09/01/2026
Tornare in studio, tornare a sé
In questi giorni che precedono il rientro in studio, torno spesso a una frase di Winnicott che per me è più di una citazione: è un orientamento silenzioso, una promessa di cura.
“Se il lavoro è fatto abbastanza bene, il paziente troverà il proprio sé e potrà sentirsi reale…
Sentirsi reale è più che esistere.”
Ricorda che la terapia non è solo un luogo dove si parla: è uno spazio che accoglie, sostiene, permette di respirare.
Uno spazio dove poter essere visti senza dover dimostrare nulla, dove il sé può affacciarsi, piano piano, e riconoscersi.
Mentre mi preparo a riprendere gli incontri, penso a quanto sia prezioso questo movimento: accompagnare bambini, adolescenti e adulti nella ricerca della loro forma, del loro modo unico di abitare il mondo.
A chi tornerà, a chi inizierà, a chi sta trovando il proprio momento: ben ritrovati.
Che questo nuovo anno ci porti autenticità, presenza e la possibilità di sentirci un po’ più “reali”.