Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino

Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino "E' incredibile quanta complessità debba precedere la semplicità." James Hillman

12/01/2026
A venerdì!
11/01/2026

A venerdì!

🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕
🌟TEST RAPIDI HIV E SIFILIDE - gratuiti ed in anonimato
📆Venerdì 16 gennaio 2026
🕕dalle ore 17 alle ore 18 sportello informativo HIV e IST
🕕dalle ore 18 alle ore 22 test HIV e Sifilide, ultimo accesso ore 21.30
📍in Via Mazzini 44/E interno cortile a Torino
Vi aspettiamo !!!
Associazione Giobbe onlus Gruppo Abele Onlus Lila Piemonte Odv Casa Arcobaleno Anlaids Croce Rossa Italiana - Comitato di Torino Servizio LGBT - Città di Torino ASL Città di Torino
Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino

04/01/2026

🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕🆕
🌟TEST RAPIDI HIV E SIFILIDE - gratuiti ed in anonimato
📆Venerdì 9 gennaio 2026
🕕dalle ore 18 alle ore 22 test HIV e Sifilide, ultimo accesso ore 21.30
📍in Via Mazzini 44/E interno cortile a Torino
Vi aspettiamo !!!
Associazione Giobbe onlus Gruppo Abele Onlus Lila Piemonte Odv Casa Arcobaleno Anlaids Croce Rossa Italiana - Comitato di Torino Servizio LGBT - Città di Torino ASL Città di Torino
Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino

27/12/2025

Moussa Ag Assarid: “Non conosco la mia età: sono nato nel deserto del Sahara, senza documenti! Sono nato in un accampamento di nomadi tuareg tra Timbuctù e Gao, al nord del Mali. Sono stato pastore di cammelli, capre, pecore e mucche di mio padre. Ora studio Economia all’Università di Montpellier [Francia]. Non sono sposato. Difendo i pastori tuareg. Sono musulmano, senza fanatismo.”

Giornalista: Che bel turbante!

Moussa: “È una leggera stoffa di cotone: permette di coprire il viso nel deserto quando si alza la sabbia e nello stesso tempo di continuare a vedere e a respirare.”

Giornalista: È di un azzurro bellissimo…

Moussa: “Per questo a noi tuareg ci chiamano gli uomini blu: la stoffa stinge e la nostra pelle si tinge di azzurro…”

Giornalista: Come ottenete questo color indaco così intenso?

Moussa: “Con una pianta chiamata indaco, mescolata con altri pigmenti naturali. L’azzurro per i tuareg è il colore del mondo.”

Giornalista: Perché?

Moussa: “È il colore dominante: quello del cielo, che è il tetto della nostra casa.”

Giornalista: Chi sono i tuareg?

Moussa: “Tuareg significa ‘abbandonati’, perché siamo un antico popolo nomade del deserto, solitario e orgoglioso: ‘Signori del deserto’ ci chiamano. La nostra etnia è la amazigh (berbera) e il nostro alfabeto è il tifinagh.”

Giornalista: Quanti siete?

Moussa: “Tre milioni e la maggioranza è ancora nomade. Però la popolazione diminuisce… ‘È necessario che un popolo sparisca perché ci accorgiamo che esisteva’, denunciava una volta un saggio: io lotto per preservare questo popolo.”

Giornalista: A cosa vi dedicate?

Moussa: “Portiamo al pascolo cammelli, capre, pecore, mucche e asini in un regno di infinito e di silenzio...”

Giornalista: Davvero è così silenzioso il deserto?

Moussa: “Se stai solo in quel silenzio, senti il battito del tuo cuore. Non c’è luogo migliore per trovare se stessi.”

Giornalista: Quale ricordo della sua infanzia nel deserto ricorda con maggiore nitidezza?

Moussa: “Mi sveglio con il sole. Lì ci sono le capre di mio padre. Loro ci danno latte e carne e noi le portiamo dove c’è acqua, erba… Così faceva il mio bisnonno, mio nonno e mio padre… E io. Non c’era nient’altro al mondo se non questo e io ero molto felice.”

Giornalista: Sì? Non sembra molto stimolante…

Moussa: “Invece lo è molto. Quando hai sette anni già ti lasciano allontanare dall’accampamento, insegnandoti le cose importanti: a fiutare l’aria, ascoltare, aguzzare la vista, orientarti con il sole e le stelle… E a lasciarti condurre dal ca****lo, se ti perdi: ti porterà dove c’è acqua.”

Giornalista: Sapere questo è prezioso, senza dubbio…

Moussa: “Lì tutto è semplice e profondo. Ci sono pochissime cose e ognuna ha un enorme valore!”

Giornalista: Quindi questo mondo e quello sono molto diversi, no?

Moussa: “Lì ogni piccola cosa dà gioia. Ogni sfiorarsi è prezioso. Sentiamo una gioia profonda per il semplice fatto di toccarci, di stare insieme! Lì nessuno sogna di diventare, perché ciascuno già è!”

Giornalista: Che cosa l’ha scioccato di più durante il suo primo viaggio in Europa?

Moussa: [...] Nell’hotel Ibis [a Parigi], ho visto il primo rubinetto della mia vita: ho visto scorrere l’acqua… e mi è venuta voglia di piangere.”

Giornalista: Che abbondanza, che spreco, no? [...]

Moussa: “Sì. All’inizio degli anni ’90, c’è stata una grande siccità [in Azawad], sono morti gli animali, ci siamo ammalati… Io avrò avuto dodici anni e mia madre è morta… Lei era tutto per me! Mi raccontava le storie e mi ha insegnato a sua volta a raccontarle. Mi ha insegnato ad essere me stesso."

Giornalista: Che cosa è successo alla sua famiglia?

Moussa: “Ho convinto mio padre a lasciarmi andare a scuola. Quasi ogni giorno percorrevo a piedi quindici chilometri. Fino a che il maestro non mi ha lasciato un letto per dormire e una signora mi dava da mangiare quando passavo davanti casa sua. Allora ho capito: mia madre mi stava aiutando…”

Giornalista: Da cosa è nata questa passione per la scuola?

Moussa: “Da quando un paio di anni prima era passata per l’accampamento la Parigi-Dakar e a una giornalista cadde un libro dallo zaino. Lo raccolsi e glielo restituii. Me lo regalò e mi parlò di quel libro: Il piccolo principe. E io ho promesso a me stesso che un giorno sarei stato capace di leggerlo.”

Giornalista: E c’è riuscito.

Moussa: “Sì. E fu così che ebbi una borsa di studio per studiare in Francia.”

Giornalista: Un tuareg all’università…!

Moussa: “Ah, quello che mi manca di più qui è il latte della cammella… e il fuoco. E camminare scalzo sulla sabbia calda. E le stelle: lì le guardiamo ogni notte e ogni stella è diversa dall’altra, come ogni capra è diversa dall’altra… qui di notte guardate la televisione.”

Giornalista: Sì. Cos’è che le sembra la cosa peggiore di qui?

Moussa: “Avete tutto, però non vi basta. Vi lamentate. In Francia, passano la vita lamentandosi! Vi legate per tutta una vita a una banca e c’è un’ansia di possedere, una frenesia, una fretta…

Nel deserto non ci sono ingorghi, perché nessuno vuole superare nessuno!”

Giornalista: Mi racconti un momento di intensa felicità nel suo lontano deserto.

Moussa: “Capita ogni giorno, due ore prima del tramonto: diminuisce il caldo e il freddo non è ancora arrivato e uomini e animali tornano lentamente all’accampamento e i loro profili si stagliano su un cielo rosa, azzurro, rosso, giallo, verde…”

Giornalista: Affascinante, e poi?

Moussa: “È un momento magico… Entriamo tutti nella tenda e bolliamo il tè. Seduti, in silenzio, ascoltiamo il rumore del tè che bolle… La calma ci invade tutti: I battiti del cuore si adeguano al ritmo del tè che bolle…”

Giornalista: Che pace…

Moussa: “Qui avete l’orologio, lì abbiamo il tempo”.

- In questa affascinante intervista, realizzata dal giornalista spagnolo Víctor M. Amela, Moussa Ag Assarid, scrittore tuareg offre uno sguardo profondo sulla sua vita e cultura.

20/11/2025
17/11/2025
16/11/2025
11/11/2025

Le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) sono malattie infettive che si contraggono prevalentemente attraverso i rapporti sessuali non protetti.Su TorinoGiovani trovi un approfondimento sulle IST - Infezioni Sessualmente Trasmissibili con informazioni su cosa sono, come si trasmettono, come prev...

Una giornata sul contrasto alla violenza di genere, nella prestigiosa sala da ballo di Palazzo Madama
06/11/2025

Una giornata sul contrasto alla violenza di genere, nella prestigiosa sala da ballo di Palazzo Madama


  ARCOBALENO Aids ODV
29/10/2025


ARCOBALENO Aids ODV

Indirizzo

Corso Sebastopoli 39/bis
Turin
10134

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

Telefono

+390113181032

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare