Autenticamente Essere - Respirazione Olotropica, Rebirthing e Counseling

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Autenticamente Essere - Respirazione Olotropica, Rebirthing e Counseling Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Autenticamente Essere - Respirazione Olotropica, Rebirthing e Counseling, Sito Web di salute e benessere, Via Azzoni, 26, Treviso.

Counselor ad orientamento transpersonale; Facilitatrice di Respirazione Olotropica e Rebirthing; ho completato la formazione annuale (330 ore) in Compassionate Inquiry del dottor Gabor Maté; Life Coach Autenticamente Essere è un progetto di Monica Bortoluzzi, counselor integrale olistico ed operatore breathwork - professionista della relazione di aiuto disciplinata dalla legge 4/2013, iscritta nel registro professionale dei counselor olistici di SIAF Italia con codice VE828-CO.

03/02/2026

Il parenting, parentificazione o inversione di ruolo è un fenomeno diffuso nei sistemi famigliari affetti da alcolismo parentale.
I figli diventano i caregiver, ossia coloro che si prendono cura del genitore, spesso accudendolo, andandolo a recuperare in giro, sbrigando faccende al loro posto. O prendendosi cura dei fratelli più piccoli.
Si abituano con ciò a sacrificare i propri bisogni sia fisici che emotivi (a volte devono fare da mediatori o confidenti all’interno della famiglia).

Da adulti possono sperimentare bassa autostima, percezione di non meritare, vergogna, sensi di colpa, ansia, depressione e un profondo senso di ingiustizia.
Tutto questo influisce sulle loro relazioni e sulla loro possibilità di vivere serenamente e pienamente.

Possiamo prenderci un attimo per riflettere se siamo stati coinvolti da questo fenomeno e portare compassione a quella parte di noi che, così prematuramente, ha dovuto prendersi grandi responsabilità. Alcune reazioni di oggi si radicano proprio qui, e averne consapevolezza cambia tutto.

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03/02/2026
03/02/2026

Vivere con un genitore alcolista significa vivere nell’imprevedibilità, non per nostra scelta: subiamo questo ambiente.
Impariamo, quindi, presto modalità per prevedere e avere il controllo su ciò che ci succede. Tendiamo ad assumerci molte responsabilità e a fidarci primariamente (se non esclusivamente) del nostro giudizio.
Questo può portarci a diventare rigidi, controllanti, poco spontanei.
Di fronte a cambiamenti improvvisi, emerge l’antica paura che la nostra intera vita sia fuori controllo, e pertanto reagiamo in modo sproporzionato, con esagerata paura o rabbia.

Quando succede, prendiamoci un momento- una volta passata l’emozione - per diventare consapevoli che ebbene sí, abbiamo reagito in modo esagerato, perché una parte di noi, molto ferita, porta ancora quella paura. Possiamo teneramente accogliere questa parte e rassicurarla che non siamo più nella casa disfunzionale in cui siamo cresciuti. A volte donarsi un po’ di compassione compie magie ✨

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22/01/2026

Come figli di alcolisti, ci sentiamo spesso diversi dagli altri. Ci comportiamo magari come gli altri, ma ciò che SENTIAMO interiormente è un’altra storia.

Quando siamo in un gruppo, ci sembra che gli altri siano più a loro agio e creino connessioni in modo più semplice, con più leggerezza.
Crescere con un genitore alcolista comporta essere sempre preoccupati di cosa succede a casa, questo ci disconnette dall’essere semplicemente lí, presenti al gioco o ai nostri amici.
Non impariamo a socializzare in modo spontaneo, pensiamo che se gli altri sapessero il nostro “segreto” e chi siamo veramente, ci escluderebbero.

Tendiamo quindi ad isolarci e a credere che per farci accettare in un gruppo, dobbiamo impegnarci, dobbiamo guadagnarcelo: non basta essere chi siamo.

Spesso emerge la sensazione di guardare da fuori gli altri “vivere” e sentiamo “di non appartenere”.

Connettersi con persone di cui ci fidiamo, che possono comprendere come ci sentiamo perché magari hanno una storia simile, e parlare di questi sentimenti è un primo passo importante.
Non siamo soli, e non è colpa nostra se ci sentiamo così. Possiamo lavorare su di noi ed uscire dall’isolamento.

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22/01/2026

In una famiglia segnata dall’alcolismo genitoriale, i bisogni emotivi dei figli passano in secondo piano.
Da bambini vediamo le nostre aspettative (ad es. di lodi, di riconoscimento) e le nostre richieste ignorate, se non addirittura represse.
Impariamo molto presto, quindi, a mettere da parte i nostri bisogni, a sentirci di non meritare, di non essere importanti - perchè in casa ci sono sempre “altre priorità”.

Crescendo, continuiamo a mettere gli altri davanti a noi, a non dichiarare i nostri bisogni, seguendo lo schema assunto da piccoli. Questo porta frustrazione, infelicità e conflitti nelle relazioni.

E’ un passaggio di consapevolezza essenziale connettersi ai nostri bisogni, darci il permesso di esprimerli e creare le condizioni per soddisfarli.
Noi meritiamo di sentirci importanti. Non è egoismo.

Prenditi un momento di silenzio e chiediti di che cosa hai bisogno. Scrivi quello che emerge su un foglio.
Poi scegli uno di questi bisogni e, se puoi, dichiaralo a chi ti sta vicino. Valuta in che modo puoi iniziare a soddisfarlo. Spesso bastano piccoli gesti verso se stessi per compiere meraviglie: una tazza di tè, una passeggiata al parco, un abbraccio.

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22/01/2026

Crescere con un genitore alcolista comporta vivere in un ambiente disfunzionale, dove trascuratezza, omertà e imprevedibilità sono pervasive.

Non sapere in quale stato troveremo nostro padre o nostra padre in ogni dato momento, è causa di grande ansia. In quanto bambini, dobbiamo trovare un modo per gestirla e quindi sviluppiamo delle strategie di sopravvivenza intelligenti, dei meccanismi che ci consentono di crescere e adattarci all’ambiente. Minimizzare, negare è una di queste strategie: ci ha salvati. Ma ora, da adulti, non ci serve più.

Ora possiamo voltarci indietro e iniziare a comprendere la gravità della situazione in cui ci siamo trovati. Dare un nome alle cose. Riconoscere quanto abbiamo sofferto e prenderci cura delle nostre ferite, per poter finalmente trovare leggerezza e sicurezza dentro di noi.

Un passo alla volta. Cominciamo con portare consapevolezza e prendere atto di ciò che è stato.

18/01/2026

Pomeriggio di condivisione e riconnessione per il nostro gruppo di facilitatori ieri.

Quanto è importante avere momenti come questi, per confrontarci e approfondire punti del nostro lavoro che sentiamo di dover raffinare, per poter migliorare e crescere.

Quanta ricchezza nella varietà di esperienze che il gruppo porta, facilitatori con 20 anni di lavoro alle spalle condividono e aiutano chi ha iniziato da poco: che dono prezioso! ✨

Ci unisce l’amore per la Respirazione Olotropica e la volontà di migliorarci attraverso momenti di intervisione e confronto come questi, puro nutrimento professionale e animico ♥️

Nasce oggi un nuovo spazio dedicato a chi, come me, è cresciuto con un genitore alcolista.Da molto tempo avevo in “gesta...
10/01/2026

Nasce oggi un nuovo spazio dedicato a chi, come me, è cresciuto con un genitore alcolista.
Da molto tempo avevo in “gestazione” questo progetto, combattuta tra una parte di me che sentiva l’impulso di mettere a disposizione degli altri il mio percorso personale e le mie conoscenze professionali, ed un’altra che temeva il giudizio altrui (e del mio critico interiore).
Perchè parlare di questo tema nella posizione di chi quell’esperienza l’ha vissuta, significa mostrarsi parecchio ….

Ma eccomi qui. Ho scelto la data di oggi, 10 gennaio, perché sarebbe il compleanno di mia nonna materna – alcolista - che sposò mio nonno, alcolista pure lui. Ebbero tre figli, due dei quali (mia madre e mio zio) alcolisti.
E’ noto che l’alcolismo si trasmette di generazione in generazione, anche se non beviamo: passa infatti la disfunzione. Finchè non decidiamo di svolgere un profondo lavoro interiore per interrompere il ciclo e non passarla ai nostri figli.

Questo progetto è dedicato a tutti i figli di alcolisti: che possa essere di sostegno nel loro cammino per liberarsi dagli effetti devastanti di essere cresciuti in una famiglia segnata da questa malattia. E possano quindi interrompere il ciclo.

Ed è anche dedicato a mia madre: che la sua sofferenza abbia un senso attraverso ciò che ora possiamo fare per aiutare gli altri.

Con umiltà e speranza.

Monica

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Un documentario sulla Respirazione Olotropica ❤️‍🔥
07/10/2025

Un documentario sulla Respirazione Olotropica ❤️‍🔥

06/10/2025

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Treviso
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