25/11/2025
Oggi, a Casa Sabate, a Trevignano Romano, l’atmosfera sarà qualcosa di raro.
Le ragazze della Comunità Casa Gioia, ciascuna con la propria storia addosso, saranno ospiti della Cooperativa Alere. Porteranno con sé ferite che non si vedono ma che pesano ogni giorno.
Silenzi che nascondono paure, vergogna, notti difficili.
In Italia, una donna su due rinuncia a chiedere aiuto dopo aver subito violenza. Non perché non ne ha bisogno, ma perché non trova un posto sicuro dove farlo. Perché lo stigma fa più rumore del dolore.
Ed è proprio per questo che oggi, come ogni giorno, l’ascolto avrà un valore speciale.
“Ansia, depressione, senso di colpa… sono mondi interiori spezzati”, si dirà.
“Investire a sostegno delle donne che subiscono violenze è un dovere morale”.
Nelle comunità di sostegno come, le donne ritrovano ciò che pensano di aver perso: tempo, cura, fiducia, ascolto. Imparano a respirare senza paura, a guardarsi senza vergogna, a capire che non sono sbagliate: sono ferite. E le ferite potranno guarire.
Le reti di sostegno psicologico e riabilitativo sono un’ancora di salvezza.
Perché riconoscere il proprio dolore è già un primo passo verso la libertà.
E ogni passo di riconoscimento e sostegno, anche minuscolo, sarà una vittoria contro la violenza.
25 novembre: che questa consapevolezza duri tutti i giorni dell’anno.