Dr. Luca Piazza - Running Injury Specialist

Dr. Luca Piazza - Running Injury Specialist Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dr. Luca Piazza - Running Injury Specialist, Medicina e salute, Via N. Machiavelli 15, Trieste.

Dr. Luca Piazza e’ specializzato negli infortuni del runner e patologie
della colonna vertebrale

Fondatore di PhysioSophy: Studio di Fisioterapia Osteopatia & Chiroterapia | Runner’s clinic

13/04/2026

I primi passi la mattina sono un dolore. Poi passa. Poi torna. Ogni volta peggio. Non è il pavimento freddo.

Si chiama fascite plantare — colpisce il 10-15% dei runner ed è quasi sempre gestita nel modo sbagliato.

Quello che non funziona:
Ghiaccio, riposo, stretching, plantari. Riducono il dolore — non risolvono la causa. Il dolore torna perché la causa non è mai cambiata.

Il meccanismo reale:
La fascia plantare è il tendine del meccanismo a verricello del piede.

Durante la corsa assorbe 3 volte il tuo peso corporeo ad ogni passo. Ad ogni spinta le dita si estendono — la fascia si tende e accumula energia elastica.

Se non è stata allenata progressivamente a reggere questo carico — cede. I muscoli intrinseci del piede che dovrebbero supportare questo lavoro nel runner medio sono atrofici.

Nessun programma generico li allena.

Cosa funziona con evidenza:
Il carico progressivo ad alta intensità riduce il dolore significativamente più dello stretching a 3 e 6 mesi di follow-up.

Non il ghiaccio. Carico progressivo — muscoli piede e polpaccio — graduale — online.

📚 Rathleff MS et al. BJSM. 2015;49(18):1167-75

📩 Scrivimi in DM — link in bio.

06/04/2026

Il tuo polpaccio è forte. Il tuo tendine d’Achille no. Sono due cose diverse. E quasi nessuno te lo dice.

Il pattern classico: rigidità al mattino, migliora con il riscaldamento, torna dopo la corsa.

Non è infiammazione. La ricerca ha abbandonato il modello della tendinite da anni.

Il problema reale:
Il tendine ha esaurito la sua capacità di carico. Il muscolo si adatta in settimane. Il tendine in mesi. Quando aumenti il carico il muscolo regge. Il tendine no.

Durante la corsa il tendine d’Achille assorbe 6-8 volte il tuo peso corporeo ad ogni passo — meno di 2 volte durante la camminata.

Se nella tua routine non c’è mai stato lavoro eccentrico e pliometrico specifico — la molla non è mai stata allenata.

I tre errori universali:
→ Volume o intensità aumentati troppo in fretta
→ Zero lavoro elastico nella routine
→ Riposo senza carico progressivo — riduce il dolore, non aumenta la capacità

Cosa funziona (JOSPT 2024):
→ Carico progressivo eccentrico e Heavy Slow Resistance

📚 Chimenti RL et al. JOSPT 2024 — Midportion Achilles Tendinopathy CPG
Maetz R et al. Orthop J Sports Med. 2023. PMID: 37252040

💬 Scrivi ACHILLE nei commenti → ti mando le info sul programma

04/04/2026

Dolore mentre corri?
Cambiare appoggio NON è la soluzione.

Tallone o avampiede non ti salvano dagli infortuni.
Cambiano solo dove andrai a sovraccaricare.

Il problema non è COME appoggi il piede.
È quanto carico il tuo corpo riesce a gestire.

Se superi la tua capacità → dolore.
Sempre.

✔️ Lavora sulla forza
✔️ Gestisci i carichi
✔️ Migliora la tua capacità di adattamento

Questo è ciò che fa davvero la differenza.

💾 Salva questo video se corri con dolore
📩 Condividilo con un runner che vuoi aiutare!

02/04/2026

Hai dolore alla tibia quando corri. Ti hanno detto di riposare. La ricerca dice che stai perdendo tempo prezioso.

Si chiama sindrome da stress tibiale mediale — la forma clinica di quello che tutti chiamano “dolore alle tibie” o “periostite tibiale”.

Colpisce tra il 13.6% e il 20% dei runner. È la causa più frequente di dolore alla gamba nei runner amatori.

Se il carico continua senza modifiche, il processo può aumentare la suscettibilità alle fratture da stress tibiale. Non è un semplice “dolore da affaticamento”.

Le tre cause che quasi sempre coesistono:

1. Il carico è aumentato troppo velocemente.
Il tessuto osseo si adatta al carico di corsa, ma richiede settimane — non giorni.

La MTSS comporta microtraumi ripetitivi al periostio tibiale e ai muscoli adiacenti, risultando in infiammazione locale.

Quando il volume aumenta più velocemente di quanto il tessuto possa adattarsi, il periostio cede.

2. La cadenza è troppo bassa.
Sotto 165 passi al minuto, ogni passo genera un picco di forza di impatto più elevato sulla struttura ossea.

3. La catena elastica dell’arto inferiore non assorbe il carico.

Non è una questione di rinforzare un muscolo singolo. È la molla intera — tendine, muscolo, fascia — che non ha la stiffness e la capacità elastica per reggere migliaia di impatti a uscita. Pliometria assente. Stiffness tendinea insufficiente. Sistema che cede progressivamente.

Due test che puoi fare adesso:
→ Cadenza: apri Garmin o Coros. Sei sotto 165 passi/minuto? Primo fattore di rischio trovato

→ Carico: calcola il tuo ACWR — km ultima settimana ÷ media km ultime 4 settimane. Supera 1.3? Il carico è troppo alto

La scala del dolore — cosa fare:
🟢 0-3/10 → riduci volume del 30%, elimina le sessioni di qualità
🟡 4-5/10 → stop corsa, cross-training leggero (ciclismo, nuoto)
🔴 6+/10 o dolore oltre 48h → RED FLAG clinico — stop immediato e valutazione
Il riconoscimento precoce, la modifica dell’attività e la correzione biomeccanica sono essenziali per ridurre il rischio di progressione.

📩 Vuoi che analizzi la tua corsa e il tuo carico di allenamento? Scrivimi in DM — link in bio.

31/03/2026

Hai dolore davanti al ginocchio quando corri. Ti hanno detto che è il Runner’s Knee. Il problema non è il tuo ginocchio.

La sindrome femoro-rotulea è la causa più frequente di dolore al ginocchio nei runner — fino al 46% di tutti gli infortuni da corsa.

Il dolore è davanti alla rotula. Peggiora in discesa, sulle scale, dopo una corsa lunga. Quasi sempre compare dopo un aumento improvviso del volume settimanale o dopo l’introduzione di lavori di qualità.

Le tre cause reali — che quasi nessuno ti dice insieme:

1. La cadenza è troppo bassa.
Se corri sotto 165 passi al minuto, il carico compressivo sulla rotula ad ogni passo è significativamente più alto del necessario. Aumentare la cadenza del 5-10% riduce le forze patellofemorali fino al 21%.
(Lenhart et al., Med Sci Sports Exerc, 2014)

2. Non hai mai allenato la pliometria.
La corsa non è un esercizio di forza statica. È un esercizio elastico — il tuo arto inferiore funziona come una molla: assorbe energia all’impatto e la restituisce nella spinta.

Se questa molla non è mai stata allenata, non regge il carico ripetuto della corsa. Tendini, fascia plantare, muscoli — tutto il sistema cede progressivamente.
Questo è il gap che quasi nessun programma generico chiude.

3. Non si rinforza un muscolo singolo — si allena la catena elastica.
La leg extension per il quadricipite. Gli esercizi per il gluteo medio isolato. La leg press bilaterale. Sono esercizi che non replicano la meccanica della corsa. L’arto inferiore in corsa lavora come sistema integrato — catena cinetica monopodalica ad alta velocità. Il rinforzo deve replicare questa dinamica, non isolare singoli muscoli.

I due test che puoi fare adesso:
→ Cadenza: apri Garmin o Coros. Sei sotto 165 passi/minuto? Primo problema trovato.

→ Controllo motorio: squat su una gamba sola davanti allo specchio. Il ginocchio va verso l’interno? Secondo problema trovato.

La scala del dolore — cosa fare:
🟢 0-3/10 → corri ma riduci i lavori di qualità
🟡 4-5/10 → riduci volume e intensità del 50%
🔴 6+/10 → stop e valutazione clinica

30/03/2026

Hai dolore al lato esterno del ginocchio dopo qualche km di corsa. Ti hanno detto che è la bandelletta. Nessuno ti ha detto perché.

La sindrome della bandelletta ileotibiale è la seconda causa più frequente di dolore al ginocchio nei runner — circa il 10% di tutti gli infortuni da corsa.

Non è un problema di attrito tra banda e epicondilo femorale. La ricerca ha abbandonato questa teoria.
È un problema di CARICO BIOMECCANICO sulla struttura laterale del ginocchio — aggravato da pattern cinematici specifici e identificabili.

Le cause biomeccaniche documentate:
→ Hip drop — caduta del bacino controlaterale durante l’appoggio monopodalico. Segnale di debolezza del gluteo medio. Aumenta la tensione sulla bandelletta ad ogni passo.

→ Adduzione dell’anca aumentata — femore che ruota verso l’interno in appoggio. Documentato come fattore di rischio nelle runner con ITBS attivo.

(Foch, Brindle & Pohl, Gait & Posture, 2023)

I tre errori di allenamento che scatenano il problema:

→ Aumento troppo rapido del volume settimanale (>10% a settimana)

→ Aumento della velocità senza adeguata base di forza

→ Assenza di lavoro specifico sugli abduttori dell’anca

Cosa funziona — con evidenza:

→ Rinforzo progressivo degli abduttori dell’anca (hip abductor strengthening) — strategia comune a tutti i trial clinici disponibili (Sanchez-Alvarado et al., 2024)

→ Correzione biomeccanica della cadenza — aumentare la cadenza del 5-10% riduce il carico laterale al ginocchio (Heiderscheit et al., 2011)

→ Gestione progressiva del carico di allenamento

Cosa NON è supportato dall’evidenza:
→ Stretching isolato della bandelletta — nessun trial clinico ne dimostra efficacia significativa
→ Riposo totale senza intervento attivo — il dolore ritorna alla ripresa

Come posso aiutarti:
→ Analisi video biomeccanica della tua corsa — identifico hip drop, adduzione dell’anca e cadenza
→ Analisi della tua routine di forza — valuto se stai lavorando sui muscoli giusti nel modo giusto
→ Analisi del tuo programma di allenamento — identifico gli errori di volume e intensità
📩 Scrivimi in DM — descrivi il tuo dolore e da quanti km compare.

29/03/2026

Squat su una gamba sola per un minuto. Il bacino deve restare perfettamente livello. Se scende dal lato opposto — hai trovato il tuo punto debole.

Questo è il Test 4 della Running Readiness Scale — il più rivelatore dei cinque.
Harrison, Williams et al. (Journal of Athletic Training, 2023).

COSA SERVE:
→ Metronomo app a 80 bpm
→ Telefono per filmarti di fronte
→ Specchio (opzionale)

COME SI ESEGUE:
→ In equilibrio su un piede solo
→ Altro piede sollevato in avanti
→ 80 bpm — giù sul primo beat, su sul secondo
→ Cambia gamba a metà del minuto
→ Bacino livello per tutto il test
→ 1 minuto senza pause

PASSI SE:
✅ Equilibrio mantenuto
✅ Bacino livello per tutto il minuto
✅ 80 squat/minuto completati

FALLISCI SE:
❌ Bacino che scende dal lato opposto alla gamba in appoggio (hip drop)
❌ Perdita di equilibrio
❌ Non mantieni il ritmo per un minuto

Perché questo test è cruciale: ogni passo della corsa è appoggio monopodalico.

Se il gluteo medio è debole, il bacino cade — e il ginocchio, la bandelletta e l’anca pagano il prezzo.

📚 Harrison K et al. J Athl Train. 2023;58(2):120-127. PMID: 34793590
📚 Noehren B et al. JOSPT. 2012. PMID: 22951456

⬇️ Bacino livello o cade? Scrivimelo nei commenti.

28/03/2026

Sali e scendi da un gradino per un minuto seguendo un ritmo preciso.

Sembra semplice. Non lo è.

Questo è il Test 3 della Running Readiness Scale — Harrison, Williams et al. (Journal of Athletic Training, 2023).

COSA SERVE:
→ Un gradino (altezza standard 15-20 cm)
→ Metronomo app a 160 bpm
→ Telefono per filmarti di fronte e di lato

COME SI ESEGUE:
→ Sali e scendi dal gradino a 160 step/minuto
→ Un piede alla volta
→ Cambia gamba guida a metà del minuto
→ Tronco eretto — nessuna inclinazione
→ Ginocchia allineate con il piede
→ 1 minuto senza fermarti

PASSI SE:
✅ 160 step/minuto mantenuti
✅ Ginocchia allineate
✅ Tronco eretto
✅ 1 minuto completo

FALLISCI SE:
❌ Ginocchia che collassano verso l’interno
❌ Tronco che si inclina in avanti o lateralmente
❌ Non mantieni il ritmo per un minuto
Filmati di fronte — le ginocchia dicono tutto.

📚 Harrison K et al. J Athl Train. 2023;58(2):120-127. PMID: 34793590

⬇️ Hai passato o fallito? Scrivimelo nei commenti.

27/03/2026

Il plank non è solo un esercizio addominale. È un test di stabilità del core che predice la tua capacità di trasferire forze correttamente durante la corsa.

Questo è il Test 2 della Running Readiness Scale — Harrison, Williams et al. (Journal of Athletic Training, 2023).

COSA SERVE:
→ Tappetino
→ Timer 1 minuto
→ Telefono per filmarti di lato

COME SI ESEGUE:
→ Plank su avambracci e punte dei piedi
→ Corpo in linea retta da caviglie a testa
→ Peso uguale su entrambi i lati
→ Testa in posizione neutra
→ 1 minuto senza fermarti

PASSI SE:
✅ Linea retta mantenuta per 1 minuto
✅ Peso distribuito ugualmente
✅ Testa neutra

FALLISCI SE:
❌ Fianchi che scendono o salgono
❌ Peso che si sposta su un lato
❌ Non reggi il minuto

Filmati di lato. La linea del corpo è tutto.

📚 Harrison K et al. J Athl Train. 2023;58(2):120-127. PMID: 34793590

⬇️ Hai passato o fallito? Scrivimelo nei commenti.

26/03/2026

Riesci a saltellare per un minuto senza che le ginocchia collassino? Se no, il tuo sistema neuromuscolare non è ancora pronto per il carico della corsa.

Questo è il Test 1 della Running Readiness Scale — la scala clinica validata da Harrison, Williams et al. (Journal of Athletic Training, 2023) per valutare il rischio di infortuni al ginocchio nei runner.

COSA SERVE:
→ Metronomo app (cerca “metronome” sull’App Store — gratuito)
→ Muro davanti a te
→ Telefono per filmarti

COME SI ESEGUE:
→ Posizionati davanti al muro
→ Metronomo a 160 bpm
→ Salta sul posto su entrambi i piedi
→ Solleva le dita ad ogni salto
→ 1 minuto senza fermarti

PASSI SE:
✅ 160 salti/minuto mantenuti
✅ Ginocchia allineate con il piede
✅ 1 minuto senza pause

FALLISCI SE:
❌ Ginocchia collassano verso l’interno
❌ Non mantieni il ritmo
❌ Ti fermi prima del minuto

Filmati di fronte e di lato. La telecamera vede quello che l’occhio non vede.

📚 Harrison K et al. J Athl Train. 2023;58(2):120-127. PMID: 34793590

⬇️ Hai passato o fallito? Scrivimelo nei commenti.

24/03/2026

Il tuo piede atterra troppo lontano dal tuo corpo. Ad ogni passo stai frenando senza saperlo.

Si chiama overstriding — uno dei principali fattori di rischio di infortuni nei runner documentati dalla ricerca biomeccanica.

Cosa succede quando overstride:
→ Picco di carico verticale elevato all’impatto — associato a fratture da stress e infortuni dei tessuti molli
→ Ginocchio quasi esteso all’atterraggio — riduce l’ammortizzazione muscolare
→ Freni invece di propellerti — sprechi energia nel suolo
(Davis IS et al. BJSM 2016 — Heiderscheit BC et al. Med Sci Sports Exerc 2011)

Come si corregge:
→ Aumenta la cadenza del 5-10%
→ Usa un metronomo a 170-175 bpm nelle uscite facili
→ Graduale — mai tutto insieme
Non devi cambiare la tecnica di corsa.

Devi correggere un parametro biomeccanico misurabile.

⬇️ Qual è la tua cadenza media sul Garmin? Scrivimela nei commenti.

24/03/2026

Il tuo coach corregge la tecnica di corsa. La ricerca dice che stai correggendo la cosa sbagliata.

La tecnica di corsa è un concetto prescrittivo — soggettivo, non standardizzato scientificamente. Non esiste un unico pattern tecnico dimostrato come superiore per prevenire gli infortuni in tutti i runner.

La biomeccanica di corsa è un’altra cosa.
È misurabile. È oggettiva. Ha indicatori specifici associati al rischio di infortuni documentati da evidenza peer-reviewed
:
→ Velocità di carico verticale all’impatto — il predittore più forte del rischio di infortuni nei runner. Non la postura. Non lo stile. Un numero misurabile.
(Davis IS et al. BJSM 2016. PMID: 26112035)

→ Cadenza — aumentarla del 5-10% riduce il carico sull’anca del 20%.
(Heiderscheit BC et al. Med Sci Sports Exerc 2011. PMID: 20581720)

→ Overstriding — atterraggio del piede lontano dal centro di massa. Misurabile con analisi video.

→ Caduta del bacino in appoggio monopodalico — associata alla sindrome femoro-rotulea.
(Noehren B et al. JOSPT 2012. PMID: 22951456)

Tecnica di corsa — aria fritta se non supportata da dati oggettivi.

Biomeccanica di corsa — strumento clinico con evidenza scientifica solida.

La differenza non è semantica. È la differenza tra un consiglio generico e un intervento clinico misurabile.

💬 Il tuo coach ti ha mai dato un dato biomeccanico oggettivo? Scrivimelo nei commenti.

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