24/01/2026
Negli ultimi mesi, grazie all’associazione , ho avuto la possibilità di tenere alcuni laboratori di educazione alimentare con le classi quinte della scuola primaria della Circoscrizione 2 – Santa Rita (Torino).
I bambini hanno partecipato con entusiasmo e curiosità, dimostrando interesse e voglia di mettersi in gioco.
Durante uno degli incontri ho proposto un esercizio semplice: associare alcune parole a due immagini, una raffigurante bambini in sovrappeso e una bambini normopeso.
Quello che è emerso è stato forte e difficile da ignorare:
alle immagini dei bambini in sovrappeso sono state associate esclusivamente parole negative, mentre ai bambini normopeso solo aggettivi positivi.
Questo ci dice molto di quanto, già in età così giovane, il corpo venga ancora confuso con il valore, il carattere e persino la personalità di una persona.
Il messaggio più importante è rivolto a noi adulti.
I bambini assorbono i nostri commenti, i nostri giudizi e il nostro modo di parlare dei corpi.
Per questo è fondamentale non stigmatizzare il sovrappeso e l’obesità, ma educare al rispetto, all’ascolto e alla diversità.
Educare al cibo significa anche educare al rispetto.
Di ogni corpo.
Di ogni persona.
Grazie a per aver reso possibile questo progetto così importante.