22/01/2026
Ci hanno insegnato che bisogna star insieme per il “bene” della famiglia, perché la famiglia DEVE rimanere unita.
Ma a quale costo?
I bambini hanno bisogno di stabilità, di serenità. Devono sapere che la loro casa è un posto sicuro, dove possono sentirsi protetti e sereni.
Cosa insegnano ai bambini una casa dove avvengono costanti litigi e urla? A essere sempre in allerta, a stare attenti al pericolo che tutto possa crollare da un secondo all’altro.
I bambini non hanno gli strumenti per comprendere alcune dinamiche, per leggere questi scontri senza esserne spaventati.
Un ulteriore rischio è la colpa: i bambini sono per natura auto riferiti. Ovvero, se le cose vanno bene e perché sono bravi, se c’è sofferenza é perché sono sbagliati o colpevoli.
Dobbiamo insegnare ai nostri figli cosa vuol dire l’amore: tenderanno a interiorizzare e riproporre il rapporto genitoriale come schema dell’amore.
Certo, bisogna cercare di lottare per far funzionare un rapporto. I rapporti posso esser complicati o, comunque, affrontare dei periodi difficili.
Ma dobbiamo stare attenti a quale sia il limite tra il tentativo di far funzionare le cose e la testardaggine (e paura) di non voler bloccare una situazione irreparabile “per il bene dei bambini”.
Come gestiamo il conflitto, insegna loro come costruire il loro futuro.
Fonti:
- Cummings, E. M., & Davies, P. T. (2010). Marital
Conflict and Children: An Emotional Security
Perspective. Guilford Press.
- Amato, P. R., & Afifi, T. D. (2006). Feeling Caught Between Parents: Adult Children’s Relations With
Parents and Subjective Well-Being. Journal of
Marriage and Family.
- Kelly, J. B. (2000). Children’s Adjustment in
Conflicted Marriage and Divorce: A Decade Review of
Research. Journal of the American Academy of Child
& Adolescent Psychiatry.