01/01/2026
R.Centis
4) PROBLEMI DELLA INFORMATIZZAZIONE MASSICCIA
Un importante aspetto da considerare è la qualità del contatto con la realtà a cui i dispositivi digitali abituano. I dispositivi digitali inducono il bambino, il giovane adulto, o anche noi stessi a leggere in modo superficiale, in modo sommario, scorrendo velocemente il testo: rimaniamo sulla superficie di ciò che leggiamo velocemente e questo non lascia al cervello il tempo necessario per attivare processi linguistici, cognitivi, affettivi, spirituali più sofisticati. Una “lettura profonda”, con comprensione del testo e riflessione, comporta importantissimi processi, come l’adozione di punti di vista, l’empatia, la deduzione, il pensiero critico. Questi processi richiedono tempo. Una capacità di lettura profonda, su un PC è più difficile che sulla carta stampata, perché su un PC le pagine scorrono incessanti e veloci e non c’è il tempo sufficiente per una elaborazione.
La maggiore esposizione a testi cartacei nei primi 10 anni di vita consente di preservare lo sviluppo dei processi di lettura profonda dando un importante contributo al bambino, alla società, alla nostra specie.
Entrambe le modalità ci sono utili, non dobbiamo sacrificare una modalità a vantaggio dell’altra, ma è importante che sviluppiamo ambedue perché portano alla crescita e all’espansione dei processi cognitivi. Bisogna dotare i nostri figli dei criteri di giudizio, altrimenti li doteremo solo di fugaci competenze che saranno superate in pochi anni.