27/02/2026
Oggi ho lasciato lo studio.
È stata una decisione lunga e sofferta, dopo un anno di tentativi di presenza per lo più fallimentari.
Chi lavora con me sa e ha visto, ahimè, che la mia salute fisica è precaria e nel 2025 ho scoperto qual è la malattia rara che si è aggiunta alla lista delle altre croniche che già mi abitavano, ed è quella che più di tutte mi dà filo da torcere. Avranno avuto un wish di affiliazione per scegliere di convivere tutte con me. I medici mi dicono che sono un caso difficile, lo prendo come un modo goffo per dirmi che sono davvero speciale!
Per quanto io lavori bene in modalità sfida, più il gioco si fa duro, più sono stimolata a giocare, evviva un po’ di sistema agonistico, credo che ad un certo punto sia utile ragionare su una equa distribuzione delle risorse. Rinuncio quindi al lavoro in presenza, che richiede al mio corpo uno sforzo che in questo momento non riesce a reggere.
Sono ovviamente dispiaciuta, perché sebbene le ricerche dicano che la psicoterapia sia efficace anche online, c’è una componente umana e fisica, che la distanza non riesce ad offrire. Sia per voi che per me. 🫂
Conto di tornare a lavorare in presenza, giusto il tempo di riassettare il sistema immunitario. Nel frattempo, tanto online con le sue comodità e per chi avesse bisogno, ogni tot, di vedermi in carne ed ossa (più carne che ossa comunque), ho già un piano 🎹, anche una chitarra 🎸 anzi due, ma intendevo dire una strategia.
Come al solito, Camilla grande supporter, un saluto dal vostro divano e dalla mia poltrona che hanno vissuto con noi momenti incredibili, che porterò sempre nel cuore. Grazie! ❤️🩹
Ora posso davvero dire che lavoro presso me stessa, che disagio! 🤣
“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.”
KHALIL GIBRAN