Dott.ssa Eleonora Alemanno - Psicologa Clinica e Forense

Dott.ssa Eleonora Alemanno - Psicologa Clinica e Forense Psicologa Clinica esperta in Criminologia e Scienze Investigative operante a Milano e provincia.

Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università degli Studi di Torino con punteggio 108/110, la Dott.ssa Eleonora Alemanno ha poi conseguito il titolo di Esperto in Scienze Criminologiche con punteggio 110/110 con lode presso l'Istituto FDE di Mantova. Altri corsi di formazione e training di specializzazione frequentati e conseguiti dalla Dottoressa sono i seguenti:
- Training di abilitazione alla somministrazione della PCL-R;
- Corso di formazione in Neuropsicologia;
- Corso di introduzione al Criminal Profiling;
- Corso di formazione sulle tecniche di indagine scientifica sulla scena del crimine;
- Corso di formazione sui sopralluoghi dal vivo e sulle tecniche di indagine innovative;
- Corso di formazione sulla perizia penale nei casi rilevanti di omicidio.
- Corsi di formazione e aggiornamento sul percorso terapico con il bambino autistico. La stessa ha anche presenziato a molti convegni, workshop, giornate formative e seminari con lo scopo di mantenersi sempre aggiornata su tutto ciò che concerne gli ambiti della psicologia e della criminologia. Oltre ad esercitare la professione di psicologa clinica e criminologa presso il proprio studio privato sito in Milano, la Dott.ssa Eleonora Alemanno è altresì docente di corsi di formazione dell’ambito clinico-criminologico e partecipa frequentemente in qualità di relatrice a convegni di rilevanza nazionale.

La preoccupazione è l’unico debito che paghiamo su un prestito che, molto probabilmente, non riceveremo mai.Ci pensate m...
15/02/2026

La preoccupazione è l’unico debito che paghiamo su un prestito che, molto probabilmente, non riceveremo mai.

Ci pensate mai a quanto sia profondamente illogico? Torturiamo il presente per proteggerci da un futuro che esiste solo nella nostra testa. Costruiamo prigioni fatte di "forse" e ci chiudiamo dentro a doppia mandata, convinti che soffrire in anticipo serva a soffrire meno dopo. Ma il dolore non si sconta: si vive quando arriva, se arriva.

Preoccuparsi è come pretendere di imparare a nuotare mentre si sta affogando in un bicchiere d’acqua immaginario. È un’emorragia di energia vitale che non risolve il problema, lo nutre. È l’illusione di avere il controllo su un caos che se ne frega dei nostri piani, dei nostri calcoli e delle nostre notti insonni.

La vita non ci chiede di risolverla, ci chiede di essere attraversata. Ogni grammo di ansia per il domani è un grammo di vita che strappiamo a noi stessi stesso oggi. L’unica vera tragedia non è ciò che potrebbe accadere, ma tutto ciò che non accade mentre siamo impegnati a temere il peggio.

Nessuna preoccupazione può cambiare il risultato. Nessuna quantità di stress vi porterà a quel risultato più velocemente.

Smettete di negoziare con il nulla.
La vita sta accadendo proprio adesso.
Non manca nulla: avete già tutto.

Vivete, spudoratamente, ora.

(Fonte: Sebastiano Alicata).

A volte dimentichiamo che nessuno può salvarci, né guarirci, né completare le parti di noi che non vogliamo guardare. Ci...
14/02/2026

A volte dimentichiamo che nessuno può salvarci, né guarirci, né completare le parti di noi che non vogliamo guardare. Ci illudiamo che l’amore, l’amicizia o la presenza dell’altro possano darci quel "senso che manca", colmare il vuoto, risolverci... ma la verità è che ogni relazione autentica nasce da due persone che hanno imparato — o stanno imparando — a stare in piedi da sole.

“Non posso fare nulla per te se non lavorare su me stessa. Tu non puoi fare nulla per me se non lavorare su te stesso.”
Questa frase (spesso attribuita a Ram Dass) è un promemoria dolce e insieme severo: non possiamo cambiare l’altro, non possiamo amarlo al posto suo, non possiamo costruire la pace dentro di lui. Viceversa, l'altro non può farlo con noi. Semplicemente, non funziona così. Cosa funziona? Quando proviamo semplicemente a offrirgli la nostra versione più sincera, più consapevole, più libera.

Amare, allora, non significa farsi carico dell’altro, ma vivere uno spazio in cui entrambi possiamo respirare, crescere e incontrarci davvero. È un atto di responsabilità verso se stessi, e proprio per questo, un atto d’amore profondo verso l’altro. ❤️

27/01/2026
Nel mio lavoro non mi sono MAI soffermata sulle diagnosi, sulle etichette. Nessuno si è MAI sentito identificare da me a...
24/01/2026

Nel mio lavoro non mi sono MAI soffermata sulle diagnosi, sulle etichette. Nessuno si è MAI sentito identificare da me attraverso la pronuncia di un Disturbo, di nessun tipo.

Nel 1973, otto persone perfettamente sane varcarono le porte di diversi ospedali psichiatrici negli Stati Uniti. Non erano malate. Ma nessuno, all’interno di quelle mura, riuscì a vederlo.

Era un esperimento. Uno degli esperimenti più sconvolgenti della storia della psichiatria. Ideato dallo psicologo David Rosenhan, iniziava con una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: è davvero possibile distinguere in modo affidabile la sanità mentale dalla malattia mentale?

Per scoprirlo, Rosenhan reclutò otto pseudopazienti. Erano persone comuni: un pittore, una casalinga, un pediatra, uno studente laureato. Mentivano su una sola cosa: dicevano di sentire voci. Solo questo. Nessun comportamento bizzarro, nessuna crisi, solo tre parole udite nella mente: “vuoto”, “cavo”, “tonfo”.

Tutti vennero ricoverati. E subito dopo smisero di fingere. Si comportarono normalmente. Collaborarono. Chiesero di uscire. Non fu possibile.

Il personale non vedeva più persone, ma diagnosi. I loro gesti venivano reinterpretati attraverso la lente della malattia: scrivere appunti? Disturbo ossessivo. Stare in corridoio? Ricerca patologica di attenzione. Essere cortesi? Comportamento controllato e conforme alla patologia.

Sette di loro furono etichettati come schizofrenici. Uno come maniaco depressivo. Nessuno venne riconosciuto come sano. Nessuno.

Ma i pazienti veri se ne accorsero. Alcuni si avvicinavano e sussurravano: “Tu non sei come gli altri. Tu non dovresti stare qui”. Loro vedevano ciò che gli esperti non riuscivano a riconoscere.

Il tempo medio di degenza fu di 19 giorni. Uno rimase ricoverato per 52 giorni. Ogni giorno trascorso, una conferma: l’etichetta era più potente della realtà.

Quando Rosenhan pubblicò il suo studio — On Being Sane in Insane Places — fu un terremoto. La comunità psichiatrica esplose di rabbia. Un ospedale sfidò Rosenhan a inviare nuovi pseudopazienti: li avrebbero smascherati. Lui accettò. Nei mesi seguenti, l’ospedale identificò 41 presunti impostori. Ma Rosenhan non aveva mandato nessuno. Nessuno.

La verità era ormai chiara: le diagnosi non erano sempre basate su fatti, ma su contesto. Una volta etichettata, una persona diventava prigioniera di quella narrazione. Anche se era sana. Anche se gridava la verità.

Questo esperimento scardinò la fiducia cieca nelle etichette cliniche. Avviò riforme profonde nella diagnosi e nel trattamento delle malattie mentali. Ma soprattutto, lasciò una lezione inquietante e attualissima:

La percezione può distorcere la realtà più della follia stessa.

E spesso, l’illusione più pericolosa non è quella di chi è considerato f***e, ma di chi è convinto di avere sempre ragione.

Otto persone sane entrarono in ospedali psichiatrici nel 1973. Ne uscirono con una verità che il mondo non poté più ignorare.

𝐌𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐈𝐍𝐈 🍀Premessa: "Fra persone coscienti non serve mettere confini. Solo fra persone inconsce".Le persone, ...
21/01/2026

𝐌𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐈𝐍𝐈 🍀

Premessa: "Fra persone coscienti non serve mettere confini. Solo fra persone inconsce".

Le persone, a volte, ti deludono, ti feriscono, ti invadono, ti usano. E non sempre perché sono “cattive”, ma perché tu non hai ancora imparato a mettere confini chiari.

La vita ti mette davanti certe dinamiche per insegnarti una cosa fondamentale: gestire le relazioni con presenza, coraggio e maturità.
E questo include imparare a dire no, imparare a proteggerti, imparare a non concedere accesso illimitato alla tua energia, al tuo tempo, alla tua dignità.

Non giocare a fare quello “spirituale” permettendo agli altri di abusarti. Quella non è spiritualità. È una distorsione dell’insegnamento.

Perché il vero lavoro interiore non ti chiede di amare tutti tranne te stesso. Ti chiede di includere anche te stesso nell’amore e nella compassione.

Farti usare, farti manipolare, farti calpestare… non è segno di saggezza. Non è segno di amore. Non è segno di compassione. È solo mancanza di confini.

E quando non metti confini, mandi un messaggio chiaro: "Puoi continuare. È permesso".

Così facendo non stai aiutando né te stesso…
e nemmeno l’altro. Perché non lo metti davanti alla realtà del suo atteggiamento. Non lo costringi a diventare più cosciente. Non gli dai l’opportunità di fermarsi, di vedersi, di correggersi.

Mettere confini non è chiudere il cuore. È aprirlo con intelligenza. È dire:
“Ti rispetto, ma mi rispetto”.
“Ti ascolto, ma non mi annullo”.
“Ti comprendo, ma non mi sacrifico”.

I confini sani non nascono dalla rabbia. Nascono dalla presenza. Dal valore personale. Dalla chiarezza.

E quando impari a metterli con pazienza, coraggio, amore e compassione… la tua vita cambia. E cambiano anche le persone intorno a te. Non sempre cambiano, ma dobbiamo pur partire da qualcosa…

Da qui a qui, mi sta bene,
Da qui a qui, parliamone,
Da qui in poi, mi dispiace, ma è no.

(𝑴𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝑻𝑯𝑬 𝑯𝑼-𝑴𝑨𝑵 𝑷𝑹𝑶𝑱𝑬𝑪𝑻, 𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕𝒐 𝑷𝒐𝒕𝒐𝒄𝒏𝒊𝒂𝒌 - 𝑬𝒍𝒆𝒐𝒏𝒐𝒓𝒂 𝑩𝒆𝒏𝒛𝒊).

✨️ 𝟏𝟐 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐈𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔 ✨️1️⃣ 𝐃𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚Chi è saggio non insegue la farfalla.Coltiva un gia...
01/01/2026

✨️ 𝟏𝟐 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐈𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔 ✨️

1️⃣ 𝐃𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚
Chi è saggio non insegue la farfalla.
Coltiva un giardino rigoglioso, affinché sia la farfalla a raggiungerlo.

2️⃣ 𝐈𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚
Alcune persone sfruttano il tuo senso di colpa per tenerti sotto controllo. E così finisci a dire di no a te stessa/o per poter dire di sì a tutti.
Ricordati che non sei responsabile di ogni malessere altrui.

3️⃣ 𝐂𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞𝐢𝐭𝐚̀
Un uomo colto e intelligente diceva che la leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose della vita senza pesi sul cuore.

4️⃣ 𝐑𝐢𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞
Non troverai mai una persona permalosa e allo stesso tempo serena.
Chi sta bene non si prende troppo sul serio.
Sa ridere di sé, delle proprie cadute, delle proprie "sventure".

5️⃣ 𝐅𝐢𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐭𝐨
Ogni parere è un filo che si aggiunge alla corda già spessa che stai pensando di tagliare.
Hai un istinto che chiede di essere ascoltato.
Ascoltalo.

6️⃣ 𝐋𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞
Le persone non cambiano. Al massimo, evolvono.
Non tutti meritano una seconda (e terza, quarta, quinta...) possibilità.
Ringrazia, lascia andare e vai avanti.

7️⃣ 𝐕𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐨𝐟𝐟𝐥𝐢𝐧𝐞
Ansia? Insonnia? Frustrazione? Tristezza? Paura?
Dedicati con più presenza alla vita al di qua dello schermo e starai subito meglio.

8️⃣ 𝐋𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐭𝐚 𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐫𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚
Le giornate più importanti non sono quasi mai quelle che ti aspettavi. Sono quelle per cui non eri pronto, e per questo ti hanno meravigliato.
Non essere troppo pronto.

9️⃣ 𝐈𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞
Se lasci troppo spazio a chi sa solo criticarti, metterai in dubbio ogni tua decisione.

1️⃣0️⃣ 𝐅𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐭𝐢
Altrimenti ogni risultato, per quanto grande, ti avrà tolto più di quanto ti avrà dato.

1️⃣1️⃣ 𝐒𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞
E se la Vita stesse cercando di portarti nella direzione giusta?
Impara a non correre nella direzione opposta.
Invece di remare, alza la vela e lascia che sia il vento a guidarti. Non interferire.

1️⃣2️⃣ 𝐕𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞
D’altronde, la vita non va pensata.
Va vissuta.

🪷 𝐅𝐄𝐋𝐈𝐂𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐀 𝐂𝐇𝐈, 𝐍𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐄𝐑𝐅𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄, 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐀 𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐎𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎.

L'aspetto del confine tra sè e l'altro - i miei pazienti lo sanno bene - è uno dei concetti più importanti su cui concen...
29/10/2025

L'aspetto del confine tra sè e l'altro - i miei pazienti lo sanno bene - è uno dei concetti più importanti su cui concentriamo il lavoro terapeutico.
Imparare a tracciare confini richiede molto impegno, profonda consapevolezza, autostima, forza e desiderio ardente di autoderminazione.
Ce la possono fare TUTTI, ce la puoi fare anche tu.

Dott.ssa Eleonora Alemanno, psicologa clinica e forense a Milano. Cell. 333/2589358.

Viviamo inseguendo un domani che non arriva mai, o combattendo ricordi che non possiamo cambiare. Così ci sfugge l’unica...
25/10/2025

Viviamo inseguendo un domani che non arriva mai, o combattendo ricordi che non possiamo cambiare. Così ci sfugge l’unica verità che conta: la vita accade ora. Non nel passato, non nel futuro. Ma in questo preciso respiro. Quando torni al presente, tutto si ricompone, tutto torna a casa (Enrico Gamba).

Insegna a tuo figlio a mettere 𝐬𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢, non soltanto a essere sempre gentile.La gentilezza senza confini non è più ...
22/10/2025

Insegna a tuo figlio a mettere 𝐬𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢, non soltanto a essere sempre gentile.
La gentilezza senza confini non è più gentilezza: diventa compiacenza, paura di deludere, ricerca di approvazione.

Molti adulti che oggi faticano a dire “no”, che si sentono in colpa se non sono sempre disponibili o che finiscono spesso in 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐞, sono stati bambini educati a essere “bravi” più che a essere “autentici”.

Dal punto di vista psicologico, saper mettere confini è la base dell’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚: significa sentire che “io ho diritto di esistere anche quando non accontento l’altro”.

Quando un bambino impara a riconoscere ciò che è troppo, ciò che non lo fa stare bene e ciò che non vuole, sta costruendo identità, dignità e 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚. Sta imparando a rispettare sé stesso.

Educarlo a “non disturbare”, “fare il carino”, “essere sempre disponibile” può sembrare cortesia… ma spesso diventa 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 a sé. Cresce così un adulto che dice sì quando vorrebbe dire no.

Al contrario, insegnare i confini non rende egoisti: rende 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢. Permette al bambino di dire “mi fermo”, “non mi piace”, “non ora”, senza percepire queste frasi come mancanza di valore o rischio di perdere affetto.

Un figlio che conosce i propri 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 diventerà un adulto che: non si lascia manipolare, non si svuota per essere accettato, sceglie quando essere disponibile. Resta gentile ma senza scomparire, senza annullarsi.

08/10/2025

Hai mai notato che nella vita funziona proprio così?
Il punto che guardi… si illumina.

Non è magia. È attenzione.
È il potere silenzioso del cervello umano: quello di dare luce solo a ciò su cui si concentra.
Il resto, semplicemente, svanisce.

E allora capisci perché a volte ti sembra che vada tutto storto:
non è che la realtà sia buia, è che stai fissando il punto sbagliato.
Stai guardando l’assenza, la mancanza, l’errore.
E il cervello, fedele come un servo, ti amplifica proprio quello.

Ma se sposti anche solo di poco lo sguardo — verso ciò che c’è, verso ciò che funziona, verso chi ti vuole bene — succede qualcosa di incredibile: cambia la luce.
La stessa scena, la stessa vita… ma un’altra prospettiva.

Siamo noi a decidere dove mettere il fuoco.
E ogni volta che scegliamo di guardare il bello, il possibile, il buono, quel punto si illumina.
Non perché tutto diventi perfetto, ma perché finalmente iniziamo a vederlo davvero.

Alla fine non servono nuovi occhi.
Serve solo una nuova direzione dello sguardo.

E forse la felicità non è altro che questo:
un puntino che si accende, proprio dove scegli di guardare. ✨

Enrico Chelini

🍀 Bellissimo e Verissimo 🍀
28/09/2025

🍀 Bellissimo e Verissimo 🍀

🌸🌸🌸 𝐏𝐀𝐔𝐒𝐀 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐀 𝟐𝟎𝟐𝟓  🌸🌸🌸Carissimi/e, oggi sarà l'ultimo giorno di apertura dello Studio. 𝐃𝐚𝐥 𝟎𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟎𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞...
31/07/2025

🌸🌸🌸 𝐏𝐀𝐔𝐒𝐀 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐀 𝟐𝟎𝟐𝟓 🌸🌸🌸

Carissimi/e, oggi sarà l'ultimo giorno di apertura dello Studio. 𝐃𝐚𝐥 𝟎𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟎𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢 mi fermerò per la pausa estiva.

📲 Rimarrò reperibile su WhatsApp per le sole urgenze e per le richieste relative ad appuntamenti (prenotazioni, spostamenti, cancellazioni).

🙋🏻‍♀️ Nell'augurarvi delle rigeneranti vacanze, non manco di ricordarvi l'importanza di prendervi cura della persona più importante della Vostra Vita: VOI! 🫂E di non smettere mai di amarvi sopra ogni cosa... ❤️

Con tutto il mio affetto. Buona Estate... di sole dentro! ☀️

Indirizzo

Via L. Da Vinci N. 43
Trezzano Sul Naviglio
20090

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393332589358

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