Psicoterapeuti a Torino NORD 1

Psicoterapeuti  a Torino NORD 1 Siamo psicoterapeute con una lunga storia di collaborazione professionale. Per molti anni abbiamo c

R.Centis7 - COSA È ESSENZIALE DELL’UOMO?L’IA è un fattore di crescita e sviluppo ma allo stesso tempo è una sfida alla n...
29/01/2026

R.Centis
7 - COSA È ESSENZIALE DELL’UOMO?
L’IA è un fattore di crescita e sviluppo ma allo stesso tempo è una sfida alla nostra responsabilità sull’uso che ne facciamo: le scoperte scientifiche, lo sviluppo tecnico di per sé non hanno una valenza intrinseca positiva o negativa, tutto dipende dal fine che l’uomo si propone usandoli.
E’arrivata l’era di IA e noi siamo al centro di questa rivoluzione facendo in modo che la tecnologia venga utilizzata come servizio alla società. Il cervello umano rimane la più straordinaria e incredibile macchina nell’universo conosciuto e dobbiamo essere consapevoli che il significato della nostra esistenza non può essere guidata da meccanicità di algoritmi, per quanto sofisticati. Il cervello umano fa cose che, quando cerchiamo di quantificarle, di renderle esplicite, non riusciamo neanche a descrivere. Le macchine non le sanno fare, non le possono fare. Tra queste ci sono cose fondamentali come l’autocoscienza, quella proprietà per cui sappiamo di esistere e facciamo le cose sapendo che esistiamo per farle e siamo noi a farle. IA si può utilizzare come sofisticato strumento tecnologico al nostro servizio, ma con il rischio che ci lasciamo guidare dai suoi processi decisionali basati su calcoli probabilistici, non su scelte consapevoli e creative.
Non possiamo permettere che la nostra libertà e unicità sia posta in balia di pochi che attraverso condizionamenti di cui non siamo consapevoli ci privino delle nostre fondamentali caratteristiche umane.
Articolo completo su: https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

R.Centis6 - EDUCARE AL DIGITALE: significa fare in modo che la tecnologia mantenga la sua natura di strumento e non dive...
18/01/2026

R.Centis
6 - EDUCARE AL DIGITALE:
significa fare in modo che la tecnologia mantenga la sua natura di strumento e non diventi un invasore che riempie ogni spazio mentale libero, effetto a cui ci spingono gli algoritmi; conservare la capacità dell’uso dell’informatica come strumento ma avere degli spazi in cui impariamo e coltiviamo tutte quelle competenze e abilità che la tecnologia tende sopprimere, continuando ad utilizzare la carta stampata e i libri e stimolare la nostra creatività ed immaginazione.
In un mondo in cui sempre più le macchine sostituiscono attività umane, dobbiamo chiederci: cos’è essenziale dell’uomo, cosa non può essere sostituito da una macchina? Per persone che tengano aperta questa domanda su di sé, l’uso di questi strumenti è possibile in maniera responsabile.
Se non deteniamo noi il controllo, IA ha il potere di cambiare la definizione della realtà, può indurci a cambiare i significati di ciò che viviamo senza che ne siamo consapevoli. Oggi parlare di IA non è più solo parlare di tecnologia, ma è una questione di potere: dai tavoli degli ingegneri è approdata ai tavoli istituzionali del potere.
Il digitale, attraverso gli smartphone con cui abbiamo imparato a fare tutto, ha infiltrato le nostre vite, le ha assorbite, tutto è digitalizzato e controllato da qualcuno che sta altrove.
Chi detiene quel potere detiene tutto il potere, perché detiene la conoscenza di tutti i nostri dati e può manipolarli e può manipolare ciò che facciamo e come lo facciamo.
Articolo completo al link: https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

USARE IL CERVELLOUn bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratt...
11/01/2026

USARE IL CERVELLO

Un bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata" - Orizzonte Scuola Notizie Invia

Un bell’intervento di Paolo Crepet: “Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata”…

USARE IL CERVELLOUn bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratt...
11/01/2026

USARE IL CERVELLO

Un bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata" - Orizzonte Scuola Notizie

Un bell’intervento di Paolo Crepet: “Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata”…

5 - IA: I CONTENUTI    R.CentisNel mondo attuale non è più possibile evitare di fare i conti con il digitale e con tutto...
01/01/2026

5 - IA: I CONTENUTI
R.Centis
Nel mondo attuale non è più possibile evitare di fare i conti con il digitale e con tutto ciò che comporta, è un pezzo del nostro mondo ed è indispensabile sviluppare competenze digitali: non è tanto saper usare gli strumenti, ma sviluppare i criteri con cui utilizzare ciò che si ha a disposizione. Avere i criteri per usare qualcosa che è sempre nuovo (la tecnologia avanza velocissimamente e ci propone continuamente qualcosa di nuovo di cui non possiamo avere conoscenza adeguata) è più importante che sapere usare i modi per utilizzarlo. Gli oggetti del mondo reale sono nati per risolvere problemi o bisogni in maniera chiara, semplice: una sedia serve per sedersi, una bottiglia serve per contenere del liquido … I “metastrumenti” (come sono ad es. i “social”) non sono così chiari, ognuno di noi deve identificare lo scopo per cui li usa: se vogliamo l’amicizia e la verità, demandare la risposta ad un surrogato social è un nostro errore di metodo, non dello strumento, che è strutturalmente inadeguato. Affidare la ricerca della verità a qualcosa che funziona su base probabilistica e seleziona per noi le risposte è un errore. Dobbiamo riscoprire come usiamo le cose, tornare ad essere soggetti che paragonano il loro desiderio con quello che ci aspettiamo dallo strumento e con quello che esso può darci. Se non compiamo questo indispensabile processo rimaniamo in balia di algoritmi a cui diamo il potere di definire la nostra stessa essenza di persone

( Commento: vediamo ciò che siamo predisposti vedere!)

R.Centis4) PROBLEMI DELLA INFORMATIZZAZIONE MASSICCIA Un importante aspetto da considerare è la qualità del contatto con...
01/01/2026

R.Centis
4) PROBLEMI DELLA INFORMATIZZAZIONE MASSICCIA
Un importante aspetto da considerare è la qualità del contatto con la realtà a cui i dispositivi digitali abituano. I dispositivi digitali inducono il bambino, il giovane adulto, o anche noi stessi a leggere in modo superficiale, in modo sommario, scorrendo velocemente il testo: rimaniamo sulla superficie di ciò che leggiamo velocemente e questo non lascia al cervello il tempo necessario per attivare processi linguistici, cognitivi, affettivi, spirituali più sofisticati. Una “lettura profonda”, con comprensione del testo e riflessione, comporta importantissimi processi, come l’adozione di punti di vista, l’empatia, la deduzione, il pensiero critico. Questi processi richiedono tempo. Una capacità di lettura profonda, su un PC è più difficile che sulla carta stampata, perché su un PC le pagine scorrono incessanti e veloci e non c’è il tempo sufficiente per una elaborazione.
La maggiore esposizione a testi cartacei nei primi 10 anni di vita consente di preservare lo sviluppo dei processi di lettura profonda dando un importante contributo al bambino, alla società, alla nostra specie.
Entrambe le modalità ci sono utili, non dobbiamo sacrificare una modalità a vantaggio dell’altra, ma è importante che sviluppiamo ambedue perché portano alla crescita e all’espansione dei processi cognitivi. Bisogna dotare i nostri figli dei criteri di giudizio, altrimenti li doteremo solo di fugaci competenze che saranno superate in pochi anni.

3) IA e i giovani  Affascinati dalle nuove tecnologie, abbiamo favorito tantissimo la presenza del digitale nella vita d...
09/12/2025

3) IA e i giovani
Affascinati dalle nuove tecnologie, abbiamo favorito tantissimo la presenza del digitale nella vita dei nostri figli, senza dare loro dei criteri di riferimento. Mentre in molti casi l’autorizzazione a svolgere attività complesse (come ottenere la patente di guida) è soggetta al raggiungimento di maturità cognitiva, abbiamo messo in mano ai bambini strumenti di enorme complessità dandogliene libero accesso.
La tipologia di danni ed effetti collaterali indesiderati sulla salute mentale è molto ampia. Le ricadute in termini di salute sono almeno 4:
1) deprivazione di sonno (questo può riguardare anche gli adulti). Il sonno è un importantissimo fattore di protezione per la salute fisica e mentale e un potenziatore della capacità di apprendimento.
2) deprivazione sociale: in passato non esisteva il fenomeno di adolescenti il cui desiderio massimo è rimanere chiusi nella propria stanza, mentre oggi il fenomeno è sempre più diffuso.
3) Frammentazione dell’attenzione con gravi conseguenze in termini di potenziale di apprendimento cognitivo
4) Comportamenti da “dipendenza” basati sull’attivazione dei sistemi dopaminergici. La dopamina è il mediatore biochimico della gratificazione istantanea: più se ne produce, più il cervello richiede di continuare a fare la cosa che l’ha fatta produrre. Il mondo on –line è tutto basato sull’attivazione dei sistemi dopaminergici. Questa è una delle peggiori cose possibili che sono entrate nella vita dei nostri figli.
Articolo completo: https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 431 a.C.Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece...
29/11/2025

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 431 a.C.

Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento....

Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustiz…

INTELLIGENZA ARTIFICIALE R.Centis2 - Problemi etici nell’uso di IA – perdita del pensiero critico e della creativitàGara...
26/11/2025

INTELLIGENZA ARTIFICIALE
R.Centis
2 - Problemi etici nell’uso di IA – perdita del pensiero critico e della creatività
Garantendo risultati di qualità in tempi molto brevi, esiste il rischio che le persone possano fare eccessivo affidamento sui modelli di IA operativi, portando potenzialmente a una perdita del pensiero critico e delle capacità decisionali.
Inoltre, i modelli di intelligenza artificiale potrebbero essere utilizzati in modo improprio per scopi dannosi, come la diffusione di disinformazione o l'esecuzione di attacchi informatici, o la manipolazione di conversazioni.
Ci sono quindi delle riflessioni importanti rispetto all’uso di IA, che riguardano la struttura stessa della nostra natura umana, e di cui è necessario che diventiamo consapevoli.
Negli ultimi due decenni, il digitale ha trasformato radicalmente ogni aspetto della nostra vita quotidiana: i dispositivi digitali sono sempre connessi, la diffusione delle piattaforme sociali e l’evoluzione degli algoritmi di personalizzazione delle informazioni permeano le nostre vite, spesso senza che ne siamo consapevoli. Nella società del prossimo futuro l’interazione umana soprattutto dei giovani e giovanissimi sarà sempre più mediata da dispositivi digitali connessi a servizi complessi e a gestione non chiara, gestiti da imprese globali.
È quindi cruciale sviluppare non solo il senso critico - frutto di una conoscenza dell’oggetto rispetto al suo obiettivo - ma anche competenze adeguate per affrontare il futuro.

Ciao a tutti! Venerdì 12 dicembre alle ore 21, presso Cascina Fossata (via Ala di Stura 5 – Torino), abbiamo invitato il...
26/11/2025

Ciao a tutti!

Venerdì 12 dicembre alle ore 21, presso Cascina Fossata (via Ala di Stura 5 – Torino), abbiamo invitato il nostro amico Giancarlo Cesana (professore onorario di Igiene all’Università di Milano-Bicocca), per un momento di dialogo dal titolo “Lavoro e gratuità nei luoghi di cura”. La serata, rivolta in particolare a tutti i professionisti della salute, nasce dal desiderio di confrontarci su come la gratuità e la ca**tà verso il malato siano la sorgente autentica della cura e l’unica possibilità per vivere davvero la nostra professione.
Dopo una breve introduzione di Cesana seguirà un dialogo aperto con domande dal pubblico.
L’incontro è organizzato dall’associazione Medicina e Persona e dalla Fondazione Enzo Piccinini, in collaborazione con l’associazione People.

1) COS'È L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE? Rossana CentisL'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatica che per...
14/11/2025

1) COS'È L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE?
Rossana Centis
L'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatica che permette ai computer di compiere compiti tradizionalmente appannaggio dell'intelligenza umana. Questo significa che macchine dotate di IA possono imparare, ragionare, percepire e persino prendere decisioni in modo autonomo.
Fino a qui tutto bene. L’IA si configura ed è studiata e sviluppata per essere un aiuto all’uomo, per liberarlo da una serie di incombenze leganti e necessarie; si tratterebbe solo di imparare a conoscere questo strumento, conoscere le sue potenzialità e i suoi limiti, essendo consapevoli dei suoi effetti dannosi, o quantomeno non utili.
La relazione umana però non potrà essere sostituita dagli algoritmi meccanici che non saranno mai in grado di percepire emozioni, ma soltanto di gestire dei comportamenti in base ad una analisi effettuata: nell’umano questi si generano in relazione al nostro mondo emozionale, ma gli algoritmi di IA non possono sviluppare un mondo emotivo ed una conoscenza emotiva. Gli algoritmi non sanno cosa è gioia, felicità, dolore, sofferenza.
Prendendo come esempio l’esperienza attuale di IA, per consentire alle macchine di comprendere e rispondere agli input del linguaggio naturale, si sono sviluppati numerosi modelli e piattaforme. La più utilizzata è Chat GPT, la quale, a fronte di notevoli abilità a simulare i processi cerebrali umani, presenta non pochi limiti, tali da sollevare problemi etici (continua …)
Articolo completo:

Questo scritto contiene delle riflessioni abbastanza complesse, e articolate su vari livelli. Perché OCCUPARSI DELL’ IA  COME OPERATORI NEL CAMPO DELLA SALUTE?       L…

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Turin
10155

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