitare intossicazioni alimentari. Non mangiare carne se la sua temperatura interna è inferiore a 70 °C .

Buffet
Conoscendo le condizioni alimentari in cui i batteri preferiscono proliferare, sono molto attento alla sicurezza microbiologica degli espositori per buffet caldi e freddi.

Negli ambienti chiusi, il cibo può essere esposto alla contaminazione di insetti, polvere e, soprattutto, persone. L’intossicazione alimentare è quindi un rischio inevitabile quando si cena a un buffet.

La contaminazione avviene quando gli ospiti del buffet toccano il cibo e i germi possono essere spruzzati sui buffet da persone che starnutiscono o tossiscono vicino al cibo. Anche in ambienti chiusi, bisogna considerare la contaminazione da insetti, come mosche o vespe, che si depositano sul cibo scoperto. Inoltre, i germi possono essere depositati dall’aria, ricca di batteri, funghi e virus.

Guardo sempre l’orologio quando sono a un buffet, perché c’è una regola per il catering: il cibo deperibile diventa pericoloso entro due ore se non viene conservato coperto e refrigerato. Il problema è che i buffet tendono a essere apparecchiati prima del vostro arrivo, quindi è difficile dire se i vassoi di carne cotta, pesce, insalate, dessert e frutta e verdura appetitosamente disposti saranno lì da più di due ore quando arriverete per mangiarli.

Per i buffet caldi, come quelli serviti a colazione negli hotel, evito sempre i cibi tiepidi, poiché i batteri che causano intossicazioni alimentari possono proliferare rapidamente se il cibo viene conservato a una temperatura inferiore a 60 °C. I cibi caldi dovrebbero essere serviti caldi, ovvero a una temperatura di almeno 60 °C. In caso di dubbi sulla sicurezza del cibo offerto, faccio colazione con riluttanza con pane appena tostato e marmellata confezionata singolarmente.

Ostriche
Ci sono alcuni alimenti che non mangio mai e i molluschi crudi, come le ostriche, sono uno di questi. Questo perché le ostriche sono filtratori e possono concentrare germi, come Vibrio e norovirus, nei loro tessuti.

Un’ostrica contaminata da Vibrio non ha aspetto, odore o sapore diverso, ma può comunque causare gravi malattie. I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie stimano che circa 80.000 persone contraggano infezioni da Vibrio mangiando ostriche crude e che solo negli Stati Uniti 100 persone muoiono di vibriosi ogni anno.

È anche possibile contrarre un’intossicazione alimentare mangiando qualsiasi tipo di mollusco crudo (vongole, cozze, buccini, telline). Io mangio solo molluschi ben cotti perché il calore uccide efficacemente i germi nocivi.

Insalate in busta
Non mangio mai insalate in busta, soprattutto perché uno dei miei ambiti di ricerca è la sicurezza delle insalate fresche. È stato scoperto che la lattuga in busta può contenere germi che causano intossicazioni alimentari come Escherichia coli , Salmonella e Listeria.

Il mio gruppo di ricerca ha scoperto che questi patogeni si moltiplicano mille volte meglio se ingeriti con il succo di foglie di insalata, anche se il sacchetto di insalata è refrigerato. È preoccupante che gli stessi germi utilizzino il succo di insalata per diventare più virulenti e quindi più efficaci nel causare infezioni.

Per gli amanti dell’insalata allarmati da queste informazioni, la maggior parte delle insalate in busta sono sicure se conservate in frigorifero, lavate bene prima dell’uso (anche le insalate pronte al consumo devono essere lavate) e consumate il prima possibile dopo l’acquisto.

Pratiche di cucina
Per quanto riguarda le pratiche culinarie, ho una lista di cose da fare e da non fare.

Per gli alimenti deperibili, controllo regolarmente la data di scadenza, ma se è prima della data di scadenza e la confezione del cibo appare gonfia, oppure quando viene aperta il cibo ha un aspetto o un odore diverso da quello previsto, lo butto nella spazzatura perché potrebbe essere contaminato.

Non uso mai gli stessi taglieri per i cibi crudi e per quelli cotti e lavarmi le mani prima e dopo aver maneggiato il cibo è un istinto.

Una delle mie abitudini “da non fare mai” è riscaldare il riso cotto. Questo perché il riso crudo può contenere spore di Bacillus cereus, un germe che causa intossicazioni alimentari.

Sebbene le cellule di Bacillus vengano uccise dalla cottura, le spore sopravvivono. Se il riso viene lasciato raffreddare e lasciato a temperatura ambiente, le spore si trasformano in batteri che aumenteranno rapidamente di numero poiché il riso è un buon terreno di coltura per Bacillus a temperatura ambiente.

Il Bacillus coltivato nel riso può produrre tossine che, entro poche ore dall’ingestione, possono causare vomito e diarrea che durano fino a 24 ore.

Mangiare fuori
Ho scoperto che avere un alto livello di consapevolezza in materia di sicurezza alimentare mi spinge a essere in prima fila ai buffet, a essere cauto nel mangiare al bancone della colazione e a controllare l’orologio per verificare la frequenza con cui vengono sostituiti gli alimenti deperibili. Non raccolgo mai “doggy bag” di avanzi di cibo (di solito hanno superato il limite di due ore), anche se sono effettivamente destinati a un animale domestico.

I vantaggi di essere un microbiologo sono che sappiamo come evitare le intossicazioni alimentari e, di conseguenza, le persone hanno la certezza che i nostri piatti siano sicuri da mangiare.

Fonte: The Conversation

Indirizzo

Viale Roma 59
Tresigallo
44039

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 12:30
Venerdì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00
Sabato 08:30 - 12:30
15:30 - 19:00

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Un po’ di storia

Ditta fondata nel 1986 dalla compianta collega Emanuela Aguiari, e rilevata nel marzo 2001 dall’ attuale titolare Fabrizio Foglia, diplomato in ottica a Pieve di Cadore nel 1982 e successivamente specializzato in optometria nel 1986.

L’ottica Aguiari è una ditta del territorio ed essendo un negozio storico di Tresigallo, ha sempre goduto di un ottima reputazione presso il proprio bacino di utenti, attraverso un buon passaparola.

Proponiamo collezioni di occhiali preferibilmente italiani e di qualità, invece di promuovere marchi o firme famose, preferiamo verificare l’affidabilità dei prodotti che vendiamo al cliente.

Le persone che si affidano alla nostra esperienza hanno la possibilità di valutare le soluzioni più idonee per le loro esigenze visive, l’ottica Aguiari nel tempo ha sempre curato sia l’aggiornamento professionale che tecnologico.