03/03/2026
L’importanza di ricevere e saper affidarsi
Quando ho deciso di intraprendere questa strada, sapevo che mi sarei trovata davanti a una realtà che fatica a concedersi.
Una realtà che vuole fare, controllare, dimostrare…
ma che ha dimenticato come si fa a ricevere.
Viviamo in una società che ci insegna a essere forti, indipendenti, performanti.
Ci insegna a dare, a produrre, a rispondere.
Ma quasi mai ci insegna ad affidarci.
Eppure, nel mondo olistico, la cura inizia proprio da lì:
dalla capacità di aprirsi.
Di lasciarsi sostenere.
Di permettere a qualcuno di prendersi cura di noi.
Perché siamo arrivati a questo punto?
Forse perché ci hanno insegnato che fidarsi è rischioso.
Che mostrare vulnerabilità è debolezza.
Che chiedere aiuto significa non farcela da soli.
Ma il corpo non mente.
Il corpo sa quando è stanco di trattenere.
Sa quando ha bisogno di essere ascoltato, toccato con rispetto, accolto senza giudizio.
Affidarsi non significa perdere potere.
Significa scegliere consapevolmente di non fare tutto da soli.
Significa riconoscere che la guarigione non è un atto di forza, ma un atto di apertura.
Nel lavoro olistico, ricevere è un gesto sacro.
È uno spazio in cui puoi semplicemente essere.
Senza dover dimostrare nulla.
Forse il vero cambiamento sociale inizia proprio da qui:
dal permetterci di fidarci di nuovo.
Del nostro corpo.
Delle nostre sensazioni.
Di chi si prende cura con presenza e autenticità.
Tu riesci a ricevere?
O senti ancora il bisogno di controllare tutto?
🫁🫀🧠