31/12/2025
- Come sta?
2025 – Insomma…
- È quasi finita, non è contento?
2025 – Boh, sì… immagino di sì.
- Si ricorda quando è arrivato qui a gennaio?
2025 – Sì.
- Si ricorda la prima cosa che mi ha detto?
2025 – Non saprò mai gestire Sanremo.
- Era molto preoccupato.
2025 – Che imbecille.
- Si guardi adesso. Abbiamo fatto un bel percorso insieme, o no?
2025 – Non lo so…
- Qualcosa la turba?
2025 – Non credo di essere stato abbastanza.
- Abbastanza per chi?
2025 – Per loro. Per tutti.
- Perché dice così?
2025 – Ho letto i report.
- I report?
2025 – Sa, quelle cose che fanno a fine dicembre. I momenti iconici, gli eventi che hanno segnato l’anno. Non ne esco bene.
- E questo come la fa sentire?
2025 – Di m***a.
- Legittimo.
2025 - Dentro di me ci sono così tante cose orribili.
- È vero. Ne abbiamo parlato.
2025 – Cose di cui mi vergogno. Che mi segneranno per sempre. Uno penserà al 2025 e gli verranno in mente solo quelle cose lì.
- Crede siano molto gravi?
2025 – Ho ucciso Robert Redford.
- Sì.
2025 – Ho ucciso il Papa.
- Il Papa era un uomo molto anziano.
2025 – Va bene, e il resto? Le guerre? La morte? Le ingiustizie?
- Sì, lei è anche quelle guerre. Quella morte. Quelle ingiustizie.
2025 – Non capisce. C’è il mio nome sopra ogni cosa. Sopra ogni strage, sopra ogni genocidio. Sopra ogni sfiga e ogni dolore. Sopra tutti quei bruttissimi film.
- Le posso dire una cosa? Sa cos’è lei?
2025 – Un anno schifoso.
- Lei è un concetto astratto. Una convenzione. L’ha inventata Papa Gregorio nel 1582.
2025 – E quindi?
- E quindi dovrebbe cominciare a sentirsi un po’ meno responsabile per tutto quello che le succede intorno.
2025 – È che pensavo sarei stato migliore.
- Migliore di chi?
2025 – Almeno degli altri duemilaventiquattro.
- E se io adesso le dicessi che è il migliore, la farebbe sentire bene?
2025 – Non sono il migliore.
- Come lo sa?
*TRUMP!*
- Scusi, stanno facendo lavori qui a fianco. Dicevamo?
2025 – Lo so è basta.
- Be’, ha ragione. Lei non è il migliore. Come può pensare di esserlo con tutto quello che le è successo dentro? Ma io non sono mica qui per dirle che è migliore.
2025 – E perché è qui?
- Per ricordarle che ha fatto perdere occasioni e visto nascere amori, che ha distrutto vite e creato seconde possibilità. Un sacco di gente è venuta al mondo con lei.
2025 – Grazie tante, è quello che fanno tutti gli anni.
- Ma quest’anno l’ha fatto lei. Ha iniziato un percorso e l’ha portato a termine. Ed è molto più di quello che riesca a fare tanta gente. Lei un giorno è venuto qui perché era preoccupato per una cosa come Sanremo e ha trovato il tempo, la voglia e il sistema per gestirla. Adesso ha scoperto che è preoccupato per altre cose. Troverà il modo per gestire anche quelle. Qualcuno le vorrà bene e qualcuno la odierà. E va bene così.
2025 – Forse gli dovrei chiedere scusa.
- A chi?
2025 – A loro. A tutti.
- Lo sanno che non è colpa sua, anche quando fanno finta di non saperlo. Io non sono qui per dirle che è il migliore.
2025 - E allora perché è qui?
- Per dirle che non può sentirsi responsabile per tutto. Che ognuno di noi lotta con le parti brutte di sé. Con le guerre, con gli orrori. E tutti oscilliamo ogni giorno fra il desiderio di perdonarci e la tentazione di condannarci. Ma può non scegliere. Io sono qui, oggi, per dirle che può non scegliere. Perché lei è semplicemente ciò che è. E lei è un buon anno.
2025 – Okay…
– Lei è un buon anno.
2025 – Sì, sì… ho capito…
- Mi guardi. Lei è un buon anno.
2025 – Lo so.
- No, no, non lo sa. Lei è un buon anno.
2025 – Va bene.
- Lei è un buon anno.
2025 – La smetta.
- Lei è un buon anno.
2025 – Non mi prenda per il c**o!
- Lei è un buon anno, 2025.
2025 – Mi dispiace tanto. Io non volevo… mi dispiace… mi dispiace così tanto…
- Non c’è motivo. Lei è un buon anno.
2025 – Grazie. Io… grazie…
- Buon anno. E si ricordi: non è solo un buon anno. Lei è unico.
2025 – Buon anno.
- Prossimo!
2026 – Salve, è un po’ che sto in ansia per Sanremo.
Buon anno, soprattutto a chi non pensa di essere un buon anno.
Il testo è di Nicolò Targhetta e la grafica di Amandine Delclos.