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26/11/2020

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17/12/2019

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13/12/2019

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08/12/2019

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04/12/2019
DIFETTI VISIVI - 3° parte IPERMETROPIACOS’È L'IPERMETROPIAL’ipermetropia è un difetto di vista (ametropia) che spesso no...
02/12/2019

DIFETTI VISIVI - 3° parte IPERMETROPIA
COS’È L'IPERMETROPIA
L’ipermetropia è un difetto di vista (ametropia) che spesso non dà sintomi. Tuttavia è un disturbo che può essere facilmente individuato grazie a una visita oculistica.
Nell’occhio ipermetrope i raggi luminosi provenienti dall’infinito vengono focalizzati al di là della retina (oltre il piano retinico). Questo è dovuto principalmente alla presenza di un bulbo oculare “corto” (ipermetropia assiale), anche se altre particolari condizioni possono esserne causa.
COME SI PRESENTA?
L’occhio ipermetrope può correggere naturalmente, entro certi limiti, il difetto tramite la capacità di messa a fuoco (accomodazione). Infatti può compensare il suo difetto visivo riportando l’immagine sulla regione centrale della retina. Questa compensazione è limitata e può avve**re solo per ipermetropie medio-basse e dipende dal grado di accomodazione disponibile: è massimo in giovane età ma diminuisce con gli anni.
Questo spiega perché un certo grado di ipermetropia da giovani viene compensato tranquillamente; ma con l’avanzare dell’età necessita di correzione con lenti sempre più forti, fino alla compensazione totale del difetto. Molti soggetti apparentemente privi di difetti visivi (emmetropi) sono, in realtà, ipermetropi lievi.
COME SI MISURA?

L’ipermetropia si misura in diottrie: più forte è il difetto, maggiori sono le diottrie necessarie alla sua correzione.
COME SI CORREGGE?
Le ipermetropie lievi possono non mostrare alcun sintomo e non richiedere, quindi, alcun tipo di correzione soprattutto nei giovani. Tuttavia frequenti mal di testa (cefalee) e affaticamento visivo – soprattutto durante la lettura – possono essere indizi di un’ipermetropia non completamente corretta. Persone con un’ipermetropia elevata hanno difficoltà sia nella visione da lontano che da vicino e necessitano, quindi, di occhiali o lenti a contatto.
Una forte ipermetropia, se presente in un periodo critico dello sviluppo psicofisico del bambino, può comportare un rischio di ambliopia (occhio pigro) e una tendenza allo strabismo. Il bambino, non vedendo bene, non impara a fissare correttamente gli oggetti. Se uno dei due occhi vede meglio dell’altro, le immagini che arrivano al cervello dall’occhio peggiore possono ve**re “soppresse” (il cervello non ne tiene conto): quest’occhio può perdere la capacità di fissare un oggetto e, dunque, deviare (strabismo). Per evitare questi problemi è assolutamente necessario l’utilizzo di lenti.

Oltre che con occhiali e lenti a contatto la correzione dell’ipermetropia può avve**re con chirurgia refrattiva mediante laser ad eccimeri (lo stesso usato per la miopia) oppure può essere corretta durante l’intervento di cataratta.

30/11/2019

DIFETTI VISIVI - 2° parte ASTIGMATISMO
COS’È L’ASTIGMATISMO?
L’astigmatismo è un disturbo della vista (ametropia) che comporta una minore nitidezza visiva a causa di una deformazione della superficie dell’occhio (cornea) o di un’alterazione delle strutture interne del bulbo oculare. Di conseguenza le immagini risultano poco definite (i contorni non appaiono nitidi) ed è necessario correggere il difetto.
SI PUÒ ESSERE CONTEMPORANEAMENTE MIOPI E ASTIGMATICI?
Sì, ma l’astigmatismo può essere associato non solo a miopia, ma anche a ipermetropia e presbiopia. La sua correzione prevede l’utilizzo di occhiali (con lenti cilindriche o toriche), lenti a coatntto o un intervento di chirurgia refrattiva. In parole semplici l’occhio astigmatico vede gli oggetti poco definiti e, nei casi più gravi, leggermente distorti: il difetto è presente guardando sia da lontano che da vicino.
COME SI FA A CAPIRE CHE SI È ASTIGMATICI?
Molto spesso chi è astigmatico se ne accorge solo dopo una visita oculistica. Per questo motivo è importante sottoporsi sin da bambini a controlli regolari. Esiste anche un autotest (basato sulla osservazione di una sorta di stella) che consente di capire se possa essere presente un astigmatismo; tuttavia ciò non esclude affatto la necessità di sottoporsi ad una visita oculistica completa.
QUALI TIPI DI ASTIGMATISMO ESISTONO?
A seconda della struttura che determina il difetto visivo si parla di:
* astigmatismo corneale: è dovuto ad un’anomala curvatura della cornea;
* astigmatismo interno o lenticolare: è dovuto ad alterazioni delle strutture interne dell’occhio, ad esempio il cristallino (la nostra lente naturale).

Possiamo immaginare la cornea come una calotta sferica trasparente, attraversata da meridiani (come avviene su un mappamondo). A seconda del meridiano che presenta la curvatura maggiore si distinguono tre differenti tipi di astigmatismo:
1. “secondo regola”: è la forma di astigmatismo più diffusa, nel quale il meridiano più curvo è tra quelli verticali (compresi tra 60° e 120°);
2. “contro regola”, nel quale il meridiano più curvo è tra quelli orizzontali (compresi tra 0-30° e 150°-180°) ;
3. “obliquo”, nel quale il meridiano più curvo è tra quelli obliqui (compreso tra 60° e 30°, 120°-150°).

Inoltre, si può distinguere tra:
a) astigmatismo semplice, nel quale si ha solo questo difetto visivo: il fuoco, anziché consistere in un solo punto, sarà disposto lungo una linea. Infatti sulla retina la messa a fuoco lungo un meridiano è diversa da quella lungo l’altro. A seconda della posizione della linea che si forma il difetto si può a sua volta suddividere in:
* astigmatismo miopico semplice (un meridiano si focalizza sulla retina, mentre l’altro si focalizza davanti);
* astigmatismo ipermetropico semplice (un meridiano si focalizza sulla retina, mentre l’altro cade dietro);
b) astigmatismo composto, in cui il difetto visivo è associato ad un altro vizio refrattivo (miopia o ipermetropia). A sua volta si suddivide in:
* astigmatismo miopico composto (entrambi i meridiani si focalizzano davanti alla retina);
* astigmatismo ipermetropico composto (entrambi i meridiani si focalizzano dietro alla retina);
c) astigmatismo misto in cui una linea focale è miope e l’altra ipermetrope (un fuoco è davanti alla retina mentre l’altro cade dietro).
AVERE UN PO’ DI ASTIGMATISMO È NORMALE?
Sì, poiché un certo grado di astigmatismo corneale è fisiologico (fino a 0,5 diottrie si può anche evitare di correggerlo). Tale astigmatismo è, infatti, generalmente compensato in modo naturale dai mezzi diottrici interni all’occhio (cristallino, corpo vitreo, ecc.). L’astigmatismo di grado elevato è generalmente congenito e subisce lievi variazioni nel corso della vita. L’astigmatismo irregolare può essere causato da alterazioni della cornea in seguito a traumi, lesioni e infezioni o può essere dovuto a una malattia chiamata cheratocono.

DIFETTI VISIVI - 1° parte MIOPIACOS’È LA MIOPIALa miopia è un difetto visivo a causa del quale si vede sfocato da lontan...
27/11/2019

DIFETTI VISIVI - 1° parte MIOPIA
COS’È LA MIOPIA
La miopia è un difetto visivo a causa del quale si vede sfocato da lontano (la visione da vicino può essere buona). Nel linguaggio medico è considerata un “vizio di refrazione” (o rifrazione). Il termine “miopia” deriva dal termine greco “myo”, che significa “chiudere”, per indicare l’abitudine tipica dei miopi di strizzare gli occhi per vedere meglio da lontano.
Nell’occhio normale (emmetrope) i raggi luminosi che provengono dagli oggetti distanti vengono messi a fuoco esattamente sulla retina. Nell’occhio miope, invece, questi stessi raggi cadono davanti alla retina e poi divergono: sulla superficie retinica si forma un’immagine sfocata.
Quanto maggiore è il difetto visivo, tanto minore è la distanza alla quale si vede bene. Il difetto si misura in diottrie; ad esempio, se a una persona mancano tre diottrie all’occhio destro, significa che riesce a vedere da una distanza di sette metri una lettera che una persona non miope distingue invece dai dieci metri.
QUALI TIPI DI MIOPIA ESISTONO?
La miopia si può distinguere, sulla base dell’entità del difetto, in lieve (fino a 3 diottrie), media (da 3 a 6 diottrie), elevata (oltre le 6 diottrie).
Si tratta di un difetto della vista frequentissimo nel mondo e in Italia ne è affetto indicativamente il 25% della popolazione (vale a dire circa 15 milioni di persone). In generale in Occidente si ritiene che abbia una prevalenza indicativa del 30%. In Asia, invece, si riscontrano percentuali fino all’80-90% [1].
In genere la miopia insorge in età scolare, aumenta nel periodo dello sviluppo e tende a stabilizzarsi intorno ai 20-25 anni, aumentando solo lievemente dopo quell’età (se non sono presenti particolari patologie che la fanno peggiorare rapidamente).
In una piccola percentuale di casi si presenta nella forma degenerativa della retina, che può determinare gravi conseguenze per la vista: insorge già nei bambini piccoli (tipicamente a 2-3 anni d’età) e progredisce col passare degli anni arrivando anche a valori molto elevati (ad esempio a 30 diottrie), poiché il bulbo oculare continua ad allungarsi in modo patologico, arrivando a compromettere l’integrità di tutte le strutture anatomiche.
A COSA È DOVUTA LA MIOPIA?
Le ragioni principali della miopia sono tre:
1. bulbo oculare più lungo del normale: è la causa più comune;
2. curvatura della cornea o del cristallino maggiore della norma;
3. eccessivo potere refrattivo del cristallino (la lente all’interno dell’occhio è troppo “potente”).

LA VISTA È UNO DEI SENSI DI PRIMARIA IMPORTANZA PER L’UOMO POICHÉ COINVOLGE LA PIÙ AMPIA REGIONE DEL CERVELLO RISPETTO A...
25/11/2019

LA VISTA È UNO DEI SENSI DI PRIMARIA IMPORTANZA PER L’UOMO POICHÉ COINVOLGE LA PIÙ AMPIA REGIONE DEL CERVELLO RISPETTO AGLI ALTRI QUATTRO.
Ecco perché i disturbi della vista sono fastidiosi e, nei casi più gravi, addirittura invalidanti. Attraverso i tuoi occhi scopri il mondo che ti circonda, memorizzi i volti dei tuoi cari e delle persone con cui entri in contatto quotidianamente, osservi paesaggi, colori...
I tuoi occhi sono forti ma nello stesso tempo delicati. Visite periodiche dall’oculista e dall’ottico optometrista possono aiutarti a difenderli.

I disturbi della vista sono alterazioni della capacità visiva. Per comodità possono essere suddivisi in due macrocategorie: difetti visivi e patologie oculari.
Per i difetti visivi (ametropie: miopia, astigmatismo, ipermetropia) è facile trovare una soluzione, come l’uso degli occhiali o delle lenti a contatto, o la chirurgia refrattiva: rimedi che arrivano a neutralizzare il difetto visivo permettendo a chi li usa di vedere bene.
Mentre le patologie oculari (come la cataratta, il glaucoma e la retinopatia diabetica) possono essere molto gravi, soprattutto in assenza di una diagnosi tempestiva, e provocare una perdita totale o parziale del campo visivo da uno o entrambi gli occhi.

Il centro di eccellenza Zeiss - Optimax, con sede a Trieste in piazza della Borsa 8, è il punto vendita di riferimento d...
19/11/2019

Il centro di eccellenza Zeiss - Optimax, con sede a Trieste in piazza della Borsa 8, è il punto vendita di riferimento della città, in grado di offrire una vastissima gamma di occhiali da vista e servizi per andare incontro ad ogni vostra necessità. Ora più che mai potrete usufruire della consulenza di personale specializzato e grazie alle nuove strumentazioni Zeiss realizzare per la prima volta occhiali all’avanguardia personalizzati per voi.

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