09/01/2026
LA BRAMOSIA, L’INVIDIA E LA TROPPA AMBIZIONE TI DISTRUGGONO L’ANIMA.
Sappiamo che le emozioni non restano solo “nella testa”.
Si imprimono nel corpo.
Lo diciamo anche nel linguaggio quotidiano, senza rendercene conto:
“la rabbia mi sta rodendo il fegato”, “l’ansia mi torce le budella”, “ho il cuore colmo di gioia”.
In Medicina Tradizionale Cinese ogni organo custodisce uno spirito: l’aspetto più sottile, energetico e psichico dell’organo. Questi spiriti danno direzione all’esperienza emotiva e al senso della vita.
💖 *IL CUORE è sede dello SHEN: lo spirito, l’anima, la coscienza, il soffio vitale
💭 LA MILZA è sede dello YI: il pensiero, il proposito, l’intenzione
🔙 IL POLMONE è sede del PO: la memoria corporea e animica, il legame con la materia, le vite passate.
✅ IL RENE è sede dello ZHI: la volontà profonda, la capacità di perseverare
📍 IL FEGATO è sede dello HUN: la creatività, la visione, il proiettarsi nel futuro, la direzione nella vita
Questi spiriti collaborano per mantenere coerenza tra ciò che senti, ciò che desideri e ciò che vivi.
👉Quando però un’emozione diventa stagnante, fissa, ripetitiva, qualcosa si inceppa.
Il QI, l’energia vitale, smette di fluire in modo armonico e compaiono i sintomi.
Non solo a livello fisico, anche sul piano dello spirito.
È come un segnale in cui il tuo sistema cerca di comunicarti:
"stai vivendo lontano dal tuo proposito! Stai forzando una direzione che non ti appartiene più!! "
Ogni volta che desideriamo qualcosa, una parte dello Shen si muove verso quell’obiettivo, guidata dallo Yi, il pensiero. È un processo naturale,
se ciò che desideriamo può essere integrato e vissuto.
Ma quando l’obiettivo diventa un’ossessione irraggiungibile,
quando entrano in gioco invidia, gelosia, bramosia e ambizione cieca, lo Shen inizia a sgretolarsi, seguito dallo Yi.
La mente diventa martellante, ripetitiva.
L’energia si disperde.
La frustrazione prende il sopravvento.
Le tradizioni sciamaniche descrivono questo processo molto chiaramente: in questi stati SI PERDONO PEZZI D'ANIMA.
Non all’improvviso, ma lentamente, ogni volta che si tradisce la propria direzione profonda.
Sì, la bramosia, l’invidia e la troppa ambizione possono frammentare l’anima.
E quando questo accade, si perde identità.
Non si vive più la propria vita: la si insegue.
Il corpo, allora, fa ciò che sa fare meglio: parla, manda segnali per correggere la rotta.
Attraverso sintomi che migrano, che si spostano, o che si fissano proprio nell’organo il cui spirito è stato ignorato più a lungo.
Sono segnali per tornare a sé, non sono punizioni.
🌿Virginia Franzoni - Naturopata🌿
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