Dr.ssa Roberta Cagni Psicologa Psicoterapeuta Trezzano

Dr.ssa Roberta Cagni Psicologa Psicoterapeuta Trezzano STUDIO DI PSICOTERAPIA A TREZZANO SUL NAVIGLIO

11/02/2026
04/02/2026
31/01/2026

L’accoglienza consiste nel portare ascolto e apertura verso l’esperienza del momento presente, così com’è, dentro e fuori di sé. Nel benessere psicologico, può essere vista come la capacità di restare in contatto con pensieri, emozioni e sensazioni senza respingerli o reagire in modo automatico.

La pratica dell’accoglienza si fonda su due dimensioni fondamentali:
• Ascolto → restare in contatto con ciò che emerge, momento per momento
• Accettazione → concedersi di sentire ciò che c’è

Può favorire:
• una maggiore regolazione emotiva
• la riduzione della reattività e della tensione interna
• lo sviluppo di un rapporto più gentile e attento con sé

Coltivata nella vita quotidiana attraverso esercizi di ascolto interno, l’accoglienza sostiene processi di equilibrio, chiarezza e integrazione dell’esperienza soggettiva.

22/01/2026
08/01/2026

Luigi Cancrini: la psicoterapia come arte della liberazione di Nicola Boccola. Leggi l'articolo del Magazine di Treccani.it, il portale del sapere.

04/01/2026

Dolore è quello dei familiari delle vittime: una sofferenza piena e inviolabile, che chiede rispetto e accompagnamento.

Accanto a esso, molti genitori e adulti stanno sperimentando una risonanza emotiva profonda: «poteva accadere a mio figlio».

La psicologia dell’emergenza parla di traumatizzazione indiretta, una reazione umana prevedibile.
La sfida non è negare la paura, ma non lasciarle guidare le scelte educative.
La psicologia è presente per aiutare a dare senso, distinguere i piani e continuare a vivere.

Il direttore del centro ustioni del Niguarda, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, ha attivato un servizio psicologico anche per il personale.

La nostra vicinanza va anche alle psicologhe e agli psicologi delle associazioni di psicologia dell’emergenza immediatamente attivati a sostegno dei giovani colpiti, dei familiari, dei compagni di scuola e di tutto il personale sanitario coinvolto.

L'intervento completo 👉🏻 https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/adolescenza/26_gennaio_03/cosa-succede-nella-mente-di-chi-assiste-da-lontano-a-tragedie-come-quella-di-crans-montana-40ce6d93-ebbc-4710-a388-5ae5c89a6xlk.shtml?refresh_ce

02/01/2026

«La vita cambia in fretta. Una sera ti metti a tavola
e la vita che conoscevi non esiste più.»
— Joan Didion, L’anno del pensiero magico

Eventi traumatici improvvisi spezzano la continuità dell’esperienza, producendo un “prima” e un “dopo” difficili da ricomporre.

L’Ordine degli Psicologi della Lombardia esprime vicinanza e solidarietà ai genitori, alle persone coinvolte, a chi è sopravvissuto e a chi in queste ore sta lottando per la vita. In situazioni di questo tipo, l’intervento psicologico non è orientato a fornire spiegazioni o a costruire un senso immediato, ma a garantire uno spazio di contenimento in cui il dolore possa essere accolto e non restare isolato o impronunciabile.

In questo quadro si inserisce il Gruppo di Lavoro sulla Psicologia dell’Emergenza dell’OPL, nato con l’obiettivo di mettere in rete le competenze presenti sul territorio e contribuire alla definizione di buone pratiche condivise per la gestione degli interventi psicologici in ambito emergenziale.

26/12/2025

Esiste una concezione ovvia del dono che le festività natalizie portano fatalmente alla ribalta: dare qualcosa a qualcuno gratuitamente. Ma davvero l’esperienza della donazione sarebbe sempre una manifestazione di pura gratuità, un dare che viene prima di ogni ricevere? Jacques Derrida ha interrogato a lungo l’esperienza del donare sottolineando il rischio di una sua corruzione. È quello che accade quando il dono viene assorbito nel circuito ordinario dello scambio economico regolato dal do ut des nel quale l’offerta prevederebbe un ritorno necessario, una sorta di contropartita commerciale, un rimborso. In questo caso dare, ricevere e ricambiare il dono diventano comportamenti obbligati, imposti o routinari, privi in ogni caso di libertà. Dunque il contrario del libero atto del donare. Se questo atto viene sottomesso al regime dello scambio, può infatti incatenare chi riceve il dono a un legame di dipendenza se non persino di indebitamento. Succede soprattutto quando il donatore si manifesta nella dimensione sovrana della sua prodigalità. Lo si vede bene, per esempio, nel dono dell’anello di fidanzamento nel bel film di Paola Cortellesi C’è ancora domani, che manifesta l’intenzione del giovane borghese di inchiodare con questo atto la sua umile ragazza in una posizione di chiara sudditanza. Per questo Derrida ricorda che in ogni dono degno di questo nome il donatore dovrebbe coltivare il proprio oblio, nascondere il suo nome, cancellarsi nell’atto stesso del suo dono. Perché il dono non deve alimentare, ma interrompere il circuito ordinario dello scambio. Come dire che il dono, sottratto alla logica simmetrica della reciprocità, dovrebbe auto-cancellarsi proprio laddove si manifesta. Per questo nel magistero di Gesù si ricorda che «la mano sinistra non deve sapere quello che fa la destra». Il dono più puro è, infatti, un dono che cancella l’ego di chi lo compie.

Al link, "Donare quello che non si ha", il mio articolo di oggi su la Repubblica: https://drive.google.com/file/d/19Vo1uxc98LP6hk1_HV92ix-Kdy7gqwDy/view?usp=sharing

[cover: M. Yamamoto, Tori]

06/12/2025

Fragile non è solo chi cammina piano o si stanca facilmente. Sotto l’etichetta “fragilità” convivono debolezze diversissime: metaboliche, cognitive, sociali. Un grande studio genetico mostra che esistono almeno sei strade diverse che portano a questo stato, ognuna con cause e rischi specifici.

In geriatria la fragilità indica uno stato di vulnerabilità: il corpo perde la capacità di reagire agli stress, anche piccoli. Una semplice influenza, una caduta o un ricovero possono innescare un effetto domino: perdita di autonomia, declino cognitivo, aumento del rischio di morte. Gli strumenti usati in clinica – il Frailty Index, che conta quanti problemi di salute si accumulano, e il fenotipo di Fried, che guarda soprattutto a forza, peso e velocità del cammino – riassumono tutto in un unico punteggio, ma dietro quel numero si nascondono storie diverse.

L’articolo completo di Aureliano Stingi su Salute

Indirizzo

Via Marco Greppi 3/B
Trezzano Sul Naviglio
20090

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:30
Sabato 10:00 - 14:00

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