Dott.ssa Monica Pagano - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Monica Pagano - Biologa Nutrizionista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Monica Pagano - Biologa Nutrizionista, Nutrizionista, Piazza San Giovanni, 6/presso STUDIO NIMA. Trieste, Trieste.

Posso aiutarti fare pace con il cibo, con la bilancia e con il tuo corpo e a comprendere come meglio ascoltare, accogliere e soddisfare i bisogni dell'organismo entrando in sintonia con esso. 💜 Mi occupo di EDUCAZIONE ALIMENTARE, VALUTAZIONE della COMPOSIZIONE CORPOREA e dello stato nutrizionale, oltre che mediante ESAME ANTROPOMETRICO, anche mediante ESAME BIOIMPEDENZIOMETRICO e ADIPOMETRICO. Inoltre mi occupo dell' elaborazione di PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI per soggetti con sovrappeso, obesità, diabete, ipertensione, cardiopatie, ipercolesterolemia, dislipidemie, steatosi epatica, sindrome dell'ovaio policistico, calcolosi ...

Elaboro piani alimentari anche per soggetti allergici ed intolleranti, sportivi, donne in gravidanza, allattamento e menopausa. Inoltre mi occupo di nutrizione e alimentazione nell'ambito della PREVENZIONE di malattie, come quelle dell'apparato cardiocircolatorio, parkinson, infezioni dell'apparato urinario, calcolosi ...

Sarà un incontro di accoglienza e condivisione. 💜
04/03/2026

Sarà un incontro di accoglienza e condivisione. 💜

🌿 I Venerdì in Libreria
“Mastica il cibo, non le tue preoccupazioni.”
Un incontro con Dott.ssa Monica Pagano - Biologa Nutrizionista e Claudia Mandaliti nutrizioniste, per esplorare il nostro rapporto con il cibo e riscoprire il valore della presenza nella quotidianità.
Mangiamo spesso di fretta, distratti, immersi nei pensieri.
E se il momento del pasto potesse diventare uno spazio di ascolto e consapevolezza?
✨ Per portare più equilibrio e attenzione nei piccoli gesti di ogni giorno.
📅 6 marzo – ore 18:00
📍 Libreria La Fantastica

Lavorare senza elaborare diete vuol dire fare educazione e riabilitazione nutrizionale e quindi letteralmente lavorare i...
04/03/2026

Lavorare senza elaborare diete vuol dire fare educazione e riabilitazione nutrizionale e quindi letteralmente lavorare insieme alla persona per renderla di nuovo abile e capace (ri-abilitare) a riconoscere cosa e quanto mangiare.
Fare riabilitazione nutrizionale necessita che si parta dalla richiesta della persona, che solitamente è perdere peso e/o sapere cosa mangiare per sentirsi e vedersi più in forma o per gestire una patologia.
In tutti questi casi si parte dal comprendere il bisogno della persona e la sua condizione: stato di salute psico-fisico, il tipo di legame esistente tra la persona e il cibo, il rapporto con il proprio corpo e con il peso.

Infatti prima di "metter mano" sul cibo per aiutare la persona a modificare le sue abitudini, è estremamente necessario comprendere ciò che sta intorno alla richiesta.

Poi, successivamente, passo per passo si aiuta la persona a conprendere la funzione del cibo nel suo corpo, le richieste del corpo in base al suo stato di salute, rendendola partecipe dell'educazione alimentare. La si aiuta a conoscere come funzionano la fame e la sazietà, come si autoregolano.
La persona scopre quindi in che senso non c'è bisogno del controllo esterno, delle regole della dieta.
La persona si riabilita e diventa nutrizionista di sè stessa.
Questo è fare educazione e riabilitazione.

Questo significa adeguarsi ad un modello terapeutico, scientifico, che nasce non ora, ma negli anni '80 in Francia negli ambulatori di diabetologia.
È che noi siamo culturalmente "indietro", o meglio immersi nella cultura della dieta, quella del controllo del corpo, della fame, dell'immagine corporea..e tutto questo ha lasciato che aumentassero sempre più i numeri di persone che soffrono di disordini e disturbi alimentari.

Ma quindi non fare diete non è una moda. Ma è rifarsi ad un modello terapeutico di quasi 50anni, che dagli ambulatori di diabetologia ha poi cominciato ad essere applicato anche in altri ambiti a tutela del diritto dei pazienti di conoscere la loro condizione ed essere protagonisti e responsabili delle loro scelte e della loro guarigione in presenza di un disturbo. 💜

Io e  stiamo già accogliendo prenotazioni del prossimo corso "Svezzamento Facile", che si svolgerà il 23 e il 30 marzo n...
03/03/2026

Io e stiamo già accogliendo prenotazioni del prossimo corso "Svezzamento Facile", che si svolgerà il 23 e il 30 marzo nella nostra accogliente sala dello Studio Nima.

Anche questa volta abbiamo scelto un orario comodo per bimbi e genitori: dalle 10.30 alle 12.00 circa.

Alcuni dei temi che teniamo a cuore affrontare sono:

⁉️perchè esistono vari tipi di Svezzamento

✅️quale scegliere per il proprio bambino

⏳️quale ordine di introduzione alimenti eseguire

⚠️come riconoscere le reazioni allergiche da alimenti e come comportarsi
🚫alimenti vietati e perchè

🟢come comporre il "piatto dello svezzamento"

🥑 quantità/ porzioni e frequenza di consumo degli alimenti

✨️come offrirli in sicurezza

👀manovre di disostruzione pediatrica

🌈 ma soprattutto tutti i vostri dubbi e le vostre domande!!! 🩷🩵

Un altro bel gruppo di neonatini, genitori e zii sono stati accolti quest'oggi e lo scorso lunedi presso il nostro  Anch...
02/03/2026

Un altro bel gruppo di neonatini, genitori e zii sono stati accolti quest'oggi e lo scorso lunedi presso il nostro

Anche questa volta abbiamo accolto dubbi, paure, incertezze del tutto normali e comuni.🥰

Abbiamo parlato di come offrire il cibo in sicurezza, di quali segnali attendere per iniziare lo svezzamento, delle bevande da offrire, della necessità o meno di ricorrere ad integratori, della consistenza dei cibi, di come favorire jn rapporto sereno del piccolo (e adulto che diventerà) con il cibo, delle bevande da offrire... e di altro.

A seconda delle esigenze del gruppo che si crea, adattiamo la nostra scaletta di argomenti, rimanendo comunque fedeli a quelli principali.

Io e abbiamo già pensato a nuove date prossime!!

Eh sì, non esiste solo la Piramide Alimentare. Anzi, la prima ad essere stata creata è stata questa raffigurata in foto....
25/02/2026

Eh sì, non esiste solo la Piramide Alimentare. Anzi, la prima ad essere stata creata è stata questa raffigurata in foto. Si chiama Piramide di Maslow ed indica la gerarchia dei bisogni della persona. Prende il nome dallo psicologo statunitense Abraham Maslow che l'ha ideata, negli anni '40.
La Piramide Alimentare è stata introdotta molto più tardi, negli anni '90.

La Piramide di Maslow è uno degli strumenti utilizzati nei percorsi di educazione e riabilitazione nutrizionale e alimentare, in cui si insegna alla persona a riconoscere tutti i suoi bisogni: l'esistenza, i nomi, il valore da attribuirgli e la necessità di soddisfarli.

BISOGNI FISIOLOGICI: sono sulla base e sono quelli primari, in quanto necessari alla sopravvivenza dell'individuo (fame, sete, riposo, bisogni sessuali, sudare, urinare, e tutto ciò che permette un equilibrio ormonale).

BISOGNI DI SICUREZZA: sono i bisogni che riguardano la sopravvivenza nel lungo periodo (bisogno di essere al riparo, di vivere in un luogo sicuro lontano dai pericoli, bisogno di tranquillità, ...). Sono bisogni che per essere soddisfatti richiedono il soddisfacimento dei precedenti. E a loro volta il soddisfacimento di questi del secondo livello rende possibile il soddisfacimento di quelli successivi.

Questi primi due bisogni insieme rappresentano i bisogni fondamentali.

BISOGNI DI APPARTENENZA: rappresentano la necessità di vivere in unn ambiente sociale gradevole in cui si è ben voluti (amore, affetto, amicizia, ...)

BISOGNI DI STIMA: è il bisogno di ottenere un riconoscimento sociale dei propri meriti e del proprio prestigio. Necessità di essere percepito dalla propria comunità come una persona valida, affidabile e degna di considerazione.

Questi ultimi due bisogni rappresentano i bisogni sociali.

Sul vertice della piramide, come bisogno superiore, che richiede il soddisfacimento prima di tutti quelli superiori, ci sono i BISOGNI DI AUTOREALIZZAZIONE: è la necessità di vole essere ciò che si desidera in base alle proprie capacità e aspirazioni e nel voler conquistare una posizione soddisfacente all'interno della comunità. Attenzione ai propri bisogni estetico e spirituali.

È una delle domande più frequenti che mi viene posta. Ed è naturale che sia così. Non mi sorprende e non mi crea alcun p...
24/02/2026

È una delle domande più frequenti che mi viene posta. Ed è naturale che sia così. Non mi sorprende e non mi crea alcun problema. In fondo il biologo nutrizionista ha sempre lavorato elaborando diete..verrebbe da dire: "cos'è questa novità del non fare più diete?"
Il fatto è che proprio perchè sono state somministrate diete alle persone per decenni, ci si è resi conto di qualche errore di fondo e del danno causato. Nel tentativo di aiutarle lavorando con lo zoom attivo, di noi professionisti sanitari, sui meccanismi biologici, molecolari del corpo e del suo metabolismo e del cibo che entra nel corpo, ci siamo persi dei pezzi, o meglio, ci siamo persi tutto ciò che sta intorno a questi dettagli: il significato del cibo per una persona, il suo rapporto con il cibo, il suo benessere psicofisico, il valore che la persona attribuisce al suo corpo, al numero sulla bilancia. Insomma, ci siamo persi la persona e la sua salute nella sua totalità. Basti pensare all'aumento esponenziale dei Disordini e Disturbi alimentari in tutte le fasce di età ed in entrambi i sessi. Eppure si fa sempre più educazione alimentare. Certo, ma nel modo sbagliato.
Seguire una dieta non è il modo più utile per "imparare a mangiare". Basti pensare al fatto che dopo un tot di tempo, si torna dal professionista per farsene elaborare una nuova.
Ma proprio per il fatto che si è sempre parlato di dieta e della sua utilità, nell'insegnare alla persona ad attuare un controllo su di sè, è normale che senza ci si senta disorientati.
Benissimo. È proprio questo il punto di partenza.
È da qui che si lavora insieme per riscoprire il proprio "navigatore incorporato", per rimetterlo in funzione. Eppure ci nasciamo: pensiamo ai lattanti e ai bambini. Loro sanno autoregolarsi, senza che nessuno glielo insegni.
È che col tempo il nostro navigatore incorporato inizia ad essere condizionato da pensieri, ideali, comportamenti.. e via via lo si mette in discussione e si arriva a pensare che sia sbagliato e non più funzionante. E allora ci si mette a dieta. Con il problema che poi senza dieta si rischia di sconfinare (ed ecco gli sbalzi di peso e l'effetto yoyo ad esempio).

Allora lavorare senza dieta non vuol dire lasciare allo sbaraglio la persona, ma insegnarle a ritrovare il suo navigatore interno, attraverso l'esplorazione della fame, del desiderio..attraverso la conoscenza di sè.💜

Oggi abbiamo tenuto un evento divulgativo a cui tenevamo particolarmente. È uno dei tanti piccoli progetti di questo nuo...
22/02/2026

Oggi abbiamo tenuto un evento divulgativo a cui tenevamo particolarmente. È uno dei tanti piccoli progetti di questo nuovo anno.
Si è tenuto nelle mura del Salone del Convento di Piazzale Rosmini (Trieste): è dove regna la semplicità, l'umiltà e la genuinità delle persone che noi ci sentiamo più a nostro agio nel comunicare in maniera efficace ed interattiva.

Abbiamo parlato della cultura della dieta e dei suoi messaggi che più o meno esplicitamente arrivano alle persone. Abbiamo "diffuso il verbo": abbiamo diffuso la conoscenza della problematicità di comuni pensieri riferiti al cibo, alle peso e al corpo e comuni comportamenti disfunzionali, causa dell'insorgenza e il mantenimento di disturbi alimentari.

Il fatto che sia comune desiderare di mettersi a dieta non vuol dire che sia normale.
Infatti non è normale mettersi a dieta: è indice del fatto che si ha un rapporto conflittuale con cibo, peso e corpo. È un campanello d'allarme!
È sintomo di un problema, che con un adeguato e specifico approccio terapeutico può essere risolto. 💜

Questa mattina si è tenuto un altro incontro a partecipazione libera, con nuove persone che spontaneamente si sono unite...
21/02/2026

Questa mattina si è tenuto un altro incontro a partecipazione libera, con nuove persone che spontaneamente si sono unite a noi per riflettere, confrontarsi e condividere dubbi, emozioni, pensieri e preoccupazioni che spesso ritroviamo associati al cibo, alle abitudini alimentari, alle forme del nostro corpo, alla nostra salute, al peso corporeo.

Abbiamo respirato aria di speranza e di fiducia in un futuro in cui gradualmente si disgregheranno le convizioni dannose sul cibo, sul peso e il corpo della persona.

Io e Claudia ci sentiamo parte attiva di quella fetta di società e di area medico/sanitaria che vuole impegnarsi a scardinarle per ridurre sempre di più il rischio di insorgenza dei disordini e disturbi alimentari. Stanno diventando sempre più diffusi e interessando fasce di età sempre biù basse.

È inaccettabile che continuino a passare come normali atteggiamenti e pensieri problematici, come ad esempio:
- desiderare di mettersi a dieta
- desiderare di fare attività fisica per modificare il proprio corpo
- resistere di fronte ad un cibo che piace
- imporsi delle regole alimentari
- controllare la fame
- bere un bicchiere d'acqua o una tazza di tisana al posto di mangiare un alimento che si desidera
- giudicare ed autogiudicare il proprio corpo e quello degli altri
- pensare ci siano cibi "giusti" e cibi "sbagliati"
- ....
Tutto questo non è normale!

Anche oggi è stato bello fare rete con le persone ed emozionante sentirci dire che questa esperienza le ha aiutate a sentirsi meno sole.
Allora vuol dire che siamo sulla buona strada, Claudia.❤️ 💜

Le convinzioni che si hanno sul cibo, su come utilizzarlo, sulle sue funzioni, sul suo significato, le preoccupazioni re...
20/02/2026

Le convinzioni che si hanno sul cibo, su come utilizzarlo, sulle sue funzioni, sul suo significato, le preoccupazioni relative a cosa e quanto mangiare, quelle relative alla gestione della fame e degli impulsi a mangiare, la preoccupazione delle peso che aumenta e delle forme del nostro corpo che cambiano, etc... impegnano la nostra mente.
E lo fanno letteralmente occupando uno spazio in essa. Ma sono convinzioni e pensieri disfunzionali: tant'è che fanno mettere in atto comportamenti problematici, tra cui non rispettare i bisogni primari del nostro corpo come fame e sazietà, che invece di essere ascoltati vengono controllati, ad esempio attraverso una dieta da seguire.
I pensieri e le convizioni distorti sul cibo, peso e corpo inoltre generano e alimentano emozioni negative: sensi di colpa, vergogna, rabbia, ...

Ma occupando spazio nella mente, impediscono a questa di cominciare ad accogliere pensieri e convizioni funzionali, quelli che precedono comportamenti altrettanto funzionali e quindi rispettosi nei confronti della natura del corpo.

Allora un importante lavoro da fare in un percorso terapeutico e riabilitativo per risolvere il disordine o disturbo alimentare è quello di fare spazio nella mente. Come?
Disgregando man mano i pensieri e le certezze su cui poggia il disordine/disturbo alimentare.
Non è semplice. Anche perchè la sensazione che si può provare è proprio quella che questa mattina mi ha riportato una persona in studio "di non avere più la terra sotto i piedi".

È ok. È normale e va bene così, anche se è complicato e faticoso stare in questa condizione. Ma è questo il passaggio propedeutico per far sì che nuove riflessioni, pensieri e convizioni funzionali occupino lo spazio che meritano nella mente.
Solo se questo accade, è possibile creare nuovi comportamenti, funzionali.💜

È comune, è molto diffuso che salire sulla bilancia (o anche solo il pensiero di farlo) generi delle emozioni negative, ...
19/02/2026

È comune, è molto diffuso che salire sulla bilancia (o anche solo il pensiero di farlo) generi delle emozioni negative, come ansia e preoccupazione. Come se salire sulla bilancia fosse un esame di valutazione, una prova.
Se il numero riportato sulla bilancia è oltre le nostre aspettative o quelle degli altri, ci si giudica male: "non sono stata brav*", "devo impegnarmi di più", "il mio peso è troppo", ...

È comune che sia così. Ma NON È NORMALE giudicarsi in base al proprio peso corporeo e temere di salire sulla bilancia.
La nostra salute, così come il nostro valore personale non sono rappresentati dal numero sulla bilancia.

Anzi, è dannoso per la propria salute, per il proprio equilibrio psico-fisico vivere con l'ansia la misurazione del proprio peso corporeo.
Attribuire molta importanza al proprio peso corporeo, può essere un segno di un disordine alimentare e merita approfondimento.
Infatti quando si ha lo zoom attivo sul peso corporeo, è molto probabile che vi sia un rapporto problematico con il proprio corpo e con il cibo. Ad esempio che capiti di provare ansia anche in associazione ad alcuni cibi, che capiti di sentirti in colpa per aver mangiato alcuni alimenti, che ci si interroghi su cosa è meglio mangiare a tal punto da sentirti confus* .
Non è normale tutto questo. Non è segno di una buona cura di sè. È segno di un disordine alimentare, precursore di un disturbo alimentare.

Chiedi aiuto. Meriti di sentirti seren* quando sali sulla bilancia, quando ti siedi a tavola, quando ordini d'asporto, quando ti invitano a cena fuori, quando non pratichi movimento perchè non hai voglia. Chiedi aiuto. 💜

Siamo talmente abituat* a dare per scontato che il nostro corpo sia modificabile, modellabile e adattabile in risposta a...
18/02/2026

Siamo talmente abituat* a dare per scontato che il nostro corpo sia modificabile, modellabile e adattabile in risposta agli stimoli che riceve, che finiamo per trattarlo come un oggetto.
È per questo che si rischia di accanirsi su di esso per cambiarlo, perchè lo vorremmo più tonico, più flessibile, con curve più piatte in alcune zone e più accese in altre, meno invecchiato, ... e l'elenco potrebbe essere ben più lungo.

Viviamo in una società in cui domina l'insoddisfazione del proprio corpo. E questo è un problema. Tale insoddisfazione alimenta pensieri e comportamenti problematici e disfunzionali: usare il cibo per controllare il corpo, fare movimento non per il piacere di farlo ma perchè "fa bene", scegliere un cibo piuttosto che un altro non perchè piace ma perchè fa bene, ... e così si finisce per vivere la propria vita condizionat* dalla preoccupazione del controllo del proprio corpo.

Sfugge un passaggio importante: riconoscere che il nostro corpo è la nostra prima e unica vera casa. Ci accompagna per tutta la vita, ci rende possibile di vivere ogni momento di questa e quindi va innanzitutto ringraziato e trattato con gentilezza, quindi va accolto e trattato con cura.

L'ultima paziente della giornata mi ha riferito questa frase: "Ho iniziato a ringraziare i miei fianchi, quando mi specchio". Era una parte del suo corpo che aveva sempre odiato, ma ad un incontro ci siamo soffermate sulla storia dei suoi fianchi ed in particolare sul ruolo positivo che hanno avuto nel facilitarle il parto un pò di anni fa. Questo ci ha aiutate a riflettere sulla dignità che ha il nostro corpo, per il ruolo che le sue parti hanno svolto o svolgono, a prescindere dall'aspetto. Questo vuol dire imparare a volersi bene. Questo è lavorare sui pensieri disfunzionali che dominano un disordine alimentare e attuare già un cambiamento. 💜

Indirizzo

Piazza San Giovanni, 6/presso STUDIO NIMA. Trieste
Trieste
34100

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 18:30
Mercoledì 10:30 - 18:30
Giovedì 10:30 - 15:00
Venerdì 10:30 - 19:00

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Our Story

Sono la Dott.ssaMonica Pagano, Biologa Nutrizionista.

Mi sono laureata in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche, nel 2013, con 110 e lode presso l'Università degli Studi di Trieste e nel 2014 ho conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di Biologae successivamente il Master di Specializzazione in Nutrizione Umana, che ho frequentato a Roma.

Dopo aver svolto attività di ricerca nel settore della nutrizione clinica e di informazione e consulenza nutrizionalenell'ambito della Campagna di comunicazione promossa da UNAPROA (Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di frutta in guscio) e finanziata con il contributo dell’Unione Europea e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sto svolgendo come liberaprofessionista l'attività di Biologa Nutrizionista presso il mio studio di Trieste.

La mia passione verso questo settore mi porta a seguire continui Corsi di Perfezionamento, che mi consentono di restare sempre aggiornata e di approfondire determinate tematiche e aspetti della nutrizione e dell'alimentazione umana.