17/04/2026
Il mio quadro preferito in studio.
Molte persone si stupiscono nel sapere che è stato dipinto da Van Gogh... sicuramente uno stile più "dolce" e tenue ma dal significato profondo.
Febbraio 1890, nel sud della Francia: i mandorli iniziano a sbocciare e annunciano quel rinnovamento che la natura offre ogni anno, la primavera. In quei giorni, per Vincent van Gogh, questo momento assume un significato ancora più profondo: nasce il piccolo Vincent, figlio di Johanna e Theo. Colmo di emozione e riconoscenza, l’artista realizza Rami di mandorlo in fiore.
Ogni dettaglio è curato con estrema delicatezza: i fiori, appena schiusi o sul punto di aprirsi, sono accarezzati da leggere sfumature rosate. I petali bianchi, sospesi su un cielo chiaro e luminoso, evocano l’inizio di una nuova esistenza.
Il 29 marzo, Theo van Gogh scrive che il piccolo Vincent «resta incantato soprattutto dall’albero in fiore appeso sopra il nostro letto». E l’artista annota con dolcezza: «Se si osserva con attenzione un bambino nella culla, si può scorgere l’infinito nei suoi occhi».