Psicoterapeuti a Torino NORD 1

Psicoterapeuti  a Torino NORD 1 Siamo psicoterapeute con una lunga storia di collaborazione professionale. Per molti anni abbiamo c

RI – DIMENSIONAMENTO DELL’ANIMAdi Starseed Gioy Ri - dimensionare l’anima: ritrovare la dimensione giusta per l’ anima, ...
27/03/2026

RI – DIMENSIONAMENTO DELL’ANIMA

di Starseed Gioy Ri - dimensionare l’anima: ritrovare la dimensione giusta per l’ anima, dandole il posto e lo spazio che le spetta. Di solito lo spazio che riserviamo all’anima è ristretto, esiguo, scarno. C’è anche la tendenza opposta: lasciate tanto spazio alla parte di noi che non è visibile, dimenticandoci che apparteniamo alla terra e alla sua corporeità. Siamo fatti anche di ciò che terra è....

di Starseed Gioy Ri – dimensionare l’anima:  ritrovare la dimensione  giusta per l’ anima, dandole il posto  e lo spazio  che le spetta. Di solito lo spazio che riserviamo…

Qualiadi Starseed Gioy I qualia… Il pensiero dei qualia continua a rotearmi nel cervello. Definizione di IA: I qualia (p...
20/03/2026

Qualia

di Starseed Gioy I qualia… Il pensiero dei qualia continua a rotearmi nel cervello. Definizione di IA: I qualia (plurale del latino quale) sono gli aspetti soggettivi, qualitativi e fenomenici delle esperienze coscienti: il "come ci si sente" a percepire qualcosa. Esempi includono la "rossezza" del rosso, il dolore di un mal di testa, o il gusto del cioccolato. Sono esperienze private, non descrivibili fisicamente e costituiscono il "problema difficile" della coscienza....

di Starseed Gioy  I qualia…  Il pensiero dei  qualia continua a rotearmi nel cervello. Definizione di IA: I qualia (plurale del latino quale) sono gli aspetti sog…

In vetta. In compagnia.Luca, Triuggio. Lettera a Tracce – Litterae communionis settembre 2000 27 luglio 1984. Sono al bi...
13/03/2026

In vetta. In compagnia.

Luca, Triuggio. Lettera a Tracce – Litterae communionis settembre 2000 27 luglio 1984. Sono al bivacco della Fourche, davanti a me la Brenva, una parete alta un chilometro e mezzo e larga due, la mia intenzione è salirla in solitaria fino in vetta al Monte Bianco. Il tempo è bello, sono allenato, è da molto tempo che attendo questo momento, ma adesso che sono così vicino a questo gigante, mi assale una velata paura....

 Luca, Triuggio. Lettera a Tracce – Litterae communionis  settembre 2000 27 luglio 1984. Sono al bivacco della Fourche, davanti a me la Brenva, una parete alta un chilometro e mezzo e lar…

IN PALESTRAdi Starseed Gioy Sul tapis roulant vicino al mio sale un amico. - ciao - ciao, come va? - Bene, bene, abbasta...
06/03/2026

IN PALESTRA

di Starseed Gioy Sul tapis roulant vicino al mio sale un amico. - ciao - ciao, come va? - Bene, bene, abbastanza bene… - e a casa? - beh, sai, c’è la mamma che ha qualche problema … con l’ecografia le hanno trovato dei nodi sul fegato … adesso bisogna fare degli accertamenti ulteriori! - ( Mi si gela il sangue....

di Starseed Gioy   Sul tapis roulant vicino al mio sale un amico. – ciao – ciao, come va? – Bene, bene, abbastanza bene… – e a casa? – beh, sai, c’è la mamma…

OBLIOdi Starseed Gioy Ora mi sparo la dose quotidiana di droga elettronica. Che bello non pensare, non entrare a contatt...
27/02/2026

OBLIO

di Starseed Gioy Ora mi sparo la dose quotidiana di droga elettronica. Che bello non pensare, non entrare a contatto con il mio cuore e con il dolore che ci sta dentro … essere trattenuto nella superficie per fare surf tra i flutti. È impegnativo e distraente. E’ il mio Lete, il mio fiume dell’oblio e ogni volta che lo attraverso dimentico chi sono....

di Starseed Gioy   Ora mi sparo la dose quotidiana di droga elettronica. Che bello non pensare, non entrare a contatto con il mio cuore e con il dolore che ci sta dentro …  essere tr…

IO HO UN PADRONEdi Starseed Gioy Ho un padrone. In realtà non so bene cosa vuol dire avere un padrone. Lui crede di poss...
12/02/2026

IO HO UN PADRONE

di Starseed Gioy Ho un padrone. In realtà non so bene cosa vuol dire avere un padrone. Lui crede di possedere me, ma in realtà anche io possiedo lui. Ci siamo scelti a vicenda. Quando è venuto a prendermi ero piccolino e stavo ancora con la mia mamma. Ho annusato la sua mano e il suo odore mi è piaciuto, mi ha catturato; mi sono avvicinato e lui mi ha preso in braccio....

di Starseed Gioy Ho un padrone. In realtà non so bene cosa vuol dire avere un padrone. Lui crede di possedere me, ma in realtà anche io possiedo lui. Ci siamo scelti a vicenda.  Quando è venut…

R.Centis7 - COSA È ESSENZIALE DELL’UOMO?L’IA è un fattore di crescita e sviluppo ma allo stesso tempo è una sfida alla n...
29/01/2026

R.Centis
7 - COSA È ESSENZIALE DELL’UOMO?
L’IA è un fattore di crescita e sviluppo ma allo stesso tempo è una sfida alla nostra responsabilità sull’uso che ne facciamo: le scoperte scientifiche, lo sviluppo tecnico di per sé non hanno una valenza intrinseca positiva o negativa, tutto dipende dal fine che l’uomo si propone usandoli.
E’arrivata l’era di IA e noi siamo al centro di questa rivoluzione facendo in modo che la tecnologia venga utilizzata come servizio alla società. Il cervello umano rimane la più straordinaria e incredibile macchina nell’universo conosciuto e dobbiamo essere consapevoli che il significato della nostra esistenza non può essere guidata da meccanicità di algoritmi, per quanto sofisticati. Il cervello umano fa cose che, quando cerchiamo di quantificarle, di renderle esplicite, non riusciamo neanche a descrivere. Le macchine non le sanno fare, non le possono fare. Tra queste ci sono cose fondamentali come l’autocoscienza, quella proprietà per cui sappiamo di esistere e facciamo le cose sapendo che esistiamo per farle e siamo noi a farle. IA si può utilizzare come sofisticato strumento tecnologico al nostro servizio, ma con il rischio che ci lasciamo guidare dai suoi processi decisionali basati su calcoli probabilistici, non su scelte consapevoli e creative.
Non possiamo permettere che la nostra libertà e unicità sia posta in balia di pochi che attraverso condizionamenti di cui non siamo consapevoli ci privino delle nostre fondamentali caratteristiche umane.
Articolo completo su: https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

R.Centis6 - EDUCARE AL DIGITALE: significa fare in modo che la tecnologia mantenga la sua natura di strumento e non dive...
18/01/2026

R.Centis
6 - EDUCARE AL DIGITALE:
significa fare in modo che la tecnologia mantenga la sua natura di strumento e non diventi un invasore che riempie ogni spazio mentale libero, effetto a cui ci spingono gli algoritmi; conservare la capacità dell’uso dell’informatica come strumento ma avere degli spazi in cui impariamo e coltiviamo tutte quelle competenze e abilità che la tecnologia tende sopprimere, continuando ad utilizzare la carta stampata e i libri e stimolare la nostra creatività ed immaginazione.
In un mondo in cui sempre più le macchine sostituiscono attività umane, dobbiamo chiederci: cos’è essenziale dell’uomo, cosa non può essere sostituito da una macchina? Per persone che tengano aperta questa domanda su di sé, l’uso di questi strumenti è possibile in maniera responsabile.
Se non deteniamo noi il controllo, IA ha il potere di cambiare la definizione della realtà, può indurci a cambiare i significati di ciò che viviamo senza che ne siamo consapevoli. Oggi parlare di IA non è più solo parlare di tecnologia, ma è una questione di potere: dai tavoli degli ingegneri è approdata ai tavoli istituzionali del potere.
Il digitale, attraverso gli smartphone con cui abbiamo imparato a fare tutto, ha infiltrato le nostre vite, le ha assorbite, tutto è digitalizzato e controllato da qualcuno che sta altrove.
Chi detiene quel potere detiene tutto il potere, perché detiene la conoscenza di tutti i nostri dati e può manipolarli e può manipolare ciò che facciamo e come lo facciamo.
Articolo completo al link: https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

USARE IL CERVELLOUn bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratt...
11/01/2026

USARE IL CERVELLO

Un bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata" - Orizzonte Scuola Notizie Invia

Un bell’intervento di Paolo Crepet: “Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata”…

USARE IL CERVELLOUn bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratt...
11/01/2026

USARE IL CERVELLO

Un bell'intervento di Paolo Crepet: "Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata" - Orizzonte Scuola Notizie

Un bell’intervento di Paolo Crepet: “Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata”…

5 - IA: I CONTENUTI    R.CentisNel mondo attuale non è più possibile evitare di fare i conti con il digitale e con tutto...
01/01/2026

5 - IA: I CONTENUTI
R.Centis
Nel mondo attuale non è più possibile evitare di fare i conti con il digitale e con tutto ciò che comporta, è un pezzo del nostro mondo ed è indispensabile sviluppare competenze digitali: non è tanto saper usare gli strumenti, ma sviluppare i criteri con cui utilizzare ciò che si ha a disposizione. Avere i criteri per usare qualcosa che è sempre nuovo (la tecnologia avanza velocissimamente e ci propone continuamente qualcosa di nuovo di cui non possiamo avere conoscenza adeguata) è più importante che sapere usare i modi per utilizzarlo. Gli oggetti del mondo reale sono nati per risolvere problemi o bisogni in maniera chiara, semplice: una sedia serve per sedersi, una bottiglia serve per contenere del liquido … I “metastrumenti” (come sono ad es. i “social”) non sono così chiari, ognuno di noi deve identificare lo scopo per cui li usa: se vogliamo l’amicizia e la verità, demandare la risposta ad un surrogato social è un nostro errore di metodo, non dello strumento, che è strutturalmente inadeguato. Affidare la ricerca della verità a qualcosa che funziona su base probabilistica e seleziona per noi le risposte è un errore. Dobbiamo riscoprire come usiamo le cose, tornare ad essere soggetti che paragonano il loro desiderio con quello che ci aspettiamo dallo strumento e con quello che esso può darci. Se non compiamo questo indispensabile processo rimaniamo in balia di algoritmi a cui diamo il potere di definire la nostra stessa essenza di persone

( Commento: vediamo ciò che siamo predisposti vedere!)

R.Centis4) PROBLEMI DELLA INFORMATIZZAZIONE MASSICCIA Un importante aspetto da considerare è la qualità del contatto con...
01/01/2026

R.Centis
4) PROBLEMI DELLA INFORMATIZZAZIONE MASSICCIA
Un importante aspetto da considerare è la qualità del contatto con la realtà a cui i dispositivi digitali abituano. I dispositivi digitali inducono il bambino, il giovane adulto, o anche noi stessi a leggere in modo superficiale, in modo sommario, scorrendo velocemente il testo: rimaniamo sulla superficie di ciò che leggiamo velocemente e questo non lascia al cervello il tempo necessario per attivare processi linguistici, cognitivi, affettivi, spirituali più sofisticati. Una “lettura profonda”, con comprensione del testo e riflessione, comporta importantissimi processi, come l’adozione di punti di vista, l’empatia, la deduzione, il pensiero critico. Questi processi richiedono tempo. Una capacità di lettura profonda, su un PC è più difficile che sulla carta stampata, perché su un PC le pagine scorrono incessanti e veloci e non c’è il tempo sufficiente per una elaborazione.
La maggiore esposizione a testi cartacei nei primi 10 anni di vita consente di preservare lo sviluppo dei processi di lettura profonda dando un importante contributo al bambino, alla società, alla nostra specie.
Entrambe le modalità ci sono utili, non dobbiamo sacrificare una modalità a vantaggio dell’altra, ma è importante che sviluppiamo ambedue perché portano alla crescita e all’espansione dei processi cognitivi. Bisogna dotare i nostri figli dei criteri di giudizio, altrimenti li doteremo solo di fugaci competenze che saranno superate in pochi anni.

Indirizzo

Via Botticelli 11/15
Turin
10155

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