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Push up ogni giorno, va bene? Gli esperti: "Dipende, bisogna farlo nel modo giusto"Una routine quotidiana può portare or...
11/04/2026

Push up ogni giorno, va bene? Gli esperti: "Dipende, bisogna farlo nel modo giusto"

Una routine quotidiana può portare ordine a una vita frenetica. Può essere il caffè preso al mattino, la passeggiata fino all’ufficio o in pausa pranzo, il film seduti sul divano - magari dopo cena e prima di andare a dormire. Anche una routine fisica, tuttavia, può servire allo stesso scopo, soprattutto se lavori molto, hai poco tempo libero ma allo stesso tempo vorresti rendere un allenamento di forza un’abitudine. La domanda è: fare push up ogni giorno, fa bene?

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Fare push up ogni giorno fa bene?
Abitudini e routine a parte, fare push up ogni giorno è davvero efficace? Dipende, perché allenando una parte del corpo ogni giorno il rischio è di sviluppare più facilmente infortuni, lesioni muscolari, contratture e distorsioni. Se vuoi fare push up ogni giorno, quindi, assicurati di farli nel modo giusto.

Secondo Ebenezer Samuel, fitness director per Men’s Health, va bene fare push up ogni giorno, purché non si abbandoni tutta la routine di allenamento. Il pensiero comune porta a credere che allenare un distretto muscolare quotidianamente sia sufficiente a restare in forma. Non è così: per continuare ad avere benefici reali è importante rispettare la routine di allenamento settimanale.

Push & Pull
Secondo Kurt Ellis, proprietario e allenatore di Beyond Numbers Performance, va bene eseguire push up ogni giorno, a patto di includere variazioni Push & Pull, in cui si eseguono esercizi che tendono a spingere i pesi (push) alternati a esercizi che tirano i pesi (pull). Per esempio, nella sessione di push potresti allenare pettorali e tricipiti, mentre nella sessione di pull ti concentrerai su dorsali e bicipiti. Questa alternanza è molto importante per l’ipertrofia muscolare ed è utile se ti alleni più di una volta alla settimana. Inoltre, se vuoi eseguire push up quotidianamente, devi imparare a concentrarti maggiormente sulla forma - e meno sulle ripetizioni. La rigidità, secondo Ellis, è molto importante, soprattutto quella del tronco.

Per i principianti, al fine di mantenere la forma e la stabilità adeguate, Ellis consiglia di iniziare con un push up inclinato (mettendo le mani su una superficie elevata, come ad esempio una panca). Man mano che diventi più forte, Ellis suggerisce di cambiare il ritmo del tuo movimento per rendere lo svolgimento dell’esercizio più faticoso. «Se sei in grado di controllare il tuo tempo - afferma Ellis - allora puoi imparare a migliorare la tua frequenza o la tua forma». Per aumentare la difficoltà, potresti provare una variazione avanzata di push up o aggiungere altro per creare una resistenza maggiore - oltre al tuo peso corporeo, come ad esempio un gilet ponderato o un peso piatto sulla schiena.

Quanti push up fare ogni giorno?
Per quanto riguarda il numero effettivo di ripetizioni giornaliere, Ellis consiglia di cambiare spesso il numero, per evitare che il corpo si abitui troppo. Oscillare tra le ripetizioni va bene: se un giorno fai 75 push up, il giorno dopo scendi a 20, così che quello successivo tu possa tornare a farne 75 - e così via. Se dovessi mai sentire un dolore diverso dai soliti dolori muscolari post-allenamento allora fermati e non sovraccaricare il tuo corpo.

In definitiva, secondo Ellis il numero totale di flessioni dipende dal volume di allenamento della giornata (quanto ti stai allenando in una giornata) e dall'intensità (se stai aggiungendo un carico esterno). Poste queste basi, se non esageri, ti prendi il giusto tempo per recuperare e mantieni il tuo allenamento costante, aggiungere una serie quotidiana di push up andrà più che bene.

fonte:"men's health"

Pancia piatta in 15 minuti: il segreto sono questi facili esercizi per il coreQuando pensi a una "pancia piatta", l'imma...
11/04/2026

Pancia piatta in 15 minuti: il segreto sono questi facili esercizi per il core

Quando pensi a una "pancia piatta", l'immagine più comune è quella di un ventre definito, pronto da mostrare in spiaggia. Tuttavia, il vero motivo per allenarlo va ben oltre l'estetica.

L'addome, o core, è l'asse che collega la parte superiore e inferiore del corpo, e la sua forza si riflette in tutto ciò che faccia: dal camminare in posizione eretta al portare le borse della spesa.

L'importanza di avere un core forte
Avere un core forte:

Sostiene la colonna vertebrale e previene gli infortuni.
Migliora la postura e impedisce di curvarsi senza accorgersene.
Riduce il mal di schiena, soprattutto se si trascorre molto tempo seduti.
Migliora le prestazioni fisiche, sia che si corra, si nuoti o si faccia yoga.
Se ti è mai capitato di concludere la giornata con il mal di schiena o di sentire la parte bassa della schiena "brontolare" ogni volta che sollevi qualcosa di pesante, la soluzione potrebbe risiedere nel rafforzamento funzionale del core.

L'allenamento di 15 minuti per avere un core forte e la pancia piatta
L'istruttrice Rebeca Mariel ha ideato una routine semplice ma efficace per allenare core, obliqui e parte bassa della schiena e ovviamente avere la pancia piatta. Tutto ciò di cui hai bisogno è un tappetino, abiti comodi e 15 minuti.

Struttura dell'allenamento

5 esercizi.
10 ripetizioni per lato (o in totale, a seconda dell'esercizio).
3 round completi.
Non si tratta di fare mille ripetizioni rapide, ma piuttosto di muoversi con controllo, sentendo l'attivazione in ogni fase.

1. Tocca e allunga la gamba (10 volte per lato)
Come farlo:

Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi ben appoggiati a terra.
Solleva il busto come per eseguire un crunch e porta la mano destra a toccare il piede destro.
Mentre tocchi, distendi la gamba opposta in aria, allungandola completamente.
Torna alla posizione di partenza e ripeti dall'altro lato.
Eseguilo lentamente e mantieni il core contratto. Il controllo è più importante della velocità. Beneficio: attiva il core e gli obliqui, lavorando su coordinazione e stabilità.

2. Plank laterale + sollevamento gambe + piegamento ginocchia (10 volte per lato)
Come si fa:

Mettiti in posizione di plank laterale sull'avambraccio, con i piedi uniti e il corpo in linea retta.
Solleva la gamba superiore verso il soffitto.
Piega il ginocchio verso il petto e allungati di nuovo.
Abbassa lentamente la gamba e ripeti.
Beneficio: rafforza i muscoli obliqui, i glutei e i muscoli laterali del core, migliorando l'equilibrio e il supporto dell'anca.

3. Sugli avambracci, piegare le ginocchia + aprire in avanti (10 volte)
Come farlo:

Inizia in posizione di plank sugli avambracci con i piedi uniti.
Piega entrambe le ginocchia, portandole verso il petto.
Apri le gambe fino ai bordi del tappetino senza toccare il pavimento.
Riuniscile di nuovo ed estendile all'indietro.
Fondamentale: Mantieni stabile la parte bassa della schiena ed evita che si abbassi; il core dovrebbe supportare il movimento. Beneficio: Lavora sul core, sugli adduttori e sulla coordinazione.

4. Plank in avanti + scivolamento all'indietro (10 volte)
Come farlo:

Inizia in posizione di plank alto con le mani sotto le spalle.
Cammina in avanti con le mani, estendendo il corpo.
Torna alla posizione di partenza con le mani.
Sfida extra: contrai i glutei mentre cammini in avanti per proteggere la parte bassa della schiena.
Beneficio: migliora la resistenza del core, la forza delle spalle e la stabilità generale.

Come sfruttare al meglio questa routine per la pancia piatta
Respira bene: espira al momento dello sforzo (sollevando la gamba, avvicinando le ginocchia, ecc.).
Mantieni l'allineamento: spalle lontane dalle orecchie e schiena dritta.
Qualità prima della quantità: se ti senti stanco, riduci le ripetizioni ma non sacrificare la tecnica.
Rendi l'allenamento costante: 3 o 4 volte a settimana è la frequenza ideale per notare i cambiamenti in poche settimane.
All'inizio, la tua motivazione potrebbe essere estetica, ma ciò che trasforma davvero questa routine è come ti sentirai: più eretto, con meno tensione alla schiena e un addome che risponde quando ne hai bisogno. Immagina di salire le scale senza curvarti, di portare in braccio i tuoi figli o nipoti senza paura di farti male, o persino di dormire meglio perché la schiena non ti fa più male.

fonte:"runner's world"

I jeans ampi(ssimi) color sabbia sono il preludio delle giornate più caldeI jeans sono uno di quei capi che attraversano...
10/04/2026

I jeans ampi(ssimi) color sabbia sono il preludio delle giornate più calde

I jeans sono uno di quei capi che attraversano le stagioni senza mai perdere fascino né rilevanza. Cambiano, piuttosto, i dettagli: i lavaggi si alleggeriscono, i tessuti diventano più morbidi e i fit si fanno sempre più ampi. Con l'arrivo delle belle giornate, infatti, il jeans abbandona spesso le tonalità classiche e più scure dell'inverno per spostarsi verso palette più luminose e calde come il beige, il sabbia o l'écru. E soprattutto cambiano le loro vestibilità. Se infatti negli ultimi mesi abbiamo visto alternarsi i modelli dritti e a zampa, la primavera 2026 sembra già avere un protagonista: i jeans super ampi, comodi e alla moda, pensati per accompagnare il movimento e dare al look un'allure rilassata e urbana.

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Tra i modelli che spiegano meglio questa tendenza c'è quello scelto da Benedetta Parodi durante un weekend in famiglia a Marrakech con il marito Fabio Caressa e le sue due figlie. Tra i colori caldi della Medina e le geometrie dei mosaici marocchini, la conduttrice ha scelto un look semplice ma curato, pensato per muoversi con libertà tra i vicoli e le strade della città. Il protagonista del look? Un jeans ampissimo color sabbia dal taglio barrel, con gamba ampia e leggermente curva che crea una silhouette morbida e moderna. Un modello (in voga) che unisce comfort e carattere, perfetto per le giornate dinamiche in viaggio ma anche capace di trasformarsi in un capo chiave del guardaroba da ufficio.

Come indossare i jeans ampi(ssimi) color sabbia di Benedetta Parodi per la primavera 2026?
I jeans ampi color sabbia sono uno dei capi più interessanti su cui puntare in primavera. La loro silhouette barrel, con volumi oversize controllati, perfette infatti di creare look molto diversi tra loro mantenendo sempre un'eleganza rilassata. In viaggio, a tal proposito, diventano il compagno (di stile) ideale di maglie leggere, cardigan morbidi e sneakers minimal, perfetti per affrontare lunghe passeggiate tra musei, gallerie d'arte e nuove città. Nella quotidianità, invece, si trasformano con facilità in un capo dall'allure più chic con una camicia dal taglio maschile leggermente infilata in vita oppure con un blazer destrutturato per ottenere un look perfetto tra comfort ed eleganza. Anche gli accessori, poi, contribuiscono a definire il risultato finale, dalle borse a tracolla alle cinture sottili fino alle scarpe basse (sneakers o ballerine) essenziali.

fonte:"elle"

Taschino destro dei jeans, a cosa serve e perché ci sono dei bottoni di metallo? La risposta arriva direttamente dal mar...
10/04/2026

Taschino destro dei jeans, a cosa serve e perché ci sono dei bottoni di metallo? La risposta arriva direttamente dal marchio Levi's

Troppo piccolo per infilarci le mani, troppo scomodo per tenerci le monete o la carta di credito. A cosa serve davvero il taschino rettangolare cucito all'interno della tasca destra dei jeans? La risposta arriva direttamente dalla storica azienda che ha inventato i jeans, la Levi's.

La funzione del taschino
La domanda è stata lanciata da alcuni utenti di Quora, un sito web che pubblica domande e risposte su qualunque argomento. La risposta è arrivata dall’azienda che i jeans li ha inventati nella seconda metà dell’Ottocento, la Levi Strauss & Co., anche conosciuta come Levi’s. Inizialmente nati come indumento da lavoro soprattutto per cercatori d’oro, minatori e meccanici, con il tempo il denim è diventato un capo alla moda e per un utilizzo quotidiano. Dunque, il piccolo taschino dei jeans originariamente non era finto ed era stato concepito per riporre l’orologio da taschino. Tant'è che nel tardo Ottocento la taschina dei jeans veniva proprio chiamata watch pocket, ovvero “tasca per orologi”. Dato che con il tempo questo accessorio cadde in disuso, oggi la tasca c'è ancora ma è finta.

I bottoni di metallo
I bottoncini metallici in rilievo, inizialmente in rame, furono ideati dal sarto Jacob Davis nel 1871 e brevettati e utilizzati per la prima volta nel 1873. Venivano applicati in punti precisi delle cuciture delle tasche dei jeans proprio come elemento di rinforzo, per far aderire meglio i diversi strati di tessuto e impedire alle tasche di strapparsi. Considerando che si trattava di un capo d'abbigliamento destinato al lavoro, era una necessità primaria. Inizialmente erano applicati anche alle tasche posteriori, ma furono ben presto rimossi. Ci sono due teorie al riguardo. La prima è che nel corso della Seconda Guerra Mondiale, a causa della scarsità di metallo da utilizzare in ambito bellico negli Stati Uniti, la Levi’s smise di applicarli, proprio per permettere che il rame venisse destinato integralmente alla guerra. La seconda ipotesi è che la clientela avesse segnalato che il metallo rovinava spesso il legno, il tessuto o il materiale di appoggio quando ci si sedeva.

fonte:"corriere adriatico"

Bere caffè di notte: nuovo studio rivela l’effetto sorprendenteL’assunzione di caffeina di notte ha aumentato il comport...
09/04/2026

Bere caffè di notte: nuovo studio rivela l’effetto sorprendente

L’assunzione di caffeina di notte ha aumentato il comportamento impulsivo nei moscerini della frutta, con effetti più marcati nelle femmine e potenziali implicazioni per i lavoratori notturni.

Se bevete spesso caffè a tarda notte per rimanere svegli, una nuova ricerca suggerisce che questa abitudine potrebbe avere effetti inaspettati. Gli scienziati dell’Università del Texas a El Paso riferiscono che il consumo di caffeina di notte potrebbe aumentare il comportamento impulsivo, incoraggiando così azioni più rischiose.

La ricerca, pubblicata su iScience, ha studiato come la caffeina assunta di notte influenzi l’inibizione e l’impulsività nei moscerini della frutta. Lo studio è stato condotto da Erick Saldes, Ph.D., Paul Sabandal, Ph.D. e Kyung-An Han, Ph.D. Secondo Han, la specie di moscerino della frutta utilizzata negli esperimenti, la Drosophila melanogaster, è ampiamente impiegata nella ricerca comportamentale perché i suoi sistemi genetici e neurali presentano importanti somiglianze con quelli umani.

“La caffeina è la sostanza psicoattiva più consumata al mondo, con circa l’85% degli adulti negli Stati Uniti che ne fa uso regolarmente”, ha affermato Sabandal, assistente Professore di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Biologiche dell’UTEP. “Data la popolarità della caffeina, volevamo esplorare se altri fattori influenzassero il suo impatto sul controllo del comportamento”.

Gli esperimenti dimostrano le differenze tra il giorno e la notte nel comportamento delle mosche
Per esaminare più da vicino gli effetti della caffeina, i ricercatori hanno condotto diversi esperimenti in cui ai moscerini della frutta è stata somministrata caffeina attraverso l’alimentazione in diverse circostanze. Queste condizioni includevano concentrazioni variabili di caffeina, assunzione diurna o notturna e combinazioni con la privazione del sonno. Gli scienziati hanno misurato l’impulsività osservando se i moscerini riuscivano a smettere di muoversi quando esposti a un forte flusso d’aria, che per loro è naturalmente sgradevole.

“In circostanze normali, le mosche smettono di muoversi quando esposte a un forte flusso d’aria”, ha affermato Saldes, ora specialista in ricerca scientifica presso l’Università dell’Illinois College of Medicine di Peoria ed ex dottorando presso la stessa università. “Abbiamo scoperto che le mosche che consumavano caffeina di notte erano meno in grado di sopprimere il movimento, manifestando comportamenti impulsivi come un volo spericolato nonostante queste condizioni avverse“.Al contrario, i ricercatori hanno riferito che la caffeina consumata durante il giorno non ha innescato lo stesso tipo di comportamento di volo spericolato.

Un team di biologi dell’UTEP ha scoperto che il consumo notturno di caffeina può aumentare il comportamento impulsivo, potenzialmente portando ad azioni sconsiderate. Lo studio ha esaminato come l’assunzione notturna di caffeina influisca sull’inibizione e sull’impulsività nei moscerini della frutta. A sinistra: moscerini della frutta esposti a un forte flusso d’aria senza assunzione di caffeina, che mostrano un movimento minimo o nullo, a dimostrazione di un robusto controllo inibitorio. A destra, moscerini della frutta che hanno ingerito caffeina di notte mostrano un volo sconsiderato e un’inadeguata soppressione del movimento in risposta al forte flusso d’aria. Credito: The University of Texas at El Paso.

Leggi anche:Troppo caffè può indebolire le ossa nelle donne anziane

Differenze di genere e implicazioni per i lavoratori notturni
Gli esperimenti hanno inoltre rivelato nette differenze tra mosche maschi e femmine. Sebbene entrambi i sessi avessero livelli simili di caffeina nel corpo, le femmine mostravano un aumento molto più marcato del comportamento impulsivo dopo aver consumato caffeina.

“Le mosche non possiedono ormoni umani come gli estrogeni, il che suggerisce che altri fattori genetici o fisiologici siano alla base della maggiore sensibilità riscontrata nelle femmine”, ha affermato la Prof.ssa di Scienze Biologiche Kyung-An Han. “Scoprire questi meccanismi ci aiuterà a comprendere meglio come la fisiologia notturna e i fattori specifici del sesso modulano gli effetti della caffeina”.

I ricercatori avvertono che i risultati potrebbero essere particolarmente rilevanti per le persone che fanno affidamento sulla caffeina quando lavorano di notte, compresi i lavoratori a turni in settori come quello sanitario e militare. I risultati suggeriscono inoltre che le donne potrebbero essere più sensibili agli effetti comportamentali della caffeina assunta di notte.

Riferimento: iScience

Caffè e pressione sanguigna: cosa devi sapereIl caffè innalza temporaneamente la pressione sanguigna, ma nella maggior p...
09/04/2026

Caffè e pressione sanguigna: cosa devi sapere

Il caffè innalza temporaneamente la pressione sanguigna, ma nella maggior parte delle persone non è associato a un rischio di ipertensione a lungo termine. Il caffè fa parte della vita umana da oltre 600 anni, evolvendosi da bevanda regionale a una delle bevande più consumate al mondo.

Oggi, in media, ogni persona consuma quasi due chilogrammi di caffè all’anno, spesso con una forte preferenza per specifici tipi di chicchi, stili di preparazione e metodi di infusione. La quantità consumata è in parte determinata dalla genetica, in particolare da quei fattori che influenzano la risposta del cervello alle ricompense e la velocità con cui il corpo metabolizza la caffeina.

La caffeina può causare un temporaneo aumento della pressione sanguigna, soprattutto nelle persone che non bevono caffè regolarmente o che presentano già valori elevati.

Tuttavia, questo effetto a breve termine non significa necessariamente che il caffè debba essere evitato da chi soffre di pressione alta o ha a cuore la propria salute cardiovascolare. La moderazione è fondamentale.

Quindi, in che modo esattamente il caffè influisce sulla pressione sanguigna e qual è la quantità considerata sicura per chi ha valori elevati?

Capire cosa si intende per pressione alta
La pressione sanguigna è la forza che il sangue esercita sulle pareti delle arterie quando il cuore p***a. Si misura con due valori:

La pressione sanguigna sistolica, il valore più alto tra i due, riflette la pressione esercitata quando il cuore si contrae e spinge il sangue attraverso le arterie verso il resto del corpo.
La pressione diastolica, il valore inferiore, misura la pressione nelle arterie quando il cuore si rilassa e si riempie nuovamente di sangue tra un battito e l’altro.
La pressione sanguigna normale è definita come una pressione sistolica inferiore a 120 millimetri di mercurio (mmHg) e una pressione diastolica inferiore a 80 mmHg.

Quando i valori raggiungono costantemente 140/90 o più, la pressione sanguigna è considerata alta. Questa condizione è anche chiamata ipertensione.

Conoscere i propri valori di pressione sanguigna è importante perché l’ipertensione è asintomatica. Se non viene trattata o non è ben controllata, aumenta il rischio di infarti e ictus, e peggiora le patologie renali e cardiache preesistenti.

Circa il 31% degli adulti soffre di ipertensione e la metà di questi non ne è consapevole. Tra coloro che assumono farmaci per l’ipertensione, circa il 47% non la tiene ben controllata.

In che modo il caffè influisce sulla pressione sanguigna?
La caffeina contenuta nel caffè è uno stimolante muscolare che in alcune persone aumenta la frequenza cardiaca. Ciò può potenzialmente contribuire a un battito cardiaco irregolare, noto come aritmia.

La caffeina stimola anche le ghiandole surrenali a rilasciare adrenalina. Questo fa ba***re il cuore più velocemente e restringere i vasi sanguigni, aumentando la pressione sanguigna.

I livelli di caffeina nel sangue raggiungono il picco tra 30 minuti e due ore dopo aver bevuto una tazza di caffè. L’emivita della caffeina è di 3-6 ore, il che significa che i livelli nel sangue si riducono di circa la metà durante questo periodo.

La variabilità è dovuta all’età (i bambini hanno fegati più piccoli e meno maturi, quindi non riescono a metabolizzarlo così velocemente), alla genetica (le persone possono metabolizzare più o meno velocemente) e al fatto che lo si consumi abitualmente (chi lo consuma regolarmente lo smaltisce più rapidamente).

L’impatto della caffeina sulla pressione sanguigna, derivante dal caffè (e da cola, energy drink e cioccolato), è variabile. Le revisioni della letteratura scientifica riportano aumenti della pressione sistolica compresi tra 3 e 15 e un aumento della pressione diastolica tra 4 e 13 dopo il consumo.

L’effetto della caffeina dipende anche dalla pressione sanguigna abituale di una persona. Un aumento della pressione sanguigna può essere più rischioso in caso di ipertensione e di patologie cardiache o epatiche preesistenti, quindi è consigliabile discutere del consumo di caffè con il proprio medico.

Cos’altro contiene il caffè?
Il caffè contiene centinaia di fitochimici: composti che contribuiscono al sapore, all’aroma o che influenzano la salute e le malattie.

Tra i fitochimici che influenzano direttamente la pressione sanguigna vi sono le melanoidine, che regolano il volume dei fluidi corporei e l’attività degli enzimi che contribuiscono a controllare la pressione sanguigna.

L’acido chinico è un altro fitochimico che ha dimostrato di abbassare la pressione sanguigna sistolica e diastolica migliorando il rivestimento dei vasi sanguigni, consentendo loro di adattarsi meglio agli aumenti di pressione.

Il caffè può causare ipertensione?
In una revisione di 13 studi che hanno coinvolto 315.000 persone, i ricercatori hanno esaminato le associazioni tra il consumo di caffè e il rischio di ipertensione.

Durante il periodo di follow-up dello studio, 64.650 persone hanno sviluppato ipertensione e i ricercatori hanno concluso che il consumo di caffè non è associato a un aumento del rischio di sviluppare tale patologia.

Anche analizzando i dati in base al sesso, alla quantità di caffè consumato, al tipo di caffè (decaffeinato o con caffeina), al fumo o agli anni di follow-up, il consumo di caffè non è risultato associato a un aumento del rischio di sviluppare ipertensione.

Le uniche eccezioni che suggeriscono un rischio inferiore riguardano cinque studi provenienti dagli Stati Uniti e sette studi di bassa qualità, il che significa che tali risultati dovrebbero essere interpretati con cautela.

Uno studio giapponese separato ha seguito più di 18.000 adulti di età compresa tra 40 e 79 anni per 18,9 anni. Tra questi, circa 1.800 persone presentavano una pressione sanguigna molto elevata (ipertensione di grado 2-3), con pressione sistolica pari o superiore a 160 o pressione diastolica pari o superiore a 100.

In questo studio, il rischio di morire per malattie cardiovascolari, tra cui infarto o ictus, era doppio tra coloro che bevevano due o più tazze di caffè al giorno rispetto ai non bevitori.

Non sono state riscontrate associazioni con la mortalità per malattie cardiovascolari nei soggetti con pressione sanguigna normale o ipertensione lieve (grado 1) (pressione sistolica 140-159 o pressione diastolica 90-99).

Legg ache: Troppo caffè può indebolire le ossa nelle donne anziane

In definitiva
Non c’è bisogno di rinunciare al caffè. Ecco cosa fare in alternativa:

È importante conoscere i propri livelli di pressione sanguigna, la propria storia clinica e quali alimenti e bevande contengono caffeina, in modo da poter fare scelte consapevoli.
Quando decidete cosa mangiare e quanto siete attivi, tenete conto di tutti i fattori che influenzano la pressione sanguigna e la salute generale, inclusi l’anamnesi familiare, la dieta, l’assunzione di sale e l’attività fisica.
Presta attenzione a come il tuo corpo reagisce alla caffeina ed evita di consumarla prima di aver controllato la pressione sanguigna.
Limita l’assunzione di caffeina nelle ore serali per evitare che interferisca con il sonno.
Per moderare il consumo di caffè, limitalo a quattro tazze al giorno oppure opta per le versioni decaffeinate.
Se la pressione sanguigna sistolica è pari o superiore a 160 o la pressione sanguigna diastolica è pari o superiore a 100, si consiglia di ridurre l’assunzione a una tazza al giorno e di consultare il medico.

Fonte: SciTechDaily

Picos de Europa in Spagna: cosa vedere e cosa fare nel posto più bello del mondoIncastonato tra la costa settentrionale ...
08/04/2026

Picos de Europa in Spagna: cosa vedere e cosa fare nel posto più bello del mondo

Incastonato tra la costa settentrionale della Spagna e l’aspro entroterra, il Parco nazionale dei Picos de Europa è appena stato nominato il luogo più bello del mondo da Time Out (fonte in inglese).
La classifica, basata sui voti di esperti di viaggio e giornalisti, pone questa spettacolare catena montuosa davanti ad alcune delle destinazioni più fotografate del pianeta. Ma per molti viaggiatori resta ancora relativamente poco conosciuta.

Il parco si estende tra le Asturie, la Cantabria e la Castiglia e León. È caratterizzato da aguzze vette calcaree, gole profonde e laghi alpini.
I fiumi lo hanno modellato in tre massicci distinti. Il risultato è un paesaggio che appare immenso ma allo stesso tempo sorprendentemente accessibile.
Ed Cunningham, di Time Out, ha definito i Picos una «meraviglia della geografia» che regala «scenari di straordinaria bellezza».

Uno dei sentieri escursionistici più famosi di Spagna
Una delle principali attrazioni del parco è la Ruta del Cares, spesso descritta come uno dei percorsi escursionistici più spettacolari di Spagna.
Il sentiero attraversa la gola del Cares seguendo una stretta traccia scavata nella roccia, con strapiombi e viste panoramiche lungo tutto il percorso.
Secondo Tripadvisor (fonte in inglese), il paesaggio del parco e le sue valli fluviali hanno dato origine ad alcuni dei percorsi a piedi più iconici del Paese, attirando sia escursionisti esperti sia visitatori occasionali.

Per chi cerca qualcosa di meno impegnativo, i laghi di Covadonga offrono un modo più semplice per godersi il paesaggio.

Questi laghi glaciali si trovano in alta montagna e sono tra i luoghi più fotografati della Spagna settentrionale.
Funivie, borghi e cucina locale
Non tutto il parco va esplorato a piedi. La funivia di Fuente Dé porta i visitatori a oltre 750 metri di dislivello in pochi minuti, offrendo ampie vedute delle vette circostanti senza una lunga salita.
A quote più basse, borghi tradizionali come Potes offrono una base da cui partire per esplorare la zona. Vicoli stretti, case in pietra e piccoli ristoranti tipici restituiscono un’idea della vita quotidiana nella regione.

Anche il cibo è parte dell’esperienza. La zona è famosa per piatti di montagna sostanziosi e formaggi dal sapore deciso, come il Cabrales, stagionato nelle grotte vicine e dal gusto inconfondibile, plasmato dal clima locale.
Fauna selvatica e angoli di quiete
Nonostante la crescente notorietà, i Picos de Europa offrono ancora una vera sensazione di tranquillità.
I visitatori possono avvistare camosci che risalgono i pendii ripidi o rapaci che volteggiano sopra le valli.

Le dimensioni del parco permettono di allontanarsi dai punti panoramici più affollati e di trovare sentieri più tranquilli, soprattutto al di fuori dei mesi estivi di punta.
Il parco è facilmente raggiungibile da città come Santander e Oviedo, entrambe a un paio d’ore di auto.
Esistono collegamenti con i mezzi pubblici, ma spostarsi in auto rende più semplice raggiungere le zone più remote.
La primavera e l’inizio dell’autunno sono spesso considerati i periodi migliori per una visita, grazie alle temperature più miti e a una minore affluenza.
L’estate offre cieli più limpidi ma anche un maggior numero di visitatori, soprattutto nei punti più famosi, come i laghi di Covadonga.

fonte:"euronews"

Le migliori destinazioni per donne che viaggiano da sole: due sono in EuropaNon c'è niente che ami più dei viaggi in sol...
08/04/2026

Le migliori destinazioni per donne che viaggiano da sole: due sono in Europa

Non c'è niente che ami più dei viaggi in solitaria. Puoi alzarti prestissimo – o tardissimo – quando vuoi, gironzolare per un museo senza che nessuno ti metta fretta per passare alla sala successiva, e mangiare quando e quello che ti va (anche una cena improvvisata, sempre).

Un viaggio in solitaria non è certo per tutti: ho amiche che hanno attraversato da sole il sud-est asiatico, e altre che si sentirebbero in ansia anche solo a prendere il treno per un'altra regione del Regno Unito.

L'ostacolo principale è la sicurezza, difficilissima da valutare. Come ricorda il Foreign, Commonwealth and Development Office (FCDO) del Regno Unito nelle sue pagine di avvisi ai viaggiatori, «nessun viaggio può essere garantito sicuro».

Partendo però dai dati più recenti del Women, Peace and Security (WPS) Index dell'Università di Georgetown e del Global Peace Index, BBC Travel (fonte in inglese) ha provato ad analizzare i numeri e a individuare le migliori destinazioni per le viaggiatrici solitarie.

Il primo indice classifica i Paesi di tutto il mondo sulla base di fattori come istruzione, occupazione, discriminazioni legali e violenze contro le donne, mentre il secondo prende in esame i conflitti interni e internazionali in corso, la sicurezza e la tutela sociale e il livello di militarizzazione.

Incrociando i due indici, l'emittente ha selezionato cinque Paesi da consigliare alle donne che viaggiano da sole nel 2026, due dei quali si trovano in Europa.

Estonia
La nazione baltica dell'Estonia è entrata in classifica dopo essersi piazzata all'11º posto nel WPS Index e al 24º posto nel Global Peace Index.

Dopo aver visitato il Paese da sola nel luglio dello scorso anno, non posso che concordare pienamente con la sua presenza in questa lista.

La capitale Tallinn è perfetta per un lungo weekend: si può passeggiare senza difficoltà nel centro storico, patrimonio UNESCO, senza rischiare di perdersi.

Poiché ero in città per la Song and Dance Celebration (la Festa della canzone e della danza), che si tiene ogni cinque anni, ho trascorso gran parte del tempo al Song Festival Grounds. Consiglio però anche una visita al Vabamu Museum of Occupations and Freedom, per conoscere la storia del Paese sotto l'occupazione sovietica.

Fuori dalla capitale, una meta quasi obbligata per le viaggiatrici solitarie è l'isola di Kihnu. Per gran parte dell'anno gli uomini sono via, impegnati in mare, e così le donne svolgono tutti i ruoli, dalle agricoltrici alle sacerdotesse. Qui potrai parlare con abitanti come Mare Mätas della società dell'isola e della sua storia.

Norvegia
Che in elenco ci sia anche un Paese scandinavo, la Norvegia, non stupisce. Il Paese è terzo nel WPS Index, a pari merito con la Svezia, e occupa il 32º posto nel Global Peace Index.

Famosa soprattutto per i suoi paesaggi spettacolari, la Norvegia permette di sfruttare appieno le leggi sul diritto di accesso alla natura, con trekking ed escursioni. Al di fuori dell'alta stagione è raro incontrare molti altri escursionisti, ma i sentieri sono ben segnalati e potrai esplorare senza difficoltà.
Anche le città norvegesi, come Oslo, Bergen e Tromsø, sono compatte e facili da girare da sole.

Costa Rica
La Costa Rica è al 54º posto nel Global Peace Index, davanti a Paesi come Stati Uniti (128º) e Francia (74º). È entrata in classifica soprattutto grazie al balzo dal 60º al 34º posto nel WPS Index.

Il motto non ufficiale del Paese è «pura vida», vita semplice, e lo si percepisce subito appena si arriva. Puoi entrare nello spirito rilassato del luogo su una delle sue tante spiagge: affacciandosi sia sul Mar dei Caraibi sia sull'Oceano Pacifico, la Costa Rica offre una scelta vastissima.

È una vera meta da lista dei desideri per chi ama la natura. Si possono prenotare visite guidate, insieme ad altri viaggiatori, nei numerosi parchi nazionali del Paese, tra cui il Corcovado, che lo scorso anno ha festeggiato il 50º anniversario, e Manuel Antonio.

Vietnam
Il Vietnam è da tempo una tappa fissa degli itinerari dei backpacker in solitaria nel sud-est asiatico, e non a caso.

Il Paese è al 38º posto nel Global Peace Index e al 73º nel WPS Index, una posizione comunque migliore rispetto a molti vicini come Filippine, Laos, Cambogia e Indonesia.

Molti viaggiatori seguono gli stessi itinerari collaudati, quindi non dovrebbe essere difficile trovare qualcuno con cui condividere escursioni e attività.

E se ti senti sola e ti manca l'atmosfera di un pasto in casa, le numerose homestay del Paese offrono l'occasione di chiacchierare con la gente del posto – e di mangiare benissimo.

Uruguay
Chiude la lista l'Uruguay, secondo Paese più pacifico del Sud America secondo il Global Peace Index. È entrato nel ranking di BBC Travel dopo essere salito dal 59º al 35º posto nel WPS Index.

Rispetto alle grandi e frenetiche capitali del continente, come Buenos Aires o Lima, Montevideo è una città molto più piccola e tranquilla da visitare. In alternativa si può scegliere Colonia del Sacramento, con il suo centro storico inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Fuori dai principali centri urbani, Punta del Este è una località balneare molto nota, ideale se nel tuo viaggio in solitaria vuoi semplicemente stenderti in spiaggia con un libro.

fonte:"euronews"

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